La presidente della Consulta Capoluogo di Sasso Marconi, Lina Da Ros, informa:
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lunedì 15 gennaio 2024
Psicanalisi e filosofia con il professor Carlo Monaco
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domenica 18 ottobre 2020
Il professor Carlo Monaco presenta a Monzuno il suo 'Parlando con San Giacomo'
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giovedì 19 dicembre 2019
Carlo Monaco chiude la Festa della Storia a Casalecchio
La
discussione sull'opportunità di modificare la legge fondamentale
della Repubblica Italiana attraversa ciclicamente il dibattito
politico, ma non sempre si basa su una riflessione approfondita sulla
genesi della Costituzione del 1948 e sui suoi valori fondativi. Carlo
Monaco fonderà su questo tema la sua conferenza "Sana e
robusta Costituzione? Riflessioni per una eventuale revisione della
Costituzione della Repubblica Italiana", in programma
domani, venerdì 20 dicembre, alle 17.30 in Casa della
Conoscenza di Casalecchio di Reno.
Se
è consolidata la contrapposizione tra chi ritiene la Costituzione
intoccabile, in quanto frutto di un momento storico eccezionale come
la lotta di Liberazione, e chi dopo 70 anni giudica indispensabile
una sua revisione, le modifiche fin qui apportate non sembrano aver
migliorato la qualità del testo originario. La conferenza intende
riflettere sulla natura della nostra legge fondamentale, sulla sua
genesi e sui suoi valori fondativi, per fornire a tutte e tutti
alcuni elementi di valutazione su quanto la Costituzione sia, ancora
oggi, "sana e robusta".
La
conferenza, con ingresso libero e diretta streaming sul
canale Youtube di Casa della Conoscenza (nel quale resterà
successivamente disponibile la videoregistrazione), è curata da
Biblioteca C. Pavese e Associazione Amici della Primo Levi
– Valle del Reno, e prelude al corso "Le parole-chiave
della filosofia" che Carlo Monaco condurrà per l'Università
Primo Levi a partire da giovedì 30 gennaio 2020 in Casa della
Conoscenza.
Carlo
Monaco è stato docente di storia e filosofia nei licei di
Bologna e provincia, e di Filosofia politica e Dottrina dello Stato
presso l’Università di Bologna. Ha svolto attività di pubblico
amministratore nel Comune e nella Provincia di Bologna e nella
Regione Emilia-Romagna, ed è oggi assessore del Comune di Vergato.
Svolge da anni attività di divulgazione presso università degli
adulti (Primo Levi di Bologna, Università Aperta di Imola) e altre
associazioni. Tra i suoi libri più recenti, Parlando con San
Giacomo. Sulla via di Compostela (Giraldi, 2013), Filosofia
per tutti. Il modo migliore di prendere la vita (Giraldi, 2014) e
I cristiani di oggi. Identità e differenze (Pendragon, 2014).
L'incontro
del 20 dicembre conclude il ricco calendario casalecchiese della XVI
Festa Internazionale della Storia (Bologna, 19-27 ottobre 2019),
la principale manifestazione europea del settore, organizzata
dall'Università di Bologna con il patrocinio e il contributo di
numerose istituzioni pubbliche e private.
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martedì 12 novembre 2019
Sasso Marconi. Incontro con lo scrittore Carlo Monaco
Valentina Galvagni informa:
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venerdì 7 dicembre 2018
A Casalecchio di Reno le riflessioni sul '68 di Carlo Monaco in una conferenza per la Festa della Storia
Dal
Comune di Casalecchio di Reno
Il
'Sessantotto' è uno dei pochi anni che si è meritato di
diventare un sostantivo: che cosa ne rimane mezzo secolo dopo? A
questo interrogativo tenta di dare una risposta, attraverso le lenti
della ricerca storica, Carlo Monaco, nella conferenza "Il
potere e l'immaginazione. Riflessioni sul '68, cinquant'anni dopo",
in programma oggi, venerdì 7 dicembre, alle 17 e spostata, a
causa dei lavori in Casa della Conoscenza, presso la Casa della
Solidarietà 'A. Dubcek' di Casalecchio di Reno Sala Foschi.
