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venerdì 14 marzo 2025

Omicidio Natalia Chinni, ergastolo definitivo per il cugino Fabio Ferrari

 La Cassazione respinge il ricorso della difesa



È definitiva la condanna all’ergastolo per Fabio Ferrari, 75 anni, riconosciuto colpevole dell’omicidio della cugina Natalia Chinni ( nella foto), ex insegnante in pensione di 72 anni, uccisa il 29 ottobre 2021 mentre sistemava la recinzione della sua proprietà a Santa Maria Villiana di Gaggio Montano, sull’Appennino bolognese.

La Corte di Cassazione, nella serata di ieri, 13 marzo, ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa, confermando così la sentenza di condanna. Ferrari, che si trovava agli arresti domiciliari, è stato giudicato responsabile di un delitto maturato in un contesto di vecchie tensioni familiari e dissidi di vicinato.

Secondo le indagini dei carabinieri, Chinni fu colpita a bruciapelo da sette pallettoni esplosi con un fucile detenuto illegalmente, arma che non è mai stata ritrovata. I familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Mario Bonati, si erano costituiti parte civile nel processo.

giovedì 4 luglio 2024

La Corte d'assise d'appello ha confermato l’ergastolo per Fabio Enrico Ferrari

L’uomo è stato ritenuto colpevole dell’uccisione della cugina  Natalia Chinni,  ex insegnante di Gaggio Montano

Riceviamo:

La Corte di assise di appello ha confermato l’ergastolo per Fabio Enrico Ferrari. 

L’uomo era imputato per omicidio aggravato dai futili motivi e per detenzione illegale di armi e munizioni. Secondo l’accusa, Chinni è stata uccisa da sette pallettoni sparati a bruciapelo, esplosi da un fucile che l’uomo avrebbe detenuto in modo illecito. Il cadavere era stato rinvenuto dal figlio. L’arma non è mai stata trovata durante le indagini condotte dai carabinieri. Per detenzione e porto illegale del fucile, oltre che di numerose munizioni da caccia e di una pistola, la moglie di Ferrari, Loredana Bicocchi, è stata condannata in abbreviato a un anno e quattro mesi. L'imputato si è sempre dichiarato innocente.

giovedì 6 luglio 2023

Processo Natalia Chinni: chiesto l’ergastolo per Fabio Enrico Ferrari

La donna, insegnante in pensione,  fu uccisa nella sua abitazione di Gaggio Montano. I sospetti caddero subito sul cugino Fabio Enrico Ferrari


L’ergastolo per Fabio Enrico Ferri è la richiesta del Pubblico Ministero, Antonello Gustapane, avanzata alla Corte d'Assise di Bologna, presieduta dal giudice Pier Luigi Di Bari.

Secondo l'accusa, Ferrari, che attualmente si trova agli arresti domiciliari e che è imputato per omicidio aggravato dai futili motivi e per detenzione illegale di armi e munizioni, l'avrebbe uccisa con sette colpi di fucile al culmine di una lite scoppiata per motivi di vicinato. La moglie dell'imputato. 

Loredana Bicocchi, è stata condannata in abbreviato lo scorso aprile a un anno e quattro mesi per detenzione abusiva di armi in concorso con il marito. 


giovedì 6 aprile 2023

Il processo per l’omicidio di Natalia Chinni ha già indicato un colpevole

Condannata  per  detenzione abusiva  di armi  la moglie dell'imputato

È’ stata condannata a 1 anno e 4 mesi, con la condizionale, Loredana Bicocchi, la 73 anni, moglie di Fabio Enrico Ferrari, accusato per l’omicidio della cugina Natalia Chinni. 

Natalia fu uccisa con sette colpi di fucile il 29 ottobre del 2021 nella casa di sua proprietà a Gaggio Montano. Le indagini portarono a ipotizzare che l’autore dell’omicidio fosse stato il cugino  Ferrari e che la moglie di questi avesse delle responsabilità.

I giudici hanno evidentemente accertato che nella triste vicenda anche Loredana Bicocchi, abbia avuto un ruolo fattivo.

