sabato 28 febbraio 2026

PD all’attacco su declassamento dei Comuni montani e accorpamenti scolastici

 



Il Partito Democratico passa al contrattacco sui recenti provvedimenti che riguardano il territorio dell’Appennino bolognese: da un lato l’esclusione di alcuni Comuni dall’elenco delle aree montane, dall’altro l’accorpamento degli istituti comprensivi.

Nel primo caso, i Comuni di Sasso Marconi, Marzabotto e Monte San Pietro sono stati esclusi dall’elenco dei Comuni montani, con la conseguente riduzione dei trasferimenti finanziari destinati a queste aree. Nel secondo, è stato disposto l’accorpamento dei due Istituti comprensivi di Sasso Marconi, con la perdita di una dirigenza scolastica e di personale ausiliario e Ata.

I provvedimenti sono stati illustrati nel corso di un incontro pubblico nella sala Giorgi, che ha visto la partecipazione dell’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti, del consigliere regionale ed ex sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri e del sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani.

L’incontro si è aperto con una netta presa di distanza da quella che è stata definita l’impostazione governativa prevalente, che considera la montagna un’area destinata all’impoverimento residenziale e caratterizzata soprattutto dalla presenza di popolazione anziana.

Nel suo intervento, Conti ha evidenziato come, sulla base dei parametri di ridimensionamento degli istituti comprensivi, l’Emilia-Romagna avrebbe dovuto ottenere 23 presidenze in più, mentre il Ministero ne avrebbe assegnate 17 in meno. «Inutili anche gli incontri con il ministro», è stato sottolineato, spiegando come la Regione abbia scelto di procedere con una gestione commissariale. L’assessora ha inoltre rimarcato che la riduzione delle presidenze e del personale collaboratore scolastico rischia di compromettere efficienza e funzionalità delle strutture, già chiamate a rispondere a esigenze didattiche sempre più complesse.

Il sindaco Parmeggiani ha ricordato come, in soli due anni, Sasso Marconi abbia visto la chiusura della scuola di Tignano–Roma — pur gestita dal Comune di Monte San Pietro ma frequentata anche dai bambini della frazione di Sasso — e della scuola primaria di Fontana, molto apprezzata dalla comunità. Ha poi evidenziato come le proiezioni demografiche dei prossimi anni rendano particolarmente difficili le scelte organizzative. Sul tema dell’esclusione dall’elenco dei Comuni montani, il primo cittadino ha infine posto una domanda: «Quale paragone può esserci tra l’agricoltura di pianura e quella di territori come Sasso Marconi e Marzabotto?».

Fabbri, forte dell’esperienza amministrativa maturata a Castiglione dei Pepoli, ha sollevato dubbi sulla logica che ha portato a classificare diversamente Comuni come Sasso Marconi e Marzabotto rispetto a Vergato, rimasto invece nell’elenco delle aree montane. Il consigliere ha invitato a non dividersi su una questione così rilevante, ma a lavorare uniti per una gestione armonica del territorio, dalla città fino alla montagna, assicurando la vicinanza dei Comuni di crinale a quelli riclassificati.

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