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lunedì 15 gennaio 2024

Psicanalisi e filosofia con il professor Carlo Monaco

La presidente della Consulta Capoluogo di Sasso Marconi, Lina Da Ros, informa:



domenica 18 ottobre 2020

Il professor Carlo Monaco presenta a Monzuno il suo 'Parlando con San Giacomo'

 

Riceviamo:


 

giovedì 19 dicembre 2019

Carlo Monaco chiude la Festa della Storia a Casalecchio

La discussione sull'opportunità di modificare la legge fondamentale della Repubblica Italiana attraversa ciclicamente il dibattito politico, ma non sempre si basa su una riflessione approfondita sulla genesi della Costituzione del 1948 e sui suoi valori fondativi. Carlo Monaco fonderà su questo tema la sua conferenza "Sana e robusta Costituzione? Riflessioni per una eventuale revisione della Costituzione della Repubblica Italiana", in programma domani, venerdì 20 dicembre, alle 17.30 in Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno.
Se è consolidata la contrapposizione tra chi ritiene la Costituzione intoccabile, in quanto frutto di un momento storico eccezionale come la lotta di Liberazione, e chi dopo 70 anni giudica indispensabile una sua revisione, le modifiche fin qui apportate non sembrano aver migliorato la qualità del testo originario. La conferenza intende riflettere sulla natura della nostra legge fondamentale, sulla sua genesi e sui suoi valori fondativi, per fornire a tutte e tutti alcuni elementi di valutazione su quanto la Costituzione sia, ancora oggi, "sana e robusta".
La conferenza, con ingresso libero e diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza (nel quale resterà successivamente disponibile la videoregistrazione), è curata da Biblioteca C. Pavese e Associazione Amici della Primo Levi – Valle del Reno, e prelude al corso "Le parole-chiave della filosofia" che Carlo Monaco condurrà per l'Università Primo Levi a partire da giovedì 30 gennaio 2020 in Casa della Conoscenza.

Carlo Monaco è stato docente di storia e filosofia nei licei di Bologna e provincia, e di Filosofia politica e Dottrina dello Stato presso l’Università di Bologna. Ha svolto attività di pubblico amministratore nel Comune e nella Provincia di Bologna e nella Regione Emilia-Romagna, ed è oggi assessore del Comune di Vergato. Svolge da anni attività di divulgazione presso università degli adulti (Primo Levi di Bologna, Università Aperta di Imola) e altre associazioni. Tra i suoi libri più recenti, Parlando con San Giacomo. Sulla via di Compostela (Giraldi, 2013), Filosofia per tutti. Il modo migliore di prendere la vita (Giraldi, 2014) e I cristiani di oggi. Identità e differenze (Pendragon, 2014).

L'incontro del 20 dicembre conclude il ricco calendario casalecchiese della XVI Festa Internazionale della Storia (Bologna, 19-27 ottobre 2019), la principale manifestazione europea del settore, organizzata dall'Università di Bologna con il patrocinio e il contributo di numerose istituzioni pubbliche e private.

martedì 12 novembre 2019

Sasso Marconi. Incontro con lo scrittore Carlo Monaco

Valentina Galvagni informa:
 
Incontro , giovedì prossimo, 14 novembre, alle 17.30, nella sede del PICCOLO MONDO ANTICO, in Galleria Marconi, con lo scrittore Carlo Monaco, che presenterà i suoi recenti libri.

venerdì 7 dicembre 2018

A Casalecchio di Reno le riflessioni sul '68 di Carlo Monaco in una conferenza per la Festa della Storia

