Il Ministero della Salute informa:
Al Ministero della Salute si è riunita la Cabina di regia
interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale di
previsione e prevenzione degli effetti del caldo attivato lo scorso 25 maggio
con azioni specifiche di allerta, monitoraggio, sorveglianza e comunicazione
alla cittadinanza.
Al tavolo hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Salute,
della Protezione Civile, dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli
Infortuni sul Lavoro e del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario
Regionale del Lazio (DEP).
Nel corso della riunione sono stati analizzati i dati raccolti dal 15
maggio al 22 giugno dal DEP Lazio in relazione ai decessi nella popolazione
over 65 e agli accessi ai Pronto Soccorso. I flussi non registrano, al momento,
picchi significativi in concomitanza delle ondate di calore.
I sistemi di sorveglianza già attivi saranno integrati, in via sperimentale
nelle Aziende sanitarie di alcune grandi città, con il monitoraggio sugli
accessi ai Centri di salute mentale territoriali. E’ una delle indicazioni
contenuta nella Circolare 25/06/2026 "Raccomandazioni per
fronteggiare l’emergenza caldo" che pone attenzione anche
al tema dell’organizzazione dei grandi eventi e al potenziamento della gestione
delle emergenze attraverso le strutture territoriali e in pronto soccorso.
Proteggiamoci dal caldo 2026
Durante le ondate di calore, con temperature molto elevate per più giorni
consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, è importante
proteggere la salute.
Un'esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi
lievi come crampi o svenimenti, o di maggiore gravità, come congestione, colpo
di calore, disidratazione.
Condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento
delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti.
Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti
negativi attesi sulla salute
Tutti i giorni sono disponibili sul sito del ministero i bollettini sulle ondate di
calore, con le previsioni a tre giorni sulle condizioni climatiche
che possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. I
bollettini sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio,
nell'ambito del Piano operativo nazionale
di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute,
coordinato dal Ministero.
I bollettini rilevano livelli di rischio da 0 a
3. Il livello 3 indica condizioni di
emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di
persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i
bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.
È importante proteggersi dalle ondate di calore adottando comportamenti corretti, che
possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate
di calore:
·
limitare l’esposizione alle alte
temperature
·
idratarsi adeguatamente
·
indossare indumenti leggeri e
traspiranti e proteggere la pelle esposta con creme solari ad alto fattore
protettivo
·
ridurre i rischi nelle persone più
fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono
farmaci, neonati e bambini molto piccoli)
Leggi i 10 consigli utili per
ridurre gli effetti nocivi del caldo sulla salute.
Da lunedì 22 giugno è attivo il 1500, numero di pubblica
utilità del Ministero della Salute in sinergia con l'Istituto Nazionale per
l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL),
che offre ascolto e informazioni ai cittadini, soprattutto alle persone più
fragili e a rischio, al fine di mitigare gli effetti delle ondate di calore
sulla salute.
Il numero è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17,
esclusi i giorni festivi.
Gli operatori forniscono consigli utili per la prevenzione degli effetti
del caldo sulla salute, orientamento ai servizi sul territorio attivati dalle
Regioni e dai Comuni, counseling di tipo medico sanitario e
informazioni sulla tutela della salute dei lavoratori esposti al sole durante
le attività all’aperto (lavoratori outdoor).
( Segnalato da Dubbio)
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