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sabato 7 marzo 2026

Pellegrinaggio in Messico sulle orme della Madonna di Guadalupe

Dal 2 al 10 settembre 2026 un viaggio di fede e cultura. Iscrizioni entro il 15 marzo. 


Le parrocchie di Sasso Marconi informano:

 

 Un itinerario di spiritualità, cultura e scoperta nel cuore dell’America Latina. Petroniana Viaggi e Turismo propone un pellegrinaggio in Messico dal 2 al 10 settembre 2026, un viaggio che accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei luoghi simbolo della fede mariana e della grande civiltà messicana.

Fulcro del pellegrinaggio sarà la visita al santuario della Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, uno dei più importanti centri di devozione mariana al mondo e meta ogni anno di milioni di fedeli. Qui, secondo la tradizione, nel 1531 la Vergine apparve a San Juan Diego lasciando impressa la propria immagine sulla tilma, evento che ha segnato profondamente la storia religiosa dell’America Latina.

Il programma prevede come base del viaggio Città del Messico, da cui partiranno diverse escursioni verso alcune delle mete più significative del Paese. Tra queste l’antica città precolombiana di Teotihuacan, celebre per le monumentali Piramidi del Sole e della Luna, testimonianza della grandezza delle civiltà mesoamericane.

L’itinerario includerà inoltre la visita alla storica Puebla, rinomata per il suo centro coloniale e la tradizione gastronomica, e alla suggestiva Taxco, città coloniale famosa per l’artigianato dell’argento e per il suo caratteristico centro storico.

Tra le tappe culturali è prevista anche la visita alla Casa Azul – Museo Frida Kahlo, nel quartiere di Coyoacán, luogo simbolo della vita e dell’opera della grande artista messicana.

Il viaggio offrirà inoltre momenti dedicati alla scoperta della cultura locale, con visite ai mercati tradizionali della capitale, tra cui il Mercado de San Juan e il Mercado de Artesanías Ciudadela, ricchi di artigianato e specialità gastronomiche.

Il pellegrinaggio sarà accompagnato da Don Paolo Russo e prevede voli internazionali, sistemazione in hotel quattro stelle, visite guidate in lingua italiana, ingressi ai siti archeologici e trasferimenti.

La quota di partecipazione è di 3.190 euro a persona (minimo 20 partecipanti), con supplemento singola di 570 euro. La prenotazione richiede un acconto di 800 euro entro il 27 febbraio 2026.

Per partecipare è necessario un passaporto con validità residua di almeno sei mesi.

Il 15 marzo si chiuderanno le iscrizioni. Il programma completo nel volantino allegato. 

Informazioni e prenotazioni
Petroniana Viaggi e Turismo
Email: prenotazioni@petronianaviaggi.it

 


mercoledì 22 maggio 2013

La salma di Mauro, l'atleta di Dio, sarà presto di nuovo a casa, in Italia.


Mauro Talini

Notizie  dal Messico da Massimiliano Talini, fratello di Mauro, il ciclista diabetico morto in un incidente stradale, e Marta Graziani, presidente AIPK Onlus.

Siamo ancora profondamente scossi dalla giornata di ieri.
Diverse volte nel blog di Mauro, si parlava di film... come se tutto quello che stava vivendo fosse la trama di un film: realizzare un sogno, concretizzare una sfida, trasmettere emozioni e farlo attraverso incontri, paesaggi, avventure, farlo nella fatica e nella gioia di tutti i giorni.
Ogni giorno Mauro si poneva un obiettivo, si preparava bene per vivere pienamente ed intensamente la giornata,  perché' nulla andasse perduto. Ogni giorno Mauro pregava e offriva la sua giornata a Gesù e Maria, rinnovava le sue intenzioni e le motivazioni del suo viaggio:  diabetes no limits e povertà no limits; ogni giorno ripartiva in sella alla sua bici felice e sorridente perché' andava incontro alla sua meta.
Cosi il 13 maggio, è partito presto perché' la giornata sarebbe stata molto calda. La sua corsa  alle 16.30 è terminata direttamente... nel cuore di Dio. L'impatto con il Tir è stato così improvviso, così violento che sicuramente non se n'e neppure accorto.

Per questo, oggi, abbiamo desiderato iniziare la nostra seconda giornata vicino a Mauro con la Santa Messa. Una Messa privata, celebrata nella cappella della camera mortuaria ‘Carillo’ da padre Tarcisio.

 Il momento vissuto è stato di un’intensità straordinaria, e l'eco della Parola di Dio rifletteva sulle beatitudini: beati i poveri di spirito..., beati i miti..., beati i puri di cuore perché' vedranno Dio.

