“La
posizione dove collocare l'artistica fontana dell'Ontani va valutata
attentamente, dopo aver sentito i pareri dell'artista, di esperti
qualificati, di commissioni tecniche e dei cittadini. Non si può
rischiare di sbagliare poiché è un'opera che dovrà caratterizzare
Vergato per il futuro”. E' Dario Mingarelli ( nella foto) che pone l'accento su
questo problema e in un documento spiega le motivazioni della sua
preoccupazione e le sue valutazioni sui possibili collocamenti. Fa
l'esempio di ciò che accadde nel '500 a Firenze quando si dovette
decidere dove posizionare il David di Michelangelo, un'opera che “
sarebbe divenuta, non solo emblema di Firenze, ma fra le più
conosciute e celebrate al mondo”. In quella occasione fu nominata
una commissione di cui facevano parte, egli dice, Sandro Botticelli,
Filippino Lippi, Leonardo da Vinci, Pietro Perugino, Simone del
Pollaiolo, Andrea Della Robbia, Giuliano da Sangallo, Daniele
Ghirlandaio e altri.
Mutatis
mutandis, poiché Vergato non è Firenze e un tale consesso di
artisti sarebbe difficile da trovare, va comunque considerato che non
si può prendere una tale decisione con superficialità.
Mingarelli
propone anche tre possibili soluzioni: una in piazza Capitani, una
davanti alla stazione ferroviaria e una terza, che a suo parere è la
più idonea, tra la fontana anni '60 e l'edificio della Cassa Rurale:
sarebbe al centro di Vergato, ben visibile da diversi punti della
città (dal Pincio, da Piazza Capitani, dalla Stazione, dal parco
delle Rimembranze) e in un contesto compatibile che non toccherebbe
la viabilità, come avverrebbe nelle altre situazioni. Infine, i
costi di installazione sarebbero contenuti.
Mingarelli
conclude offrendo questo suo contributo alla discussione in corso e
con il motto 'VINCA l'ARTE'.


