| Dopo la fatica per la preparazione degli insaccati |
| Stefano Calzolari con una ghirlanda di salsicce |
| Dopo la fatica per la preparazione degli insaccati |
| Stefano Calzolari con una ghirlanda di salsicce |
Quasi
un italiano su dieci ha detto completamente addio alla carne, ma
nel 2015 l'allarmismo si è fatto sentire sull’ intera
popolazione con gli acquisti delle famiglie che sono crollati del
9% per il carne fresca di maiale, del 6% per quella bovina e
dell’1% per quella di pollo come pure per i salumi, scendendo
ai minimi dell’inizio del secolo. E’ quanto emerge dal
dossier #bracioleallariscossa presentato dalla Coldiretti alla
Giornata nazionale della Carne italiana con migliaia di
allevatori e consumatori insieme a operatori dell’industria,
del commercio, della ristorazione, del turismo e del mondo
scientifico ma anche cuochi e gourmet, dentro e fuori il Centro
Congressi del Lingotto a Torino a difesa della carne sotto
attacco di allarmismi infondati, provocazioni e campagne
diffamatorie che colpiscono un alimento determinante per la
salute che fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea, alla
quale apporta l’indispensabile contributo proteico.
Il
7,1% degli italiani si dichiara vegetariano mentre la percentuale
di vegani ha raggiunto l’1% nel 2015 per un totale dell’8% di
persone che non mangia carne, una percentuale in sostanziale
aumento rispetto all’anno precedente (erano complessivamente il
5,9%), secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Eurispes.
Proprio
nel 2015 la carne perde per la prima volta il primato ed è
diventata la seconda voce del budget alimentare delle famiglie
italiane dopo l’ortofrutta, con una spesa scesa a 97 euro al
mese e una incidenza del 22% sul totale, che rappresenta una
rivoluzione epocale per le tavole nazionali. Il risultato di un
trend negativo in atto da anni è che non si è mai mangiata così
poca carne in Italia dall’inizio del secolo con il consumo
apparente degli statunitensi che è superiore a quello nazionale
addirittura del 60%, quello degli australiani del 54%, quello
degli spagnoli del 29% e quello dei francesi e dei tedeschi del
12% solo per fare alcuni esempi. Le quantità di carne portate
realmente in tavola dagli italiani sono scese in media a 85
grammi al giorno, ben al di sotto del limite dei 100 grammi al
giorno fissato dai piu’ accreditati Istituti di ricerca.
La
carne e i salumi rappresentano importanti fonti di proteine ed
altri micronutrienti solitamente assenti (vitamina B12) o poco
rappresentati (zinco, selenio, B2, PP) o scarsamente disponibili
(ferro) nei prodotti di origine vegetale. Un alimento importante
soprattutto per i bambini con la carne che è uno dei primi cibi
che si puo’ introdurre a partire dal periodo di svezzamento
perché è fonte di nutrienti essenziali alla crescita ed è
anche facilmente digeribile. L’assunzione è raccomandata
dall’Organizzazione mondiale della sanità per soddisfare
pienamente i fabbisogni nutrizionali del bambini dai 6 ai 23 mesi
di età poiché le diete a base di soli vegetali non ne apportano
a sufficienza, come hanno dimostrano recenti episodi di cronaca
che hanno portato a ricoveri in ospedale.
“Serve educazione e buon senso e soprattutto rispetto per tutti i diversi stili alimentari ai quali l’agricoltura italiana puo’ offrire grandi opportunità di scelta grazie ai primati conquistati nella qualità e nella biodiversità”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel ricordare che “proprio il rispetto dei principi della dieta mediterranea ha garantito fino ad ora all’Italia una speranza di vita da record a livello mondiale di 80,1 anni per gli uomini e di 84,7 anni per le donne”. |

Monzuno ricorda domenica prossima, 5 settembre, Massimo Zivieri, a due anni dalla sua prematura scomparsa e per ricordarlo in modo adeguato si è mobilitato l’intero mondo della gastronomia e della ristorazione. Eletto ‘miglior macellaio d’Italia’ da una nota rivista del settore, Massimo era per la categoria cui apparteneva un modello da seguire per aver saputo elevare la sua macelleria di Monzuno a servizio di valenza nazionale. Ascom lo aveva accolto nel proprio organo giovanile e guardava alla sua capacità organizzativa sempre con maggiore interesse. L’associazione ha istituito per l’occasione un concorso a lui dedicato cui partecipano i giovani operatori del settore. Vincerà chi si sarà dimostrato migliore per innovazione , passione e professionalità. La manifestazione di Monzuno si intitola significativamente ‘Chef al Massimo’: dodici tra i migliori cuochi della regione allestiranno altrettante piazzole di cottura e di distribuzione nei punti significativi del paese. Sono rappresentati i ristoranti Da Amerigo di Savigno, Atman di Pescia, Magnolia di Cesenatico, I Carracci , Living Restaurant, ScaccoMatto, QB, Al Cambio e Cantina Bentivoglio di Bologna, Atlas Coelestis di Roma, Mascareta di Venezia e Marconi di Sasso Marconi. Ognuno interpreterà, come Massimo avrebbe voluto, la preparazione delle carni della Macelleria Zivieri. Questa fa parte del ‘Consorzio La Granda’, presidio Slow-Food della razza bovina piemontese, che segue un ferreo disciplinare d’alimentazione degli animali. Massimo nel 2005 confermò questa filosofia avviando direttamente un piccolo allevamento di suini di razza cinta senese e mora romagnola sull’Appennino. Gli invitati alla festa, forniti di quanto è necessario per pranzare, percorreranno l’intero tragitto gastronomico e ad ogni piazzola potranno mettere in funzione coltello e forchetta e accompagnare il piatto con il vino più adatto. Un adeguato piano con sedie e tavoli renderà confortevole la sosta. Le carni saranno abbinate al pane del Forno Calzolari, ai vini delle aziende agricole Botti, Tenuta Bonzara, Vallona Fattorie e Tizzano e alle birre Atlas. Infine, ai gelati di Andrea Bandiera e ai dolci di Gino Fabbri recentemente nominato ‘ miglior pasticcere d’Italia’. Le prenotazioni sono state numerosissime e gli organizzatori sono stati costretti ad intervenire per contenerne il numero a quello sostenibile. Faranno gli onori di casa il sindaco di Monzuno Marco Mastecchi, l’assessore all’agricoltura della Provincia Gabriella Montera e il direttore di Emil banca daniele ravaglia, sponsor del premio . La giornata sarà accompagnata dalle musiche del gruppo ‘L’usignolo’ con Massimo Zanotti che interpreterà i più bei brani del padre Fio. La voce è del tenore Cristiano Cremonini.
