E’ deciso: il nuovo ponte sul Reno sarà in parte vecchio e in parte nuovo. Verrà utilizzata la vecchia doppia arcata in cemento che lo caratterizza e verrà invece sostituito tutto l’impalcato che sorregge il piano di scorrimento oltre al piano di scorrimento stesso. L’arcata sarà sottoposta a una adeguata opera migliorativa che ne garantisca la buona durata , il consolidamento statico e la resistenza sismica. Sarà invece in ferro tutto il colonnato su cui poggerà il piano del traffico veicolare, anche questo in ferro. La larghezza sarà tale da poter ospitare oltre al passaggio delle vetture, anche due ciclo-pedonali, una per ogni senso di marcia.
Lo ha riferito il sindaco
Roberto Parmeggiani nel recente Consiglio comunale. Rispondendo alla
domanda di chi voleva sapere cosa stesse facendo il mezzo intento a sondare la
sponda sud su cui poggia l’attuale ponte, il sindaco ha spiegato che indagini sugli spazi
coinvolti nell’operazione di recupero sono in corso dal luglio scorso. Ha
aggiunto che Anas sta già valutando come intervenire, redigendo il progetto del
nuovo ponte e che l’iter burocratico dovrebbe
concludersi entro l’autunno-inverno. Ha ipotizzato l’avvio pratico del
recupero nella prossima primavera. Non ha invece azzardato tempi di fine
lavori.
Dall’opposizione
è stata messa in risalto l’incomprensibile attuale operazione di costoso
recupero dell’ammalorata pila 15 se questa dovrà poi essere demolita e
sostituita con quella in ferro.
