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sabato 12 settembre 2026

Incidente sulla Bazzanese, coinvolto un ciclomotore: al vaglio la dinamica





 

di Daniela Tesol,

Commissario del Primo Dipartimento per la Sicurezza Integrata

 

Ennesimo incidente oggi sulla Bazzanese, dove un ciclomotore è rimasto coinvolto in un sinistro la cui dinamica è attualmente al vaglio delle Forze dell’Ordine.

Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, ma non ancora verificate ufficialmente, il giovane alla guida del mezzo a due ruote sarebbe rimasto schiacciato contro alcune vetture in sosta durante un tentativo di sorpasso da parte di un’automobile che procedeva nella stessa direzione. Il passaggio particolarmente stretto avrebbe reso la manovra critica.

La situazione è poi degenerata con la caduta del motociclista sull’asfalto. Sempre secondo le informazioni riferite dai presenti, la ruota dell’automobile si sarebbe arrestata a pochi centimetri dalla testa del giovane, rendendo particolarmente grave e rischioso l’accaduto.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Locale, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Il sinistro si è verificato in prossimità di un attraversamento pedonale.

Il Comitato Spazi Sicuri Casalecchio di Reno ritiene che questo episodio debba riportare al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale e della tutela degli utenti più vulnerabili della strada.

In attesa dell’esito degli accertamenti, riteniamo necessaria una riflessione approfondita sulle condizioni di sicurezza della viabilità e sugli strumenti che possono contribuire a prevenire incidenti potenzialmente molto gravi per cittadini, pedoni, ciclisti e conducenti.

Il Comitato continuerà a monitorare la situazione e a mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale sul territorio.

mercoledì 2 settembre 2026

Attivare finanziamenti destinati alla manutenzione degli impianti di videosorveglianza”

 “Una parte significativa di quelli esistenti necessita di continui interventi”



di Giorgia Tisselli

 

Attivare finanziamenti destinati alla manutenzione degli impianti di videosorveglianza. I consiglieri di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti impegnano la Regione ad attivare, compatibilmente con le risorse disponibili, uno specifico programma di finanziamento destinato a sostenere le spese di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria, aggiornamento tecnologico, assistenza tecnica, connettività e sostituzione delle apparecchiature degli impianti di videosorveglianza comunali.

Nella risoluzione presentata i consiglieri sottolineano come la videosorveglianza costituisca uno degli strumenti più efficaci a supporto dell'attività delle Forze dell'Ordine e delle Polizie Locali: “una parte significativa degli impianti installati – evidenziano i meloniani - necessita di continui interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, aggiornamento software, sostituzione delle apparecchiature obsolete, rinnovo delle licenze informatiche, gestione delle connessioni dati e assistenza tecnica. Tali costi – continuano - gravano integralmente sui bilanci comunali, spesso limitando la possibilità di mantenere pienamente funzionanti tutte le telecamere installate”.

Per questo Pulitanò e Arletti ritengono che non sia sufficiente finanziare “esclusivamente la realizzazione di nuovi impianti se successivamente gli enti locali non dispongono delle risorse necessarie per garantirne il corretto funzionamento nel tempo” ed impegnano la Giunta anche a prevedere, nell'ambito dei futuri bandi regionali sulla sicurezza urbana, criteri premiali a favore dei Comuni che dimostrino il mantenimento di un'elevata percentuale di telecamere effettivamente funzionanti e operative, nonché la regolare manutenzione degli impianti.

venerdì 28 agosto 2026

Incendi boschivi, in Emilia Romagna prorogata fino al 7 settembre la fase di preallarme

Il codice arancione scatterà da martedì prossimo, primo giorno del mese


 

L'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha disposto la prosecuzione della fase di preallarme (codice arancione) per il rischio di incendi boschivi su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna.

Il provvedimento di proroga, adottato d'intesa con i Vigili del fuoco, i Carabinieri Forestali e Arpae Emilia-Romagna, è valido dal primo al 7 settembre.
    Il quadro meteorologico, infatti, prevede condizioni di alta pressione con relativo aumento delle temperature, ventilazione legata a episodi di instabilità e assenza di precipitazioni significative e diffuse.

Una situazione che potrà determinare un incremento dell'indice di propagazione degli incendi, attualmente contenuto, nei primi giorni della prossima settimana. Le condizioni atmosferiche risultano particolarmente favorevoli alla propagazione degli incendi soprattutto alle quote più basse e nella fascia collinare.
    Gli indici di suscettibilità sono invece già elevati nell'area del crinale, molto elevati nelle zone collinari e altissimi in pianura e nella prima collina, con una tendenza a un ulteriore incremento legato al progressivo aumento della secchezza della vegetazione.
    Durante la fase di grave pericolosità è vietato accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci al di fuori delle aree attrezzate. Sono vietati anche gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie.
    In conseguenza della proroga del preallarme, prosegue fino al 7 settembre anche l'attività della Soup, la Sala operativa unificata permanente, attiva dal primo luglio presso la sede dell'Agenzia regionale di viale Silvani, a Bologna

La violazione delle prescrizioni comporta l’applicazione di sanzioni, l’eventuale risarcimento dei danni e conseguenze sotto il profilo penale. In caso di avvistamento di incendi boschivi o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112, Numero unico di emergenza (Nue). È, inoltre, possibile utilizzare l’app "Where are U" (disponibile per smartphone Ios e Android), che consente di inviare una richiesta di soccorso e di rilevare autonomamente la posizione di chi chiama. . (ANSA)


domenica 12 luglio 2026

Otto nuovi defibrillatori ai Vigili del Fuoco di Bologna: l'Ausl rafforza la rete dei dispositivi salvavita



Otto nuovi defibrillatori automatici esterni (DAE) di ultima generazione sono stati consegnati dall'Ausl di Bologna al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, nell'ambito di un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e finalizzato alla diffusione capillare dei dispositivi salvavita sul territorio.