Sul
1968 una ricerca storica si rende tuttora
necessaria per la ricostruzione di fatti eterogenei (lotte sindacali,
operaie e di popoli contro un dominio straniero) estesi su un
vastissimo campo geopolitico. Se l'esperienza americana è per molti
aspetti anticipatrice, con il movimento studentesco di Berkeley che
già dai primi anni '60 unifica i temi dei diritti civili dei neri
con quelli della lotta contro la guerra del Vietnam, il cuore del
Sessantotto è in Europa, con la capacità creativa del Maggio
francese, che teorizza la "immaginazione al potere"
seguendo le tre M di Marx, Mao e Marcuse, e l'epicentro politico
nella "primavera di Praga", in cui i carri armati sovietici
stroncano la speranza di un socialismo dal volto umano. In Italia, il
Sessantotto e i mesi immediatamente seguenti si traducono in forti
lotte studentesche, nell'approvazione dello Statuto dei lavoratori e
della legge sul divorzio, ma anche nell'inseminazione di attività
brigatiste e terroriste. Quale valutazione realistica è possibile
dei risultati, e dell'influenza sull'oggi, per un movimento tanto
vasto ed esteso?
Carlo
Monaco è stato docente di storia e filosofia nei licei di
Bologna e provincia, e di Filosofia politica e Dottrina dello Stato
presso l’Università di Bologna; ha svolto attività di pubblico
amministratore nel Comune e nella Provincia di Bologna e nella
Regione Emilia-Romagna. Svolge da anni attività di divulgazione
presso università degli adulti e altre associazioni. Tra i suoi
libri più recenti, Parlando con San Giacomo. Sulla via di
Compostela (Giraldi, 2013), Filosofia per tutti. Il modo
migliore di prendere la vita (Giraldi, 2014) e I cristiani di
oggi. Identità e differenze (Pendragon, 2014).
La
conferenza è a ingresso libero, e prelude al corso "Il
nostro debito verso i Greci" che Carlo Monaco condurrà per
l'Università Primo Levi a partire da giovedì 31 gennaio 2019,
sempre in Casa della Solidarietà.
L'incontro
del 7 dicembre è il penultimo appuntamento del ricco calendario
casalecchiese, che si concluderà giovedì 13 dicembre, per la XV
Festa Internazionale della Storia (Bologna, 20-28 ottobre), la
principale manifestazione europea del settore, organizzata
dall'Università di Bologna, con l'Alto Patronato della Presidenza
della Repubblica.
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domenica 4 giugno 2017
A Vergato torna in auge la 'mancata riscossione degli oneri di urbanizzazione'.
Martedì
prossimo, 6 giugno, viene al pettine il nodo della 'mancata
riscossione degli oneri di concessione edilizia' che ha portato
all'erario comunale di Vergato un 'danno' di circa 300.000 euro. In
sede penale verrà infatti discussa la vicenda che vede imputati con
l'ipotesi di reato di 'abuso e omissione di atti d’ufficio' l'ex
sindaco di Vergato Sandra Focci e i componenti della giunta da lei
guidata. Se il giudice decreterà la estraneità dei fatti per gli
imputati, la vicenda si chiude, se , al contrario, indicherà gli
imputati colpevoli del reato, la storia prosegue anche per
l'attribuzione degli onori a carico dei singoli.
Il
processo vede il Comune di Vergato, l'ente danneggiato, non
costituito come parte civile e ciò ha spinto i consiglieri comunali
Giuseppe
Argentieri e Carlo Monaco e chiedere agli attuali componenti
dell'amministrazione comunale conto della mancata costituzione.
“E
difficile comprendere un comportamento tanto distratto da parte
dell'ente” spiega Argentieri piuttosto irritato. “Comportamento a
volte più vicino al tentativo di farsi da parte che di voler
difendere le giuste aspettative del Comune. Impossibile non fare
queste considerazioni anche perchè pare si voglia confermare il
detto 'Cane non mangia cane' . In questo caso 'giunta non mangia
giunta', soprattutto se dello stesso partito.
Ecco
il testo dell'interrogazione:
Vergato,
lì 31/05/2017
Al
Sindaco del Comune di Vergato
Sig.
Massimo Gnudi
e
p.c. al Consiglio Comunale del Comune di Vergato
Oggetto:
Interrogazione sulla mancata costituzione del Comune di Vergato come
parte civile in riferimento al processo penale inerente il reato di
abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio.
