venerdì 12 giugno 2026

Le buche sull'asfalto? Colpa della guerra. Almeno in parte

 



Accidenti alle guerre in Medio Oriente. A quanto pare, anche per colpa loro gli automobilisti devono continuare a fare lo slalom tra le buche che punteggiano le strade del territorio.

La spiegazione è arrivata nel corso dell'ultimo consiglio comunale di Sasso Marconi, in risposta a un'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza. Al centro della richiesta, le condizioni della vecchia Porrettana nel tratto compreso tra Borgonuovo e il capoluogo e i motivi per cui non si sia ancora provveduto a riportare il manto stradale a condizioni di normalità.

Secondo quanto illustrato, i blocchi navali e le tensioni internazionali hanno avuto ripercussioni anche sul costo del bitume, materia prima indispensabile per asfaltare le strade. Il prezzo sarebbe aumentato di circa il 40 per cento: da 22 euro al metro quadrato prima del conflitto agli attuali 30 euro.

Dal Comune è stato inoltre spiegato che da tempo gli operatori intervengono per tamponare le criticità più evidenti con rattoppi e colate di catrame, ma per un intervento definitivo non sono stati indicati tempi precisi. È stato comunque assicurato che la vecchia Porrettana, insieme a via Scopeto, Ca' Bura e via Stazione, figura tra le priorità del programma di manutenzione.

In sostanza, se una delle numerose buche che ormai caratterizzano tutta la viabilità cittadina e provinciale dovesse provocare qualche danno a veicoli o sospensioni, oltre a imprecare per le mancate manutenzioni, si potrebbe essere tentati di rivolgere qualche pensiero poco benevolo a Trump, Khamenei e Netanyahu, con l'augurio che trovino presto un accordo di pace.

La risposta, comunque, sembra aver rassicurato  i consiglieri di opposizione, che hanno preso atto delle difficoltà economiche, ma restano in attesa di vedere, oltre alle toppe, anche qualche chilometro di asfalto nuovo.

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