 L’uomo si è sempre dichiarato innocente.

mercoledì 25 gennaio 2023

Ex insegnante uccisa, al via il processo per il cugino

Il delitto a fine ottobre 2021 a Gaggio Montano 


Si è aperto in mattinata davanti alla Corte di assise di Bologna il processo a Fabio Ferrari, imputato per l'omicidio della cugina Natalia Chinni, in ipotesi di accusa assassinata per futili motivi di vicinato il 29 ottobre 2021 mentre stava riparando la recinzione della sua proprietà a Santa Maria Villiana di Gaggio Montano, sull'Appennino bolognese.
    Ferrari e la cugina avevano litigato in passato e i loro rapporti erano da tempo rovinati.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal pm Antonello Gustapane, Chinni, 72 anni, insegnante in pensione, è stata uccisa da sette pallettoni sparati a bruciapelo, esplosi da un fucile illecitamente detenuto, arma che però non è mai stata trovata.
    Gravemente ferita, l'anziana era riuscita a raggiungere la propria auto per prendere il cellulare, poi, dopo essersi trascinata verso casa, aveva perso i sensi prima di riuscire a chiedere aiuto. In serata era stata ritrovata senza vita dal figlio. Ferrari era stato indagato da subito e il 14 dicembre scattarono i domiciliari, con ordinanza del Gip.
    La Corte, presidente Pierluigi Di Bari ha deciso sulle richieste di testimoni e consulenti avanzati dalle parti e si è riservata di valutare più avanti invece sull'istanza, anticipata dai difensori di Ferrari, avvocati Franco Oliva e Angelita Tocci, di fare un sopralluogo dove la vittima è stata uccisa. I familiari di Chinni sono parte civile, assistiti dall'avvocato Mario Bonati. Il dibattimento è stato aggiornato al 15 gennaio.

giovedì 21 aprile 2022

Ex insegnante uccisa, chiusa l'indagine sul cugino

 

Anche la moglie accusata per detenzione di armi e munizioni



La Procura di Bologna ha chiuso l'inchiesta sull'omicidio di Natalia Chinni ( nella foto) , insegnante in pensione di 72 anni, uccisa il 29 ottobre dai pallettoni sparati da una fucile calibro 12, mentre stava riparando la recinzione della sua proprietà di Santa Maria Villiana di Gaggio Montano.

Il pm Antonello Gustapane ha inviato l'avviso di fine indagine al cugino, Fabio Ferrari, accusato di omicidio aggravato da futili motivi di vicinato.

I due avevano infatti già litigato in passato per questioni di confini e i loro rapporti erano da tempo deteriorati.

Gravemente ferita, Natalia sarebbe riuscita a raggiungere la propria auto per prendere il cellulare, poi si è trascinata verso casa e, dopo aver salito alcuni gradini è entrata, ma ha perso i sensi prima di riuscire a chiedere aiuto. In serata era stata poi ritrovata senza vita dal figlio.

Ferrari era stato indagato fin da subito per omicidio aggravato dai futili motivi e dal 14 dicembre è sottoposto ai domiciliari, con ordinanza del Gip. E' accusato anche di detenzione illegale di armi, reato di cui risponde ora anche la moglie, Loredana Bicocchi, in relazione al fucile, a diverse munizioni da caccia e a una pistola. Armi detenute in violazione del divieto disposto dal prefetto di Bologna, nel dicembre 2020. La moglie ne risponde, per il fucile, anche al fine di far conseguire al marito l'impunità per l'omicidio. I due coniugi sono difesi dagli avvocati Angelita Tocci e Franco Oliva.

Nel corso delle indagini è stata disposta dalla Procura una consulenza psichiatrica che ha concluso per la piena imputabilità di Ferrari.

mercoledì 15 dicembre 2021

Ex insegnante uccisa a Gaggio Montano, venerdì interrogatorio per il cugino

L'uomo è accusato di omicidio aggravato e detenzione di armi


Ansa comunica:

Si terrà venerdì mattina, 17 dicembre, l'interrogatorio di garanzia di Fabio Ferrari, il 72enne finito ieri ai domiciliari con l'accusa di aver assassinato la cugina, sua coetanea, Natalia Chinni.
    Secondo i carabinieri la donna, insegnante di inglese in pensione, la mattina del 29 ottobre sarebbe stata colpita da una fucilata sparata da un calibro 12 quasi a bruciapelo, mentre stava riparando la recinzione fra la sua proprietà di Santa Maria Villiana di Gaggio Montano e quella del cugino Fabio Ferrari.

