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lunedì 5 dicembre 2011

il 6 dicembre di ventun anni fa la strage del Salvemini.

Il XXI° anniversario della strage dell’Istituto Salvemini verrà ufficialmente celebrato domani, martedì 6 dicembre alle 10.30, presso la Casa della Solidarietà ‘Alexander Dubcek di Casalecchio di Reno con la deposizione dei fiori nell’aula dell’evento. Interverranno rappresentanti della i Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Bologna e dei Comuni di Bologna, Casalecchio di Reno, Monteveglio, Sasso Marconi, Zola

Predosa, i familiari delle vittime, una rappresentanza di studenti e docenti dell’Istituto Gaetano Salvemini.

Alle 11,30, nella Chiesa di San Giovanni Battista di Casalecchio di Reno verrà celebrata la Santa Messa in suffragio dei giovani studenti che persero la vita in quel triste giorno.

Sempre domani nella Scuola Primaria di Monteveglio, deposizione di fiori presso la targa in memoria di Alessandra Venturi

Giovedì prossimo, 8 dicembre, alle 10, la parrocchia di Santa Maria Assunta di Riola di Vergato ha dedicato la Messa solenne dell’Immacolata Concezione ai ‘Ragazzi del Salvemini’. La funzione religiosa sarà accompagnata dalla Corale Polifonica ‘S. Barbara’ di San Marcello Pistoiese. Seguirà breve concerto con brani composti a memoria del 6 dicembre 1990.

Sasso Marconi, per ricordare la strage, ha dedicato la programmazione cinematografica del prossimo week-end (9-10-11 dicembre) ad un film che ruota attorno ad un fatto di cronaca dai risvolti oscuri. Il film in questione è ‘I PRIMI DELLA LISTA ‘ di Roan Johnson, con Claudio Santamaria. E’ una pellicola ambientata negli anni ’70 che, sullo sfondo di un presunto colpo di stato, documenta le tensioni nel movimento studentesco e il disagio sociale dei giovani dell’epoca.

Proiezioni: venerdì 9 e sabato 10 dicembre alle 21. Domenica 11 dicembre alle 18.30 e alle 21

La proiezione del 10 dicembre sarà preceduta da un intervento dell’Associazione ‘Vittime del Salvemini’.




martedì 12 aprile 2011

Partita la ricerca per limitare i danni da capriolo.


L’Unione cacciatori dell’Appennino (Urca) informa che sono già stati installati, nel Parco regionale dell'Abbazia di Monteveglio, in 5 campi sperimentali, i recinti elettrificati appositamente studiati dall'Ispra per la prevenzione dei danni da capriolo a impianti vitivinicoli. In altri 5 campi, sempre investiti a coltivazioni arboree, verranno sperimentati diversi sistemi di dissuasione olfattiva.

Gli appezzamenti sono stati individuati in aree particolarmente problematiche, ad esempio in frangia a boschi dove i caprioli trovano più facilmente rifugio per cui le colture limitrofe sono maggiormente vulnerabili. Appezzamenti di eguale estensione e in condizioni analoghe sono stati scelti come test per valutare l'efficacia dei sistemi di protezione. Dal 15 aprile inizieranno i monitoraggi settimanali da parte dei tecnici dell'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per verificare eventuali danni e la funzionalità dei mezzi approntati. Un sistema di trappole fotografiche opportunamente mimetizzate, impermeabilizzate e dotate di sensori di movimento registrerà, in continuo, il comportamento degli animali nei due contesti, con e senza protezione.

La sperimentazione rientra in un progetto ad hoc finanziato dalla Regione Emilia-Romagna su proposta dell'Ispra e attuato, oltre che dagli esperti dell'Istituto nazionale, dal Parco dell'Abbazia e dal Servizio Tutela e Sviluppo Fauna della Provincia di Bologna.

Gli obiettivi sono particolarmente importanti considerato l'impatto che la specie produce su determinate coltivazioni di pregio del nostro territorio e di tante aree vocate alla viticoltura in ambito nazionale.

Lo studio sul campo verificherà l'efficacia dei diversi metodi, con particolare attenzione ai periodi critici determinati dalla sensibilità della coltura rispetto ai possibili danni (brucatura dei germogli, pulitura dei palchi e asportazione dei frutti) e sarà confrontata con i dati relativi alla popolazione della specie nell'area del parco e nei distretti limitrofi. La durata della sperimentazione consentirà di esprimere valutazioni precise sulla tenuta dei sistemi di protezione non solo nel breve periodo ma per un tempo adeguato, ovvero di individuare le cause e le condizioni che rendessero inefficaci determinati metodi.