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sabato 22 luglio 2017

Pietro Fortuzzi: " Cosa succede all'ex Lomas ? "

Sorprendente interrogazione del consigliere comunale Pietro Fortuzzi al sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti, che fa presupporre un ulteriore arrivo di rifugiati a Sasso Marconi anche se il paese ha assolto ampiamente il 'suo obbligo' di ospitalità. Gli ospiti stranieri sono infatti attualmente circa 110 ( 90 a Villa Angeli e 20 a San Lorenzo), quando il numero dovrebbe essere un massimo di 45 ( 3 per ogni mille abitanti e Sasso Marconi ha poco meno di 15.000 residenti). “ Si sta provvedendo a Pontecchio Marconi a un recupero dei capannoni dell'ex Lomas veramente costoso,” spiega il consigliere . “Gli esperti parlano di un impegno di oltre 600.000 euro la cui finalità non è data a sapere. Voci insistenti parlano di un intervento finalizzato ad assolvere problemi creati dall'arrivo di nuovi migranti. Non sono contrario a dare ospitalità a chi fugge dalla guerra e dalla fame, però ci sono regole che vanno rispettate da tutti. In provincia di Bologna ci sono comuni con più abitanti di Sasso Marconi che non ospitano rifugiati. Sarà il caso che chi di dovere si faccia sentire, come fa Gentiloni con i paesi europei che non vogliono migranti. Mi preoccupa poi il fatto “ conclude Fortuzzi, “ che da oltre un mese ho chiesto un appuntamento al Prefetto di Bologna e non ho ancora avuto risposta”.

Ecco l'interrogazione scritta al Sindaco

Oggetto: Lomas

Gent.le Sindaco, come consigliere com.le del gruppo Misto di Sasso M.
  1. Chiedo chi sia il proprietario dell’ex-Lomas di Pontecchio M.
  2. Chiedo che tipo di lavori si stanno facendo all’interno dei capannoni Lomas
  3. Chiedo che utilizzo verrà fatto degli spazi ricavati all’interno dei capannoni
  4. Chiedo il progetto dei lavori, la relazione tecnica che l’accompagna, il mappale cartaceo da parte dell’uff. tecnico competente del comune
  5. Chiedo che stato d’uso ha il terreno davanti e dietro detti capannoni dell’ex Lomas, uso industriale? uso edificabile? Come lo classifica attualmente il piano regolatore comunale?
  6. Chiedo quale sia il costo iniziale ed il costo definitivo della ristrutturazione dei capannoni ex-lomas; chiedo da chi sia finanziato e quanti essi siano.
  7. Chiedo a lei se, a quel che si dice, la sua amministrazione sia anche interessata ad utilizzare parte di quei capannoni ristrutturati per ospitare eventualmente ulteriori migranti nel nostro comune con l’arrivo a suo carico dello S.P.R.A.R
  8. Chiedo se sono stati fatti o previsti scavi nell’area ex-Lomas, Se ci siano falde acquifere, pozzi, canali nella zona dei lavori. Chiedo se l’amianto asportato dai capannoni sia già stato sgomberato e smaltito oppure se, a contrario esso sia ancora nell’area.
    Il Consigliere Comunale Gruppo Misto
Sasso M. 21/7/17 Fortuzzi Pietro

domenica 14 febbraio 2016

Su RFA musica per conoscere ed integrare: parte Folilà

Dalla redazione di Radio Frequenza Appennino


L’Ass.ne Frequenza Appennino, che gestisce e cura il palinsesto di Radio Frequenza Appennino, in collaborazione con la Soc.Coop. Lai-momo, è orgogliosa di presentare “Folilà – Musiche dal mondo”.



Dal 17 febbraio, gli Appennini bolognesi inizieranno a ballare ai ritmi della musica subsahariana. Arriva la trasmissione “Folilà” su Radio Frequenza Appennino, che dà spazio ai richiedenti asilo ospiti delle strutture di accoglienza del distretto di Porretta Terme per condividere con gli ascoltatori la musica tradizionale del loro Paese.
Le persone accolte provengono dall’Africa Occidentale, dal Pakistan e dal Bangladesh; sono accolte in appartamenti gestiti dalla società cooperativa Lai-momo e hanno voglia di incontrarsi con la comunità locale offrendo alcuni elementi di ricchezza culturale dei loro territori.


In onda, non si parla del viaggio, delle tragedie lasciate alle spalle né delle difficoltà dell’arrivo: Folilà è un momento di gioia e di positività, dove la musica fa da legame tra Italiani e stranieri. Le due prime puntate sono state registrate da ragazzi maliani accolti in un appartamento a Castel d’Aiano, hanno selezionato personalmente i brani da passare, che hanno poi introdotto brevemente durante la registrazione per presentarli agli ascoltatori: è una sfida parlare italiano in radio, ma è anche una bella opportunità per migliorare la loro padronanza della lingua. Inoltre, questo consente loro di conoscere i giovani ragazzi italiani che animano la redazione di RFA e di imparare alcune tecniche radiofoniche di base.

“Folilà”, che in lingua africana Bambarà significa “suonatori di tamburo”,  andrà in onda a cadenza settimanale a partire dal 17 febbraio alle 11; sarà possibile riascoltarla in replica il sabato alla stessa ora ed in podcast sul sito di Radio Frequenza Appennino.

sabato 29 agosto 2015

Uniti per Cambiare Marzabotto non vuole ospitare altri rifugiati che chiama severamente ‘migranti clandestini’.




Il gruppo consiliare Uniti per Cambiare Marzabotto scrive:
Abbiamo richiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale  per affrontare e dibattere la proposta di  un ampliamento di posti dove accogliere ‘ migranti clandestini’ e per negare tale possibilità.

 Marzabotto ne ospita 12 (6 di ns competenza e 6 del comune di Monzuno) e,  dopo i gravi episodi che hanno comportato  un ordine di allontanamento della Prefettura per 4 di loro,  crediamo non possa accettarne nemmeno uno in più.

Non si tratta di intolleranza o assenza del senso di integrazione. Crediamo che ormai per loro la speranza di trovare in Italia un paese  in cui iniziare una vita di agi  sia ormai un  sogno infranto. Come possiamo pensare di poter ospitare altre persone che approdano sulle nostre coste con il miraggio di una vita migliore che si rivela inevitabilmente come inganno. 
Crediamo che i comuni con le proprie amministrazioni debbano porre un freno e non permettere che vengano individuati ulteriori alloggi (nemmeno con i privati) da parte della cooperativa che li gestisce. Forse qualcuno drizzerebbe le antenne.

OGGETTO: Richiesta convocazione URGENTE Consiglio Comunale con relativo Odg

         Preg.mo Sindaco a fronte della comunicazione pervenutale dall'ufficio di Piano in data 20 Agosto ore 19.39 mezzo mail, avente per oggetto la collocazione di nuovi migranti, siamo con la presente a richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario, entro il 14 Settembre p.v.

Detta comunicazione riporta infatti come in tale data, vi sarà un nuovo consiglio di distretto, al fine di individuare sulla base delle indicazioni rese dall'assessore Gualmini, ulteriori strutture o abitazioni assegnatarie.
In particolare la stessa recita, in modo perentorio e del tutto ingiustificato: "Risulta evidente che, in assenza di riscontri da parte dei Comuni, il soggetto gestore dell'accoglienza sul nostro Distretto (coop. Laimomo) si riterrà autorizzato ad agire autonomamente per il raggiungimento del nuovo standard di accoglienza da garantire."

Ritenendo fondamentale l'espressione del Consiglio Comunale al fine di mantenere saldo l'intendimento già assunto, che per altro ha visto il nostro Comune ospitare 6 migranti più 6 spettanti al Comune di Monzuno nella valle del Setta, rinnoviamo la richiesta già presentata in diverse Commissioni competenti secondo cui la minoranza UCM chiede di mantenere l'intendimento di non accogliere ulteriori migranti nel comune di Marzabotto.

Reputiamo che a sostengo della presente richiesta, giochi un ruolo di fondamentale importanza il gravissimo episodio avvenuto presso gli alloggi di accoglienza nel Comune di Marzabotto, secondo cui la Prefettura ha predisposto l'immediato allontanamento di n. 4 soggetti ritenendoli potenzialmente pericolosi a fronte degli atteggiamenti fortemente aggressivi e intimidatori avuti nei confronti degli operatori della cooperativa stessa.

Sulla base delle vigenti normative e in assenza di altre a sostengo di quanto riporta la segreteria dell'ufficio di Piano nella persona della Sig.ra Fanini Annalisa, riteniamo non corretto che la coop. Laimomo possa surclassare la figura del Sindaco e dell'amministrazione Comunale nel decidere e assegnare un numero spropositato di migranti in comuni e territori di cui non se ne conoscono limiti e problematiche.

In caso di diniego rispetto a quanto ritenuto necessario esporre nell'incontro del 14 settembre p.v. da parte del Comune di Marzabotto chiediamo di ricevere ufficiale motivazione scritta.

La presente richiesta di convocazione di C.C. è da intendersi già integrata dell'ordine del giorno oggetto di discussione.

