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giovedì 1 agosto 2024

A Sasso Marconi è tempo di bombe, di oggi e di ieri

 

Foto da archivio 

Pochi giorni fa uno scoppio nella notte ha rotto il sonno, già reso difficile dal caldo di questa estate impietosa, di  molti dei residenti dei condomini nelle vicinanze di San Lorenzo a Sasso Marconi. Qualcosa era esploso all’interno di un cassonetto delle immondizie, probabilmente  una bomba carta . E subito il pensiero è andato ai nullafacenti che da tempo lasciano tracce indesiderate sui luoghi di aggregazione dell’area. Alla constatazione del fatto si sono aperti interrogativi che hanno animato il confronto fra coloro che il sonno leggero  li aveva portati in strada: è la solita ragazzata finalizzata al solo ‘voglio vedere l’effetto che fa’ o si tratta di un salto di qualità operativo dei disturbatori?  Si è optato per la prima ipotesi, pare certo che si tratti di ragazzi annoiati alla sola ricerca di passatempi inusuali.

Foto da Web

Ancora di pochi giorni fa un’altro  ‘incontro ravvicinato’con una bomba,  residuato della seconda guerra mondiale, fortunatamente senza esplosione.  Questa volta a riportare alla luce l’ordigno è stata la rottura di una conduttura idrica a Lagune di Sasso Marconi. Qualcuno ha informato della perdita Hera i cui tecnici hanno provveduto ad inviare gli operatori per la riparazione. Questi hanno scavato nel tratto bagnato per individuare il tratto lesionato della conduttura  e provvedere alla riparazione , ma nel muovere la terra si sono imbattuti in una bomba, probabilmente un proiettile da mortaio. Hanno immediatamente abbandonato il sito e avvertito le pubbliche autorità. Il proiettile è immerso nell’acqua. Si sta ora aspettando l’arrivo degli artificieri che dovranno così ritardare il loro inizio delle ferie agostane. Ma almeno Lagune sarà più sicura. 

domenica 2 ottobre 2022

Disinnescati i tre ordigni bellici trovati a Casalecchio di Reno

 Per le operazioni sono state evacuate 5.000 persone

Alle 11.43 i genieri dell'Esercito del reggimento di Castel Maggiore, hanno disinnescato i tre ordigni bellici, rinvenuti durante i lavori per la realizzazione della viabilità stradale nel Comune di Casalecchio di Reno, operazione per cui era stata disposta un'evacuazione di cinquemila persone.

    Gli ordigni, tre bombe d'aereo, del peso di circa 500 libbre (pari a 243 Kg), 250 libbre (pari a 124 kg) e 100 libbre (pari a 52 kg), tutte di fabbricazione statunitense, sono stati trovati in pessime condizioni di conservazione ma ancora attive.

    Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Bologna e dal Comando Forze Operative Nord di Padova, si sono svolte in tre fasi: durante la prima è stata costruita sui luoghi di rinvenimento, attorno ad ogni bomba, una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti ad una esplosione accidentale; poi si è provveduto alla neutralizzazione degli ordigni tramite la rimozione dei sistemi di innesco; nella terza fase, infine, nei prossimi giorni, saranno fatte brillare.
    Durante le operazioni sono state chiuse al traffico la linea ferroviaria Bologna - Porretta Terme, e un tratto dell'autostrada A1 oltre ad alcune strade comunali adiacenti alla zona di ritrovamento dell'ordigno. (ANSA).

E' in corso a Casalecchio di Reno il disinnesco di tre ordigni bellici,

 Evacuate 5.000 persone. Deviazioni e chiusure sull'A1, stop alla Ferrovia Porrettana

Foto da web

Dalle 6 è in corso l'evacuazione programmata di circa cinquemila persone a Casalecchio di Reno  per consentire il disinnesco di ordigni bellici, con divieto di circolazione veicolare e pedonale, fino al termine delle operazioni.

    Ad occuparsi del dispolettamento di tre bombe di aereo (da 100, 250 e 500 libbre) di fabbricazione americana è il reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore.

