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martedì 15 gennaio 2019

La tradizione non muore mai. Non può morire.

In aumento coloro che trovano nel recupero delle tradizioni contadine il miglior modo di cucinare.

Dopo la fatica per la preparazione degli insaccati
Sempre all'opera i cultori del mangiare sano e genuino 'di una volta'. Fra questi i fratelli Calzolari di Mongardino, eredi e detentori della più severa, e minuziosamente curata, tradizione culinaria collinare. In questa arte del 'mangiare bene' non può mancare, e non manca, l'uso e la lavorazione casereccia della carne di maiale. Allevato anch'esso con una dieta collinare in cui primeggiano la ghianda, il 'ràmal' (la crusca del grano) e il granoturco, offre una carne dal 'sapore superiore' che preparata, condita e stagionata nel luogo adatto che solo la collina può offrire, assicura ai palati più esigenti un gusto superiore, ma soprattutto riavvicina il presente a un passato 'snobbato' in quanto povero, a favore dell'esaltazione di un presente ricco di cose ma povero a tavola. Spesso il cucinare attuale è più un'opera d'arte, presentato con estro, dai sapori forzati, piuttosto che un semplice e genuino tripudio per il palato. Bravi quindi i fratelli Calzolari che hanno operato come usavano fare il loro padre, il nonno e il nonno del padre e ancora indietro, di generazione in generazione e da lassù sicuramente essi guarderanno con compiacimento i loro figli, nipoti e pronipoti che sapientemente continuano a operare seguendo il 'solco' da loro tracciato e gelosamente curato. 

Stefano Calzolari con una ghirlanda di salsicce


 

giovedì 12 maggio 2016

Consumi, addio alla carne da 1 italiano su 10.

Da Coldiretti



Quasi un italiano su dieci ha detto completamente addio alla carne, ma nel 2015 l'allarmismo si è fatto sentire sull’ intera popolazione con gli acquisti delle famiglie che sono crollati del 9% per il carne fresca di maiale, del 6% per quella bovina e dell’1% per quella di pollo come pure per i salumi, scendendo ai minimi dell’inizio del secolo. E’ quanto emerge dal dossier #bracioleallariscossa presentato dalla Coldiretti alla Giornata nazionale della Carne italiana con migliaia di allevatori e consumatori insieme a operatori dell’industria, del commercio, della ristorazione, del turismo e del mondo scientifico ma anche cuochi e gourmet, dentro e fuori il Centro Congressi del Lingotto a Torino a difesa della carne sotto attacco di allarmismi infondati, provocazioni e campagne diffamatorie che colpiscono un alimento determinante per la salute che fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea, alla quale apporta l’indispensabile contributo proteico.
Il 7,1% degli italiani si dichiara vegetariano mentre la percentuale di vegani ha raggiunto l’1% nel 2015 per un totale dell’8% di persone che non mangia carne, una percentuale in sostanziale aumento rispetto all’anno precedente (erano complessivamente il 5,9%), secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Eurispes.
Proprio nel 2015 la carne perde per la prima volta il primato ed è diventata la seconda voce del budget alimentare delle famiglie italiane dopo l’ortofrutta, con una spesa scesa a 97 euro al mese e una incidenza del 22% sul totale, che rappresenta una rivoluzione epocale per le tavole nazionali. Il risultato di un trend negativo in atto da anni è che non si è mai mangiata così poca carne in Italia dall’inizio del secolo con il consumo apparente degli statunitensi che è superiore a quello nazionale addirittura del 60%, quello degli australiani del 54%, quello degli spagnoli del 29% e quello dei francesi e dei tedeschi del 12% solo per fare alcuni esempi. Le quantità di carne portate realmente in tavola dagli italiani sono scese in media a 85 grammi al giorno, ben al di sotto del limite dei 100 grammi al giorno fissato dai piu’ accreditati Istituti di ricerca.
La carne e i salumi rappresentano importanti fonti di proteine ed altri micronutrienti solitamente assenti (vitamina B12) o poco rappresentati (zinco, selenio, B2, PP) o scarsamente disponibili (ferro) nei prodotti di origine vegetale. Un alimento importante soprattutto per i bambini con la carne che è uno dei primi cibi che si puo’ introdurre a partire dal periodo di svezzamento perché è fonte di nutrienti essenziali alla crescita ed è anche facilmente digeribile. L’assunzione è raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità per soddisfare pienamente i fabbisogni nutrizionali del bambini dai 6 ai 23 mesi di età poiché le diete a base di soli vegetali non ne apportano a sufficienza, come hanno dimostrano recenti episodi di cronaca che hanno portato a ricoveri in ospedale. 
 “Serve educazione e buon senso e soprattutto rispetto per tutti i diversi stili alimentari ai quali l’agricoltura italiana puo’ offrire grandi opportunità di scelta grazie ai primati conquistati nella qualità e nella biodiversità”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel ricordare che “proprio il rispetto dei principi della dieta mediterranea ha garantito fino ad ora all’Italia una speranza di vita da record a livello mondiale di 80,1 anni per gli uomini e di 84,7 anni per le donne”.

mercoledì 30 marzo 2016

'Carne e corretta alimentazione', in un incontro a Borgonuovo di Sasso Marconi.


