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domenica 12 febbraio 2023

A Marzabotto presentazione del libro 'Crisi o Transizione Energetica'

 

L’invito di Dante Franchi   alla presentazione del libro 'Crisi o Transizione Energetica'  in programma mercoledì 15 febbraio a Marzabotto:  

 

"Quali sono e da dove originano i limiti della strategia europea, che sono anche i limiti della strategia italiana? Per quali ragioni ci troviamo a discutere di sicurezza energetica dell’Europa dopo che per anni non abbiamo neanche immaginato che quest’ultima potesse essere un problema? E quali mutamenti di scenario comporta oggi la guerra in Ucraina, con la conseguente volontà europea di ridurre la dipendenza dalle esportazioni di petrolio e gas naturale della Russia? Oggi che la tragedia della guerra rischia di espandersi di pari passo con l'invio e l'uso di armi sempre più potenti e "aggressive" sul terreno di scontro, come cambia il quadro politico ed economico in Italia e in Europa rispetto al bisogno di gas naturale e alla riconversione energetica?

Discutiamone assieme a uno studioso, a Marzabotto,  Mercoledì 15 febbraio, alle 20,30 presso la Casa della Cultura e della Memoria".




mercoledì 8 settembre 2021

Pontecchio Marconi. Proposta di educazione sessuale in parrocchia.

Riceviamo: 




mercoledì 15 gennaio 2020

A Vergato presentazione del romanzo "I ragazzi della linea gotica"

Domani, giovedì 16 gennaio, nel cinema teatro Nuovo di Vergato alle 21, sarà presentato il romanzo postumo di Silvano Monti intitolato "I ragazzi delle Linea Gotica", edizioni Pendragon. Saranno presenti gli amici Francesco Guccini con la moglie Raffaella Zuccari, Marco Tamarri responsabile per la cultura dell'Unione dell'Appennino bolognese e Rinaldo Falcioni, direttore scientifico dell'Università "Primo Levi" di Bologna.
Scomparso prematuramente lo scorso maggio, Silvano Monti era un veterinario molto amato a Vergato, dove gestiva una clinica veterinaria. Originario di Castel d'Aiano, contestualmente alla propria attività lavorativa era  impegnato nell'organizzazione di eventi e spettacoli con artisti locali e non.

Ha pubblicato i romanzi "L'ultimo veterinario di campagna" (2015) e "Il ladro di scarpe" (2017) ed è stato autore di diversi documentari, l'ultimo uscito nel 2019 e intitolato "Il carbonaio. Storia di uomini, boschi, carbone e muli"
Il romanzo storico "I ragazzi della linea gotica"  narra le storie di solide famiglie contadine sconvolte dal dramma della guerra: racconti di perdita, fame, violenza e distruzione, ma anche di coraggio, amicizia e voglia di ricominciare. Storie di gente forte, che ha combattuto tenacemente la rassegnazione e la disperazione, nonostante tutto; storie di un intero mondo perduto, i cui pilastri erano la lealtà, la solidarietà tra esseri umani e il legame tra generazioni. Le voci dei protagonisti che rievocano ai giorni nostri le vicende di quell'epoca accompagnano il lettore su e giù per le impervie strade dell'Appennino, tra sfollamenti, bombardamenti e fughe dal nemico, fino all'alba della Liberazione e al ritorno alla vita.

giovedì 28 marzo 2019

A Sasso Marconi, una storia bolognese

Riceviamo


Sabato prossimo, 30 marzo, alle 17.30, nella Sala Giorgi di  Sasso Marconi, verrà presentato il libro “Gardlén – Una storia bolognese”, romanzo d’esordio di Serena Campi. 

Si tratta di un’opera in cui la realtà sociale del Paese di inizio Novecento rivive attraverso le vicende della protagonista, Irma, e delle donne della sua famiglia: una famiglia bolognese che ripercorre a ritroso la storia delle proprie origini evocando fatti realmente accaduti come il terribile crollo della Rupe del Sasso del 1892.

Sasso, Bologna e il quartiere del Pratello sono i protagonisti di un intenso romanzo corale che il dialettologo bolognese Luigi Lepri, Gigén Livra, ha definito "il Via col vento petroniano".

Al termine della presentazione, aperitivo per tutti
Pubblica i partecipanti.

lunedì 14 gennaio 2019

Il Compagno Mitra in un libro

L'onorevole Galeazzo Bignami scrive:

"Ho il piacere di invitarvi alla presentazione del libro “Compagno Mitra” di Gianfranco Stella che si terrà venerdì prossimo, 18 gennaio, alle 18, presso la sala Marco Biagi del Baraccano in via Santo Stefano 119 a Bologna


Sono certo che l'evento, organizzato dai giovani dall'Associazione “Azione Universitaria", contribuirà a mantenere alta l'attenzione sui crimini compiuti dai partigiani comunisti, in particolare nella nostra terra.

Oltre all'autore e al sottoscritto, saranno presenti Marco Lisei, Presidente del Gruppo Forza Italia del Comune di Bologna e Dalila Ansalone, Presidente di Azione Universitaria che modererà l’incontro e a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti.

Confidando di aver fatto cosa gradita nell'informarvi e confidando di poterci incontrare in questa occasione, porgo i miei più cordiali saluti."




giovedì 19 ottobre 2017

Yoga Classico in un libro.

Il Comune di Sasso Marconi informa:


Domani, venerdì 20 ottobre, alle 20.30, nella Sala Giorgi del Municipio di Sasso Marconi, Giuseppe Tamanti presenta il suo libro su yoga e meditazione 'E’ da evitare il dolore futuro'.
Questo corposo volume è suddiviso in due Parti: la prima termina con la Meditazione, la regina dello Yoga, e la seconda con il Respiro-Prāṇāyāma, il supremo sovrano.
 
              



mercoledì 18 ottobre 2017

Casalecchio di Reno ha l'Anello dei Parchi'.

Dal Comune di Casalecchio di Reno
 
Domani, giovedì 19, alle 20.30 e domenica prossima 22 ottobre, alla Casa per la Pace 'La Filanda' e al Parco della Chiusa si terrà la presentazione dell'Anello dei Parchi', la segnaletica che lo distingue e si effettuerà una passeggiata collettiva inaugurale. 
 


L'anello è un itinerario di 12 km corredati da frecce e tabelle con QR code per accedere ai contenuti multimediali, percorribile a piedi, in bicicletta o con l’aiuto dei bastoncini nordici (nordic walking), ideato dal gruppo Nordic è Salute della polisportiva Masi e dall’Associazione culturale e.ventopaesaggio con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, che verrà presentato giovedì 19 ottobre, alle ore 20,30, presso la Casa per la Pace “La Filanda” (via Canonici Renani 8).
Sul sito della polisportiva Masi, nella sezione dedicata al progetto Anello dei Parchi (www.polmasi.it/anellodeiparchi), sono riportate le notizie storico-paesaggistiche relative ad ogni tappa che compone il percorso, un file GPX e la mappa di ogni tratto.
Ci si potrà inoltre collegare al sito della LILT (Lega Italiana Lotta contro i tumori) che informa su sani stili di vita e prevenzione delle malattie oncologiche.

Domenica 22 ottobre sarà possibile percorrerlo in tutto o in parte con una bella passeggiata collettiva che prenderà il via alle 8,30 dall’ingresso del parco della Chiusa di via Panoramica adiacente alla Chiesa di San Martino. Il percorso attraversa i parchi della Chiusa, di San Biagio, Faianello, Toscanini, Dante Alighieri, passa accanto a Villa Dall’Olio, supera il parco Rodari, la rotonda Biagi, il giardino dei Licenziati per rappresaglia e quello dei Carrettieri, attraversa il ponte Giovanni Masi fino alla Casa per la Pace “La Filanda”, segue il canale Reno verso Bologna, ritorna attraverso il parco Zanardi, percorre il vialetto Baldo Sauro lungo l’ex Galoppatoio e, seguendo la via della Vecchia Tramvia (vialetto Collado), ritorna al parco della Chiusa.
L’evento del 22 ottobre costituirà l’appuntamento di “Movimento In Rosa” che la polisportiva Masi dedica alla sensibilizzazione sul tema oncologico, in particolare sulla prevenzione e la cura dei tumori femminili, nel cui ambito il Cammino e il Nordic Walking hanno un riconosciuto beneficio fisico e psicologico.

“Il progetto Anello dei Parchi [di cui c’è stata un’anteprima lo scorso 22 settembre in occasione di Vivi il Verde] ha un duplice obiettivo”, spiega l’Assessore all’Ambiente Barbara Negroni, “da una parte, vuole invitare i cittadini grandi e piccoli a utilizzare sempre di più i parchi, i giardini, le piste ciclo-pedonali vicino a casa per il proprio benessere fisico, sottolineando l’importanza del praticare attività sportiva e ludica, dall'altra, attraverso la conoscenza del territorio e dell’ambiente in cui si vive, punta ad aumentare la sensibilità e il rispetto nei loro confronti. Ringrazio il gruppo Nordic è Salute e l’Associazione e.ventopaesaggio perché sono riusciti a conciliare questi aspetti in un percorso che mette in evidenza sia edifici di valore storico-culturale e di archeologia industriale sia specificità naturalistiche. Questo progetto prosegue e integra tra loro due realizzazioni che hanno già avuto per protagonisti i parchi della nostra città: il percorso Smart Park al parco della Chiusa che già sfruttava le possibilità offerte dai pannelli dotati di QR Code anche a vantaggio di portatori di disabilità, i non vedenti possono infatti accedere alle descrizioni audio dei luoghi visitati, e il percorso Prospettiva Salute nel Parco Rodari che accompagna i fruitori all'uso del cardiofrequenzimetro”.



mercoledì 19 aprile 2017

A Monzuno la presentazione del libro di PAOLO CIAMPI.


L' Assessore alla Cultura del Comune di Monzuno, Ermanno Pavesi, invita alla presentazionedel libro di Paolo Ciampi 'Tre Uomini a Piedi', che si terrà a Brento di Monzuno venerdì prossimo, 21 aprile, alle 17.30. 


Marzabotto. Presentazione Monte Sole App.

Federica Zecchi, della segreteria del sindaco di Marzabotto, invita alla presentazione della nuova APP guida-multimediale dedicata al memoriale di Monte Sole e Marzabotto, che si terrà venerdì prossimo, 21 aprile alle 18, presso la Casa della Cultura e della Memoria di Marzabotto. 


 

venerdì 18 dicembre 2015

Alla Rocchetta Mattei la presentazione del libro di Tiberio Rabboni.



Domenica prossima, 20 dicembre alle 17, nella Rocchetta Mattei di Riola, in comune di Grizzana Morandi, Tiberio Rabboni ( nella foto) presenta il suo libro 'Cinquanta passi in avanti. Quando la politica e la società camminano insieme', edizioni Pendragon.

Affiancheranno l’autore, Graziella Leoni, sindaco di Grizzana Morandi e Marco Tamarri, responsabile Turismo e Cultura Unione Comuni Appennino bolognese.

Il libro, che si può leggere come il 'diario di 50 realizzazioni' di un assessore emiliano-romagnolo, racconta un pezzo di storia della regione, tra il 1988 e il 2014, filtrato dall’esperienza diretta di un amministratore, Rabboni, impegnato a livello provinciale e regionale.
Una raccolta di progetti che mostrano che nella notte italiana i politici non sono tutti dello stesso colore, che la politica non è solo malaffare, corruzione e clientelismo, ma anche passione, lavoro, volontà di cambiare in meglio la propria comunità.

Tiberio Rabboni vive nei pressi di Porretta Terme, sull’Appennino, dopo aver trascorso la prima parte della vita nella pianura bolognese e nel capoluogo.

Nel 1975 è eletto in Consiglio comunale a Galliera. Negli anni Ottanta entra nel Consiglio provinciale di Bologna dove viene nominato assessore alla Scuola, formazione professionale e alla sicurezza sociale.

A metà degli anni Novanta partecipa alla prima Giunta provinciale dell’Ulivo con le deleghe alla Pianificazione territoriale, edilizia residenziale pubblica, trasporti e viabilità. Nel 1996 è nominato vice presidente della Provincia di Bologna. Dal 2005 al 2014 è componente della Giunta della Regione Emilia-Romagna con la responsabilità dell’Agricoltura ed economia ittica. Per quattro anni è presidente dell’Associazione delle Regioni Europee per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari DOP e IGP.

Attualmente ricopre la carica di Presidente del GAL Appennino Bolognese.

giovedì 10 dicembre 2015

IL LUNARIO CASALECCHIESE 2016 si presenta.