I due parenti avevano già litigato in passato per questioni di confini e i loro rapporti erano da tempo deteriorati.
    Gravemente ferita, Natalia è riuscita a raggiungere la propria auto per prendere il cellulare, poi si è trascinata verso casa e, dopo aver salito alcuni gradini è entrata nell'abitazione ma ha perso i sensi prima di riuscire a chiedere aiuto. In serata è stata poi ritrovata senza vita dal figlio.
    Ferrari è stato indagato fin da subito per omicidio aggravato dai futili motivi ed è accusato anche di detenzione illegale di armi e munizioni. Poi con l'ordinanza del Gip Domenico Panza l'uomo, assistito dagli avvocati Franco Oliva e Angelita Tocci, è stato messo agli arresti domiciliari. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal pm Antonello Gustapane. 

martedì 14 dicembre 2021

Arrestato il cugino di Natalia Chinni

E’ lui l’indiziato per la morte della 72enne avvenuta il 29 ottobre scorso a Gaggio Montano

I carabinieri hanno ricostruito l’accaduto che ha portato alla morte di Natalia Chinni.

 La donna è stata raggiunta da una fucilata all’addome mentre stava riparando la recinzione della sua casa a Gaggio Montano.  Pur se  ferita si  è trascinata, prima verso l’auto dove ha trovato il suo cellulare , poi ha  arrancato fino a raggiungere l’interno della sua casa e trovarvi un rifugio sicuro. Infine ha tentato chiedere aiuto con il cellulare, ma non ha avuto la forza per farlo ed è deceduta.  Il presunto omicida, il cugino Fabio Ferrari,  è stato rintracciato a Rimini nella sua casa al mare. L’uomo è agli arresti domiciliari da ieri pomeriggio. L’ipotesi di reato che pende sul suo capo è quella  di omicidio aggravato dai futili motivi e detenzione illegale di armi. 

L'autopsia avrebbe rivelato che la morte della donna  sarebbe avvenuta tra le 9.20 e le 10.30 del mattino e numerose sono le incongruenze nel racconto di Ferrari che i militari sono riusciti a confutare: "Un'indagine complessa in quanto  il corpo è stato trovato solo  in serata dal figlio della vittima che , non vedendola arrivare,  era andato a cercarla. La zona è impervia, quindi il medico legale ha potuto esaminare il corpo dopo diverse ore", ha detto ai cronisti Giovanni Russo che guida il reparto operativo. 

La ricostruzione degli inquirenti degli accadimenti che hanno preceduto la morte della donna sono: Natalia Chinni era inginocchiata e stava riparando una recinzione, quando è stata colpita a distanza ravvicinata, quasi a bruciapelo, all'addome e alle gambe, si è rialzata, probabilmente per mettersi al riparo, si è tolta il maglione per controllare l'entità delle ferite, si è trascinata fino alla sua auto, ha aperto la portiera, ha preso il telefono dalla borsa ed è rientrata in casa, dove poi si è definitivamente accasciata vicino a una poltroncina e dove l'ha trovata la sera il figlio, con il telefono in mano. 

A convincere gli inquirenti della probabile colpevolezza del cugino della vittima sono state principalmente  le testimonianze  dei vicini e dei conoscenti e le analisi del sistema di videosorveglianza delle vicine serre che hanno registrato anche i suoni e i rumori, e quindi anche lo sparo di quella tragica mattina, quando l'attività venatoria era sospesa”.

Svolta nelle indagini dell’omicidio di Natalia Chinni.

  Il presunto colpevole raggiunto da una ordinanza cautelare

 

 

Foto dell’archivio dei Carabinieri

 I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del presunto autore dell’omicidio di Natalia Chinni, la 72enne di Gaggio Montano  deceduta il 29 ottobre scorso per una ferita provocata da un fucile calibro 12.

Le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Bologna hanno consentito di risalire all’identità di una persona, sospettata di aver esploso il colpo che ha ucciso l’anziana.