I
sottoscritti Giuseppe Argentieri e Carlo Monaco, attualmente
consiglieri comunali di Vergato eletti nella lista “Vergato cambia
musica” venuti a conoscenza che presso il Tribunale di
Bologna è in corso un processo penale a rito abbreviato nel quale la
signora Sandra Focci, nella sua qualità di sindaco pro-tempore del
Comune di Vergato, è imputata assieme ai consiglieri comunali
componenti la giunta da Lei nominati, del reato di abuso d’ufficio
e omissione di atti d’ufficio; considerato che i fatti ai
quali l’imputazione fa riferimento sono relativi al mancato
introito nelle casse comunali di una quota di oneri di urbanizzazione
dovuti ex-lege ma non richiesti dall’amministrazione ai titolari di
concessione edilizia, il cui valore complessivo è stato già
quantificato in precedenti sentenze nella somma di 300.000 euro
circa; considerato che di questi danni solo una minima parte
(40.000 euro) sono stati attribuiti alla responsabilità del
dipendente comunale allora dirigente dell’ufficio tecnico comunale,
ritenendolo quindi solamente in minima parte responsabile del danno
complessivo, poiché, secondo la sentenza della Corte dei Conti, la
restante responsabilità degli ulteriori 260.000 euro circa è stata
addossata agli organi elettivi e non ( in primis Consiglio Comunale,
Giunta, Sindaco, ecc.) e comunque tutto fatto salvo il recupero degli
oneri in autotutela onde ridurre od azzerare il danno erariale;
considerato che il Giudice
per le Indagini Preliminari Dott. Petragnani Gelosi ordinò alla
Procura della Repubblica un supplemento di indagini nei confronti non
solo della precedente Giunta Focci ma anche di quella attuale,
ritenendo obbligatorio e non discrezionale il recupero degli oneri
paritributari in autotutela, motivo per cui nei prossimi giorni è
fissato il processo a carico della Giunta precedente, per essersi
rifiutata di procedere alla ripetizione delle somme dovute dai
concessionari all’amministrazione comunale; considerato
che in risposta ad una precedente mozione presentata da “Vergato
cambia musica” il sindaco pro-tempore Massimo Gnudi e la giunta
attualmente in carica, ritenendo di essere totalmente estranea ai
fatti, pur nel perdurare di un danno oggettivo e ingiusto per il
Comune, non hanno ritenuto opportuno intraprendere alcuna iniziativa
per recuperare quel credito, se non per la quota di responsabilità
del suddetto dipendente; constato che il Comune di Vergato è
in questa vicenda ingiustamente danneggiato per un valore economico
di circa 300.000 euro di cui solo una minima parte, allo stato degli
atti, potrà essere recuperata
interpellano il Sindaco e la Giunta
Comunale per conoscere quali siano state le ragioni per le quali
il Comune di Vergato, persistendo in una inerzia della quale è
sicuramente responsabile sul piano politico, abbia ritenuto di non
doversi costituire parte civile nel processo penale attualmente in
corso contro l’ex sindaco e la sua giunta per ottenere, nel caso le
responsabilità penali venissero accertate, il dovuto risarcimento
dei danni.
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mercoledì 19 ottobre 2016
Condannato Carlo Monaco a un anno e sei mesi per aver usato fondi del gruppo anche per la campagna di Guazzaloca. Pena sospesa. Il difensore: «Ricorso in appello».
Un lettore ha inviato:
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| Carlo Monaco |
Un
anno e sei mesi, pena sospesa: è la sentenza di condanna pronunciata
a Bologna dal Gup Letizio Magliaro per Carlo Monaco, presidente e
unico componente del gruppo `Per l’Emilia-Romagna´ nell’Assemblea
legislativa della Regione, nella legislatura 2005-2010, nell’ambito
del processo sulle cosiddette «spese pazze» in Regione.
Monaco
era accusato di aver utilizzato illecitamente 142.000 euro di fondi
del gruppo consiliare, tra gennaio 2009 e aprile 2010. Soldi che,
secondo la ricostruzione della Procura, sarebbero stati spesi anche
per finanziare iniziative, anche pubblicitarie, a sostegno della
campagna elettorale dell’ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca
per la lista `La tua Bologna´ nelle elezioni amministrative del
2009. Nel dettaglio, spiega alla Dire Nicola Mazzacuva, legale
di Monaco, il gup di Bologna Letizio Magliaro ha condannato il suo
assistito nel processo svoltosi con rito abbreviato «per 71.000 euro
che sarebbero stati usati per la campagna elettorale di Guazzaloca,
mentre lo ha assolto perché il fatto non sussiste, da tutti gli
altri capi di imputazione». La pena è stata sospesa e ora si
attendono le motivazioni della sentenza, anche se Mazzacuva annuncia
fin da adesso «un ricorso in appello per ottenere l’assoluzione da
tutte le accuse».