Domani, venerdì 11 dicembre, alle 17.30, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, Paolo Ceroni e Nicodemo Mele presentano la 22° edizione del periodico sulla storia casalecchiese curato con Pier Luigi Chierici e Gabriele Mignardi.

Il Lunario Casalecchiese è da oltre vent'anni appuntamento costante per gli appassionati della storia di Casalecchio di Reno. Sul Lunario, oltre ai resoconti dell'anno appena trascorso e a e importanti contributi per la ricostruzione di eventi e curiosità della storia casalecchiese tra Ottocento e Novecento, sono state pubblicate in questi anni circa 300 immagini rare e storiche di Casalecchio: fotografie recuperate negli album di famiglia e messe a disposizione dai cittadini che consentono in particolare di rivivere il passato quasi dimenticato degli anni '50 e '60 del XX secolo, fatto di divertimenti e quotidianità certamente più semplici, in anni non troppo lontani, ma profondamente diversi dall'oggi.

Ingresso libero

martedì 10 novembre 2015

Presentato il Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2016 dell’Arma dei Carabinieri.



Presso l’Aula Scantamburlo della Legione Carabinieri Emilia Romagna, alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, Colonnello Valerio Giardina, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2016 dell'Arma dei Carabinieri, ispirato dal tema “I Carabinieri e le arti” e dell’Agenda dedicata al centenario della Grande Guerra e a “I Carabinieri nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione”.
Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, quest’anno con una tiratura di 1.200.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia. Il Calendario ha una rilevanza importante per la famiglia dell’Arma, momento di coesione ed unità attorno ad un oggetto semplice, ma ispirato da grandi valori comuni, nel quale si riconoscono tutti i carabinieri e i loro comandanti, dalle grandi città ai più piccoli paesi.

Calendario Storico dell’Arma 2016
Il filo conduttore che lega i mesi dell'anno è costituito dal tema “Il Carabiniere e le Arti”.
Dalla Prefazione al Calendario del Comandante Generale Tullio Del Sette.
Il calendario, “nell’anno in cui la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata decorata dalla Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte, per la meritoria opera svolta a salvaguardia del Patrimonio Culturale Italiano e internazionale”, rende omaggio all’Arma “rivisitando alcuni capolavori di sommi rappresentanti della pittura italiana ed europea che hanno preceduto, accompagnato e immediatamente seguito il periodo delle immani tragedie delle due guerre mondiali, in un percorso immaginario lungo gli oltre duecento anni di storia dell’Arma”.
Il tema del calendario è stato ispirato “dalla celeberrima opera impressionista di Claude Monet “I papaveri”; è bastato inserire una pattuglia di Carabinieri nel paesaggio solare immaginato dal pittore francese per infondere quel profondo senso di sicurezza e serenità che la vigilanza dell’Arma da sempre trasmette alle nostre comunità. E’ così che, ricevuto dagli enti preposti il necessario assenso a reinterpretare le immagini delle opere prescelte con la tecnica della pittura digitale, ha preso forma questo progetto culturale, coerente con la finalità della pubblicazione di contribuire a diffondere la conoscenza dell’Arte e del Carabiniere nella sua evoluzione storica e nella sua dimensione umana e sociale “..

In copertina, “l’emblematico segno distintivo dei Carabinieri - la fiamma - si staglia tra le volute geometriche e nitide d’ispirazione futurista, segno della solidità istituzionale nel tempo, riprese da un’opera di Giacomo Balla, nei colori che contraddistinguono la Bandiera italiana - il verde, il bianco e il rosso - l’Arma dei Carabinieri - il blu e ancora il rosso - l’azzurro del vessillo europeo e il celeste dell’ONU”.
Nella II di copertina troviamo due commenti all’opera, di Ferruccio De Bortoli, che sottolinea come “non stupisce vedere” i Carabinieri “in nessuna situazione, sono i nostri insostituibili compagni di viaggio, anche nell'arte come nella letteratura, nei racconti di Sciascia, di Soldati, di Carofiglio e tanti altri” e di Philippe Louis Daverio che evidenzia come l’Arma, in questa edizione, abbia “deciso di dialogare con il mondo dell’arte…con un intento ben preciso, quello di trasmettere il messaggio d’una sensibilità per il mondo delle arti che dell’Italia è un fondamento imprescindibili”.