Dal Comune di Casalecchio di Reno

Il 'Sessantotto' è uno dei pochi anni che si è meritato di diventare un sostantivo: che cosa ne rimane mezzo secolo dopo? A questo interrogativo tenta di dare una risposta, attraverso le lenti della ricerca storica, Carlo Monaco, nella conferenza "Il potere e l'immaginazione. Riflessioni sul '68, cinquant'anni dopo", in programma oggi, venerdì 7 dicembre, alle 17 e spostata, a causa dei lavori in Casa della Conoscenza, presso la Casa della Solidarietà 'A. Dubcek' di Casalecchio di Reno Sala Foschi.
Sul 1968 una ricerca storica si rende tuttora necessaria per la ricostruzione di fatti eterogenei (lotte sindacali, operaie e di popoli contro un dominio straniero) estesi su un vastissimo campo geopolitico. Se l'esperienza americana è per molti aspetti anticipatrice, con il movimento studentesco di Berkeley che già dai primi anni '60 unifica i temi dei diritti civili dei neri con quelli della lotta contro la guerra del Vietnam, il cuore del Sessantotto è in Europa, con la capacità creativa del Maggio francese, che teorizza la "immaginazione al potere" seguendo le tre M di Marx, Mao e Marcuse, e l'epicentro politico nella "primavera di Praga", in cui i carri armati sovietici stroncano la speranza di un socialismo dal volto umano. In Italia, il Sessantotto e i mesi immediatamente seguenti si traducono in forti lotte studentesche, nell'approvazione dello Statuto dei lavoratori e della legge sul divorzio, ma anche nell'inseminazione di attività brigatiste e terroriste. Quale valutazione realistica è possibile dei risultati, e dell'influenza sull'oggi, per un movimento tanto vasto ed esteso?

Carlo Monaco è stato docente di storia e filosofia nei licei di Bologna e provincia, e di Filosofia politica e Dottrina dello Stato presso l’Università di Bologna; ha svolto attività di pubblico amministratore nel Comune e nella Provincia di Bologna e nella Regione Emilia-Romagna. Svolge da anni attività di divulgazione presso università degli adulti e altre associazioni. Tra i suoi libri più recenti, Parlando con San Giacomo. Sulla via di Compostela (Giraldi, 2013), Filosofia per tutti. Il modo migliore di prendere la vita (Giraldi, 2014) e I cristiani di oggi. Identità e differenze (Pendragon, 2014).

La conferenza è a ingresso libero, e prelude al corso "Il nostro debito verso i Greci" che Carlo Monaco condurrà per l'Università Primo Levi a partire da giovedì 31 gennaio 2019, sempre in Casa della Solidarietà.

L'incontro del 7 dicembre è il penultimo appuntamento del ricco calendario casalecchiese, che si concluderà giovedì 13 dicembre, per la XV Festa Internazionale della Storia (Bologna, 20-28 ottobre), la principale manifestazione europea del settore, organizzata dall'Università di Bologna, con l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

domenica 4 giugno 2017

A Vergato torna in auge la 'mancata riscossione degli oneri di urbanizzazione'.

Martedì prossimo, 6 giugno, viene al pettine il nodo della 'mancata riscossione degli oneri di concessione edilizia' che ha portato all'erario comunale di Vergato un 'danno' di circa 300.000 euro. In sede penale verrà infatti discussa la vicenda che vede imputati con l'ipotesi di reato di 'abuso e omissione di atti d’ufficio' l'ex sindaco di Vergato Sandra Focci e i componenti della giunta da lei guidata. Se il giudice decreterà la estraneità dei fatti per gli imputati, la vicenda si chiude, se , al contrario, indicherà gli imputati colpevoli del reato, la storia prosegue anche per l'attribuzione degli onori a carico dei singoli.
Il processo vede il Comune di Vergato, l'ente danneggiato, non costituito come parte civile e ciò ha spinto i consiglieri comunali Giuseppe Argentieri e Carlo Monaco e chiedere agli attuali componenti dell'amministrazione comunale conto della mancata costituzione.
“E difficile comprendere un comportamento tanto distratto da parte dell'ente” spiega Argentieri piuttosto irritato. “Comportamento a volte più vicino al tentativo di farsi da parte che di voler difendere le giuste aspettative del Comune. Impossibile non fare queste considerazioni anche perchè pare si voglia confermare il detto 'Cane non mangia cane' . In questo caso 'giunta non mangia giunta', soprattutto se dello stesso partito.


Ecco il testo dell'interrogazione:

Vergato, lì 31/05/2017
Al Sindaco del Comune di Vergato
Sig. Massimo Gnudi
e p.c. al Consiglio Comunale del Comune di Vergato
Oggetto: Interrogazione sulla mancata costituzione del Comune di Vergato come parte civile in riferimento al processo penale inerente il reato di abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio.
I sottoscritti Giuseppe Argentieri e Carlo Monaco, attualmente consiglieri comunali di Vergato eletti nella lista “Vergato cambia musica” venuti a conoscenza che presso il Tribunale di Bologna è in corso un processo penale a rito abbreviato nel quale la signora Sandra Focci, nella sua qualità di sindaco pro-tempore del Comune di Vergato, è imputata assieme ai consiglieri comunali componenti la giunta da Lei nominati, del reato di abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio; considerato che i fatti ai quali l’imputazione fa riferimento sono relativi al mancato introito nelle casse comunali di una quota di oneri di urbanizzazione dovuti ex-lege ma non richiesti dall’amministrazione ai titolari di concessione edilizia, il cui valore complessivo è stato già quantificato in precedenti sentenze nella somma di 300.000 euro circa; considerato che di questi danni solo una minima parte (40.000 euro) sono stati attribuiti alla responsabilità del dipendente comunale allora dirigente dell’ufficio tecnico comunale, ritenendolo quindi solamente in minima parte responsabile del danno complessivo, poiché, secondo la sentenza della Corte dei Conti, la restante responsabilità degli ulteriori 260.000 euro circa è stata addossata agli organi elettivi e non ( in primis Consiglio Comunale, Giunta, Sindaco, ecc.) e comunque tutto fatto salvo il recupero degli oneri in autotutela onde ridurre od azzerare il danno erariale; considerato che il Giudice per le Indagini Preliminari Dott. Petragnani Gelosi ordinò alla Procura della Repubblica un supplemento di indagini nei confronti non solo della precedente Giunta Focci ma anche di quella attuale, ritenendo obbligatorio e non discrezionale il recupero degli oneri paritributari in autotutela, motivo per cui nei prossimi giorni è fissato il processo a carico della Giunta precedente, per essersi rifiutata di procedere alla ripetizione delle somme dovute dai concessionari all’amministrazione comunale; considerato che in risposta ad una precedente mozione presentata da “Vergato cambia musica” il sindaco pro-tempore Massimo Gnudi e la giunta attualmente in carica, ritenendo di essere totalmente estranea ai fatti, pur nel perdurare di un danno oggettivo e ingiusto per il Comune, non hanno ritenuto opportuno intraprendere alcuna iniziativa per recuperare quel credito, se non per la quota di responsabilità del suddetto dipendente; constato che il Comune di Vergato è in questa vicenda ingiustamente danneggiato per un valore economico di circa 300.000 euro di cui solo una minima parte, allo stato degli atti, potrà essere recuperata 

interpellano il Sindaco e la Giunta Comunale per conoscere quali siano state le ragioni per le quali il Comune di Vergato, persistendo in una inerzia della quale è sicuramente responsabile sul piano politico, abbia ritenuto di non doversi costituire parte civile nel processo penale attualmente in corso contro l’ex sindaco e la sua giunta per ottenere, nel caso le responsabilità penali venissero accertate, il dovuto risarcimento dei danni.




mercoledì 19 ottobre 2016

Condannato Carlo Monaco a un anno e sei mesi per aver usato fondi del gruppo anche per la campagna di Guazzaloca. Pena sospesa. Il difensore: «Ricorso in appello».

Un lettore ha inviato:
Carlo Monaco

Un anno e sei mesi, pena sospesa: è la sentenza di condanna pronunciata a Bologna dal Gup Letizio Magliaro per Carlo Monaco, presidente e unico componente del gruppo `Per l’Emilia-Romagna´ nell’Assemblea legislativa della Regione, nella legislatura 2005-2010, nell’ambito del processo sulle cosiddette «spese pazze» in Regione.
Monaco era accusato di aver utilizzato illecitamente 142.000 euro di fondi del gruppo consiliare, tra gennaio 2009 e aprile 2010. Soldi che, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbero stati spesi anche per finanziare iniziative, anche pubblicitarie, a sostegno della campagna elettorale dell’ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca per la lista `La tua Bologna´ nelle elezioni amministrative del 2009. Nel dettaglio, spiega alla Dire Nicola Mazzacuva, legale di Monaco, il gup di Bologna Letizio Magliaro ha condannato il suo assistito nel processo svoltosi con rito abbreviato «per 71.000 euro che sarebbero stati usati per la campagna elettorale di Guazzaloca, mentre lo ha assolto perché il fatto non sussiste, da tutti gli altri capi di imputazione». La pena è stata sospesa e ora si attendono le motivazioni della sentenza, anche se Mazzacuva annuncia fin da adesso «un ricorso in appello per ottenere l’assoluzione da tutte le accuse».