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domenica 10 aprile 2016
Vergato. Monaco e Argentieri chiedono alla Giunta comunale: “Le promesse rimangono solo 'crediti' o avranno seguito?”.
'Ogni
promessa è debito, recita un adagio popolare o anche questa massima
è stata riformata' ?' Se lo chiedono i consiglieri comunali di
Vergato, Giuseppe Argentieri e Carlo Monaco, riferendosi alle
'promesse operative' ufficializzate dalla Giunta comunale che
aspettano di essere attuate.
I
due consiglieri hanno presentato ben tre interrogazioni in merito ad
altrettante promesse e le hanno inviate al primo cittadino di
Vergato, Massimo Gnudi, con l'intento di 'avere lo stato dell'arte'.
“La
tematica più grave riguarda il fatto che, a distanza ormai di
due anni non sono ancora stati assegnati alle opposizioni spazi
pubblici per una comunicazione con la cittadinanza pur avendoli
promessi in consiglio comunale,” denunciano i due consiglieri.
“Abbiamo l'idea che la realizzazione delle bacheche pubbliche sia
emblematica della capacità e della celerità dell'amministrazione
nel realizzare qualsiasi tipo di lavoro pubblico”.
Gli
altri temi oggetto delle interrogazioni sono la permanenza nel centro
sportivo di strutture sequestrate, permanenza ormai troppo lunga e
inaccettabile per una comunità ben organizzata.
E
il piano sosta, anch'esso datato , è solo una chimera: “L'ingombro
ormai dal settembre scorso di uno dei parcheggi degli impianti
sportivi , dovuto alla presenza di strutture e della roulotte del
circo e il degrado che ne consegue, limita fortemente l'utilizzo
degli impianti stessi e ciò preoccupa fortemente soprattutto in
previsione dei campi estivi sportivi,” lamentano ancora i
consiglieri. Tutto ciò, oltre a dare una immagine schifosa del
centro sportivo, è inaccettabile anche per il decoro cittadino e
l'igiene pubblica”.
I
consiglieri poi concludono: “Il nuovo piano sosta realizzato e
presentato 'su carta' nel mese di settembre e ampiamente
pubblicizzato e strombazzato quale panacea per il sostegno del
commercio nel capoluogo, non è stato ancora realizzato, nemmeno in
piccola parte. Sarebbe bene e soprattutto amministrativamente
corretto dare seguito con fatti concreti alle promesse.
Promesse che puntualmente purtroppo vengono disattese.
Ecco
il testo dell'interrogazione in merito alla concessione di spazi
pubblici per gruppi consiliari di minoranza
- Considerato che già da diverso tempo l'Amministrazione Comunale ha dato disponibilità, su richiesta specifica del M5S, ad individuare una zona pubblica per installare bacheche informative per la divulgazione dell'attività dei Gruppi Consiliari stessi;
- Considerando che ad oggi non è stato fatto niente di concreto per dare seguito alla collocazione delle stesse, pur non essendo un lavoro che richieda un notevole sforzo tecnico ed economico;
la
lista “vergato cambia musica”
CHIEDE
- Se l'amministrazione comunale intende dare seguito pratico alla disponibilità manifestata in Consiglio Comunale,;
- Se questa disponibilità non fosse più in essere, di dichiarare pubblicamente il diniego a questa forma democratica di comunicazione istituzionale dei gruppi di minoranza, assumendoVi una chiara responsabilità politica e non proseguendo in questa inqualificabile “melina”.
L'interrogazione
sullo stazionamento circo presso impianti sportivi
- Considerato che già da diverso tempo stazionano presso i parcheggi degli impianti sportivi di Vergato i mezzi appartenenti ad un circo itinerante in quanto posti sotto sequestro giudiziario;
- Considerando che tale stazionamento rappresenta un forte elemento di degrado per tutta la zona, limitandone in maniera significativa la possibilità di utilizzo, anche in previsione della stagione favorevole alla fruizione degli impianti stessi;
la
lista “vergato cambia musica”
CHIEDE
- Qual'è la situazione legale che attualmente vede coinvolti i succitati mezzi;
- Se l'Amministrazione Comunale si è attivata per sollecitare la risoluzione del problema con carattere di urgenza;
- Quali sono i tempi previsti, se conosciuti, per la rimozione degli stessi da parte degli organi preposti;
L'interrogazione
sul 'piano sosta'.
