Il
prefetto di Bologna, Enrico Ricci, ha presieduto in Prefettura una riunione
dedicata all’analisi delle misure adottate e dei risultati conseguiti
nell’ambito del rafforzamento della sicurezza presso la Stazione Centrale di
Bologna e nelle aree limitrofe.
Nel
corso dell’incontro è stato evidenziato come le attività di controllo del
territorio, svolte con il concorso della Polizia di Stato, della Polizia
Ferroviaria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del
personale impiegato nell’operazione “Strade Sicure”, abbiano consentito di
ottenere significativi risultati operativi in termini di identificazioni,
arresti, allontanamenti ed espulsioni.
Nell’ambito
delle operazioni ad alto impatto e dei controlli straordinari effettuati nelle
cosiddette “zone rosse” – che comprendono piazza XX Settembre, l’area
antistante la Stazione Centrale e il quartiere Bolognina – dall’inizio del 2026
sono state controllate oltre 18 mila persone.
Per
quanto riguarda specificamente la Stazione Centrale di Bologna, nello stesso
periodo la Polizia Ferroviaria ha effettuato controlli su oltre 58 mila
persone, procedendo a 475 denunce e 21 arresti. Sono state inoltre avanzate 30
proposte di misure di prevenzione ed eseguiti 11 provvedimenti di espulsione.
I
dati aggiornati al mese di maggio confermano una sensibile diminuzione della
criminalità nelle aree interessate dai controlli. Nelle zone rosse si registra
infatti una riduzione complessiva dei reati superiore al 30%, con un calo
particolarmente marcato per alcune tipologie delittuose: le rapine diminuiscono
del 54,7% e i furti del 51,3%.
Secondo
quanto emerso durante la riunione, i risultati ottenuti sono il frutto di una
costante attività di presidio del territorio, rafforzata attraverso operazioni
ad alto impatto svolte con cadenza regolare, mediamente tre volte alla
settimana.
I
controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi. Già dagli ultimi fine
settimana sono stati attivati specifici servizi di vigilanza all’interno della
stazione, in considerazione dell’aumento dei flussi di viaggiatori durante la
stagione estiva. Particolare attenzione viene riservata agli accessi ai treni
diretti verso la Riviera romagnola.
Parallelamente,
il Gruppo Ferrovie dello Stato, attraverso FS Security, ha completato tutti gli
interventi prioritari programmati per il potenziamento della sicurezza nello
scalo ferroviario. Le azioni hanno riguardato in particolare il rafforzamento
dei sistemi di videosorveglianza e dell’illuminazione nelle aree considerate
più sensibili. Sono inoltre terminati i lavori di messa in sicurezza del
parcheggio del piazzale Ovest.
FS
Security sta proseguendo l’analisi complessiva dei rischi relativi al nodo
ferroviario bolognese, con l’obiettivo di definire un piano organico di
interventi da attuare nei prossimi mesi.
Nel
corso dell’incontro la Regione Emilia-Romagna ha manifestato l’impegno a
promuovere, nelle stazioni di competenza regionale che saranno individuate,
progetti integrati finalizzati sia al rafforzamento della sicurezza sia alla
riqualificazione sociale degli spazi.
A
breve è prevista una nuova riunione in Prefettura per condividere gli esiti del
confronto interistituzionale avviato nelle scorse settimane e finalizzato alla
sottoscrizione del Patto per la sicurezza della Stazione Centrale di Bologna e
delle aree limitrofe.
La
collaborazione tra istituzioni, forze di polizia, Gruppo Ferrovie dello Stato,
organizzazioni sindacali ed enti territoriali conferma l’impegno comune a
garantire elevati livelli di sicurezza per cittadini, lavoratori e utenti che
quotidianamente frequentano il principale nodo ferroviario dell’Emilia-Romagna.
Alla
riunione hanno partecipato l’assessora ai Trasporti della Regione
Emilia-Romagna, Irene Priolo, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, il questore
di Bologna, i rappresentanti del Comando provinciale dei Carabinieri, del
Comando provinciale della Guardia di Finanza, del Compartimento Polfer per
l’Emilia-Romagna, di FS Security, FER e delle organizzazioni sindacali del
settore.
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