 

domenica 10 aprile 2016

Vergato. Monaco e Argentieri chiedono alla Giunta comunale: “Le promesse rimangono solo 'crediti' o avranno seguito?”.


'Ogni promessa è debito, recita un adagio popolare o anche questa massima è stata riformata' ?' Se lo chiedono i consiglieri comunali di Vergato, Giuseppe Argentieri e Carlo Monaco, riferendosi alle 'promesse operative' ufficializzate dalla Giunta comunale che aspettano di essere attuate.
I due consiglieri hanno presentato ben tre interrogazioni in merito ad altrettante promesse e le hanno inviate al primo cittadino di Vergato, Massimo Gnudi, con l'intento di 'avere lo stato dell'arte'.
“La tematica più grave  riguarda il fatto che, a distanza ormai di due anni non sono ancora stati assegnati alle opposizioni spazi pubblici per una comunicazione con la cittadinanza pur avendoli promessi in consiglio comunale,” denunciano i due consiglieri. “Abbiamo l'idea che la realizzazione delle bacheche pubbliche sia emblematica della capacità e della celerità dell'amministrazione nel realizzare qualsiasi tipo di lavoro pubblico”.
Gli altri temi oggetto delle interrogazioni sono la permanenza nel centro sportivo di strutture sequestrate, permanenza ormai troppo lunga e inaccettabile per una comunità ben organizzata.
E il piano sosta, anch'esso datato , è solo una chimera: “L'ingombro ormai dal settembre scorso di uno dei parcheggi degli impianti sportivi , dovuto alla presenza di strutture e della roulotte del circo e il degrado che ne consegue, limita fortemente l'utilizzo degli impianti stessi e ciò preoccupa fortemente soprattutto in previsione dei campi estivi sportivi,” lamentano ancora i consiglieri. Tutto ciò, oltre a dare una immagine schifosa del centro sportivo, è inaccettabile anche per il decoro cittadino e l'igiene pubblica”.
I consiglieri poi concludono: “Il nuovo piano sosta realizzato e presentato 'su carta' nel mese di settembre e ampiamente pubblicizzato e strombazzato quale panacea per il sostegno del commercio nel capoluogo, non è stato ancora realizzato, nemmeno in piccola parte. Sarebbe bene e soprattutto amministrativamente corretto  dare seguito con fatti concreti alle promesse. Promesse che puntualmente purtroppo vengono disattese.



Ecco il testo dell'interrogazione in merito alla concessione di spazi pubblici per gruppi consiliari di minoranza


  • Considerato che già da diverso tempo l'Amministrazione Comunale ha dato disponibilità, su richiesta specifica del M5S, ad individuare una zona pubblica per installare bacheche informative per la divulgazione dell'attività dei Gruppi Consiliari stessi;
  • Considerando che ad oggi non è stato fatto niente di concreto per dare seguito alla collocazione delle stesse, pur non essendo un lavoro che richieda un notevole sforzo tecnico ed economico;
la lista “vergato cambia musica”
CHIEDE
  • Se l'amministrazione comunale intende dare seguito pratico alla disponibilità manifestata in Consiglio Comunale,;
  • Se questa disponibilità non fosse più in essere, di dichiarare pubblicamente il diniego a questa forma democratica di comunicazione istituzionale dei gruppi di minoranza, assumendoVi una chiara responsabilità politica e non proseguendo in questa inqualificabile “melina”.




L'interrogazione sullo stazionamento circo presso impianti sportivi


  • Considerato che già da diverso tempo stazionano presso i parcheggi degli impianti sportivi di Vergato i mezzi appartenenti ad un circo itinerante in quanto posti sotto sequestro giudiziario;
  • Considerando che tale stazionamento rappresenta un forte elemento di degrado per tutta la zona, limitandone in maniera significativa la possibilità di utilizzo, anche in previsione della stagione favorevole alla fruizione degli impianti stessi;
la lista “vergato cambia musica”
CHIEDE
  • Qual'è la situazione legale che attualmente vede coinvolti i succitati mezzi;
  • Se l'Amministrazione Comunale si è attivata per sollecitare la risoluzione del problema con carattere di urgenza;
  • Quali sono i tempi previsti, se conosciuti, per la rimozione degli stessi da parte degli organi preposti;




L'interrogazione sul 'piano sosta'.


