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lunedì 2 dicembre 2013

Primarie del pd. Riflessione dopo l'X Factor di Sky.



Una voce della Sinistra, una voce ‘fuori dal coro’ che non si allinea alle attuali posizioni emerse ultimamente, che si presenteranno al vaglio delle primarie PD dell’8 dicembre.

E’ quella del marzabottese Dante Franchi (nella foto) , a lungo impegnato nella vita politica di Marzabotto e non solo.

Pubblichiamo la sua lettera aperta che è giunta alla Redazione.


A cosa penso?
Si possono pensare tante cose ovviamente e magari anche molto più urgenti e importanti ma, sento che intorno a me non si parla d'altro e allora dirò anch'io ciò che penso dello spettacolo intitolato "primarie del pd" mandato in onda da pochi giorni orsono da Sky.

Sono consapevole che non è simpatico fare la parte di quello che "rompe le favole". Lo so benissimo Compagne e Compagni.

Stando ai commenti che girano stamani, non posso però fare a meno di attirare la vostra attenzione sul fatto che alla fine a decidere continui ad essere la speranza, un irrinunciabile e umano bisogno di speranza, che la fa da padrone ed offusca tutto il resto.

Basta una trasmissione televisiva, santo Sky, per rendere irrilevante e far sparire tutto ciò che anche questi hanno realmente FATTO fino a qui, e, tutti li a giudicarli invece per ciò che hanno DETTO.

Solo una incrollabile fede, che noi chiamiamo speranza, ci può far scordare che questi hanno votato gli f35, la fiducia alla Cancellieri, la legge Fornero, il pareggio di bilancio in Costituzione, il Fiscal Compact che ci strozzerà, politiche che stanno uccidendo il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti, i governi con Berlusconi e, in cima a tutte perchè è la più pericolosa, lo scardinamento della Costituzione antifascista e mille altre nefandezze, e però restiamo renderci incapaci di trarne le necessarie conseguenze.

Ancora una volta una trasmissione televisiva sembra avere il potere di cancellare tutto quello che è stato e viene realmente fatto, per sostituirlo con ciò che viene detto.

Continuano a campare sulla fede dei militanti e sul patrimonio civile e morale del P.C.I., utilizzandolo senza pudore e senza averne titolo, ma noi, quelli che da li vengono, non ci dovremmo dimenticare l'insegnamento di Berlinguer: tenere sempre assieme CUORE e CERVELLO, quando si devono fare scelte importanti.

Infine poi mi chiedo: Perchè questi dovrebbero cambiare i loro comportamenti reali fino a quando al botteghino continua ad essere venduto bene il loro spettacolo?

Dante Franchi

venerdì 1 novembre 2013

Il Circolo PD di Monzuno ha un nuovo segretario.




Cosimo Barbarino (nella foto)  è il nuovo segretario del Circolo PD di Monzuno.  Ne ha dato notizia Francesco Manieri, segretario uscente. Manieri ha rinunciato all’incarico, nel rispetto dei regolamenti del partito, per partecipare alle ‘primarie’ per individuare il portabandiera del PD alle prossime amministrative di Monzuno. Primarie che non ha vinto.  
 
Nel comunicato si legge: “ In occasione dell’Assemblea Congressuale del PD di Monzuno tenutasi il 25 ottobre scorso, è stato eletto il nuovo Segretario di Circolo di Monzuno.
E’ stato designato Cosimo Barbarino, nato a  Nova Siri (Matera) il 26 settembre 1959. È geometra, attualmente in mobilità dopo aver svolto incarico di Capo Cantiere in una delle ditte appaltatrici dei lavori per la realizzazione della Variante di Valico.
Nel corso dell’anno scorso si è iscritto al nostro Circolo essendosi stabilito a Monzuno per motivi di lavoro.
È sempre stato impegnato nel sociale, in particolare nell’Associazione Nazionale di Pubblica Assistenza. Nel  febbraio 1989 è stato fra i fondatori della Pubblica Assistenza Moliterno (Potenza) di cui è stato Presidente sino al 1995. Nel 1993 è divenuto componente del Consiglio Nazionale Anpas per la Basilicata e nel 1995 ha assunto il compito di Presidente della Sezione Regionale ANPAS della Basilicata.
Dal 1996 al 1999 è  stato responsabile del punto di ascolto del Tribunale per i Diritti del Malato presso l'Ospedale Civile di Val D'Agri  (AUSL 2 Potenza)
È iscritto al Movimento Cittadinanza Attiva” .


