La femmina adulta, ferita, è stata soccorsa dai pompieri che hanno praticato le prime manovre di soccorso all'animale fino all'arrivo dei veterinari. La cerva è stata poi affidata alle cure del Centro Recupero Fauna Selvatica di Monte Adone. Sul posto, oltre ai veterinari e al 115, anche i Carabinieri.
martedì 28 gennaio 2020
Porretta Terme. Due cervi investiti sulla Porrettana
La femmina adulta, ferita, è stata soccorsa dai pompieri che hanno praticato le prime manovre di soccorso all'animale fino all'arrivo dei veterinari. La cerva è stata poi affidata alle cure del Centro Recupero Fauna Selvatica di Monte Adone. Sul posto, oltre ai veterinari e al 115, anche i Carabinieri.
domenica 28 settembre 2014
Con il CSI per conoscere i Cervi dell'Appennino.
venerdì 27 dicembre 2013
Il 2014 inizia con la selezione dei cervi.
domenica 9 ottobre 2011
Camugnano e Castel di Casio sono già zona di caccia al cervo.
Urca informa:I cervi di Camugnano e di Castel di Casio sono già nel mirino dei cacciatori.
L’Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino (Urca) informa infatti che a partire da ieri, sabato 8 ottobre, tutti i cacciatori che nel distretto BODC 3 sono assegnatari di maschi adulti, subadulti e fusoni, potranno portare a compimento il loro impegno e cacciare sia nella zona di Camugnano che in quella di Castel di Casio.
mercoledì 10 agosto 2011
Inizia oggi la caccia al cervo: Camugnano e Castel di Casio i comuni più coinvolti.
L’Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino (URCA) informa:
Inizia oggi, 10 agosto, la caccia di selezione al cervo con possibilità di abbattimento, in questo primo periodo fino al 15 settembre, dei maschi adulti. Le altre date con relative classi si età e sesso secondo il calendario regionale. Consistente il piano di prelievo, con 491 capi complessivi, in provincia di Bologna per la quarta stagione consecutiva con l'obiettivo di ridurre la popolazione e conseguire le densità fissate dal piano faunistico.
È stato approvato dalla Giunta provinciale, nella seduta del 1° agosto, il programma di gestione del cervo per la stagione 2011-2012. Il corposo documento è stato elaborato dalla commissione tecnica interregionale del comprensorio Acater Centrale (Area del Cervo dell'Appennino Tosco Emiliano Romagnolo) sulla base degli indirizzi di pianificazione delle Regioni Emilia-Romagna e Toscana e delle quattro province interessate: Bologna, Firenze, Prato e Pistoia. L'areale di gestione della specie ha raggiunto i 1.377 km2 rispetto agli 808 km2 dell'anno 2000. Il cervo si è quindi espanso in termini di territorio occupato, mentre l'andamento della popolazione negli ultimi 5 anni evidenzia una crescita sempre più lenta e una inversione di tendenza negli ultimi 2 anni. La stima minima di popolazione, sulla quale è stato calibrato il piano di prelievo per la stagione venatoria 2011-2012, nell'intero comprensorio, è di circa 2.650 capi. A fronte di tale stima il prelievo programmato complessivo ammonta a 886 capi, pari al 33,5% della consistenza della specie. Prosegue pertanto l'azione di caccia volta a ridimensionare la presenza del cervo nell'Appennino tosco emiliano su valori più contenuti. Per la porzione di territorio in provincia di Bologna, questi obiettivi si traducono in un impegnativo piano di prelievo anche per la prossima stagione venatoria, la quarta consecutiva dall'approvazione del piano faunistico provinciale con le nuove indicazioni di densità compatibili in funzione delle attività agricole. Saranno infatti 491 i cervi abbattibili complessivamente nella nostra provincia, suddivisi per sesso e classi di età nei 6 distretti di gestione tra ATC e Aziende Faunistico Venatorie. La pressione di caccia sarà concentrata nei comuni di Camugnano e Castel di Casio (270 capi) dove sono più elevate le richieste di danni e maggiore la densità del cervide. Nell'area di rimozione, rappresentata dal distretto BODC6, l'assegnazione di esemplari, per numero e classi di età, ai diversi istituti è puramente indicativa e non vincolante visto l'obiettivo di tendere ad eradicare la specie. In considerazione dell'elevato contingente da prelevare, la Giunta provinciale ha deciso di rendere meno vincolanti le norme relative all'accompagnamento. Sono state in pratica confermate le regole della passata gestione visti anche gli esiti positivi della stessa. Vengono pertanto esentati dall'accompagnamento i cacciatori più esperti (quelli abilitati negli anni dal 1998 al 2004) nel caso di assegnazione di maschi adulti e sub adulti e si riduce a due anni (anziché tre) l'obbligo di accompagnamento per i cacciatori neo abilitati. La caccia di selezione al cervo si svolgerà nei periodi stabiliti dal calendario regionale:
sabato 30 luglio 2011
Il Cervo in Italia in un libro.
L’Unione Regionale Cacciatori
dell’Appennino informa:
Il libro ‘Il Cervo in Italia: biologia e gestione tra Alpi e Appennini" di Silvana Mattiello e Vito Mazzarone , edito da Geographica srl, verrà presentato, domani domenica 31 luglio, presso il Centro i Lagoni Signorino di Pistoia, alle 10, sabato 3 settembre, a Stia (Ar) presso il Palagio Fiorentino, alle 18 e sabato 10 settembre a Montecatini Valdicecina, presso il teatro, alle 18.
Silvana Mattiello, milanese, si è laureata in Scienze della Produzione Animale presso l’Università degli Studi di Milano, dove attualmente riveste il ruolo di professore associato.
Vito Mazzarone, casentinese, si è laureato in Scienze Forestali presso l’Università di Firenze con una tesi sulla gestione del cervo nelle Foreste Casentinesi. Attualmente ricopre l’incarico di responsabile dell’Ufficio Difesa Fauna della Provincia di Pisa.
Nella presentazione si precisa:
Il cervo è il più imponente rappresentante della fauna selvatica italiana.
Dopo la distruzione degli habitat idonei e la caccia sfrenata, che hanno portato tuttavia la specie alla fine del ‘700 a scomparire da gran parte del territorio italiano, il cervo ha riconquistato negli ultimi decenni una parte importante degli ambiti forestali alpini, dell’Appennino e della Sardegna.
La nuova presenza del cervo in Italia e la sua crescita numerica hanno permesso di riacquisire un elemento importante della fauna originaria .
Tuttavia, queste condizioni hanno provocato localmente anche occasioni di conflitto con le coltivazioni agricole e forestali umane, imponendo la necessità di giungere ad opportune azioni dirette ed indirette finalizzate alla gestione della specie. E’ però fondamentale che qualsiasi iniziativa in tal senso sia caratterizzata da una impostazione basata su criteri razionali e scientificamente corretti.
Il libro offre la possibilità di conoscere in modo approfondito il cervo, il suo comportamento, le sue esigenze di vita ed il rapporto instaurato con le altre componenti faunistiche e con l’uomo.
Vengono analizzati in chiave critica i metodi di applicazione degli interventi diretti e quelli finalizzati al miglioramento degli ambienti e dei rapporti con l’uomo.
Il testo comprende infine un capitolo sugli aspetti sanitari. Il libro comprende oltre 120 foto a colori, 28 tabelle e 29 tra grafici e disegni.