Si è provveduto a istallare una protezione che circonda ogni ordigno per indirizzare lo sfogo verso l’alto dell’eventuale e ovviamente non auspicabile, scoppio. Ciò ha consentito anche di ridurre il raggio di sgombero delle abitazioni. Gli artificieri procederanno al disinnesco delle spolette, ancora efficienti, con l’utilizzo anche di robot. Se tale operazione dovesse rivelarsi difficile e pericolosa per esempio a causa delle ossidazione alle parti metalliche, si procederà, sempre con l’utilizzo di robot, a ‘tagliare’ la parte della bomba che ospita la spoletta con una l’utilizzo di un getto di sabbia e acqua ripetuto più volte in circolo attorno alla porzione esterna dell’ordigno. Ottenuto il distacco la spoletta non potrà più innescare lo scoppio e la bomba sarà un semplice contenitore di esplosivo.

Il brillamento, nei prossimi giorni in una cava fra Loiano e Pianoro. Le operazioni sono coordinate dalla prefettura e sono coinvolti anche 320 volontari. Tra le 8 e le 15 sono previste anche chiusure e deviazioni sull'autostrada A1 Milano-Napoli, sul raccordo di Casalecchio e sulla tangenziale di Bologna e della ferrovia Porrettana tra Bologna e Sasso Marconi. Gli ordigni sono in via Lido, via IV Novembre e via Ronzani. .

mercoledì 17 marzo 2021

Ordigni di Casalecchio di Reno , evacuazione per 125 residenti

Operazioni domenica 21: modifiche alla viabilità

Domenica 21 marzo, a Casalecchio di Reno (Bologna), è previsto il disinnesco di quattro bombe d'aereo americane della Seconda guerra mondiale: tre da 250 libbre (113 chili) e una da 100 libbre (45 chili). Gli ordigni sono stati rinvenuti nella zona di via Zannoni durante le attività di bonifica bellica collegate al progetto della Nuova Porrettana.

Nei giorni successivi al disinnesco, le bombe verranno fatte brillare in una cava idonea di Pianoro. Per svolgere in sicurezza le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Bologna ed eseguite dai genieri dell'Esercito effettivi al Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, in collaborazione con il Comune di Casalecchio di Reno, la Protezione Civile Unione Reno Lavino Samoggia e tutti gli enti coinvolti, verrà evacuata la popolazione presente nella zona di pericolo. "Grazie alle tecnologie innovative finanziate dall'amministrazione comunale - spiega il sindaco Massimo Bosso - siamo riusciti a limitare al minimo il raggio della zona di evacuazione". L'area di evacuazione si limita a un raggio inferiore ai 500 metri. I residenti coinvolti dall'evacuazione sono 125 (54 nuclei familiari), a cui si aggiungono 48 attività produttive presenti nella danger zone. L'evacuazione comincerà alle 6.30 del mattino, alle 8 si avvierà l'intervento vero e proprio con una durata massima stimata in 16 ore. Sono previste modifiche alla viabilità con chiusura di strade locali (ma la Porrettana rimarrà percorribile) e chiusura del tratto di Autostrada A1 compreso tra i caselli di Sasso Marconi e Casalecchio.

 

lunedì 10 agosto 2020

Trovate tre bombe nel sottosuolo di Casalecchio di Reno

Foto d'Archivio
Da Dubbio

L'indagine per rilevare presenze pericolose nel sottosuolo, propedeutica all'apertura del cantiere per l'interramento della Porrettana a Casalecchio di Reno, ha individuato tre ordigni, residuati bellici della seconda guerra mondiale, due nelle vicinanze della vecchia HATU ( ognuna di 25 libbre) e una nelle vicinanze della vecchia sede della mutua (di 50 libbre). 
Inoltre testimonianze storiche indicherebbero che altri sarebbero nella zona dell'ex 'Pedretti', prossima al sondaggio. 
C'è preoccupazione poiché, per liberare l'area e quindi togliere le spolette agli ordigni, sarà necessario evacuare un ampio raggio dal punto in cui si trovano i residuati bellici. Il disinnesco comporterà quindi una impegnativa operazione che coinvolgerà un numero elevato di famiglie. 
Vanno invece a rilento i lavori per l'assegnazione, e quindi l'avvio, dei lavori per l'atteso interramento della statale Porrettana e dopo della ferrovia. I tempi preventivati per l'avvio, ipotizzati a fine 2020 o al più tardi, i primi del 2021, si dice che non saranno sicuramente rispettati.