sabato 28 febbraio 2026

Thaumetopoea pityocampa (Processionaria del pino): è il momento di intervenire per la prevenzione e disinfestazione

 


Il Comune di Sasso Marconi informa:  

 

Ogni anno, tra marzo e aprile, le larve della Processionaria del pino, dopo aver trascorso l’inverno nei nidi sericei costruiti sulle conifere, scendono a terra muovendosi in fila indiana — comportamento da cui deriva il nome comune di “processionarie”. È questo il periodo di massima pericolosità: le larve sono infatti ricoperte da sottilissimi peli urticanti che possono provocare irritazioni cutanee, oculari e alle vie respiratorie, risultando particolarmente rischiosi per bambini e animali domestici.

La lotta alla Processionaria è obbligatoria per legge quando la presenza dell’insetto rappresenta una minaccia per la salute pubblica o animale, soprattutto nei contesti urbani, in giardini pubblici e privati.

Le aree verdi pubbliche vengono monitorate costantemente e sono state sottoposte a trattamenti durante il periodo invernale da parte degli operatori comunali.

È fondamentale che anche i privati prestino attenzione alle piante di propria competenza, verificando la presenza di nidi e intervenendo tempestivamente.

Tra le azioni più efficaci rientrano:

  • Raccolta e distruzione dei nidi larvali entro la fine di febbraio, preferibilmente mediante combustione controllata.
  • Taglio dei rami infestati, adottando tutte le precauzioni necessarie.

Le operazioni devono essere svolte con la massima cautela per evitare il contatto con i peli urticanti. È indispensabile indossare guanti, occhiali protettivi e abbigliamento adeguato, maneggiando i nidi solo indirettamente attraverso il ramo tagliato e mai a mani nude.

Sono invece sconsigliati i trattamenti insetticidi sulle larve, soprattutto quando queste hanno già abbandonato il nido per interrarsi: tali interventi non impediscono la dispersione dei peli urticanti e non eliminano il rischio per la salute.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Servizio Fitosanitario Regionale o le schede tecniche del Centro Agricoltura Ambiente.

Per segnalazioni: Ufficio Ambiente del Comune – Tel. 051 843591 / 843573 – e-mail: ambiente@comune.sassomarconi.bo.it

 

Cos’è la Processionaria del pino

La Thaumetopoea pityocampa è un lepidottero defogliatore che colpisce prevalentemente il pino nero, ma può infestare anche pino silvestre, pino marittimo e diverse specie di cedro.

L’insetto adulto è una farfalla dalle ali anteriori grigie e posteriori bianche, con una macchia nera lungo il margine inferiore. La larva, lunga fino a 4 centimetri a maturità, presenta dorso grigio ardesia, fianchi e ventre giallastri ed è ricoperta da tubercoli con ciuffi di peli color ruggine.

Gli adulti hanno vita molto breve, tra le 24 e le 48 ore, e sfarfallano generalmente da metà giugno a fine agosto.

Le uova vengono deposte a manicotto attorno a una coppia di aghi; l’incubazione dura 30-40 giorni. Dopo la schiusa, le larve iniziano a nutrirsi degli aghi e costruiscono nidi provvisori con fili sericei.

In autunno formano un nido più consistente, all’interno del quale trascorrono l’inverno.

Tra la fine di marzo e aprile — periodo variabile in base alle condizioni climatiche — le larve mature scendono dalla pianta in processione per interrarsi. Penetrano nel terreno a una profondità di 5-20 centimetri, dove si trasformano in crisalidi all’interno di un bozzolo. La fase di sviluppo può arrestarsi e protrarsi anche per più anni prima dello sfarfallamento.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Nel Regno Unito una residente ottiene la modifica dei lampioni LED dopo un ricorso legale: al centro del caso l’impatto della luce artificiale sulla salute e sull’ambiente.
La vicenda richiama l’attenzione sugli effetti dell’illuminazione notturna: diversi studi scientifici evidenziano che la luce artificiale può alterare i ritmi circadiani umani e influenzare la fauna selvatica, in particolare insetti e pipistrelli.
Ad esempio, una ricerca pubblicata su Proceedings of the Royal Society B ha mostrato che l’illuminazione stradale a LED può modificare le interazioni tra pipistrelli e insetti notturni, con potenziali conseguenze sugli ecosistemi. Condiderato che molti Comuni anche appenninici, sostituiscono o hanno sostituito i lampioni a incandescenza con quelli a led, sorge una domanda..questi amministratori capiscono qualcosa? Gli ambientalisti capiscono qualcosa? Almeno ci si vedesse meglio, neanche quello.

Anonimo ha detto...

Francamente c'è TROPPA illuminazione completamente inutile.
Costi enormi per le casse pubbliche solo per produrre inquinamento.
Spagna e Italia ai vertici in Europa, per questa nefandezza.