lunedì 28 aprile 2014

Una bella e una brutta notizia da Claudio Corticelli di Legambiente.


 
Claudio Corticelli

Claudio Corticelli di Legambiente scrive:

Una BELLA, sulla strada romana Flaminia Militare del 187 a.C., è che a 10 giorni dal suo inserimento nelle rete You Tube, il video ‘ la strada romana Flaminia Miliatere del 187 a.C.’
prodotto dal ns Circolo LEGAMBIENTE SSR, realizzato da Yuri Rambelli, ha raggiunto un numero eccezionale di visite, ben 1213, ad ora, ma in facile evoluzione.
    Un risultato inaspettato, un video che illustra il percorso della strada romana ancora oggi esistente, dopo ben 22 secoli, ritrovata nel 1979 da Cesare Agostini e franco Santi. Inoltre il filmato documenta lo svolgersi e i risultati del Corso per Guide Volontarie di LEGAMBIENTE, e il programma delle visite per l'estate 2014.


La seconda è unita a una pressante RICHIESTA al Sindaco di Casalecchio di Reno Gamberini:

    chiediamo a Hera di uscire dal  carbone. Lo chiediamo a lui poiché siede nel Consiglio di Amministrazione di HERA, quale azionista pubblico, in particolare nel ‘Patto di sindacato pubblico’.
    Hera è azionista di Tirreno Power, azienda inquisita a Vado Ligure, per inquinamento da polveri di carbone, per la morte di oltre 400 persone residenti nella provincia di Savona, per malattie respiratorie e cardiovascolari, causate dalle emissioni nocive della centrale della Tirreno Power.
    il 20% dell'Energia Elettrica venduta da HERA viene dal CARBONE.
    Il Bilancio HERA del 2013 vede una perdita di ben 10 milioni di Euro,  per le perdite a sua volta subite dalla stessa associata Tirreno Power, è vantaggiosa questa perdita ?
Hera è anche azionista nella produzione di Energia Elettrica attraverso il Carbone, nel progetto per la costruzione dell'impianto a Saline Joniche, in Calabria.

CHIEDIAMO PRCIO’ AL SINDACO DI CASALECCHIO DI RENO DI USCIRE DA QUESTI PROGETTI DI USO DEL CABONE.

C'E' UNA FORTE CONTRADDIZIONE, non si può essere virtuosi qui in Emilia a Casalecchio ( cambieresti, porta a porta, comunità solare, ma anche taglio di alberi tutelati per far posto ad un'ulteriore cementificazione) e sostenere industrie che inquinano con le polveri del carbone sia in Liguria, che a Porto Tolle, e in Calabria.

  Maggiori informazioni sui due temi sono sulla nostra pagina:


10 commenti:

Cesare Zecca ha detto...

Se non si arriva al problema n° 0 del pianeta che è questa mefistofelica crescita demografica (in Italia dovuta solo alla violenza delle immigrazioni di massa) e non si inizia a parlare e ad agire con una politica di draconiana decrescita demografica per rientrare nella portanza antropica del paese (intorno ai 10/15M di homo) non solo il carbone verrà usato sempre di più ma dal vaso di Pandora verranno estratte tutte le peggiori, nefaste cose come il nucleare,la distruzione di boschi e campi per le (bio)masse, gli oli pesanti, etc.

Non andate MAI al cuore del problema che è l'attuale demenziale impronta ecologica italiana (4 o 5 colte il sostenibile) e mondiale.

Vi distraete sui simtomi invece che andare alle cause: il alle cause: il mondo è finito già stipato di homo come una scatola di sardine e ogni anno ci sono nuove 80M (un paese come la Germania!!) di homo in più che necessitano di tutto, a partire dall'energia.

Anonimo ha detto...

Zecca, presenta il tuo progetto

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2014/28-aprile-2014/strade-pubblicato-bando-la-nuova-bazzanese-223139206561.shtml

Anonimo ha detto...

Cosa propone per noi, signor Zecca, il suicidio di massa spontaneo o quello assistito?

Rinaldo Sorgenti ha detto...

Desolante osservare come si cavalchino con leggerezza e superficialità e banalità i "luoghi comuni" e la demagogia per esprimere concetti che dimostrano solo la profonda non conoscenza di merito di cosa sia l'energia e di quale importanza abbia l'elettricità per garantire il benessere e lo sviluppo, come dimostrato nel secolo scorso ovunque si sia potuto disporre di abbondante energia a condizioni davvero ragionevoli e sostenibili.

Evidentemente il commentatore ignora che il Carbone è un combustibile del tutto NATURALE, che indubitabilmente proviene dal mondo VEGETALE che ricopriva ampie aree del Pianeta nel lontano passato.

Così, senza preoccuparsi di fare alcuna minima analisi di merito, si arriva ad equivocare, lasciando intendere che la "perdita" economica di una partecipazione sia dovuta (solo nella fantasia del relatore) al Carbone, quando, invece, è proprio a causa della estremamente ridotta percentuale di produzione elettrica da Carbone che i conti di molte aziende elettrica (in un lungo periodo di crisi e recessione) risultano negativi.

E’ evidente, per cvhiunque voglia evitare la fuorviante demagogia che quello che conta nel merito sono le moderne tecnologie che sono parte delle grandi centrali termoelettriche e questi impianti consentono la produzione di abbondante elettricità prevenendo gli effetti indesiderati che la combustione di qualsivoglia prodotto altrimenti produrrebbe.

Come definire quindi tutto questo: ignoranza di merito o speculazione?
Riguardo poi al "Progetto per Saline Joniche", il pregiudizio a tale importante realizzazione, in un'area da sempre depressa e priva di opportunità per i residenti in loco, si traduce nei fatti in un'azione che porta ad impedire che quel territorio possa finalmente evolvere per scrollarsi di dosso l’inerzia e la mancanza di prospettive di sviluppo, tenendolo nelle condizioni croniche degli ultimi 40-50 anni. Un beneficio che, peraltro, non sarebbe solo per tale comunità, ma che darebbe respiro anche all'intero Paese, che notoriamente paga l'elettricità più cara d'Europa ed ha un "MIX" di fonti per la produzione elettrica del tutto sbilanciato ed inopportuno a tutto danno della competitività dell'industria manifatturiera nazionale.

Eppure basterebbe poco documentarsi e scoprire come i Paesi più avanzati del Pianeta producono l’elettricità a casa loro: Germania (47% da Carbone), USA (42%), U.K. (38%), Giappone (35%), ecc. ecc., mentre la "ricca e furba" Italia ne produce SOLO il 13% !!!!

Che peccato allora vedere tanta speculativa disinformazione, che partenda da solo teoriche aspirazioni buoniuste, nei fatti danneggia davvero tutti!

Rinaldo Sorgenti ha detto...

@ Cesare Zecca:
La sua negatività si collega all'assurda teoria della "decrescita in.felice" (di Latouche)?

Sarebbe interessante domandarsi dove lei si pone in tale prospettiva!

Cesare Zecca ha detto...

Ecco, ci mancava l'apologia del carbone.
Sì, anche l'asbesto è del tutto naturale. Se ne respiri un po' e poi vediamo cosa succede.

Perché, pensare al carbone come fonte di energia sensata, in questo contesto, non sarebbe una banalità?

Come pensare (questo veramente è il massimo della demagogia) che sia importante crescere e che la crescita sia da sostenere con più energia, ad esempio fatta col carbone.

Se il signor Sorgenti si balocca con la credenza che la crescita esponenziale (in primis demografica) sia possibile in un pianeta finito, beh, allora possiamo iniziare a bruciare i libri di matematica elementare.

Del resto, si può anche scrivere che il carbone è una buona fonte di energia.
Allora, inizi ad andare a vivere sul camino delle ciminiere e a respirare tutti i giorni.
Non c'è nulla di meglio che dare l'esempio, eh!?
Noi rimaniamo in rispettosa osservazione.

Cesare Zecca ha detto...

Ecco, poi la "più energia per tutti" la usiamo come l'altro giorno.
Al lavoro, nel palazzo, riscaldamento acceso (allucinante) e finestre aperte dal caldo, fuori 25° e in treno aria condizionata a manetta che c'era da bagolare dal freddo.
Siamo alla follia collettiva di massa.

Non serve assolutamente più energia per sprecarne di più e peggiorare la vita.
Men che meno quella nefasta da carbone.
E peggio ancora, aumentare il già insostenibile numero di sette miliardi di homo sul pianeta.

Se il concetto razionale che il mondo sia finito la disturba così tanto può sempre trastullarsi con la crescita infinita infelice attuale.
In effetti anche il tumore è naturale.

Cesare Zecca ha detto...

RINALDO SORGENTI. Dal 1993 è membro del C.d.A. di Assocarboni dove ricopre la carica di vice Presidente dal 2002.

Ovviamente ogni oste afferma che il proprio vino sia il migliore in assoluto.
L'alcolismo è una straordinaria occasione di sviluppo e crescita...

Cesare Zecca ha detto...