“Il percorso immaginario delle tavole del Calendario interpreta l’evoluzione dell’Arma dei Carabinieri nel tempo, disancorato dalla rigidità cronologica delle opere. Parte da Giovanni Boldini, con una composizione intima, evocativa di un momento storico ottocentesco, nella quale, alla giovane donna e al figlio dipinti dall’artista, si affianca la figura caratteristica di un Carabiniere, marito e padre, espressione di eleganza e di composta proprietà formale. Con Amedeo Modigliani, l’operazione assume dimensioni quotidiane: le sue figure esili e allungate, che esaltano tutti i valori umani, ci riconducono alla bellezza e alla semplicità delle forme tipiche dell’arte rinascimentale. Nelle tinte forti di Henri de Toulouse-Lautrec è stato incastonato l’elemento uniformologico più caratterizzante del Carabiniere, il mantello foderato di rosso, coincidente con una lettura fatta già negli anni ‘20 del secolo scorso dalla rivista “L’Arma Fedele”: nella cornice di una riunione mondana il Carabiniere assiste impassibile alla coinvolgente festosità. La figura del Maresciallo, attento e paterno tutore del territorio, con i colori intensi della campagna e i protagonisti della serena vita di provincia, caratterizza invece i personaggi e le atmosfere di Vincent Van Gogh. Ecco, poi, il musicante visto col candore arcaico di Henri Rousseau. Quindi, la pattuglia che vigila sul tranquillo pomeriggio festivo della gente, come concepito da Georges Seurat. Per Giorgio De Chirico, una scelta che certo sarebbe piaciuta anche a lui: nelle vesti di un Generale dei Carabinieri dell’800 è lo stesso pittore in sella ad uno dei suoi cavalli riccioluti, un autoritratto virtuale che va ad aggiungersi ai tanti da lui dipinti nel corso degli anni, in costume da torero o da gentiluomo del settecento. Nella doppia pagina centrale la già citata opera “I papaveri” di Monet, uno dei massimi rappresentanti dell’Impressionismo, è rivisitata, come detto, con la semplice aggiunta di una pattuglia di Carabinieri, la cui presenza appare protettiva e rasserenante. Con Salvador Dalì solleviamo i piedi da terra e ci portiamo con la fantasia al livello del Surrealismo; la pittura del grande artista spagnolo è sembrata la più valida a essere coniugata, nella chiave delle sue invenzioni oniriche, con la figura del Carabiniere sposata al concetto dell’eroismo a difesa dei cittadini. A seguire, una serie di tavole ispirate alle opere degli eredi della Scapigliatura, i Futuristi, che si proponevano di adeguare ogni espressione d’arte al dinamico divenire della civiltà industriale e delle sue città. Il “trionfante progresso delle scienze” ha  trovato la sollecita risposta dell’Arma dei Carabinieri che, da allora, ha ancor più dato slancio allo sviluppo delle proprie strutture, con l’adozione di sempre nuovi procedimenti, strumenti e mezzi operativi. Il vivace dinamismo è rievocato, in queste pagine, con le successive interpretazioni dell’aderenza e della tempestività  dell’azione dell’Arma. Ecco, quindi, la caotica realtà metropolitana di Umberto Boccioni che, nella rivisitazione, si svolge sotto lo sguardo amico, protettivo e vigile di due Carabinieri, cui seguono le immagini, dipinte nel tipico stile futurista, di un’autoradio e di un Carabiniere motociclista, tratte da un’altra opera di Balla e da una di Mario Guido Dal Monte. Conclude Carlo Carrà, il più ermetico, ma anche il più discretamente simbolista della pittura italiana: al suo stile è affidata l’evocazione di un’Arma che, dotata dei mezzi della modernità, opera nel presente e guarda al domani con il saldo spirito di sempre”.
  “Infine, il sereno e sognante surrealismo di René Magritte onora, con l’immagine più alta, l’Arma e i suoi Decorati: attraverso una porta sospesa nello spazio, una pattuglia di Carabinieri procede serena verso il futuro nell’adempimento del proprio dovere. E’ leggera e sicura, perché trae forza e determinazione dall’esempio di tutti quegli Eroi con gli stessi alamari che, evocati dalle decorazioni indicate nel cielo etereo, hanno tanto contribuito a dare lustro all’Arma e sicurezza agli italiani”.

