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martedì 12 marzo 2024

Bologna avrà 36 taxi attrezzati per disabili motori

 


La metà dei  taxi che entreranno in servizio per le 72 nuove licenze concesse  dal Comune di Bologna saranno attrezzati per il trasporto dei disabili motori con carrozzina o con mezzo elettrico. La notizia è stata data in risposta a una interrogazione della consigliera comunale di Fratelli d’Italia Manuela Zuntini, la quale nella presentazione dell’interrogazione ha chiesto inoltre se, come atteso dagli utilizzatori di tali mezzi di trasposto, sarà predisposta anche una app grazie alla quale sarà possibile avere in tempo reale il numero dei taxi per disabili presenti  in quel momento e la loro ubicazione. Anche a questa domanda è stato data risposta positiva: una app consentirà di avere l’informazione immediata della presenza di taxi attrezzati per  la clientela di disabili motori in quel momento.

Dubbio

lunedì 27 febbraio 2023

Febbraio si chiude a Bologna senza taxi

 Riceviamo: 




giovedì 1 aprile 2021

Io mi vaccino in Taxi o in NCC.





 Da oggi, 1° aprile, attivo un taxi, o un noleggio con conducente, dedicato per chi deve vaccinarsi a Bologna



Un taxi o un noleggio dedicato per i cittadini residenti a Bologna, e i loro accompagnatori, che andranno a vaccinarsi nei vari punti vaccinali  presenti in città. E’ il nuovo servizio, attivo da oggi, giovedì 1 aprile, offerto dalle strutture: COTABO, CAT, COSEPURI e SACA.

Pronto, buongiorno avrei bisogno di un taxi per andare al punto vaccinale…” basta questa frase per prenotare la particolare offerta (un taxi o un noleggio dedicato che ti aspetta anche fuori il punto vaccinale per il tempo necessario) al costo di 30 euro. I servizi potranno essere richiesti ai seguenti numeri telefonici: COTABO 051.372727; CAT 051.4590; COSEPURI 051.519090; SACA 051.6349444

L’offerta, nata dall’accordo tra Azienda Usl di Bologna e le quattro strutture di Taxi e Noleggio presenti a Bologna, e autorizzata dal Comune di Bologna, è valida per i principali punti vaccinali presenti nel Comune di Bologna: Padiglione Fiera, Autostazione, Ospedale Bellaria, Casa della Salute Navile, Casa della Salute S.Isaia a cui si aggiungeranno altri punti vaccinali di volta in volta individuati.

giovedì 17 maggio 2018

Il taxi a Bologna è possibile pagarlo con smartphone

Da oggi su vetture Cat, basterà fotografare Qr code


Da ANSA

A Bologna è già possibile pagare alcuni taxi con il proprio smartphone grazie al sistema di pagamento realizzato da Tinaba, la app per trasferire, condividere e aggregare il denaro. Il progetto interessa in Italia gli oltre 8 mila taxi delle Cooperative che aderiscono a Uri - Unione dei Radiotaxi d'Italia. Il servizio, partito da Roma e Milano, sarà attivo a Bologna sulle 170 vetture aderenti a Taxi Cat 4590.
A bordo di tutte le vetture di Taxi Cat sarà presente una targhetta con Qr Code per effettuare il pagamento della corsa con un semplice e veloce gesto sul proprio smartphone. Basterà inquadrare il Qr code e inserire la cifra dovuta al tassista: il pagamento sarà eseguito all'istante e l'autista riceverà in tempo reale la conferma dell'avvenuto pagamento.

mercoledì 4 febbraio 2015

Il defibrillatore viaggia in taxi. Attiva una rete mobile di soccorritori COTABO, formati dal 118.



ASL informa:

Una rete mobile di soccorritori non sanitari addestrati alle manovre di rianimazione con il defibrillatore, in grado di intervenire in pochi minuti da un arresto cardiaco avvenuto in un luogo pubblico. È l’obiettivo del
progetto DAE in Taxi (DAE è l’acronimo di Defibrillatore Automatizzato Esterno) che vede Comune di Bologna e 118 Bologna Soccorso, in partnership con COTABO, impegnati per dotare i taxi di defibrillatori semi automatici e formarne gli autisti al loro utilizzo corretto. Ad oggi sono 15 le auto di COTABO con defibrillatore a bordo.

Gli interventi del 118 in soccorso a persone colpite da arresto cardiaco in un luogo pubblico sono visibili anche alla centrale di COTABO che, verificata la disponibilità nelle vicinanze di un taxi con defibrillatore, può scegliere di inviarlo in aggiunta ai mezzi 118, per anticipare eventualmente le prime manovre rianimatorie. La tempestività dei soccorsi, infatti, aumenta sensibilmente le possibilità di sopravvivenza delle persone colpite da arresto cardiaco.

Ogni anno sono circa un migliaio, nel territorio provinciale bolognese, le persone colpite da arresto cardiaco. Grazie al tempestivo intervento del 118, garantito entro 10 minuti dalla chiamata alla Centrale Operativa, il 16% di queste sopravvive. Una percentuale che può aumentare anche del doppio se la defibrillazione è praticata immediatamente.

DAE in Taxi rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione della rete di soccorritori non sanitari adeguatamente formati alle manovre rianimatorie e all’utilizzo del defibrillatore.

331 defibrillatori, 1.500 soccorritori non sanitari, 13 centri di formazione. L’impegno ultradecennale dell’Azienda Usl di Bologna per il soccorso non sanitario
L’Azienda Usl di Bologna è in prima linea nella promozione della diffusione sempre più capillare dei defibrillatori in luoghi molto frequentati e nella formazione diretta di soccorritori non sanitari. Dal 2001 è attivo Pronto Blu, progetto per la diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e privati ad elevato afflusso di persone.
241 i defibrillatori installati a tutt’oggi presso centri commerciali, aziende pubbliche e private, scuole, istituzioni, ai quali si aggiungono i 90 presenti sulle ambulanze e auto mediche del 118.
1.500 i soccorritori non sanitari addestrati e costantemente aggiornati alle manovre di rianimazione con il defibrillatore attraverso una rete di 13 centri di formazione, tutti autorizzati dall’Azienda Usl di Bologna e coordinati nell’ambito dello stesso progetto Pronto Blu.

giovedì 18 luglio 2013

San Benedetto Val di Sambro – Chiama il taxi e si fa accompagnare a Prato. Giunto a destinazione, saluta l’autista e fugge senza neppure ringraziare. Ventenne denunciato dai Carabinieri per insolvenza fraudolenta.




Credeva di avere un passaggio amichevole,  invece il taxista non era dello stesso parere, così quando è sceso e ha salutato allontanandosi in fretta, l’autista, molto contrariato,  ha chiamato i Carabinieri.
I Carabinieri di San Benedetto Val di Sambro hanno quindi  denunciato un albanese di venti anni, residente a Faenza per insolvenza fraudolenta. La denuncia è stata redatta al termine di un’indagine iniziata qualche tempo fa, quando un tassista di San Benedetto Val di Sambro si è recato dai Carabinieri per sporgere una querela nei confronti di un cliente che, dopo aver pattuito il prezzo di 140 euro per farsi accompagnare fino a Prato e aver usufruito del servizio, raggiunto il luogo prestabilito, ha salutato il conducente ed è scappato. Le indagini hanno consentito di risalire all’autore del reato, un operaio incensurato residente a Faenza che ora dovrà rispondere del suo reato.   

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna