“E chi dice
che lo zero vale niente? Vale e come!" E’ l’affermazione piuttosto risentita dei
consiglieri del gruppo ‘Uniti per Cambiare Marzabotto’, i quali hanno riscontrato che i dati per il calcolo
della Tasi inviati ai contribuiti di Marzabotto sono sbagliati per ‘uno zero’ e per la collocazione sbagliata di questo ‘zero’, i conti non tornano. Il dato
incriminato è il valore dell’aliquota, 3.03 anziché 3.30, votata in Consiglio
comunale.
L’errore è a
beneficio dei contribuenti che però potrebbero essere chiamati a un secondo
pagamento con l’importo necessario a
ripianare l’errore.
I
consiglieri spiegano: “Negli avvisi inviati a casa delle famiglie Marzabottesi,
proprietarie di prima casa, è stata
indicata un aliquota errata rispetto a quella deliberata in Consiglio
Comunale. Ciò può indurre in errore poichè moltiplicando il valore
della rendita catastale con l'aliquota
riportata (3.03) non si ottiene il totale da pagare.
Gli stessi
consiglieri hanno subito redatto un
comunicato che hanno inviato al primo cittadino, Romano Franchi, per avere i chiarimenti
necessari e che, come richiesto, riportiamo:
Ricontrollando
l’AVVISO DI VERSAMENTO ricevuto
in questi giorni mezzo posta ordinaria presso le abitazioni dei MARZABOTTESI,
non può non saltare all’occhio l’ERRORE
evidente con cui viene indicata l’ALIQUOTA
per il calcolo del tributo in oggetto.
La
comunicazione difatti riporta un’aliquota del 3,03 , mentre il Consiglio Comunale con delibera n. 67 del
08/09/2014 aveva deliberato un’aliquota fissata al 3,30 , pertanto ben più alta dello 0,27 .
Ora noi di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO non riusciamo
a trovare la corretta giustificazione a questo tipo di comportamento. Delle due
l'una:
·
o SI TRATTA DI
ERRORE MATERIALE e conseguente incapacità professionale
oppure
·
SI TRATTA DI
MALAFEDE, facendo credere ai cittadini che il Sindaco e la sua giunta siano
riusciti a contenere i costi per la tassa TASI
Riteniamo doveroso che il Sindaco chiarisca subito,
magari senza scaricare la colpa su qualche dipendente.
In ogni caso, richiamiamo l’attenzione di TUTTI i
CITTADINI circa la gravità dell’accaduto poiché vogliamo ricordare loro che la
comunicazione del Comune così esorta: “Qualora riscontrasse difformità
rispetto alla sua reale situazione la invitiamo a non utilizzare il modello F24
allegato e ad effettuare il calcolo del dovuto sulla sua effettiva situazione
immobiliare” .
Pertanto è compito dello stesso verificare la
correttezza dell'importo dovuto, non essendo sufficiente fare affidamento su
quanto comunicato dal Comune i cui moduli non garantiscono alcunché in ordine
alla correttezza degli importi dovuti.
L’errore resta infatti in capo solo al contribuente,
seppur la comunicazione con i dati inesatti sia offerta dal Comune.
In soldoni, il cittadino, leggendo la suddetta
comunicazione si troverà a rifare il calcolo sulla base di una nuova aliquota,
ivi suggerita, ossia con il 3,03 rischiando di versare un importo inferiore a
quello dovuto. L’esatto importo, a fronte dei dati catastali corretti, infatti,
risulterebbe quello riportato nell’ultima colonna della tabella nonché nel
modello F24 allegato.
E' chiaro infatti che nel bilancio del Comune il
calcolo della TASI è fatto sulla base di una aliquota pari al 3,30 mentre le entrate, se i cittadini rifacessero il
calcolo sulla base di un’aliquota al 3,03 , sarebbero sicuramente inferiori.
Quindi, in una parola, invece che fornire un servizio
il Comune rischia di far commettere un grave errore ai cittadini, i quali
potrebbero essere sottoposti a gravi sanzioni per omesso pagamento parziale del
tributo.
Vorremmo a questo punto sapere dal SINDACO se a questo
“errore” nel caso di eventuali sanzioni per importi versati inferiori a quelli
dovuti, intenderà fare fronte di tasca propria o al contrario con le risorse
del Comune.
Un “errore” che rischia di tradursi in un grave danno
per le casse comunali e per le tasche dei cittadini!!!
Non
ci piace che errori di questo tipo siano compiuti da chi dovrebbe rappresentare
la cittadinanza e aiutarla in un momento di difficoltà economica come quello
attuale: siamo stanchi, a soli 5 mesi dalla loro elezione, del metodo con cui
questa Amministrazione sta conducendo il Comune.
Vorremmo che il Sindaco fosse più umile e attento,
soprattutto quando si parla di cittadini e dei loro risparmi.
Ci
dispiacerebbe poi sapere che il Sindaco ha in qualche modo avvallato questo
errore magari per offrire un miraggio, per fare più bella figura davanti ai
cittadini. Qualora fosse realmente così speriamo si renda conto della gravità
della sua condotta e vi ponga immediatamente rimedio!
PRETENDIAMO
QUINDI
-
L’IMMEDIATA
SOSPENSIONE DELL’ACCONTO TASI 2014 SINO AD UFFICIALE COMUNICAZIONE RETTIFICATA
E CORRETTA;
-
UNA SPIEGAZIONE
GIUSTA E LOGICA A QUESTO STRANO “ERRORE”;
-
LE IMMINENTI
SCUSE A TUTTA LA POPOLAZIONE DI MARZABOTTO, DA PARTE DEL SINDACO E DI TUTTA
L’AMMINISTRAZIONE;
-
IL
RICONOSCIMENTO ALLO SCRIVENTE GRUPPO CONSILIARE DELLA PARTICOLARE ATTENZIONE
CHE DEDICA ALLA CITTADINANZA
-
LA MASSIMA CURA
E ATTENZIONE ALLE PROSSIME FUTURE COMUNICAZIONI CHE SI INTENDONO INVIARE AI
CITTADINI
A malincuore
sembrerebbe spettare proprio a noi di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO il compito
di dover sensibilizzare questa “esemplare” amministrazione circa l’accuratezza
e la precisione con cui affrontare questi temi, che poi diffonde.
Sembrerebbe
spettare proprio a noi di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO dover richiamare l’attenzione dell’Assessore
al Bilancio nonché coincidente Sindaco, sottolineando nuovamente che
probabilmente se iniziasse ad occuparsi maggiormente del suo “mestiere
temporaneo”, certi errori verrebbero evitati.
A lui infatti,
che è sempre pronto a richiamare all’ordine tutto e tutti, vorremmo spiegare
che il buon Amministratore è anche colui che ha pieno controllo circa l’operato
dei propri collaboratori.
Per ultimo, ma
non di certo per importanza, vogliamo rivolgere un richiamo ai “colleghi” di
Opposizione del Gruppo 5 Stelle, poiché spetterebbe anche a loro, come a noi,
il diritto ma soprattutto il dovere di vigilare e controllare l’operato di
questa fantomatica maggioranza, sempre che il controllo vigile sia ancora fra
le loro priorità!!!
Per trasparenza
e maggiore comprensione si allega copia dell’AVVISO di VERSAMENTO, giustamente
privo dei dati sensibili, da cui si evince l’errata indicazione dell’aliquota
al 3,03 oltre che copia della delibera Comunale.
Un avviso:

