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mercoledì 23 ottobre 2019

Misure cautelari per i vertici di Bio-on

Falso e manipolazione mercato, sequestrati beni per 150 milioni



False comunicazioni sociali da parte di una società quotata e manipolazione del mercato: sono le accuse nei confronti dei vertici di una importante società bolognese quotata in Borsa e operante nel settore delle bioplastiche, Bio-on. Tre le misure cautelari personali emesse dal Gip di Bologna che la Guardia di Finanza sta eseguendo nei confronti di altrettanti soggetti, figure apicali dell'azienda. In corso anche il sequestro di beni per complessivi 150 milioni, pari al valore del profitto dei reati commessi. I finanzieri del Comando provinciale di Bologna stanno eseguendo anche diverse perquisizioni in Emilia Romagna, Lombardia e Lazio. (ANSA) 

La senatrice Lucia Borgonzoni commenta:
 
"Se ci saranno delle colpe o delle irregolarità sarà la magistratura ad appurarlo e saranno, nel caso, i responsabili a dover pagare. Ma nella vicenda Bio-On a rimetterci non devono essere i lavoratori. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali intervenga per la tutela dei circa 100 dipendenti dell'azienda". Così la senatrice della Lega Lucia Borgonzoni, candidata alla presidenza della Regione Emilia Romagna, annunciando un'interrogazione per "sollecitare l'intervento del governo a salvaguardia dei posti di lavoro", dopo che la procura di Bologna ha emesso una serie di misure cautelari nei confronti del gruppo della bioplastica e dei suoi vertici, accusati di manipolazione di mercato e false comunicazioni sociali.
"La giustizia farà il suo corso e se qualcuno avrà 'giocato' con i bilanci dovrà risponderne - dice Borgonzoni -, ma i dipendenti non devono pagare per colpe non loro. Ci auguriamo che il governo voglia intervenire immediatamente e che si scongiuri il fatto che le eventuali mancanze di pochi trascinino con sé il destino di decine di famiglie".

lunedì 10 dicembre 2018

Plastica dalla CO2 dell'aria: più che utile

Progetto Lux-on. Laboratori e impianto entro 2019 nel Bolognese



Bio-on e ed Hera insieme per produrre bioplastica sfruttando la CO2 presente nell'atmosfera. La multiutility emiliana, si legge in una nota congiunta, parteciperà con una quota del 10% - ma con un'opzione a salire fino al 49,9% - a Lux-on, la nuova società fondata da Bio-on e dedicata a mettere a punto la nuova tecnologia. I laboratori ed il primo impianto del progetto Lux-on verranno costruiti entro il 2019 vicino allo stabilimento industriale di Bio-on Plants a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna.
La nuova tecnologia prevede di utilizzare anidride carbonica come 'materia prima' a costo zero in aggiunta a quelle già utilizzate da Bio-on: melassi di barbabietola e canna da zucchero, scarti di frutta e patate, fonti di carbonio in genere, glicerolo e olio di frittura esausto. (ANSA)