di Mauro Muratori
A Casalecchio
di Reno si voleva costruire in area golenale lungo il Reno. Oggi, su
quell’area, arriva la riclassificazione a rischio idrogeologico P3: rischio
elevato.
La domanda è
semplice: chi ha autorizzato, pianificato e difeso quell’intervento fino a
ieri?
Le golene
non sono diventate pericolose dall’oggi al domani. Il Reno è lo stesso fiume di
sempre. Le piene non sono una novità, così come non lo sono le alluvioni in
Emilia-Romagna. Se oggi si certifica un rischio elevato, occorre chiarire cosa
non ha funzionato prima.
Le ipotesi
sono due. O le valutazioni precedenti erano errate. Oppure qualcuno ha scelto
di forzare la mano pur di far partire un’operazione edilizia. In entrambi i
casi, il nodo è politico.
Se quelle
abitazioni fossero state realizzate e domani fossero finite sott’acqua, chi
avrebbe pagato il conto? I proprietari? Le assicurazioni? Lo Stato? La risposta
è nota: avrebbero pagato i cittadini, attraverso ristori pubblici e nuove
imposte.
L’associazione
BOLOGNA CITTÀ E PROVINCIA AUTONOMA chiede:
- la pubblicazione integrale
degli studi precedenti;
- piena trasparenza sui pareri
tecnici che avevano consentito l’edificabilità;
- l’assunzione di responsabilità
politica da parte di chi ha sostenuto il progetto.
Non convince
la narrazione secondo cui “sono cambiate le carte”. Le carte cambiano quando la
realtà viene finalmente guardata in faccia.
Il
territorio non può essere trattato come un azzardo immobiliare. La sicurezza
dei cittadini non è negoziabile.
Chi ha
sbagliato lo dica.
Chi ha votato spieghi.
Chi ha difeso quell’operazione risponda pubblicamente.
4 commenti:
Vedere il marcio che ci fu sotto l'operazione "Cicogna" a San Lazzaro.
Interessi speculativi enormi.
forse è Mauro Muratori?!
Forse è Mauro Muratori?!
Forse è Muratori e non miratori.
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