sabato 20 giugno 2026

ORIZZONTI 2027 – Rete Civica. Quarto appuntamento del ciclo: un anno di lavoro, un percorso che continua verso le comunali 2027

 





di Letizia Rostagno

 

A chiusura della prima serie di incontri ORIZZONTI 2027 promossidal consigliere regionale Marco Mastacchi e dedicati alle elezioni comunali di Bologna 2027,lo stesso Mastacchi traccia un bilancio di questi primi dodici mesi di lavoro: dal primoincontro a Villa Benni dell’8 giugno 2025, dedicato ai problemi della città metropolitana, alconfronto di ottobre a Palazzo Pepoli Campogrande sulla gestione strategica del territorio,fino all’Agorà di marzo che ha raccolto i contributi delle realtà civiche sul tema dellacandidatura unica.Al centro dell’intervento, ancora una volta, il tema dell’astensionismo: alle comunali del2021 ha votato solo il 51% degli aventi diritto, un dato che per Mastacchi rappresenta ilpunto di partenza di ogni riflessione politica seria. “Quando un cittadino su due non va avotare per scegliere il proprio amministratore per i successivi cinque anni, questa dovrebbeessere la prima domanda che chi lavora in politica si pone”, ha sottolineato il consigliereregionale.“L’obiettivo dichiarato all’inizio di questo percorso era arrivare oggi ad annunciare che tutti ipartecipanti avessero accolto l’invito a congelare le rispettive candidature fino all’autunno,in modo da poter scegliere un candidato sindaco unico con metodo condiviso e democratico.L’invito non ha ancora trovato un’adesione esplicita da parte di tutti: ogni forza politica eogni candidatura ha le proprie aspettative e i propri tempi, e alcuni percorsi avviati più direcente richiedono margine ulteriore per maturare e verificare la coerenza con le proposteche verranno messe sul tavolo nelle prossime settimane.” Aggiunge.Mastacchi ha scelto comunque di condividere pubblicamente riflessioni e numeri chenormalmente restano riservati al confronto tra segreterie di partito, rivolgendosidirettamente ai cittadini bolognesi e in particolare a quella parte di elettorato – dicentrosinistra come di centrodestra – che non si riconosce più nell’attuale offerta politica.“Una proposta alternativa è una proposta alternativa, non sono cinquanta propostealternative”, ha dichiarato, ribadendo la necessità di superare la logica dellacontrapposizione destra-sinistra per parlare di soluzioni concrete alla città metropolitana.A sostegno della fattibilità del progetto, Mastacchi ha richiamato alcuni casi amministratividella provincia bolognese: Monzuno, amministrata da 17 anni da sindaci civici; Monterenzio,governata sempre da un gruppo civico; Molinella, con una proposta mista civico-politica; e,soprattutto, Castel Maggiore e Pianoro, dove alle ultime elezioni hanno prevalso candidaticivici trasversali in contesti storicamente considerati appannaggio di uno schieramento.Tra gli spunti raccolti da Mastacchi al termine dell’incontro, quello di Mauro Felicori che haindicato un primo passo operativo per i prossimi mesi: il confronto e la messa a terra di unprogramma ben definito. Su questa base, Mastacchi invita ciascuna realtà coinvolta aindividuare un referente per il confronto sui contenuti programmatici, in modo da arrivareall’appuntamento d’autunno con una base di lavoro già condivisa. A raccogliere per primo,pubblicamente, l’invito di Mastacchi è stato Giovanni Favia, tra i candidati alle prossime elezioni, che si è dichiarato disponibile a mettersi a disposizione del percorso comune e acongelare la propria candidatura.Il lavoro riprenderà dopo la pausa estiva, con l’obiettivo di arrivare in autunno a un metodocondiviso per la scelta del candidato sindaco unico e a una piattaforma programmaticacomune, in vista dell’avvio della campagna elettorale per le comunali di Bologna 2027

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