Visualizzazione post con etichetta Soprintendenza per i Beni Archeologici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Soprintendenza per i Beni Archeologici. Mostra tutti i post

sabato 15 novembre 2014

I più antichi Etruschi di Marzabotto-Kainua si presentano in una visita guidata.



Domani, domenica 16 novembre, alle 15, il museo etrusco di Marzabotto svela alcuni dei ‘misteri’ archeologici di cui è custode con una visita guidata di presentazione, una conferenza e l’inaugurazione dei nuovi supporti della pisside d’avorio e della testa di kouros.

Nella presentazione d’invito si legge:

Chi è quell’uomo che guida un carro da parata trainato da cavalli e leoni? E che ci fa a Marzabotto una prestigiosa testa in marmo così simile a quelle scolpite in Grecia nel 500 a.C.?

Agli interrogativi risponderà  il direttore Paola Desantis che accompagnerà il pubblico alla scoperta de “I più antichi Etruschi di Marzabotto-Kainua: il Signore dei leoni e altre storie", con un percorso guidato e  conferenza sulle testimonianze più antiche della città etrusca, seguiti dall'inaugurazione dei nuovi supporti realizzati con il contributo del Rotary Club Bologna Valle del Savena e di GBneon.

Il coperchietto di pisside d'avorio fu rinvenuto in minuscoli pezzi nel pozzo della plateia D. Realizzato a intaglio utilizzando una sezione di zanna d’elefante, raffigura una complessa processione rituale, con carro trainato da una pariglia di leoni e cavalli, guidato a cassetta da un personaggio maschile in atteggiamento chiaramente celebrativo. L’intera scena, completata da due uomini nudi che tengono per il collo gli equini e le fiere, rappresenta la sfilata trionfale di un esponente della classe aristocratica, impegnato a manifestare il proprio rango nell’esercizio di una caccia reale.
Prodotto fra il 620 e il 580 a.C. in Etruria tirrenica, questo manufatto d’importazione è una delle più importanti testimonianze di artigianato artistico restituite dalla città. La sua datazione, molto più antica rispetto al luogo dove è stato ritrovato, dà adito a due interpretazioni: il coperchio potrebbe essere stato portato a Marzabotto come un cimelio da qualcuno che lo deteneva da più di un secolo oppure questo prodotto di alto artigianato è il relitto di una fase di vita del pianoro tardo Orientalizzante che la ricerca archeologica non ha ancora individuato con certezza.

La testa di Kouros in marmo greco di Paros (nella foto) fu rinvenuta vicino all’area dov’è stato di recente individuato un grande tempio dedicato a Tinia: è stata dunque interpretata come un’offerta alla divinità.
La testa apparteneva a una statua alta circa 110 cm raffigurante un kouros, una giovane figura maschile in piedi.
Inquadrabile nella produzione artistica della fine del VI sec. a.C. e inizialmente considerata di produzione greca, pare invece attribuibile a un'officina locale, probabilmente stimolata dalla presenza di artigiani greci in Etruria Padana.

L'ingresso al museo e tutte le proposte della giornata sono gratuite.

per ulteriori dettagli


L'iniziativa è promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto, Direttore Paola Desantis, in collaborazione con Rotary Club Bologna-Valle del Savena e di GBneon, e rientra nell'ottava edizione di SBAM! Sistema Biblioteche Archivi Musei, rassegna promossa dalla Provincia di Bologna per valorizzazione gli istituti culturali del territorio e presentare ai cittadini la grande ricchezza e varietà del patrimonio culturale provinciale.

Punto ristoro all'interno dell'area archeologica aperto tutto il giorno.

sabato 4 ottobre 2014

La cultura unisce oltre il tempo e la guerra: i giovani Etruschi di Marzabotto nell'antica Kainua lo testimoniano.





il museo prima della distruzione del 1944

Il 70° Anniversario dell’Eccidio di Monte Sole e della distruzione del museo etrusco di Marzabotto, avvenuta il 17 novembre del 1944, viene ricordata domani, domenica 5 ottobre, alle 15, al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto con la presenza di  una delegazione di studenti tedeschi dell'Hauptschule di Starnberg, in visita ai coetanei eredi dell'antica città etrusca di Kainua. L’incontro è guidato dal direttore del museo, Paola Desantis, che illustrerà  al pubblico le vicende e i danni causati dalla guerra alla città etrusca e al suo museo.

Alle  16, diverranno protagonisti i giovani studenti che guideranno i coetanei tedeschi alla scoperta dell'antica città, illustrando sia le testimonianze archeologiche sia i tragici eventi della storia più recente, che non hanno risparmiato dalla distruzione neppure il museo stesso. Gli studenti marzabottesi,  nell’assolvere il loro compito, avranno il supporto tecnico-scientifico della direttrice Desantis.

L’ingresso è gratuito.

Ecco il comunicato:

“Anche quest’anno la commemorazione dell’eccidio di Marzabotto, “si legge nel comunicato,” fa tappa nel luogo di più antica e prestigiosa memoria dell’Appennino -non solo Emiliano- che testimonia l’evoluta e raffinata cultura che ha caratterizzato questo territorio fin dalla più remota antichità. Saranno i giovani Etruschi di Marzabotto ad accogliere i coetanei tedeschi in un abbraccio che spazia oltre i confini della storia attuale. E i nuovi Etruschi, ‘di tutti i popoli il più religioso’, come scriveva Tito Livio, ricomporranno lungo le vie dell’antica città le fila di un’amicizia fra i popoli che ci auguriamo non vorrà più interrompersi.
Sarà una nuova tappa del progetto ‘Il Museo e la guerra: ... raccontami la storia’ che vede i giovani Etruschi di Marzabotto impegnati, fin dallo scorso anno, a recuperare le memorie del museo prima della distruzione avvenuta il 17 novembre 1944”.

All’appuntamento parteciperanno anche i rievocatori dell’associazione guidati dal generale Veltur (Gianni Passani), reduci da una bella rappresentazione a favore degli ospiti della casa protetta di Vergato.

In quella occasione, i rievocatori dell’associazione Metlum Kainual si sono trasformati in ‘attori storici’ e hanno rappresentato l’antico ‘matrimonio etrusco’, la cerimonia religiosa di fondazione della città e un duello fra due guerrieri, con l’apprezzamento e la partecipazione generale. Il personale,  gli ospiti della struttura e i parenti presenti non hanno mancato di evidenziare la loro emozionata partecipazione con applausi e espressioni di ringraziamento.