Cosa fare?
Secondo voi, quando una scialuppa è stracarica e con la linea di galleggiamento già di parecchio sotto e le previsioni sono brutte, di mare che si farà cattivo, cosa si fa? La si carica ulteriormente o si cerca di alleggerirla?

Cosa si può fare per diminuire questa nichilista e distruttiva crescita demografica e la crescita drammatica della necessità di risorse e di distruzione ecologica in grande che essa causa?

Ad esempio fare quello che è massimamente condannato da preti, mullah e rabbini.
Iniziare a rispettare le Donne e a lasciarle libere, istruite, integre, in primis nell'arbitrio della riproduzione, della contraccezione, dell'aborto, a far sì che possano avere lavoro e reddito e quindi autonomia.
Si può fare più sesso e fare meno figli.
Si possono avere vite nelle quali non c'è solo i più beceri materialismo/consumismo quantitativo (compreso quello riguardante il numero di figli).

Si può iniziare a togliere la testa dalla sabbia e osservare la catastrofe della crescita demografica e la violenza delle migrazioni (delle risorse e delle persone).
Iniziare a pensare che in un locale stipato fino all'inverosimile, mettersi a fare altri occupanti non è una scelta molto intelligente, no!?
Si può iniziare a dire che non c'è alcun diritto all'emigrazione verso paesi scatole di sardina come l'Italia come non c'è alcun diritto a salire su un veicolo che dovrebbe contenere 10 o 15 persone e ne contiene 60 o 70.
Si può affermare che l'immigrazione di massa è violenta e precorritrice di crisi molto gravi e la sovrappopolazione e suo impatto ambientale il primo fattore di collasso tra i cinque principali .
Si può affermare che la migrazione di massa, come problema deve essere contrastata e non favorita (solo gli stupidi favoriscono i problemi).
Si può affermare che se i ridicoli e gattopardeschi, strumenti / grida manzoniane di contrasto all'immigrazione di massa non funzionano, bisogna migliorarli e renderli più efficaci, non annacquarli ulteriormente o rimuoverli.
Si può affermare che i problemi complessi e gravi si aggrediscono su molteplici fronti.
Si può dire che entrare a forza in un organismo sociale e culturale senza il suo consenso è una violenza grave che non ha alcuna giustificazione.
Si può dire che alcune persone non sono masochiste né altruiste per immolarsi a questo colossale sacrificio sull'altare della crescita (demografica).

Cesare Zecca ha detto...

Si può dire che fare figli, essendo l'atto in assoluto con gli impatti sociali, ambientali e collettivi sulla collettività non è affatto un diritto individuale (come immoralmente è attualmente) ma deve essere normato socialmente e fatto rispettare.
Si può dire che la prima giustizia etica e morale è quella della responsabilità personale sulle scelte che ciascuno compie (che non devono essere scaricate sugli altri) e della sostenibilità locale e agire affinché si realizzino.
Si può osservare che l'energia è stato il primo fattore di crescita demografica e che esiste un problema sempre più grave di insostenibilità, è necessario togliere energia, far sì che sia cara perché è l'unico modo in cui le persone inizino ad usarla con parsimonia e solo per fare cose necessarie e importanti. Non alimentare il tumore!
E' necessario prendere atto che la demografia è la più efficace arma di prevaricazione.
Si può pretendere che i tromboni falsi e ipocriti dell'accoglienza "senza se e senza ma" e i loro elettori siano coerenti, diano l'esempio e si occupino dell'accoglienza di queste centinaia di migliaia di migranti clandestini all'anno e che non ne scarichino costi e degrado delle loro sciocche pruderie moraliste, campate per aria e salvifiche su coloro che sono contrari.
Si può affermare che in un sistema che si avvia all'avvitamento della crisi, perseguire resilienza e la separazione in comparti autonomi e a comunicazione stretta e controllata è una pratica saggia.
Si può dire che se un bilancio è così drammaticamente in rosso, si può iniziare a pensare di diminuire i consumi, non solo di aumentare sempre le risorse (non rinnovabili); solo degli stupidi possono incraniarsi a voler aumentare la potenza delle pompe senza volgere lo sguardo alle colossali falle che si allargano ogni minuto nello scafo.
Si può iniziare ad iniziare ad osservare la realtà e ad usare la mente.

Ci sono migliaia di pensieri e azioni razionali ed ecologici, è già tutto noto in scienza e conoscenza affinché non si arrivi al problema senza soluzione dell'Elefante nella stanza, problema che NON si è mai voluto né riconoscere né affrontare per disonestà intellettuale, credenze, pensieri egemonico, religiosismi, crescitismo, lucro, BAU, etc. La lista del ragionevole se non dell'ovvio diventerebbe ancora più lunga.