martedì 25 giugno 2013

Amministrative del 2014 di Monzuno: il centro sinistra ha già il 'capitano'. Sarà Marco Mastacchi quello della Lista Civica Dimmi? In molti lo sperano.



Municipio di Monzuno.

All’indomani della vittoria del 23enne Jonathan Gerbi sul presidente del Circolo PD di Monzuno Francesco Manieri, alle primarie del centrosinistra di Monzuno, ci si interroga sul significato politico di questo risultato a sorpresa che ha premiato un giovanissimo neoiscritto al PD elevandolo a portabandiera dello schieramento e affidandogli il ruolo di futuro candidato sindaco.
Gerbi ha prevalso sul ben più conosciuto, sempre attivo e dotato di esperienza Manieri che ha recentemente ricoperto con determinazione la carica più alta all’interno del primo partito della coalizione.
Al di là del fatto che lo scarto di voti è stato eseguo (23) e che l’affluenza è stata bassissima (ha votato circa un terzo rispetto al numero di votanti delle primarie per le politiche), si possono fare alcune considerazioni.
Innanzitutto è evidente che ‘l’apparato di partito’ non si è adoperato con la tradizionale spinta per portare alla vittoria l’espressione della continuità e dell’esperienza  e  che la base degli elettori può apparire  demotivata, sfiduciata e disaffezionata, insicura del proprio ruolo. 
Inoltre è palese che i votanti hanno voluto rompere in modo deciso con la ‘vecchia politica’ affidando il futuro della formazione in giovanissime mani,  ritenute evidentemente più capaci di individuare una linea vincente e che sappia interpretare le esigenze nuove della gente.
Sarà ora interessante vedere come questo giovane saprà condurre una campagna elettorale difficile e se saprà aggregare in un progetto amministrativo una larga coalizione. E soprattutto come intenderà muoversi per ricondurre alla vittoria il centro sinistra, ora all’opposizione, che deve trovare in lui una guida trainante.
In un incontro – confronto per le primarie è stato detto che sono già a un punto interessante le trattative con il Movimento 5 Stelle una possibile alleanza.  Le elezioni  amministrative di  Monzuno potranno quindi essere un ‘interessante test’ per il futuro politico dell’Appennino.  E sarà interessante sapere se quello di Gerbi è un segnale di cambiamento all’interno del centrosinistra dettato dalla consapevolezza che oasi inespugnabili  non ce ne sono più e quindi la capacità dei ‘capitani’ diventa determinante per la vittoria.
L’esito di Camugnano, dove il candidato del centro sinistra che era ‘niente po-pò di meno che’ Libero Mancuso , è stato battuto anche se il centro destra era diviso in due liste, ha probabilmente suonato un campanello d’allarme che è stato udito molto bene a Monzuno.
La stessa interessante attesa per l’esordio di Gerbi è in campo opposto, quello della Lista Dimmi, ora in maggioranza, che poggia su Marco Mastacchi. L’attuale sindaco è stato capace quattro anni  fa di strappare la guida del comune proprio al centro sinistra, che lo deteneva da oltre 20 anni. “Chiunque fosse stato il capitano designato dai nostri avversari, non avrebbe cambiato la nostra determinazione,” precisa Mastacchi cui abbiamo chiesto se il nuovo arrivato aumenta le preoccupazioni della sua formazione.  “Lo affronteremo con la stessa attenzione e con la stessa voglia di impedirgli di riportare indietro il Comune. Certamente il candidato conta in una competizione elettorale, ma conta soprattutto la credibilità del programma proposto,” ha risposto  evidentemente per sottolineare che un giudizio non è ancora possibile darlo.
Gli abbiamo chiesto cosa farà la lista Dimmi e se sarà ancora lui a guidarla nelle prossime amministrative. “Ci sono già stati incontri e le fila si stanno delineando. E’ ancora presto parlare di candidato sindaco. Per quanto riguarda me, farò ciò che ‘Dimmi’ mi chiederà e mi affiderò al giudizio sovrano degli aderenti. Qualcuno poi aggiunge, come si suol dire ‘a microfono spento’,  che pare sarà ancora una volta lui, Mastacchi, il capitano della Dimmi per la sua esperienza e per la capacità che ha mostrato nel condurre un mandato che non gli ha certamente risparmiato difficoltà e imprevisti.

