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mercoledì 1 ottobre 2025

Sequestrate 21 opere false attribuite a Salvador Dalì

 

IL Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale informa:


A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) hanno sequestrato 21 opere d’arte ritenute false, esposte in una mostra in corso a Parma e attribuite al maestro Salvador Dalì.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta della Procura – dipartimento Criminalità diffusa e grave – ed eseguito nelle prime ore della mattinata dai militari del Nucleo TPC. Le opere sottoposte a sequestro comprendono arazzi, disegni, incisioni e oggettistica varia.



L’attività investigativa è partita da una segnalazione della Fundación Gala – Salvador Dalí, ente che tutela i diritti e la proprietà intellettuale dell’artista in Spagna e all’estero, che aveva evidenziato gravi dubbi sull’autenticità delle opere. Le verifiche hanno inoltre rilevato irregolarità già emerse in occasione di una precedente esposizione a Roma, dove i Carabinieri avevano notato anomalie negli stessi lavori poi finiti sotto sequestro.

Le indagini sono tuttora in corso. Si ricorda che le evidenze raccolte si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e che vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. 

giovedì 13 settembre 2018

Dopo un 'sequestro forzato' di 88 anni, la Madonna Orante è tornata a 'casa'

I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC) hanno restituito alla Pinacoteca Nazionale di Bologna il dipinto 'Madonna Orante' di Elisabetta Sirani, rubato nel 1930.

Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale informa: 

Oggi, giovedì 13 settembre, alle 10.30, a Bologna nel Palazzo Pepoli Campogrande, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, Maggiore Giuseppe De Gori, alla presenza del Direttore del Polo Museale dell’Emilia Romagna, Mario Scalini, ha restituito alla Direttrice della Pinacoteca Nazionale di Bologna, Elena Rossoni, la Madonna Orante (nella foto) , di Elisabetta Sirani (Bologna 1638-1665), rubato 88 anni fa, a quel museo.
Olio su tela, cm 45 x 35, raffigurante 'Madonna Orante' di Elisabetta Sirani (Bologna 1638-1665)

L’eccezionale recupero è dovuto una segnalazione da parte dei responsabili dello stesso polo museale che avevano riconosciuto in un’opera in vendita presso una casa d’aste ligure quella rubata nel 1930 e denunciata dall’allora direttore pro-tempore al Procuratore del Re di Bologna. I minuziosi approfondimenti investigativi dei Carabinieri del TPC di Bologna, resi ancora più difficoltosi perché l’immagine dell’opera, data l’epoca del furto, non era contenuta nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, hanno consentito di recuperare, agli atti del museo bolognese, l’effigie fotografica della storica catalogazione del prezioso dipinto.

La comparazione dell’antica fotografia con il bene posto in asta, ha permesso di confermare con assoluta certezza che l’opera, nel frattempo, acquistata in buona fede da un ignaro collezionista d'arte, era in realtà proprio quella sottratta 88 anni prima.
L’Autorità Giudiziaria di Genova ha disposto il dissequestro e la restituzione del dipinto in favore della Pinacoteca Nazionale.
In occasione dell’importante recupero, il Polo Museale dell’Emilia Romagna realizzerà, proprio nelle sale espositive di Palazzo Pepoli Campogrande, un percorso di visita dedicato ai dipinti devozionali
di Elisabetta Sirani, inclusa la pregiatissima Madonna Orante, che verrà così riaccostata al Redentore benedicente.