Agenda dell’Arma 2016
L’Agenda, per il 2016 vuole rinverdire le vicende dell’Arma nel primo conflitto mondiale e nella guerra di Liberazione nell’anno in cui se ne celebrano il centenario e il settantennale.
I testi elaborati, recepiti in due diverse monografie, sono arricchiti dal brillante e originale contributo introduttivo di Mario Calabresi, per il primo conflitto mondiale, e di Aldo Cazzullo per la guerra di Liberazione e la Resistenza.
Calabresi peraltro ha acconsentito di riprendere in buona parte gli scritti di un inserto pubblicato lo scorso 19 luglio dal Quotidiano la “Stampa” da lui diretto, allorquando l’Arma ha commemorato a Gorizia i cento anni della 2^ battaglia dell’Isonzo nel corso della quale i Carabinieri combatterono all’arma bianca sulle pendici del Podgora per conquistarne quota 240.
Vicenda eroica ricostruita più nel dettaglio dallo storico Vincenzo Barbero in una dettagliata e scrupolosa rievocazione.
Il documento sulla Grande Guerra annovera anche un documento di grande interesse del giornalista Francesco Grignetti, dedicato alla mobilitazione dell’Arma e al suo impiego sul fronte operativo e su quello interno a tutela del territorio nazionale.
L’Immagine più plastica tratta dalla lettura della monografia riporta a quel 24 maggio 1915quando, a poche ore dall’annuncio dell’entrata in guerra, la Bandiera dell’Arma partiva per il fronte scortata da un plotone d’onore e dalla Banda della Legione Allievi Carabinieri. E’ il momento iniziale di tre anni di guerra durissima durante i quali l’Arma, insieme all’Esercito e alla Marina Militare, ha scritto pagine di eccezionale eroismo.
Al termine della 1^ guerra mondiale si conteranno 1423 Carabinieri caduti e oltre cinquemila feriti.
Nella prefazione alla monografia dedicata alla Resistenza e alla Guerra di Liberazione, Aldo Cazzullo ha voluto emblematicamente ricordare due episodi che hanno avuto come protagonisti militari dell’Arma. Il primo, più noto, è quello del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto che, con un gesto nobilissimo, si fa uccidere a 22 anni per evitare la rappresaglia dopo un attentato che non ha commesso.
Il secondo, meno conosciuto, ma ugualmente straordinariamente generoso, narra la vicenda dei Carabinieri di Fiesole, Fulvio Sbarretti, Alberto La Rocca e Vittorio Marandola che, al grido di viva l’Italia, il 12 agosto 1944 , caddero sotto i colpi nazisti per salvare la vita di dieci ostaggi di quella comunità a loro affidata.

Due episodi simbolici che hanno visto militari dell’Arma mantenere fede al giuramento prestato, scegliendo consapevolmente di continuare a servire la Patria difendendo i propri concittadini dai soprusi e dalle angherie degli occupanti. Così fecero tra gli altri anche i Carabinieri, tra duemila e duemilacinquecento, che disarmati in virtù dell’ordine infame dato dal ministro per la difesa nazionale della Repubblica Sociale Italiana, e sollecitato dallo stesso Kappler, capo della Gestapo romana, furono catturati nella Capitale il 7 ottobre 1943 e l’indomani, non avendo accettato di abiurare il giuramento prestato al Re per passare a servire la Repubblica Sociale, furono tradotti in campi di internamento militare in Austria, Germania e polonia, neanche considerati prigionieri di guerra. Oltre 600 di loro non fecero mai più ritorno. I nazisti, è appurato, fecero questo per non incontrare pericolose resistenze nel rastrellamento, nove giorni dopo, di 1023 cittadini italiani ebrei di Roma, catturati e avviati ad Auschwitz. La guerra di Liberazione contò 2735 caduti e 6521 feriti.
L’Agenda si completa poi con una parte introduttiva nella quale sono tra l’altro riportate:
alcune date importanti della storia dell’Arma, e succintamente descritti gli eventi ad esse correlati;
l’elenco nominativo dei decorati dell’Arma, in particolare delle 121 Medaglie d’Oro al Valor Militare di cui 96 alla memoria, 142 Medaglie d’Oro al Valor Civile di cui di cui 69 alla memoria, 14 Medaglie d’Oro al Valore dell’Arma, di cui 4 alla memoria e 20 Croci d’Onore alle vittime di atti di terrorismo e di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero di cui 16 alla memoria.
All’inizio di ogni mese sono riportati i fatti e le curiosità avvenuti nello stesso periodo, cento anni prima.
Infine le tradizionali pagine di diario. 

