giovedì 11 giugno 2026

Sicurezza alla Stazione Centrale di Bologna: calano i reati, oltre 18 mila controlli nelle zone rosse

 



Il prefetto di Bologna, Enrico Ricci, ha presieduto in Prefettura una riunione dedicata all’analisi delle misure adottate e dei risultati conseguiti nell’ambito del rafforzamento della sicurezza presso la Stazione Centrale di Bologna e nelle aree limitrofe.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come le attività di controllo del territorio, svolte con il concorso della Polizia di Stato, della Polizia Ferroviaria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del personale impiegato nell’operazione “Strade Sicure”, abbiano consentito di ottenere significativi risultati operativi in termini di identificazioni, arresti, allontanamenti ed espulsioni.

Nell’ambito delle operazioni ad alto impatto e dei controlli straordinari effettuati nelle cosiddette “zone rosse” – che comprendono piazza XX Settembre, l’area antistante la Stazione Centrale e il quartiere Bolognina – dall’inizio del 2026 sono state controllate oltre 18 mila persone.

Per quanto riguarda specificamente la Stazione Centrale di Bologna, nello stesso periodo la Polizia Ferroviaria ha effettuato controlli su oltre 58 mila persone, procedendo a 475 denunce e 21 arresti. Sono state inoltre avanzate 30 proposte di misure di prevenzione ed eseguiti 11 provvedimenti di espulsione.

I dati aggiornati al mese di maggio confermano una sensibile diminuzione della criminalità nelle aree interessate dai controlli. Nelle zone rosse si registra infatti una riduzione complessiva dei reati superiore al 30%, con un calo particolarmente marcato per alcune tipologie delittuose: le rapine diminuiscono del 54,7% e i furti del 51,3%.

Secondo quanto emerso durante la riunione, i risultati ottenuti sono il frutto di una costante attività di presidio del territorio, rafforzata attraverso operazioni ad alto impatto svolte con cadenza regolare, mediamente tre volte alla settimana.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi. Già dagli ultimi fine settimana sono stati attivati specifici servizi di vigilanza all’interno della stazione, in considerazione dell’aumento dei flussi di viaggiatori durante la stagione estiva. Particolare attenzione viene riservata agli accessi ai treni diretti verso la Riviera romagnola.

Parallelamente, il Gruppo Ferrovie dello Stato, attraverso FS Security, ha completato tutti gli interventi prioritari programmati per il potenziamento della sicurezza nello scalo ferroviario. Le azioni hanno riguardato in particolare il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e dell’illuminazione nelle aree considerate più sensibili. Sono inoltre terminati i lavori di messa in sicurezza del parcheggio del piazzale Ovest.

FS Security sta proseguendo l’analisi complessiva dei rischi relativi al nodo ferroviario bolognese, con l’obiettivo di definire un piano organico di interventi da attuare nei prossimi mesi.

Nel corso dell’incontro la Regione Emilia-Romagna ha manifestato l’impegno a promuovere, nelle stazioni di competenza regionale che saranno individuate, progetti integrati finalizzati sia al rafforzamento della sicurezza sia alla riqualificazione sociale degli spazi.

A breve è prevista una nuova riunione in Prefettura per condividere gli esiti del confronto interistituzionale avviato nelle scorse settimane e finalizzato alla sottoscrizione del Patto per la sicurezza della Stazione Centrale di Bologna e delle aree limitrofe.

La collaborazione tra istituzioni, forze di polizia, Gruppo Ferrovie dello Stato, organizzazioni sindacali ed enti territoriali conferma l’impegno comune a garantire elevati livelli di sicurezza per cittadini, lavoratori e utenti che quotidianamente frequentano il principale nodo ferroviario dell’Emilia-Romagna.

Alla riunione hanno partecipato l’assessora ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, il questore di Bologna, i rappresentanti del Comando provinciale dei Carabinieri, del Comando provinciale della Guardia di Finanza, del Compartimento Polfer per l’Emilia-Romagna, di FS Security, FER e delle organizzazioni sindacali del settore.

 

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