In qualità di Capogruppo del Gruppo Consiliare di Minoranza UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO, richiedo di poter partecipare all'incontro che si terrà il 14 Settembre Affinché, stante l'urgenza dovuta alle ristrettezze della tempistica indicata, vi possa essere un percorso di scelta condiviso, tra maggioranza e minoranza, nell'interesse della cittadinanza.

Il presidente del distretto socio sanitario Marco Mastacchi tranquillizza: “Marzabotto non è fra i comuni del distretto cui è richiesto di ospitare rifugiati. Gli è stato chiesto  di individuare, in via precauzionale,  eventuali spazi da destinare a migranti, nel caso questa eventualità in futuro si presentasse,  poiché se non viene fatto la cooperativa appaltatrice del servizio ha la facoltà di agire autonomamente rivolgendosi a privati e scavalcando l’amministrazione comunale.  I comuni coinvolti sono Camugnano, Castel di Casio, Grizzana, Castiglione e Granaglione”.

martedì 30 giugno 2015

Sasso Marconi. Due rifugiati diventano volontari.




Il comune di Sasso Marconi con molto compiacimento ha annunciato che due dei 90 ospiti di Villa Angeli a Pontecchio Marconi sono divenuti volontari e con entusiasmo partecipano, armati di  ‘sacco e ramazza’ alla pulizia dei luoghi pubblici delle borgate.

In comunicato, intitolato ‘DA RIFUGIATI A VOLONTARI DEL COMUNE
CON IL PROGETTO ‘POLLICE VERDE DELL’INTEGRAZIONE’,
l’ente pubblico precisa:

Il Comune di Sasso Marconi ha deciso di offrire un’opportunità di integrazione ad alcuni degli ospiti di Villa Angeli, inserendo 2 ragazzi (dal Senegal e dal Mali) come volontari nelle squadre di manutenzione del territorio e degli impianti sportivi comunali.  Consegnate le attrezzature da lavoro ai due volontari per cominciare con il mese di luglio la loro attività.

“Non si tratta di lavoro retribuito – spiega Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi – bensì di un’opportunità di integrazione per i più motivati tra i rifugiati ospiti di Villa Angeli. Mettendo i ragazzi a lavorare per un breve periodo con le nostre squadre di manutenzione possono infatti  praticare la lingua italiana, conoscere il nostro territorio, fare qualcosa di utile per la comunità che li sta ospitando e occupare il loro tempo in modo produttivo”.
“Il progetto che abbiamo attivato si chiama  Il Pollice Verde dell’Integrazione perché le attività in cui intendiamo impiegare i volontari sono soprattutto quelle collegate alla manutenzione del verde – ha aggiunto l’assessore ai servizi sociali di Sasso Marconi Carla Mastrapasqua – ma, con la collaborazione del tessuto associativo territoriale, stiamo lavorando anche ad altre opportunità di integrazione per i giovani volontari”.
“Tutti conoscono le difficoltà delle amministrazioni comunali nel reperimento delle risorse economiche ed umane necessarie ad una corretta manutenzione del territorio – continua  Mazzetti – e  questa opportunità  risulta particolarmente efficace anche per gli obiettivi di carattere sociale del progetto”.
“I volontari, selezionati attraverso apposito colloquio motivazionale – ha concluso Mastrapasqua -, vengono dotati di tutte le coperture previste per i volontari (assicurative e socio-sanitarie) ma anziché continuare ad essere un costo per la collettività divengono una preziosa risorsa contribuendo con il loro lavoro al bene comune”.

Villa Angeli a Sasso Marconi, di proprietà della Curia, è il punto di riferimento per tutta la quota di rifugiati prevista nel Distretto di Casalecchio di Reno.  Dall’aprile 2014 ha ospitato circa 200 migranti (per una presenza costante di 90 persone – come previsto dai limiti di capienza della struttura). Tempi, modi e costi di gestione sono stabiliti dalla Prefettura che copre i costi e appalta i servizi necessari (in questo caso alla Cooperativa Lai Momo con sede a Sasso Marconi). Il Comune di Sasso Marconi – seppure in contatto costante con la Prefettura per l’aggiornamento sui movimenti degli ospiti - non riceve alcun contributo e non è coinvolto nella gestione del centro e degli ospiti (ha però collaborato in senso “marconiano” per agevolare il contatto dei migranti con le loro famiglie autorizzando un collegamento WiFi  da Villa Griffone).  Le nazioni di provenienza degli ospiti (tutti di sesso maschile) sono soprattutto africane: Mali, Gambia, Costa d’Avorio, Guinea, Senegal, con alcuni ospiti anche dal Bangladesh, per un’età media di 26 anni.