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mercoledì 13 gennaio 2021

Vaccinazione Covid-19, gravidanza e allattamento, le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità

Sollecitato da Dubbio

Nonostante non siano disponibili dati per valutare gli effetti dei vaccini COVID-19 in gravidanza e allattamento, la vaccinazione non è controindicata. Le donne ad alto rischio di contrarre la malattia in forma grave dovrebbero discutere i potenziali benefici e rischi della vaccinazione con i professionisti sanitari che le assistono, mentre se una donna scopre di essere incinta dopo la prima o la seconda dose non c’è alcuna motivazione per interrompere la gravidanza. Sono queste le principali indicazioni del documento ad interim su “Vaccinazione contro il COVID19 in gravidanza e allattamento” elaborato dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità, condiviso e sottoscritto dalle principali società scientifiche del settore (SIGO, AOGOI, AGUI, AGITE, FNOPO, SIMP, SIN, SIP, ACP e SIAARTI).

Il documento passa in rassegna le principali indicazioni adottate a livello internazionale e nazionale, oltre alle evidenze scientifiche emerse fino a questo momento sul tema. “In Italia – sottolinea - si offre alle donne in gravidanza e allattamento la possibilità di scegliere, con il supporto dei professionisti sanitari, se sottoporsi o meno alla vaccinazione dopo una valutazione individuale del profilo rischio/beneficio. La scelta di non escludere la vaccinazione in gravidanza riguarda le donne che presentano un alto rischio di esposizione al virus SARS-CoV-2 e/o hanno condizioni di salute che le espongono a un rischio di grave morbosità materna e/o feto/neonatale a seguito dell’infezione. In questi casi selezionati le donne sono invitate a discutere individualmente i potenziali benefici e rischi con i professionisti sanitari che le assistono, al fine di prendere una decisione informata e consapevole”.

Queste le principali indicazioni:

•         Le donne in gravidanza e allattamento non sono state incluse nei trial di valutazione dei vaccini Pfizer-BioNtech mRNA (Comirnaty) e Moderna per cui non disponiamo di dati di sicurezza ed efficacia relativi a queste persone

•         Gli studi condotti finora non hanno evidenziato né suggerito meccanismi biologici che possano associare i vaccini a mRNA ad effetti avversi in gravidanza e le evidenze di laboratorio su animali suggeriscono l'assenza di rischio da vaccinazione.

•         Al momento le donne in gravidanza e allattamento non sono un target prioritario dell'offerta di vaccinazione contro il COVID-19 che, ad oggi, non è raccomandata di routine per queste persone.

•         Dai dati dello studio ItOSS - relativi alla prima ondata pandemica in Italia - emerge che le donne in gravidanza non presentano un rischio aumentato di infezione rispetto alla popolazione generale. Le donne di cittadinanza africana, asiatica, centro e sud-americana ed est-europea e quelle affette da comorbidità pregresse (obesità, ipertensione) presentano un rischio significativamente maggiore di sviluppare una polmonite da COVID-19 che, complessivamente, riguardano una minoranza di madri e neonati.

•         La vaccinazione dovrebbe essere presa in considerazione per le donne in gravidanza che sono ad alto rischio di complicazioni gravi da COVID19. Le donne in queste condizioni devono valutare, con i sanitari che le assistono, i potenziali benefici e rischi e la scelta deve essere fatta caso per caso.

•         Se una donna vaccinata scopre di essere in gravidanza subito dopo la vaccinazione, non c'è evidenza in favore dell'interruzione della gravidanza.

•         Se una donna scopre di essere in gravidanza tra la prima e la seconda dose del vaccino può rimandare la seconda dose dopo la conclusione della gravidanza, eccezion fatta per i soggetti ad altro rischio.

•         Le donne che allattano possono essere incluse nell'offerta vaccinale senza necessità di interrompere l’allattamento.

Il documento è stato condiviso e sottoscritto dalle seguenti società/federazioni scientifiche:

Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIGO

Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani, AOGOI

Associazione Ginecologi Universitari Italiani, AGUI

Associazione Ginecologi Territoriali, AGITE

Federazione Nazionale Collegi Ostetriche, FNOPO

Società Italiana di Neonatologia, SIN

Società Italiana di Medicina Perinatale, SIMP

Società Italiana di Pediatria, SIP

Associazione Culturale Pediatri, ACP

Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, SIAARTI




 

venerdì 8 novembre 2013

Casalecchio di Reno. Donna all’ottavo mese di gravidanza rimane chiusa nell’ascensore della Stazione Ferroviaria. Intervengono i Carabinieri.




Storia e lieto fine quella che ha avuto per protagonista una signora di Casalecchio di Reno in dolce attesa, rimasta prigioniera nell’ascensore della stazione ferroviaria. Per lei e soprattutto per il bambino in grembo, si sono mobilitati Carabinieri, Vigili del Fuoco e tecnici. Tutto si è concluso con un ‘bel racconto ’ che la  mammina racconterà certamente al suo bambino.

Intorno alle 9.20 di questa mattina, una 35enne all’ottavo mese di gravidanza è rimasta chiusa all’interno di un ascensore della Stazione Ferroviaria di Casalecchio di Reno. La donna, in preda al panico, ha azionato il pulsante d’allarme posto all’interno della cabina e ha telefonato al 112 per chiedere aiuto. In suo soccorso sono arrivati i Carabinieri , che in attesa dei Vigili del Fuoco e del personale tecnico addetto alla manutenzione degli apparecchi elevatori, sono rimasti in contatto con la donna per tranquillizzarla. Dopo una decina di minuti l’ascensore è stato sbloccato e la donna è stata visitata a scopo precauzionale dai sanitari del 118.

Tutto bene ciò che finisce bene.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

mercoledì 12 giugno 2013

Tentato furto al Coin. Arrestata e rilasciata perché in stato di gravidanza.




Essere ‘in dolce attesa’ è certamente sempre bello. Se poi evita il carcere è bellissimo. Lo ha verificato di fatto una giovane ladra di profumi che, colta con le mani nella marmellata, è stata fermata e subito rilasciata perché, appunto, evidenziava un bel pancione e presto diventerà mamma.

Ieri pomeriggio, i Carabinieri di Bologna hanno infatti arrestato una diciottenne rumena, incensurata, per tentato furto aggravato in concorso. La ragazza, in compagnia di un’altra giovane non ancora identificata, ha tentato di uscire dal Coin di via Rizzoli con undici confezioni di profumo occultate dentro la borsa. Gli addetti alla sicurezza l’hanno vista e, mentre la complice è riuscita  a fuggire, hanno chiamato il 112. La diciottenne è stata fermata, identificata, arrestata e subito rilasciata ai sensi dell’art. 121 del Codice di procedura penale perché in stato di gravidanza. La refurtiva, del valore di 785 euro, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.