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sabato 27 dicembre 2014

Ciao Gio’, che la terra ti sia lieve.


La divisa del presidente
Un mare  di giacche arancioni, quelle dei volontari delle pubbliche assistenze, ha accompagnato in un abbraccio affettuoso e grato Giovanni Tassi nell’ultimo viaggio. Ha accerchiato la salma e quasi accarezzandolo con i petali dei fiori che ogni volontario portava  ha tracciato il percorso fino alla chiesa parrocchiale di Sasso Marconi dove era presente una folla numericamente ancor più elevata, a testimonianza di quanto Giovanni fosse apprezzato.
I volontari in corteo raggiungono la chiesa
Molti gli occhi lucidi e ancor di più coloro che non hanno saputo trattenere il pianto.
“Giovanni ha terminato il suo sentiero terreno per entrare nell’eternità,” ha detto don Dario nella omelia, rimarcando come tutto inspiegabilmente pare avvenire in un incomprensibile disegno celeste. Giovanni è infatti spirato la notte di Natale proprio quando si stava officiando la Messa della mezzanotte, in compagnia di Padre John, qui a Sasso Marconi per 
Stefania, mamma del presidente.
alcuni giorni, giunto dall’Uganda dove la Pubblica assistenza di Sasso Marconi ha contribuito a organizzare la scuola e l’ospedale fondati dal sacerdote ugandese, con mezzi e supporti tecnici organizzativi.
“Una autoambulanza donata dalla Pubblica di Sasso fa il suo servizio là con interventi anche molto lontano”, ha sottolineato il sacerdote per ricordare l’ampia attività della Pubblica guidata da Tassi. Ancora più toccanti i numerosi ricordi dei volontari letti all’altare. Tutti con un denominatore comune, ‘Giovanni si distingueva per altruismo e onestà’. “Perdere un amico dopo 29 anni di cammino  assieme in Pubblica, lascia solo un grande silenzio. Poi ti rendi conto che continuare è doveroso e lo farò fino all’ultimo per gli stessi ideali con cui partimmo insieme,” ha detto ‘Frasca’ ( nella foto in alto). “ Parlare di
Alessandro Borghi
un amico che ci ha lasciato”, ha aggiunto il volontario Alessandro Borghi, “ non è facile in un momento di dolore tanto profondo che accomuna tutti, quel dolore che vorrei poter togliere anche solo per un minuto alla sua mamma”.  Poi Alessandro ha parlato del modo dignitoso con cui Giovanni
ha saputo accogliere e affrontare la sofferenza, al punto che alcuni giorni prima della sua morte quando lo è andato a trovare, l’aveva visto sereno e parlando si ‘era riso come un tempo’.
“Ciao Gio’, che la terra ti sia lieve", ha concluso.

 Poi i volontari hanno ancora accompagnato il loro presidente nel viaggio che lo ha portato alla sala di  cremazione, cui seguirà il trasferimento  nel cimitero di San Lorenzo.

I fiori dei volontari
Riportiamo un ricordo del volontario Glauco Guidastri:

La Pubblica Assistenza di Sasso Marconi era parte integrante della vita di Giovanni Tassi. Lui, professione metalmeccanico, era entrato in associazione poco più che ventenne, nel lontano 1986. “Ricordo ancora il timore reverenziale con cui varcai per la prima volta la soglia della Pubblica, ma ricordo altrettanto bene come fui così tanto coinvolto e affascinato dallo spirito dei volontari che mi accolsero, da non essermene più andato”. Così scriveva Giovanni nel volume pubblicato nel 2012 in occasione del trentennale della Pubblica Assistenza Sasso Marconi. Entrato in Pubblica in punta di piedi, Giovanni ne è diventato poco alla volta un punto di riferimento. Più volte componente del Consiglio Direttivo dell'associazione, di cui è stato anche Vice Presidente (e, negli ultimi anni, responsabile Soci, Servizi e Protezione Civile) prima di assumere - nel 2010 - la carica di Presidente, che ricopriva tuttora, dopo essere stato riconfermato alla guida della Pubblica fino al 2015. La grande dedizione alla causa del volontariato socio-sanitario lo ha portato anche a far parte del Consiglio provinciale di ANPAS (l'Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze). Senza mai smarrire la sua grande affabilità, lo spirito bonario, la disponibilità al dialogo e al confronto. Negli ultimi mesi ha combattuto con tenacia e determinazione contro un male incurabile, che la notte di Natale lo ha sottratto agli affetti della mamma Stefania, degli amici, dei 'colleghi' di ANPAS e dei tanti volontari della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo in tutti questi anni. E che lo hanno ricordato  con affetto - seppur con un inevitabile velo di tristezza - oggi, 27 dicembre, nella chiesa parrocchiale di S. Pietro di Sasso Marconi.