La consegna è avvenuta lunedì 1° luglio. I defibrillatori saranno impiegati sia a supporto delle squadre operative impegnate negli interventi di soccorso, sia all'interno della sede centrale del Comando, a disposizione del personale e dei cittadini che frequentano gli uffici aperti al pubblico.

Tutti i Vigili del Fuoco sono infatti abilitati all'utilizzo dei DAE e seguono periodicamente corsi di addestramento e aggiornamento per mantenere le competenze necessarie a intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco.

Nel corso della cerimonia, il comandante dei Vigili del Fuoco di Bologna, architetto Rosa D'Eliseo, ha espresso apprezzamento per l'iniziativa promossa dall'Ausl, sottolineando l'importanza di una sempre maggiore diffusione dei defibrillatori sul territorio e l'attenzione che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dedica da tempo alla cultura del primo soccorso e della cardioprotezione.

Il progetto prevede inoltre l'assegnazione di altri due defibrillatori alla Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, contribuendo a rafforzare ulteriormente la rete di strumenti disponibili per la gestione delle emergenze.

Alla consegna erano presenti anche il responsabile dell'Area Emergenza e Soccorso Tecnico, ingegner Fabio Chessari, gli istruttori dei Vigili del Fuoco specializzati nelle Tecniche di Primo Soccorso Sanitario (TPSS) e il dottor Guglielmo Imbriaco dell'Ausl di Bologna.

L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nella diffusione della cardioprotezione sul territorio bolognese, favorendo una risposta ancora più rapida ed efficace nelle situazioni di emergenza in cui ogni minuto può risultare determinante per salvare una vita.

giovedì 11 giugno 2026

Sicurezza alla Stazione Centrale di Bologna: calano i reati, oltre 18 mila controlli nelle zone rosse

 



Il prefetto di Bologna, Enrico Ricci, ha presieduto in Prefettura una riunione dedicata all’analisi delle misure adottate e dei risultati conseguiti nell’ambito del rafforzamento della sicurezza presso la Stazione Centrale di Bologna e nelle aree limitrofe.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come le attività di controllo del territorio, svolte con il concorso della Polizia di Stato, della Polizia Ferroviaria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del personale impiegato nell’operazione “Strade Sicure”, abbiano consentito di ottenere significativi risultati operativi in termini di identificazioni, arresti, allontanamenti ed espulsioni.

Nell’ambito delle operazioni ad alto impatto e dei controlli straordinari effettuati nelle cosiddette “zone rosse” – che comprendono piazza XX Settembre, l’area antistante la Stazione Centrale e il quartiere Bolognina – dall’inizio del 2026 sono state controllate oltre 18 mila persone.

Per quanto riguarda specificamente la Stazione Centrale di Bologna, nello stesso periodo la Polizia Ferroviaria ha effettuato controlli su oltre 58 mila persone, procedendo a 475 denunce e 21 arresti. Sono state inoltre avanzate 30 proposte di misure di prevenzione ed eseguiti 11 provvedimenti di espulsione.

I dati aggiornati al mese di maggio confermano una sensibile diminuzione della criminalità nelle aree interessate dai controlli. Nelle zone rosse si registra infatti una riduzione complessiva dei reati superiore al 30%, con un calo particolarmente marcato per alcune tipologie delittuose: le rapine diminuiscono del 54,7% e i furti del 51,3%.

Secondo quanto emerso durante la riunione, i risultati ottenuti sono il frutto di una costante attività di presidio del territorio, rafforzata attraverso operazioni ad alto impatto svolte con cadenza regolare, mediamente tre volte alla settimana.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi. Già dagli ultimi fine settimana sono stati attivati specifici servizi di vigilanza all’interno della stazione, in considerazione dell’aumento dei flussi di viaggiatori durante la stagione estiva. Particolare attenzione viene riservata agli accessi ai treni diretti verso la Riviera romagnola.

Parallelamente, il Gruppo Ferrovie dello Stato, attraverso FS Security, ha completato tutti gli interventi prioritari programmati per il potenziamento della sicurezza nello scalo ferroviario. Le azioni hanno riguardato in particolare il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e dell’illuminazione nelle aree considerate più sensibili. Sono inoltre terminati i lavori di messa in sicurezza del parcheggio del piazzale Ovest.

FS Security sta proseguendo l’analisi complessiva dei rischi relativi al nodo ferroviario bolognese, con l’obiettivo di definire un piano organico di interventi da attuare nei prossimi mesi.

Nel corso dell’incontro la Regione Emilia-Romagna ha manifestato l’impegno a promuovere, nelle stazioni di competenza regionale che saranno individuate, progetti integrati finalizzati sia al rafforzamento della sicurezza sia alla riqualificazione sociale degli spazi.

A breve è prevista una nuova riunione in Prefettura per condividere gli esiti del confronto interistituzionale avviato nelle scorse settimane e finalizzato alla sottoscrizione del Patto per la sicurezza della Stazione Centrale di Bologna e delle aree limitrofe.

La collaborazione tra istituzioni, forze di polizia, Gruppo Ferrovie dello Stato, organizzazioni sindacali ed enti territoriali conferma l’impegno comune a garantire elevati livelli di sicurezza per cittadini, lavoratori e utenti che quotidianamente frequentano il principale nodo ferroviario dell’Emilia-Romagna.

Alla riunione hanno partecipato l’assessora ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, il questore di Bologna, i rappresentanti del Comando provinciale dei Carabinieri, del Comando provinciale della Guardia di Finanza, del Compartimento Polfer per l’Emilia-Romagna, di FS Security, FER e delle organizzazioni sindacali del settore.