- Considerato che sono passati diversi mesi dalla presentazione ed approvazione del nuovo piano di regolamentazione della sosta nel Capoluogo del Comune di Vergato, al fine di garantire maggior equilibrio delle aree a strisce blu;
la
lista “vergato cambia musica”
CHIEDE
- Quando sono previsti i lavori di realizzazione della nuova segnaletica e delle relative modifiche.
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mercoledì 10 dicembre 2014
Filosofare è bello ed è per tutti, lo assicura un libro di Carlo Monaco.
| Carlo Monaco |
Di Patrizio Puccetti
Domani, giovedì 11 dicembre , alle 20.30, presso il Palazzo dei Capitani a
Vergato, nella splendida cornice offerta dalla sala del consiglio, adornata
dalle stupende vetrate di Luigi Ontani, il professor Carlo Monaco presenterà il
suo ultimo libro, ‘FILOSOFIA PER TUTTI’.
La presentazione, certamente di
particolare importanza, assume ancora
più valore per gli abitanti di Vergato e della montagna bolognese poiché apre un canale di discussione fra cittadini e
l’esponente politico, impegnato nella gestione della cosa pubblica da lungo
tempo.
“Chi afferma che l'ora del filosofare non è ancora giunta o che è già
trapassata assomiglia a chi dicesse che non è ancora giunta o che è già finita
l'ora della felicità. Perciò tanto il giovane quanto il vecchio conviene che
filosofi”. Così scrisse Epicuro. E aveva ragione. Giovani e vecchi, uomini e
donne, credenti e non, istruiti o ignoranti, tutti, ma proprio tutti, devono
imparare a filosofare. Dunque, filosofare non è una materia per specialisti ma
per tutti. Tuttavia per imparare occorrono strumenti adatti. Per questo è stato
realizzato il libro che viene presentato,
per offrire a tutti la possibilità di un concreto avviamento allo studio della
filosofia. Uno strumento prezioso e in qualche misura raro. Ci sono molti libri
di filosofia scritti da specialisti e per specialisti. Altri, rivolti a un
pubblico più vasto, sono spesso superficiali e banali. E poi ci sono i manuali
scolastici che, benché pregevoli, non sono stati quasi mai di grande aiuto per
l’apprendimento. In questo libro, che aspira davvero a essere tascabile o a
definirsi manuale, l’autore mette a frutto la sua lunga e ricca esperienza di
insegnante, di studioso, di divulgatore, per provare a vincere una difficile
sfida. Fornire uno strumento nuovo che sia davvero adatto a incoraggiare e
avviare tutti verso la conoscenza della filosofia. Che è una storia di scienza
e di saggezza. Essa è ancora viva nel nostro mondo, dopo venticinque secoli di
presenza. Viva e giovane.
Carlo Monaco é nato a San Giovanni Lipioni (CH) nel 1942 e residente a Bologna dal 1961.
Laureato in Giurisprudenza è stato docente di Filosofia e Storia nei licei e
presso le Università di Bologna, Ravenna
ed Urbino.
Aggiornatore didattico ed esperto di formazione è stato presidente
dell'Istituto di Psicologia dell'apprendimento.
E' autore di numerose pubblicazioni e libri sia a carattere scientifico che
didattico.
E' stato consigliere e assessore nel Comune di Porretta Terme, consigliere
e assessore presso la Provincia di Bologna, assessore all'urbanistica nel Comune di Bologna nel mandato del Sindaco
Guazzaloca.
Attualmente, è capogruppo di ‘Vergato Cambia Musica’ nel consiglio comunale
di Vergato e consigliere dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese.
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sabato 2 agosto 2014
Carlo Monaco: "L'autonomia dei Comuni è un 'miraggio'".
Pubblichiamo la sintesi
dell'intervento di Carlo Monaco (nella foto) , capogruppo di ‘Vergato Cambia Musica’, nel
Consiglio Comunale del 31 luglio, in cui si è discusso e approvato il bilancio
di previsione 2014 dell’ente pubblico:
In un paese
serio questo documento si approva entro il 31 dicembre dell'anno precedente. Ma
così vanno le cose oggi in Italia! Per approvare un bilancio di questo genere non servirebbero sindaco, assessori e
consiglieri, basterebbe un commissario prefettizio, dato che la maggior parte
delle scelte, in entrata e in uscita, sono obbligate.
Dei circa 10
milioni di euro in entrata, circa tre sono mutui e quindi soldi da restituire e
sette provengono da imposte, tasse e contributi. Che, sia chiaro, sono pagati
al 99% dai vergatesi e solo da essi. Dato che lo Stato dà al Comune solo qualche briciola, pur continuando a
incassare per intero i proventi dell'Irpef.
Pure la Regione se ne lava le
mani e poi adesso i suoi organi sono decaduti in anticipo a causa della
sentenza penale che ha colpito Errani. Della Provincia meglio non parlare
poiché si tratta ormai di un fantasma morente, così come l'Unione e la Città
metropolitana sono per ora fantasmi
nascenti.
Per
racimolare i soldi il Comune usa tutte le imposte possibili. Si ha un bel da
dire che c'è l'imposta unica dei Comuni.
In realtà ci sono le imposte sulla casa, compresa quella nuova, la Tasi,
che a parole si riferisce a "servizi indivisibili" ma finisce per
colpire come al solito i proprietari di
una casa, mutuo compreso. C'è la Tari, nuovo nome della tassa sul rusco, sempre
più onerosa. C'è persino un tributo ambientale provinciale. E ci sono
l'addizionale IRPEF allo 0,75 (massimo consentito 0,8), l'addizionale
sull'energia elettrica, i proventi delle multe stradali e dei parchimetri. E
poi il contributo ai servizi di nido, asili, scuole, assistenza anziani, non è
certo tanto leggero, e gli oneri di urbanizzazione su cui gravano complesse
vicende giudiziarie della giunta precedente. I vergatesi, insomma, pagheranno
caro, pagheranno tutto.
I sette
miliardi di entrate servono quasi tutti per la spesa corrente. Eppure il valore dei servizi forniti ai cittadini
cala del 21%. Investimenti? Poche briciole. Tanto c'è il patto di stabilità che
se anche ci fossero più soldi vieterebbe di utilizzarli.
Così non si
può andare avanti. L'autonomia reale dei
Comuni è ormai di fatto azzerata. Bisogna dirlo con forza e ad alta voce. Lanciare un SOS affinché Renzi ci senta e
anche chi andrà al posto di Errani. Tre anni così, con questi bilanci assurdi, non possiamo permetterceli. Checché ne dica il bilancio
triennale che il Consiglio ha approvato in fotocopia rispetto a quello del 2014.
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sabato 26 luglio 2014
Carlo Monaco accusa. “L’unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese’ è gestita da un ‘comitato di sindaci’, manca la dialettica politica”.
Dichiarazione
del prof. Carlo Monaco (nella foto) , consigliere della Unione dei Comuni dell'Appennino
bolognese, in merito alla elezione del Presidente dell’Unione.
"Il nuovo Consiglio dell'Unione dei Comuni
dell'Appennino si è insediato e ha eletto come Presidente dell'Unione stessa
l'ing. Romano Franchi, sindaco di Marzabotto, come era ampiamente risaputo e
diffuso sui giornali.
Il sottoscritto, consigliere della minoranza del
Comune di Vergato, si è astenuto, assieme ad altri tre consiglieri di
minoranza.
Le motivazioni sono essenzialmente due.
Primo perché
una votazione con un solo candidato, e
candidati potevano essere solo i sindaci, è tipica di un metodo consociativo e poco
democratico. Secondo, perché la struttura stessa dell'Unione, che fa entrare
solo e tutti i sindaci come Assessori
dell'Unione, appare come negazione di una buona dialettica politica. Dunque
nell'Unione non c'è una vera maggioranza e una vera minoranza.
I sindaci hanno obiettato che gli interessi della
montagna devono essere condivisi da tutti e in quanto tali annullerebbero ogni
logica politica. Come dire che la linea del PD non ha alternative. In sostanza,
questa Unione più che essere un nuovo ente locale è solo un comitato di Sindaci
a guida PD."
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