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lunedì 18 marzo 2013

TERME DI PORRETTA. Defranceschi: ‘Concessione ventennale inopportuna, è un monopolio che stronca il turismo termale’.


Andrea Defranceschi.



L’acqua è un bene comune e deve servire al benessere di tutta la comunità.” Lo sostiene  il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Defranceschi in una interrogazione alla Giunta Regionale  nella quale il suo gruppo consiliare  chiede chiarimenti in merito alla concessione ventennale della struttura termale.
“La concessione in esclusiva dell’acqua termale di Porretta alla Società Terme di Porretta – Hotel delle Acque & Natural s.p.a. è del tutto inopportuna e crea un blocco allo sviluppo turistico dell’area,  dice Defranceschi, che chiede l’intervento della  Provincia di Bologna per ristabilire un regime di libero mercato. 
Le terme
Non è un mistero per nessuno che il settore turistico in Appennino sia in fortissima difficoltà. I pochi investimenti raccolti dalla zona di Porretta Terme sono stati attirati proprio dal comparto termale. Vincolare la gestione delle acque fino al 2035 significa stroncare il settore. Secondo noi  ci vorrebbe una gara ad evidenza pubblica, così come indicato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
L’acqua è un bene comune, lo è anche l’acqua termale, e la Provincia ha sbagliato nel non inserire nel contratto di concessione la clausola di obbligatorietà delle subconcessioni. Così si va verso il monopolio, non ha senso per la comunità di Porretta. Il Comune si era detto disponibile ad una gestione della acque termali per garantirne la possibilità di impiego a pari condizioni a quei soggetti che ne avessero fatto richiesta.
Riteniamo,” conclude Defranceschi, “che sia la via corretta per garantire la possibilità a tutti gli operatori interessati di ottenere l'impiego della acque a parità di condizioni, nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali in materia di antitrust e libera concorrenza.  L’acqua è un bene dei cittadini, e deve contribuire al benessere di tutti.