Diverse e calorose le testimonianze che stiamo raccogliendo. Una mamma con la figlia di 15 anni hanno voluto venire all'obitorio a salutare Massimiliano a dirgli che sabato avevano incontrato Mauro,  una persona di Pisa che ora risiede a Caborca è venuta per offrire la sua disponibilità ad aiutare; un ciclista (il ciclismo è uno sport molto praticato in Messico) sta cercando assieme alle società sportive locali e non solo, di progettare la conclusione del viaggio di Mauro con una sorta di ciclo pedalata a staffetta. Ha espresso poi il desiderio di avere la bandiera che Mauro aveva nella bici come simbolo del testimone.

E ancora: l'agente di polizia che ha raccolto il corpo di Mauro sulla strada, ha raccontato che durante la fase di soccorso e di rimozione del corpo dal luogo dell’incidente, è passato un sacerdote il quale si è fermato e ha benedetto il corpo già senza vita di Mauro. A detta sempre dello stesso funzionario della polizia che ha assistito a diversi casi del genere, questa è la prima volta che gli succede, per lui come per altri che erano li presenti, è un segno dal cielo.

Come una significativa ‘coincidenza’ sembra essere la data dell’incidente: 13 Maggio giorno dedicato alla Madonna di Fatima, per la quale Mauro aveva una dedizione particolare.

Tutti segni che confermano, che davvero Mauro ha già iniziato ‘a pedalare’, in forma diversa, per realizzare la ‘sua missione’, come amava definire i suoi viaggi in solitaria.

Domani, speriamo di avere buone notizie per far rientrare presto in Italia il ‘nostro atleta di Dio’ così chiamato da Padre Sebastiano Quaglio ofm conv. missionario in Brasile.


martedì 21 maggio 2013

Mauro Talini: notizie dal Messico.




Bici in onore di Mauro
 Una bicicletta bianca e una croce collocati sul punto dell’incidente che ha preso la vita a Mauro Talini ricorderanno il ciclista italiano,  la sua battaglia solitaria  contro la malattia e contro la povertà dell’anima dell’uomo quando non guarda chi è in difficoltà.  La notizia è di Marta e Massimiliano giunti da Bologna in Messico subito alla notizia della tragica scomparsa dell’amico. 

Essi scrivono: 
 
L'accoglienza
 Oggi Domenica 19 Maggio, siamo giunti ad Hermosillo volando da Città del Messico, verso le 11 locali. Ad attenderci c’erano Maria del rosario Zamaccona, missionaria dell’immacolata che opera ad Ensenata- Maneadero sulla costa occidentale del Messico (dove Mauro avrebbe fatto tappa proprio in questi giorni) e due funzionari del municipio, oltre ad un numeroso gruppo di fotografi e giornalisti rappresentanti di tv e giornali locali.

La cerimonia con le autorità
Siamo partiti verso Caborca dove abbiamo trovato la salma di Mauro, accompagnati dai 2 funzionari Abbiamo ripercorso la stessa strada che Mauro fece domenica 12 maggio e lunedì 13 maggio, fino a risalire al luogo dell’incidente. Ad aspettarci c’erano i rappresentanti dei comuni limitrofi, il sindaco (Francisco Jiménez Rodrìguez) e il gruppo dei ciclisti ‘club.corallilos MTB’ della città di Caborca.
Ci è stata presentata dalla polizia federale, la dinamica dell’incidente che conferma che un tir ad alta velocità ha travolto Mauro, trascinandolo per circa 100 metri e lasciandolo senza vita ai bordi della strada. Ci hanno assicurato che le indagini sono in corso e proseguiranno con l’intento di individuare il guidatore del tir, che risulta tutt’oggi sconosciuto.
Cosa toccante è stata una bici che il gruppo dei ciclisti ha fatto in onore di Mauro, collocandola assieme ad una croce nel luogo dove è stato trovato il suo corpo.
Dopo un breve momento di preghiera siamo ripartiti per Caborca.
A Caborca abbiamo per prima cosa riconosciuto la salma e poi sbrigato diverse pratiche burocratiche che normalmente richiedono molti giorni, ma che con l’aiuto di molte persone, forse potranno concludersi prima della fine della settimana, con il rimpatrio del feretro.
C’è stata dimostrata grande sensibilità ed accoglienza; l’incidente di Mauro ha toccato il cuore di molte persone creando al tempo stesso dolore e un desiderio di partecipazione e di condivisione a tener viva la testimonianza di Mauro con atti concreti per dare continuità al messaggio di speranza racchiuso nelle 3 S (salute, solidarietà e sport).
Ci son stati riconsegnati  gli effetti personali di Mauro, escluso la bici che rimarrà a disposizione delle autorità fino al completamento dell’indagine.
La giornata si è conclusa con un incontro/intervista con molti giornalisti, che desideravano particolarmente conoscere chi era Mauro, questo ragazzo ciclista insulino-dipendente che con la sua semplicità e umiltà ha seminato valori, come l’amore, la fiducia, il coraggio e trasmesso la fede e la gioia di non mollare mai.
La promessa e la certezza da parte nostra e di tutte le persone che hanno seguito Mauro, è quella che questi semi possano produrre i frutti … che l’amore crede nell’impossibile.