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sabato 15 novembre 2025

Bologna, Guardia di Finanza smantella sistema di fatture false da 9 milioni di euro

 



La Guardia di Finanza di Bologna ha scoperto e smantellato un articolato sistema di frode fiscale basato sull’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per un valore complessivo di quasi 9 milioni di euro. L’indagine, condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale, ha riguardato una società di capitali attiva nel commercio online al dettaglio.

L’attività investigativa è partita dall’analisi dei fornitori di imprese della provincia caratterizzate da profili di rischio elevati. Incrociando le banche dati in uso al Corpo e ricostruendo i flussi finanziari, i militari hanno individuato un sofisticato meccanismo fraudolento: vendite online e all’ingrosso solo simulate, operazioni con società estere e compravendite immobiliari con valori gonfiati fino a dieci volte rispetto al reale prezzo di mercato.

Secondo quanto accertato, la società avrebbe incrementato fittiziamente i costi per circa 9 milioni di euro, riducendo così la base imponibile, ed evaso l’IVA per quasi 3 milioni.

Al termine delle verifiche, la Guardia di Finanza ha denunciato nove persone, ritenute coinvolte a vario titolo nella frode.

martedì 27 febbraio 2024

Fatture false per oltre 90 milioni nella logistica, 26 denunce

 

 

La Guardia di Finanza di Bologna ha denunciato 26 persone per emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 90 milioni di euro, indebita compensazione con crediti inesistenti, somministrazione fraudolenta di manodopera per mezzo della falsa assunzione e conseguente impiego di oltre 200 lavoratori irregolari nell'ambito di appalti di servizi, nel settore della logistica.

    Gli accertamenti del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno quantificato in oltre tre milioni di euro i contributi previdenziali evasi; inoltre, a seguito dell'emissione delle false fatture, è stata determinata un'evasione all'Iva per oltre 20 milioni, una maggiore base imponibile I.Re.S.per oltre 14 milioni e indebite compensazioni per due milioni.

    Tutto sarebbe stato ideato da tre persone, domiciliate nel Milanese, tra cui un professionista nel ramo della consulenza lavoristica, amministrativa e fiscale. L'illecito scoperto ruotava attorno alla totale evasione dell'Iva e dei contributi previdenziali e assistenziali per mezzo non solo di falsi modelli di versamento, ma anche della sistematica compensazione degli ingenti debiti tributari accumulati con crediti d'imposta inesistenti, artificiosamente costituiti nello studio del professionista, rivelatosi, spiegano le Fiamme gialle di "un vero e proprio laboratorio di ingegneria dell'evasione". (ANSA)