  • Considerato che sono passati diversi mesi dalla presentazione ed approvazione del nuovo piano di regolamentazione della sosta nel Capoluogo del Comune di Vergato, al fine di garantire maggior equilibrio delle aree a strisce blu;
la lista “vergato cambia musica”
CHIEDE
  • Quando sono previsti i lavori di realizzazione della nuova segnaletica e delle relative modifiche.

mercoledì 10 dicembre 2014

Filosofare è bello ed è per tutti, lo assicura un libro di Carlo Monaco.


Carlo Monaco

Di Patrizio  Puccetti

Domani, giovedì 11 dicembre , alle 20.30, presso il Palazzo dei Capitani a Vergato, nella splendida cornice offerta dalla sala del consiglio, adornata dalle stupende vetrate di Luigi Ontani, il professor Carlo Monaco presenterà il suo ultimo libro, ‘FILOSOFIA PER TUTTI’.
La presentazione,  certamente di particolare importanza,  assume ancora più valore per gli abitanti di Vergato e della montagna bolognese poiché  apre un canale di discussione fra cittadini e l’esponente politico, impegnato nella gestione della cosa pubblica da lungo tempo.

“Chi afferma che l'ora del filosofare non è ancora giunta o che è già trapassata assomiglia a chi dicesse che non è ancora giunta o che è già finita l'ora della felicità. Perciò tanto il giovane quanto il vecchio conviene che filosofi”. Così scrisse Epicuro. E aveva ragione. Giovani e vecchi, uomini e donne, credenti e non, istruiti o ignoranti, tutti, ma proprio tutti, devono imparare a filosofare. Dunque, filosofare non è una materia per specialisti ma per tutti. Tuttavia per imparare occorrono strumenti adatti. Per questo è stato realizzato il  libro che viene presentato, per offrire a tutti la possibilità di un concreto avviamento allo studio della filosofia. Uno strumento prezioso e in qualche misura raro. Ci sono molti libri di filosofia scritti da specialisti e per specialisti. Altri, rivolti a un pubblico più vasto, sono spesso superficiali e banali. E poi ci sono i manuali scolastici che, benché pregevoli, non sono stati quasi mai di grande aiuto per l’apprendimento. In questo libro, che aspira davvero a essere tascabile o a definirsi manuale, l’autore mette a frutto la sua lunga e ricca esperienza di insegnante, di studioso, di divulgatore, per provare a vincere una difficile sfida. Fornire uno strumento nuovo che sia davvero adatto a incoraggiare e avviare tutti verso la conoscenza della filosofia. Che è una storia di scienza e di saggezza. Essa è ancora viva nel nostro mondo, dopo venticinque secoli di presenza. Viva e giovane.

Carlo Monaco é nato a San Giovanni Lipioni (CH) nel 1942 e residente a Bologna dal 1961. Laureato in Giurisprudenza è stato docente di Filosofia e Storia nei licei e presso le Università  di Bologna, Ravenna ed Urbino.
Aggiornatore didattico ed esperto di formazione è stato presidente dell'Istituto di Psicologia dell'apprendimento.
E' autore di numerose pubblicazioni e libri sia a carattere scientifico che didattico.
E' stato consigliere e assessore nel Comune di Porretta Terme, consigliere e assessore presso la Provincia di Bologna, assessore all'urbanistica  nel Comune di Bologna nel mandato del Sindaco Guazzaloca.
Attualmente, è capogruppo di ‘Vergato Cambia Musica’ nel consiglio comunale di Vergato e consigliere dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese.

sabato 2 agosto 2014

Carlo Monaco: "L'autonomia dei Comuni è un 'miraggio'".



