venerdì 26 luglio 2013
Gli Agricoltori guardiani del territorio per prevenire gli incendi.
lunedì 23 luglio 2012
Incendi: prevenire è meglio che spegnere. Gli agricoltori parte attiva e diligente per arginare e combattere il problema.
| Pietro Sabbioni |
Per questo diventa indispensabile accrescere la sensibilità e l’impegno di tutti nella salvaguardia del patrimonio boschivo, partendo dal principio che prevenire è meglio che spegnere. In questa battaglia per la prevenzione e la riduzione del rischio incendi, proprio gli agricoltori hanno deciso di rendersi parte attiva, candidandosi a “sentinelle” del territorio. Grazie alla loro attività e la presenza costante sul territorio i produttori agricoli possono giocare un ruolo da protagonisti nel contrastare la “piaga” dei roghi, incentivando la loro capacità di presidiare i boschi con azioni costanti di pattugliamento, di gestione e di pronto intervento in caso di eventi dannosi per il patrimonio naturale. Diventa però importante ed utile ricordare sempre le semplici, ma fondamentali regole di prevenzione degli incendi e di buona educazione civica: non accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate e non abbandonarlo mai prima di accertarsi che sia completamente spento; non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi; non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia o altri residui agricoli; prima di parcheggiare l’auto controllare che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca: non abbandonare i rifiuti nei boschi o in aree non autorizzate; in caso di incendio non sostare lungo le strade per fermarsi a guardare o in luoghi verso i quali soffia il vento, per mantenere una via di fuga.
martedì 27 dicembre 2011
Corradi: Non perdiamo i fondi europei per la prevenzione incendi.

La Regione rischia di perdere milioni di euro dell’Europa finalizzati alla prevenzione degli incendi boschivi a causa dello scarso utilizzo. La denuncia è del consigliere regionale di Lega Nord Roberto Corradi che ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale per chiarimenti.
Corradi chiede alla Giunta, guidata da Vasco Errani, di verificare le motivazioni che hanno indotto diversi enti pubblici e Parchi Regionali a rinunciare ai fondi europei per interventi finalizzati alla riduzione del pericolo d’incendi boschivi.
“Per il periodo 2007-2013, l’Europa ha assegnato all’Italia 1,9 miliardi di euro per interventi in ambito forestale, ma molte Regioni stanno ‘sottoutilizzando’ questi fondi, con il rischio di perderne la gran parte, ” scrive il consigliere. “Infatti, una recente indagine di FEDAGRI ha evidenziato che detti fondi, fino ad oggi, sono stati utilizzati per meno del 20 %. In Regione Emilia-Romagna le cose non sembrano andare molto meglio. Nel 2008 (ultimo dato disponibile), a fronte di richieste iniziali di fondi europei per € 3.199.314,90, destinati in teoria ad interventi per la riduzione del pericolo d’incendi boschivi, alla fine ne sono stati effettivamente erogati circa la metà, ossia solo € 1.548.164,63, perché molti soggetti pubblici delegati in materia di forestazione, tra cui i Parchi Regionali, hanno rinunciato ad utilizzare i fondi europei. Il mancato utilizzo dei fondi rappresenta un duplice danno, da un lato non si realizzano i necessari interventi di messa in sicurezza del territorio, dall’altro si perde un’occasione per far lavorare le imprese dell’Emilia-Romagna.”
Con l’interrogazione il Consigliere del Carroccio ha chiesto alla Regione di verificare le motivazioni che hanno indotto i soggetti pubblici a rinunciare ai fondi europei, ed altresì di intensificare l’attività di supporto a favore di enti pubblici a privati, al fine di evitare che in Emilia-Romagna ingenti risorse stanziate dall’Europa, vengano revocate per mancato utilizzo.