lunedì 11 marzo 2013

A Sasso Marconi : la politica a colpi di volantini. Signor Fortuzzi, ma ci faccia il piacere!





Il Centrosinistra di Sasso Marconi cede alla guerra dei volantini ed esce con uno in cui controbatte le affermazioni contenute nell’ultimo di Fortuzzi sulle recenti elezioni.  
L’ultima ‘punzecchiata’ del consigliere Pietro Fortuzzi  dopo l’esito elettorale che ha visto il PD  regredire al 42 % dei consensi contro il precedente 51 % e la Lista Monti raggiungere il 10% delle preferenze,   ha provocato la reazione del gruppo consiliare della maggioranza ‘Centrosinistra Unito per Sasso Marconi’ che in un volantino ribalta tutti i vanti dell’oramai noto ‘picconatore di Sasso Marconi’.
“Apprendiamo stupiti che il consigliere Fortuzzi si sarebbe auto proclamato ‘la ventata di aria nuova nella politica locale quale referente della lista Monti,” si legge. “Per chi non la conoscesse ecco una breve sintesi della lunga storia politica di Fortuzzi: era già consigliere comunale  nel lontano 1975 all’opposizione come Democratico Cristiano. In seguito fu vice sindaco quale aderente alla Margherita. Eletto alle ultime elezioni amministrative nella lista del centro sinistra ( errare umano est  ), è subito passato all’opposizione per non aver ottenuto la poltrona di assessore. E’ quindi transitato all’Api di Rutelli e ha costituto il ‘Terzo Polo’ in Consiglio Comunale ed infine è approdato alla lista Monti”.
Il volantino conclude : “Se lo lasci proprio dire consigliere Fortuzzi …. MA CI FACCIA IL PIACERE !. Altro che aria nuova, lei non rappresenta altro che se stesso ed il vecchio modo di fare politica. Quel vecchio trasformismo di cui francamente non sentiamo la mancanza”.

Al di là delle considerazione sul personaggio, colpisce il fatto che il centro sinistra non abbia affrontato il vero tema messo in risalto dal consigliere Fortuzzi e cioè il ridimensionamento del PD al 42 % , il dimagrimento degli altri partiti della sinistra e il fatto che Fortuzzi abbia tralasciato nella sua analisi-accusa che il PDL piange una emorragia ben maggiore, quella del 50 % dei voti. Vero vincente, il Movimento 5 Stelle.
E se, come pare, i futuri poli elettorali saranno il PD, il PDL, lista Monti e Movimento 5 Stelle ( la cui onda pare essere  lontana dall’infrangersi sugli scogli); e se, come pare, i grillini non sono intenzionati ad entrare in coalizioni, il PDL non può associarsi con il PD, la formazione di Monti a Sasso Marconi viene esclusa per la ormai chiara incompatibilità con Fortuzzi , dove troverà il PD gli apporti necessari per garantirsi una la maggioranza alle prossime comunali, nel caso le minoranze si riconoscessero in una unica lista?


Vuoi vedere che sarà costretto a ingoiare tutte le perplessità illustrate nel volantino e chiedere aiuto al gruppo Monti?