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lunedì 13 ottobre 2014

Marzabottesi, se i conti sulla Tasi non vi tornano, tranquilli, c'è un errore.



“E chi dice che lo zero vale niente? Vale e come!" E’ l’affermazione piuttosto risentita dei consiglieri del gruppo ‘Uniti per Cambiare Marzabotto’, i quali  hanno riscontrato che i dati per il calcolo della Tasi inviati ai contribuiti di Marzabotto sono sbagliati per ‘uno zero’  e per la collocazione sbagliata di questo  ‘zero’, i conti non tornano. Il dato incriminato è il valore dell’aliquota,  3.03 anziché 3.30, votata in Consiglio comunale.
L’errore è a beneficio dei contribuenti che però potrebbero essere chiamati a un secondo pagamento con l’importo necessario  a ripianare l’errore.
I consiglieri spiegano: “Negli avvisi inviati a casa delle famiglie Marzabottesi, proprietarie di prima casa,  è stata indicata un aliquota errata rispetto a quella deliberata in Consiglio Comunale. Ciò può indurre in errore poichè moltiplicando il valore della  rendita catastale con l'aliquota riportata (3.03) non si ottiene il totale da pagare.

Gli stessi consiglieri hanno subito redatto  un comunicato che hanno inviato al primo cittadino, Romano Franchi,  per avere i chiarimenti necessari e che, come richiesto, riportiamo:

Ricontrollando l’AVVISO DI VERSAMENTO ricevuto in questi giorni mezzo posta ordinaria presso le abitazioni dei MARZABOTTESI, non può non saltare all’occhio l’ERRORE evidente con cui viene indicata l’ALIQUOTA per il calcolo del tributo in oggetto.



La comunicazione difatti riporta un’aliquota del 3,03 , mentre il Consiglio Comunale con delibera n. 67 del 08/09/2014 aveva deliberato un’aliquota fissata al 3,30 , pertanto ben più alta dello 0,27 .

Ora noi di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO non riusciamo a trovare la corretta giustificazione a questo tipo di comportamento. Delle due l'una:



·         o SI TRATTA DI ERRORE MATERIALE e conseguente incapacità professionale

oppure

·         SI TRATTA DI MALAFEDE, facendo credere ai cittadini che il Sindaco e la sua giunta siano riusciti a contenere i costi per la tassa TASI



Riteniamo doveroso che il Sindaco chiarisca subito, magari senza scaricare la colpa su qualche dipendente.



In ogni caso, richiamiamo l’attenzione di TUTTI i CITTADINI circa la gravità dell’accaduto poiché vogliamo ricordare loro che la comunicazione del Comune così esorta: “Qualora riscontrasse difformità rispetto alla sua reale situazione la invitiamo a non utilizzare il modello F24 allegato e ad effettuare il calcolo del dovuto sulla sua effettiva situazione immobiliare” .

Pertanto è compito dello stesso verificare la correttezza dell'importo dovuto, non essendo sufficiente fare affidamento su quanto comunicato dal Comune i cui moduli non garantiscono alcunché in ordine alla correttezza degli importi dovuti.

L’errore resta infatti in capo solo al contribuente, seppur la comunicazione con i dati inesatti sia offerta dal Comune.



In soldoni, il cittadino, leggendo la suddetta comunicazione si troverà a rifare il calcolo sulla base di una nuova aliquota, ivi suggerita, ossia con il 3,03 rischiando di versare un importo inferiore a quello dovuto. L’esatto importo, a fronte dei dati catastali corretti, infatti, risulterebbe quello riportato nell’ultima colonna della tabella nonché nel modello F24 allegato.

E' chiaro infatti che nel bilancio del Comune il calcolo della TASI è fatto sulla base di una aliquota pari al 3,30 mentre  le entrate, se i cittadini rifacessero il calcolo sulla base di un’aliquota al 3,03 , sarebbero sicuramente inferiori.



Quindi, in una parola, invece che fornire un servizio il Comune rischia di far commettere un grave errore ai cittadini, i quali potrebbero essere sottoposti a gravi sanzioni per omesso pagamento parziale del tributo.



Vorremmo a questo punto sapere dal SINDACO se a questo “errore” nel caso di eventuali sanzioni per importi versati inferiori a quelli dovuti, intenderà fare fronte di tasca propria o al contrario con le risorse del Comune.



Un “errore” che rischia di tradursi in un grave danno per le casse comunali e per le tasche dei cittadini!!!



Non ci piace che errori di questo tipo siano compiuti da chi dovrebbe rappresentare la cittadinanza e aiutarla in un momento di difficoltà economica come quello attuale: siamo stanchi, a soli 5 mesi dalla loro elezione, del metodo con cui questa Amministrazione sta conducendo il Comune.



Vorremmo che il Sindaco fosse più umile e attento, soprattutto quando si parla di cittadini e dei loro risparmi.



Ci dispiacerebbe poi sapere che il Sindaco ha in qualche modo avvallato questo errore magari per offrire un miraggio, per fare più bella figura davanti ai cittadini. Qualora fosse realmente così speriamo si renda conto della gravità della sua condotta e vi ponga immediatamente rimedio!



PRETENDIAMO QUINDI



-         L’IMMEDIATA SOSPENSIONE DELL’ACCONTO TASI 2014 SINO AD UFFICIALE COMUNICAZIONE RETTIFICATA E CORRETTA;



-         UNA SPIEGAZIONE GIUSTA E LOGICA A QUESTO STRANO “ERRORE”;



-         LE IMMINENTI SCUSE A TUTTA LA POPOLAZIONE DI MARZABOTTO, DA PARTE DEL SINDACO E DI TUTTA L’AMMINISTRAZIONE;

-         IL RICONOSCIMENTO ALLO SCRIVENTE GRUPPO CONSILIARE DELLA PARTICOLARE ATTENZIONE CHE DEDICA ALLA CITTADINANZA

-         LA MASSIMA CURA E ATTENZIONE ALLE PROSSIME FUTURE COMUNICAZIONI CHE SI INTENDONO INVIARE AI CITTADINI

A malincuore sembrerebbe spettare proprio a noi di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO il compito di dover sensibilizzare questa “esemplare” amministrazione circa l’accuratezza e la precisione con cui affrontare questi temi, che poi diffonde.



Sembrerebbe spettare proprio a noi di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO  dover richiamare l’attenzione dell’Assessore al Bilancio nonché coincidente Sindaco, sottolineando nuovamente che probabilmente se iniziasse ad occuparsi maggiormente del suo “mestiere temporaneo”, certi errori verrebbero evitati.



A lui infatti, che è sempre pronto a richiamare all’ordine tutto e tutti, vorremmo spiegare che il buon Amministratore è anche colui che ha pieno controllo circa l’operato dei propri collaboratori.



Per ultimo, ma non di certo per importanza, vogliamo rivolgere un richiamo ai “colleghi” di Opposizione del Gruppo 5 Stelle, poiché spetterebbe anche a loro, come a noi, il diritto ma soprattutto il dovere di vigilare e controllare l’operato di questa fantomatica maggioranza, sempre che il controllo vigile sia ancora fra le loro priorità!!!



Per trasparenza e maggiore comprensione si allega copia dell’AVVISO di VERSAMENTO, giustamente privo dei dati sensibili, da cui si evince l’errata indicazione dell’aliquota al 3,03 oltre che copia della delibera Comunale.

Un avviso: