domenica 14 giugno 2026

Arte contemporanea e comunità lungo la Via della Lana e della Seta: si conclude il progetto triennale nell’Appennino bolognese

Tre nuove opere permanenti di arte pubblica tra Castiglione dei Pepoli, Burzanella e Grizzana Morandi segnano la conclusione di “Fare comunità”, il progetto promosso dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e coordinato dal MAMbo nell’ambito del programma PNRR CLoSER.


Si conclude Fare comunità: arte pubblica lungo la Via della Lana e della Seta, il progetto che negli ultimi tre anni ha intrecciato arte contemporanea, cultura territoriale e partecipazione delle comunità locali lungo l’itinerario escursionistico che attraversa l’Appennino tosco-emiliano.

L’iniziativa lascia in eredità tre nuove opere permanenti di arte pubblica: Ciglia (2024) di Attila Faravelli (Milano, 1976) ed Enrico Malatesta (Cesena, 1985) a Castiglione dei Pepoli; Sorgente Zoe (2026) di Mario Airò (Pavia, 1961) a Burzanella; e Fuochi fatui (2026) di Rachele Maistrello (Vittorio Veneto, 1986) a Grizzana Morandi.

Lungo la Via della Lana e della Seta il paesaggio non è stato concepito come semplice sfondo, ma come spazio vivo di relazione, attraversamento e immaginazione condivisa. In questo contesto ha preso forma un percorso sviluppato attraverso il confronto costante con associazioni, amministrazioni e abitanti del territorio, favorendo l’incontro tra pratiche artistiche contemporanee e saperi locali.

Nel dialogo con il patrimonio naturale, storico e culturale dell’Appennino sono emerse nuove occasioni di relazione tra persone e luoghi, valorizzando il paesaggio come bene comune e come spazio di riflessione collettiva.

Fondamentale è stato il coinvolgimento delle realtà associative del territorio. Il CAI – Club Alpino Italiano, Sottosezione “Roberto Venturi” di Castiglione dei Pepoli-Val Brasimone, ha affiancato Attila Faravelli ed Enrico Malatesta nella definizione del percorso di ascolto di Ciglia, un circuito di esercizi sonori che collega il Rifugio Abetaia Ranuzzi Segni alla località di Rasora, invitando i camminatori a riconsiderare la percezione del paesaggio.

L’Associazione Fulvio Ciancabilla APS, impegnata nella valorizzazione dell’antico mestiere dello scalpellino, insieme alla Pro Loco di Burzanella, ha collaborato alla realizzazione di Sorgente Zoe di Mario Airò, una fontana in pietra collocata nei pressi del Monumento ai Caduti che mette in relazione la possibile origine dell’insediamento con la presenza della sorgente del torrente Vezzano.

La Pro Loco di Monteacuto Ragazza e il Comune di Grizzana Morandi hanno invece sostenuto il lavoro di Rachele Maistrello, favorendo il dialogo con gli abitanti e la raccolta di racconti e memorie locali che hanno alimentato la realizzazione di Fuochi fatui, un insieme di sculture installate nel prato dei Fienili del Campiaro. Le opere si inseriscono nel paesaggio naturale generando un continuo gioco di riconoscimenti e slittamenti percettivi tra forme reali e presenze immaginarie.

Le tre opere condividono una comune visione del paesaggio come “grande racconto materiale”, secondo la definizione della filosofa Serenella Iovino. In questa prospettiva, l’arte contemporanea diventa strumento di lettura e interpretazione delle relazioni che legano persone, luoghi, memorie e materia vivente.

L’idea stessa di comunità si amplia così oltre la sola dimensione umana, aprendosi a una rete di relazioni che comprende elementi naturali, storie sedimentate nel territorio e presenze più che umane. Una comunità che coinvolge non soltanto gli abitanti dell’Appennino, ma anche i numerosi camminatori che percorrono ogni anno la Via della Lana e della Seta.

A suggellare simbolicamente questo passaggio di responsabilità e appartenenza verso il paesaggio appenninico, il 23 maggio scorso una camminata collettiva ha inaugurato le opere Sorgente Zoe e Fuochi fatui, collegando Burzanella e Grizzana Morandi attraverso il percorso stesso della Via della Lana e della Seta.

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