Raggiunta dalla misura cautelare, la persona indagata è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Ulteriori dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà in mattinata.

giovedì 4 novembre 2021

L’insegnante trovata morta a Gaggio Montano è stata colpita da sette pallini di fucile

 


L’autopsia in corso sul cadavere  di Natalia Chinni, l'insegnante  uccisa  a Gaggio Montano, ha dato conferma ai sospetti che la donna fosse stata colpita da pallini sparati da un fucile da caccia. I piccoli proiettili trovati sul corpo sono sette. 

Per il delitto è indagato a piede libero, con l'accusa di omicidio aggravato dai futili motivi, un cugino della vittima, che risiede in una costruzione attigua a quella dove è stato trovato il corpo senza vita della donna.

Per capire quale sia l'arma utilizzata e se i proiettili siano compatibili con quelli ritrovati ieri nel fiume Reno, è necessario un esame balistico che sarà avviato a breve. I consulenti tecnici hanno inoltre  fissato l'orario della morte intorno alle 4.30 di sabato mattina.

I Carabinieri stanno continuando a indagare per far piena luce su tutti gli aspetti della tragica vicenda e individuare con certezza il colpevole.

lunedì 1 novembre 2021

Ex insegnante uccisa a Gaggio Montano: mercoledì incarichi autopsia e stub

Alla ricerca di risposte su cause della morte e arma del delitto

Il pm Antonello Gustapane, titolare del fascicolo sull'omicidio di Natalia Chinni, insegnante in pensione di 72 anni trovata morta venerdì sera a Gaggio Montano (Bologna), affiderà mercoledì gli incarichi ai consulenti per l'autopsia e l'esame dello 'stub'.

    Dall'accertamento medico legale si cercano risposte per conoscere le cause della morte dell'anziana e sull'arma del delitto, apparentemente un fucile, non ritrovato.

Lo 'stub' è invece l'esame per rilevare residui da sparo sul sospettato.
    Per l'omicidio, aggravato dai futili motivi, è indagato a piede libero un vicino della vittima, che è stato perquisito e interrogato e ha negato il proprio coinvolgimento. Il suo difensore, l'avvocato Franco Oliva, può nominare consulenti di parte in vista degli accertamenti tecnici. (ANSA).

Ex insegnante uccisa, Carabinieri ascoltano vicini e testimoni

 Proseguono le indagini sulla morte di Natalia Chinni

Dai familiari ai vicini di casa.


I carabinieri stanno raccogliendo i racconti e le testimonianze di chi conosceva o aveva incontrato, prima della morte, Natalia Chinni, l'insegnante di 72 anni in pensione uccisa con un colpo di fucile venerdì a Santa Maria Villania, frazione dell'Appennino bolognese.

    Il corpo dell'anziana è stato scoperto dal figlio sulla porta della loro seconda casa. Con il coordinamento del pm Antonello Gustapane, i carabinieri hanno avviato gli accertamenti e hanno perquisito un vicino di casa che, al momento, non si trova in stato di fermo. Informazioni utili potrebbero arrivare dall'autopsia e anche sugli accertamenti per capire quale arma abbia ferito a morte l'insegnante in pensione. (ANSA).


domenica 31 ottobre 2021

Anziana uccisa a Gaggio Montano, perquisito un vicino

L'inchiesta è per omicidio aggravato dai futili motivi


Per l'omicidio di Natalia Chinni, 72enne trovata morta venerdì sera a Santa Maria Villiana di Gaggio Montano, sull'Appennino Bolognese, nella tarda serata di ieri i carabinieri hanno perquisito un sospettato. Le ferite al corpo della donna sarebbero state procurate da pallini per la caccia. Ciò ha dato la consapevolezza di una azione omicida.

Si tratterebbe di un vicino.

Le indagini, coordinate dal pm Antonello Gustapane, proseguono. Al momento non sono stati presi provvedimenti a carico dell'uomo.
    L'inchiesta è per omicidio aggravato dai futili motivi, nell'ipotesi che ci sia stata una banale discussione all'origine del delitto. L'anziana sarebbe stata uccisa con un colpo di fucile, su cui sono in corso accertamenti.