Alcune pagine del calendario









 
Altre Pagine




martedì 13 ottobre 2015

A Casalecchio di Reno la presentazione del libro 'LA MIA SCUOLA È UN GRANDE FIUME' di Maria Beatrice Masella.




Domani, mercoledì 14 ottobre alle 17.30, in Piazza delle Culture, Maria Beatrice Masella e Agnese Baruzzi presentano per la prima volta al pubblico il loro ultimo libro La mia scuola è un grande fiume , accompagnate dall'editor di Bacchilega Angela Catrani.

Durante l'incontro, che sarà condotto dalle insegnanti Chiara Nerozzi e Francesca Gafforio, le maestre Ilenia Burgio e Cecilia Lorenzetti e le bambine e i bambini delle classi 3° B e 5° B delle scuole primarie 'XXV Aprile 1945' di Casalecchio di Reno leggeranno alcuni brani del testo.
La mia scuola è un grande fiume può essere letto da due lati, uno rivolto ai bambini e uno destinato ai 'grandi'. Andare a scuola significa imparare a leggere e a scrivere, conoscere diversi libri, scoprire i segreti della scienza, galoppare con la fantasia, inventarsi un altro mondo. Il libro stimola la riflessione di bambini e maestri e si apre al loro contributo negli spazi bianchi. scolastico, accompagnandone il flusso come un fiume in cui crescere insieme.



Ingresso libero

Per informazioni: Tel. 051.598300 – E-mail biblioteca@comune.casalecchio.bo.it



sabato 5 settembre 2015

Presentazione del 31.mo semestrale di al Sas.


Nella villa Panglossiana

Domani, domenica 6 settembre,  nell’ambito della Fira di Sdaz di Pontecchio Marconi, viene presentato il nuovo numero del semestrale ‘Al Sas ’. La pubblicazione, curata dal gruppo di studi locale ‘Progetto 10 Righe’,  è giunta al 31° numero e conferma la sua vocazione per la storia, la natura e la cultura locale con numerosi articolo frutto di accurate ricerche nei archivi e delle testimonianze dei vari collaboratori. Insieme a studi sul poeta Antonio Ghisilieri, illustre componente della famiglia senatoriale bolognese che abitò la villa di Colle Ameno, c’è un interessante carteggio sulla visita del Prefetto di Bologna del 1875, ricavata dagli archivi comunali e una bella documentazione fotografica della villa Panglossiana, un gioiello dei primi dell’ottocento ancora esistente a Pontecchio.

Due affettuosi articoli sono dedicati a don Dario Zanini, recentemente scomparso, a firma di Giancarlo Giovagnoni e Cecilia Pelliconi Galletti. E’ una rivista che si propone di conservare e documentare importanti realtà di Sasso Marconi perché rimangano nella memoria delle attuali generazioni e diventino bagaglio storico per le future.

Allegato a questo numero viene distribuito anche l’indice degli articoli pubblicati dal numero 0 del 1999 al numero 30, suddivisi per argomenti.

La presentazione sarà fatta nell’area dell’antico borgo di Palazzo Rossi alle 19.

lunedì 22 giugno 2015

Vado. Sarà una denuncia di difficoltà la RIUNIONE SUL BILANCIO.




Da Marco Mastacchi
Sindaco di Monzuno

Mercoledì prossimo,  24 giugno, alle  20.30, nella sala sopra la Coop a Vado, si terrà la riunione sul Bilancio già programmata a febbraio e rinviata a causa della eccezionale nevicata di allora.

Sarà per l’amministrazione comunale  l'occasione  per chiarire e spiegare i seri problemi relativi alla chiusura del Bilancio di quest'anno. I provvedimenti adottati dal Governo e che tutt’ora sta adottando,  stanno mettendo in vera crisi i Comuni.

È quindi arrivato il momento di fornire il quadro della situazione a tutti i cittadini in quanto  nei prossimi mesi saremo costretti a prendere provvedimenti di taglio alle spese.

L’incontro è quindi molto importante poiché sarà l’occasione per informare la cittadinanza (e spero la stampa) su come l’amministrazione intende procedere e sulla situazione generale in cui versano i comuni.