Pubblichiamo la sintesi dell'intervento di Carlo Monaco (nella foto) , capogruppo di ‘Vergato Cambia Musica’, nel Consiglio Comunale del 31 luglio, in cui si è discusso e approvato il bilancio di previsione 2014 dell’ente pubblico:

In un paese serio questo documento si approva entro il 31 dicembre dell'anno precedente. Ma così vanno le cose oggi in Italia! Per approvare un bilancio di questo genere  non servirebbero sindaco, assessori e consiglieri, basterebbe un commissario prefettizio, dato che la maggior parte delle scelte, in entrata e in uscita, sono obbligate.
Dei circa 10 milioni di euro in entrata, circa tre sono mutui e quindi soldi da restituire e sette provengono da imposte, tasse e contributi. Che, sia chiaro, sono pagati al 99% dai vergatesi e solo da essi. Dato che lo Stato  dà al Comune  solo qualche briciola, pur continuando a incassare per intero i proventi dell'Irpef.  Pure la Regione  se ne lava le mani e poi adesso i suoi organi sono decaduti in anticipo a causa della sentenza penale che ha colpito Errani. Della Provincia meglio non parlare poiché si tratta ormai di un fantasma morente, così come l'Unione e la Città metropolitana sono  per ora fantasmi nascenti.
Per racimolare i soldi il Comune usa tutte le imposte possibili. Si ha un bel da dire che c'è l'imposta unica dei Comuni.  In realtà ci sono le imposte sulla casa, compresa quella nuova, la Tasi, che a parole si riferisce a "servizi indivisibili" ma finisce per colpire  come al solito i proprietari di una casa, mutuo compreso. C'è la Tari, nuovo nome della tassa sul rusco, sempre più onerosa. C'è persino un tributo ambientale provinciale. E ci sono l'addizionale IRPEF allo 0,75 (massimo consentito 0,8), l'addizionale sull'energia elettrica, i proventi delle multe stradali e dei parchimetri. E poi il contributo ai servizi di nido, asili, scuole, assistenza anziani, non è certo tanto leggero, e gli oneri di urbanizzazione su cui gravano complesse vicende giudiziarie della giunta precedente. I vergatesi, insomma, pagheranno caro, pagheranno tutto.
I sette miliardi di entrate servono quasi tutti per la spesa corrente. Eppure  il valore dei servizi forniti ai cittadini cala del 21%. Investimenti? Poche briciole. Tanto c'è il patto di stabilità che se anche ci fossero più soldi vieterebbe di utilizzarli.
Così non si può andare avanti.  L'autonomia reale dei Comuni è ormai di fatto azzerata. Bisogna dirlo con forza e ad alta voce.  Lanciare un SOS affinché Renzi ci senta e anche chi andrà al posto di Errani. Tre anni così, con questi bilanci  assurdi, non possiamo  permetterceli. Checché ne dica il bilancio triennale che il Consiglio ha approvato in fotocopia rispetto a quello del 2014.

sabato 26 luglio 2014

Carlo Monaco accusa. “L’unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese’ è gestita da un ‘comitato di sindaci’, manca la dialettica politica”.



 Dichiarazione del prof. Carlo Monaco (nella foto) , consigliere della Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, in merito alla elezione del Presidente dell’Unione.

"Il nuovo Consiglio dell'Unione dei Comuni dell'Appennino si è insediato e ha eletto come Presidente dell'Unione stessa l'ing. Romano Franchi, sindaco di Marzabotto, come era ampiamente risaputo e diffuso sui giornali.
Il sottoscritto, consigliere della minoranza del Comune di Vergato, si è astenuto, assieme ad altri tre consiglieri di minoranza.
Le motivazioni sono essenzialmente due.
 Primo perché una votazione con un solo candidato, e  candidati potevano essere solo i sindaci,  è tipica di un metodo consociativo e poco democratico. Secondo, perché la struttura stessa dell'Unione, che fa entrare solo e tutti i sindaci  come Assessori dell'Unione, appare come negazione di una buona dialettica politica. Dunque nell'Unione non c'è una vera maggioranza e una vera minoranza.
I sindaci hanno obiettato che gli interessi della montagna devono essere condivisi da tutti e in quanto tali annullerebbero ogni logica politica. Come dire che la linea del PD non ha alternative. In sostanza, questa Unione più che essere un nuovo ente locale è solo un comitato di Sindaci a guida PD."