'Carne, scelte etiche e corretta alimentazione, sono i temi trattati nel terzo e ultimo incontro su 'Alimentazione e Salute' che il nutrizionista Andrea Capecchi terrà domani sera, venerdì prossimo, 1 aprile', alle 20.45, nella sala polivalente del Centro Sociale di Borgonuovo.

La partecipazione è libera.







lunedì 30 agosto 2010

Tutti in piazza con 'Massimo'


Monzuno ricorda domenica prossima, 5 settembre, Massimo Zivieri, a due anni dalla sua prematura scomparsa e per ricordarlo in modo adeguato si è mobilitato l’intero mondo della gastronomia e della ristorazione. Eletto ‘miglior macellaio d’Italia’ da una nota rivista del settore, Massimo era per la categoria cui apparteneva un modello da seguire per aver saputo elevare la sua macelleria di Monzuno a servizio di valenza nazionale. Ascom lo aveva accolto nel proprio organo giovanile e guardava alla sua capacità organizzativa sempre con maggiore interesse. L’associazione ha istituito per l’occasione un concorso a lui dedicato cui partecipano i giovani operatori del settore. Vincerà chi si sarà dimostrato migliore per innovazione , passione e professionalità. La manifestazione di Monzuno si intitola significativamente ‘Chef al Massimo’: dodici tra i migliori cuochi della regione allestiranno altrettante piazzole di cottura e di distribuzione nei punti significativi del paese. Sono rappresentati i ristoranti Da Amerigo di Savigno, Atman di Pescia, Magnolia di Cesenatico, I Carracci , Living Restaurant, ScaccoMatto, QB, Al Cambio e Cantina Bentivoglio di Bologna, Atlas Coelestis di Roma, Mascareta di Venezia e Marconi di Sasso Marconi. Ognuno interpreterà, come Massimo avrebbe voluto, la preparazione delle carni della Macelleria Zivieri. Questa fa parte del ‘Consorzio La Granda’, presidio Slow-Food della razza bovina piemontese, che segue un ferreo disciplinare d’alimentazione degli animali. Massimo nel 2005 confermò questa filosofia avviando direttamente un piccolo allevamento di suini di razza cinta senese e mora romagnola sull’Appennino. Gli invitati alla festa, forniti di quanto è necessario per pranzare, percorreranno l’intero tragitto gastronomico e ad ogni piazzola potranno mettere in funzione coltello e forchetta e accompagnare il piatto con il vino più adatto. Un adeguato piano con sedie e tavoli renderà confortevole la sosta. Le carni saranno abbinate al pane del Forno Calzolari, ai vini delle aziende agricole Botti, Tenuta Bonzara, Vallona Fattorie e Tizzano e alle birre Atlas. Infine, ai gelati di Andrea Bandiera e ai dolci di Gino Fabbri recentemente nominato ‘ miglior pasticcere d’Italia’. Le prenotazioni sono state numerosissime e gli organizzatori sono stati costretti ad intervenire per contenerne il numero a quello sostenibile. Faranno gli onori di casa il sindaco di Monzuno Marco Mastecchi, l’assessore all’agricoltura della Provincia Gabriella Montera e il direttore di Emil banca daniele ravaglia, sponsor del premio . La giornata sarà accompagnata dalle musiche del gruppo ‘L’usignolo’ con Massimo Zanotti che interpreterà i più bei brani del padre Fio. La voce è del tenore Cristiano Cremonini.

venerdì 4 settembre 2009

In ricordo di Massimo Zivieri


Un ‘concerto di profumi’ elargiti da cuochi di prestigiosi ristoranti che interpreteranno, lungo le strade d Monzuno, alcuni piatti a base di carni e un concerto del maestro Fio Zanotti e dalla band Spaz a Tuba (in prima nazionale) renderanno omaggio domani ( 6 settembre) alla memoria di Massimo Zivieri, scomparso nel febbraio scorso a soli 38 anni quando le sue capacità imprenditoriali avevano portato la rivendita di carne di famiglia a un qualità tale da meritare il premio di ‘migliore macelleria d’Italia’, attribuito da Moneta- Il Golosario. Riconoscimento che Massimo non ha fatto in tempo a festeggiare e che la famiglia (impegnata a portare avanti, nella scia indicata da Massimo, la prestigiosa macelleria sita in Monzuno), vuole riconoscergli attraverso questo evento. Saranno all’opera gli chef di la Locanda della Temerice ( Ostellato), del Ristorante Magnolia (Cesenatico), dei ristoranti I Carracci, Scaccomatto , Il Cambio e Trattoria di Amerigo di Bologna. Coinvolti anche Il Forno di Monghidoro, Gino Fabbri per i dolci e l’ Enoteca Pinchiorri di Firenze e della Cantina Bentivoglio di Bologna. Alle 11, in una breve cerimonia verrà ricordata la figura di Massimo Zivieri . Sarà visibile lungo tutta l’area coinvolta nella manifestazione, una mostra curata da Margherita Benvenuti denominata ‘Il Pane e la Carne’ e sarà proiettato un documentario presso la Sala Ivo Teglia sulla figura di Massimo Zivieri. A conclusione delle relazioni delle autorità verrà posta una targa in memoria del giovane imprenditore.