Visualizzazione post con etichetta Ponte di Castrola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ponte di Castrola. Mostra tutti i post

sabato 18 maggio 2024

Il ponte di Castrola è tornato in servizio

 

Martina Mari ha inviato il link con immagini video e interviste dell'inaugurazione del ponte di Castrola :

 

https://we.tl/t-ujEI8zsuoW


 

Interviste a:

Marco Masinara, Sindaco di Camugnano

Marco Aldrovandi, Sindaco di Castel di Casio

Tiberio Rabboni, Pres. GAL Appennino Bolognese

Valentina Borghi, Pres. Bonifica Renana.

martedì 14 maggio 2024

Il Ponte di Castrola è rinato a nuova vita

 Venerdì prossimo, 17 maggio, alle 10, l’inaugurazione. Alle 11.15, l'illustrazione dell'intervento alla Rocchetta Mattei



 

L’ottocentesco ponte di Castrola era chiuso per rischio di crollo in quanto presentava gravi lesioni nelle giunzioni tra gli archi laterali e la volta, fessurazioni e crolli nei muri d’ala ed erosione dei blocchi di fondazione e del piano di calpestio.

Il restauro, promosso dai comuni di Camugnano e di Castel di Casio, dal CAI sez. Alto Reno e Bologna, dalle associazioni locali Camminatori Camugnanesi e Nuèter, è stato finanziato dal GAL dell’Appennino Bolognese e dal Consorzio della Bonifica Renana che ha curato anche la progettazione e la realizzazione dell’intervento.


Per consentire il restauro, è stato necessario installare un ponteggio sospeso, viste le difficoltà di accesso all’area e le precarie condizioni statiche del ponte. L’intervento ha previsto il consolidamento della volta, con fibre in carbonio, la ricostruzione della muratura con malta a calce e stuccatura finale. Consolidata la volta, è stato possibile procedere con la rimozione completa dei parapetti e dei selciati. Sono stati preservati i componenti originari del ponte, in arenaria locale. Una volta risolti i temi strutturali, sistemate le murature dei timpani laterali ed i riempimenti, gli elementi recuperati sono tornati nella posizione iniziale.

Contestualmente sono stati ripristinati anche dieci chilometri del Sentiero Antico di Castrola, storico percorso che connetteva le valli del Limentra, del Brasimone, del Setta e del Bisenzio. Per secoli fu la strada di pellegrini, mercanti ed abitanti della zona diretti verso Porretta e la Toscana.

 

BOX note storiche sul ponte:

Risalgono alla fine del XII secolo le prime notizie di un ponte in questo luogo sul torrente Limentra; ponte che, crollato successivamente, fu sostituito da manufatti in legno. L’attuale attraversamento ‘a schiena d’asino’, evocativo delle tipologie
medievali, fu costruito a metà dell’800 e si è ora concluso il restauro, finanziato dal GAL dell'Appennnino Bolognese e realizzato dalla Bonifica Renana. Il ponte fu possesso delle celebre Abbazia di S. Maria di Montepiano, monastero benedettino vallombrosano di Prato. Vicino all’opera vi era in origine anche un edificio, casa del converso che si occupava dell’attraversamento controllando il passaggio, eseguendo la manutenzione e riscuotendo un pedaggio da parte dei viaggiatori.

L’archivio dell’Abbazia di Montepiano conserva altri documenti medievali che riportano donazioni di terre da parte di possidenti locali al monastero. Donazioni utili a creare un patrimonio da cui trarre una rendita stabile per la manutenzione della
strada e del ponte. Infatti, in epoca pre-comunale, spesso gli enti religiosi si occupavano di queste cure.
 

venerdì 17 novembre 2023

Parte il restauro del Ponte di Castrola

La sua riqualificazione consentirà il ripristino del collegamento sentieristico tra Castel di Casio e Camugnano, grazie alla collaborazione e al contributo dei due Comuni, delle sezioni CAI Alto Appennino Bolognese e Bologna-Castiglione e  dell'Ass. Camminatori Camugnanesi. Il restauro del ponte è finanziato dl GAL dell’Appennino Bolognese e dalla Bonifica Renana.

di Martina Mari


Fissati i ponteggi, partono i lavori di restauro di un simbolo dell’ Appennino bolognese. Si tratta del Ponte di Castrola, classico ponte a schiena d'asino a cavallo dell'antico percorso che collega i territori della valle del Limentra con le valli del Brasimone, del Setta e del Bisenzio.

L'attuale manufatto risale alla metà dell'800 ma si hanno notizie di un attraversamento del torrente in questo punto già nel 1189 d.C., appartenente all’importante Abbazia benedettina di Montepiano, posta proprio sul valico fra Setta e Bisenzio. Da diversi atti di donazione risalenti all’epoca, conservati presso l’Abbazia, è possibile dedurre la funzione strategica che il ponte ha avuto nel Medioevo, così come il sovrastante castello del vicino borgo di Castrola. 

Il ponte, bene storico tutelato, versava in condizioni pessime ed era a rischio di crollo. Dopo un piccolo consolidamento provvisorio (effettuato dalla Bonifica Renana nel 2020), si dà il via al restauro completo dell'opera: un ponte a schiena d'asino, a campata unica, realizzato con blocchi squadrati di arenaria locale e caratterizzato da un'elegante sagoma incurvata, con appoggi massicci, in contrasto con il sottile spessore dell’arco in chiave. L'orografia della stretta valle e le frequenti condizioni di piena hanno determinato l'altezza del manufatto. 

Il ponte era funzionale allo storico cammino che, dai borghi di Caprara, Vigo e Montovolo, nell'Appennino Bolognese, conduceva al porto della città marinara di Pisa, meta di mercanti, pellegrini, crociati e viandanti.

Dopo una complessa attività preventiva per fissare i ponteggi, parte ora il restauro vero e proprio, con il consolidamento delle strutture portanti, la ricostruzione di parapetti e selciato di transito.

Fortemente voluto dai Comuni di Castel di Casio e di Camugnano (congiuntamente alle associazioni locali, a Nuèter e al CAI), il restauro del Ponte di Castrola comporta un investimento di 500 mila euro, resi disponibili per il 90% dal GAL Appennino Bolognese e per il 10% dalla Bonifica Renana cui compete anche la progettazione esecutiva (già conclusa) e la direzione lavori. Il restauro del ponte è un intervento connesso al recupero anche di 10 chilometri dell'antico percorso citato, nel tracciato coincidente con il sentiero CAI 149 che collega il borgo di Guzzano con la piazza di Castel Casio. Anche tale intervento è in fase di realizzazione da parte della Bonifica Renana; entrambe le opere verranno concluse entro la primavera del 2024.