ASL informa:
Una rete
mobile di soccorritori non sanitari addestrati alle manovre di rianimazione con
il defibrillatore, in grado di intervenire in pochi minuti da un arresto
cardiaco avvenuto in un luogo pubblico. È l’obiettivo del
progetto DAE in Taxi
(DAE è l’acronimo di Defibrillatore Automatizzato Esterno) che vede Comune di
Bologna e 118 Bologna Soccorso, in partnership con COTABO, impegnati per dotare
i taxi di defibrillatori semi automatici e formarne gli autisti al loro
utilizzo corretto. Ad oggi sono 15 le auto di COTABO con defibrillatore a
bordo.
Gli interventi del 118 in soccorso a persone colpite da arresto cardiaco in un
luogo pubblico sono visibili anche alla centrale di COTABO che, verificata la
disponibilità nelle vicinanze di un taxi con defibrillatore, può scegliere di
inviarlo in aggiunta ai mezzi 118, per anticipare eventualmente le prime
manovre rianimatorie. La tempestività dei soccorsi, infatti, aumenta
sensibilmente le possibilità di sopravvivenza delle persone colpite da arresto
cardiaco.
Ogni anno sono circa un migliaio, nel territorio provinciale bolognese, le
persone colpite da arresto cardiaco. Grazie al tempestivo intervento del 118,
garantito entro 10 minuti dalla chiamata alla Centrale Operativa, il 16% di
queste sopravvive. Una percentuale che può aumentare anche del doppio se la
defibrillazione è praticata immediatamente.
DAE in Taxi rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione della rete di
soccorritori non sanitari adeguatamente formati alle manovre rianimatorie e
all’utilizzo del defibrillatore.
331 defibrillatori, 1.500 soccorritori non sanitari, 13 centri di
formazione. L’impegno ultradecennale dell’Azienda Usl di Bologna per il
soccorso non sanitario
L’Azienda Usl di Bologna è in prima linea nella promozione della diffusione
sempre più capillare dei defibrillatori in luoghi molto frequentati e nella
formazione diretta di soccorritori non sanitari. Dal 2001 è attivo Pronto Blu,
progetto per la diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e privati ad
elevato afflusso di persone.
241 i defibrillatori installati a tutt’oggi presso centri commerciali, aziende
pubbliche e private, scuole, istituzioni, ai quali si aggiungono i 90 presenti
sulle ambulanze e auto mediche del 118.
1.500 i soccorritori non sanitari addestrati e costantemente aggiornati alle
manovre di rianimazione con il defibrillatore attraverso una rete di 13 centri
di formazione, tutti autorizzati dall’Azienda Usl di Bologna e coordinati
nell’ambito dello stesso progetto Pronto Blu.