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lunedì 14 gennaio 2019

Misure antismog prorogate in Emilia-Romagna

Nelle province di Modena, Ravenna, Ferrara. Revocate a Bologna

Proseguono fino a giovedì 17 gennaio compreso le misure emergenziali antismog nelle province di Modena, Ravenna e Ferrara scattate venerdì scorso a causa dei prolungati superamenti del valore limite giornaliero di polveri sottili PM10 nell'aria. Misure d'emergenza revocate invece da domani nel Bolognese dove, quindi, torneranno in circolazione i veicoli diesel Euro 4.
Oltre allo stop degli Euro 4 (dalle 8.30 alle 18.30) le misure emergenziali prevedono tra l'altro un abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17 gradi, il divieto di combustione all'aperto e di uso di biomasse per il riscaldamento domestico. Potenziati i controlli sulla circolazione dei veicoli nei centri urbani e sugli impianti termici a biomassa. (ANSA)

giovedì 6 dicembre 2018

Allerta smog in Emilia-Romagna, misure d'emergenza

Stop anche diesel Euro 4 e giù riscaldamento su tutto territorio


Si confermano dunque le allerta già emanate per Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Forlì-Cesena dove da lunedì erano scattate le misure emergenziali, ora confermate per i prossimi giorni, fino al 10 dicembre. Da domani le stesse saranno imposte anche nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Rimini dove il limite di pm10 è stato superato dal primo dicembre.


giovedì 22 novembre 2018

Per i bolognesi e i residenti nella cintura cittadina è opportuno controllare la funzionalità delle biciclette: arrivano le domeniche ecologiche

Parte l'app con informazioni in tempo reale sull'inquinamento

È in programma il 25 novembre la prima domenica ecologica nella città metropolitana di Bologna. Le limitazioni alla circolazione riguarderanno i veicoli a benzina fino all'euro 1, i diesel fino all'euro 3 e i ciclomotori pre-euro. Oltre al capoluogo sono interessati altri 11 Comuni: Imola, Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa.
Nel capoluogo emiliano-romagnolo il servizio di bike sharing Mobike ha deciso di regalare ai suoi utenti dei coupon della durata di un'ora da utilizzare questa domenica e anche nelle prossime di stop (2 dicembre, 6 gennaio, 20 gennaio, 10 e 17 febbraio, 3 e 24 marzo).
Da venerdì 23 novembre sarà online l'app "Che aria è", che informerà sullo stato della qualità dell'aria a Bologna, inviando suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti per ridurre l'inquinamento atmosferico e i rischi per la salute.

venerdì 28 settembre 2018

Smog: Emilia Romagna rottama diesel fino all'Euro 4

Ecobonus da 4-10mila euro per nuovi mezzi a basse emissioni

Quattro milioni per "rottamare" i veicoli commerciali diesel fino all'Euro 4 di micro, piccole e medie imprese dell'Emilia-Romagna. È la somma stanziata dalla Regione per incentivare il rinnovo dei mezzi in circolazione: in arrivo a ottobre, con un bando, un eco-bonus da 4 a 10mila euro per l'acquisto di veicoli nuovi a minore impatto ambientale Euro 6: ibridi benzina-gpl, benzina-metano e benzina-elettrici fino a 12 tonnellate (categorie N1 e N2). Ammessa la formula del leasing con "obbligo del riscatto" e la possibilità di due indennizzi per due rottamazioni. "Il trasporto di merci è tra le fonti principali di polveri sottili", ricorda l'assessore regionale all'Ambiente, Paola Gazzolo. L'eco-bonus si aggiunge ai contributi per il bollo di auto ibride e ad altre misure anti-smog. Sono 60 milioni, di cui 27 da fondi Ue (Por-Fesr), le risorse per il trasporto sostenibile in Emilia-Romagna. Tra le azioni principali, l'introduzione graduale di 600 bus a basso impatto e il biglietto integrato treno+bus.

sabato 30 settembre 2017

Smog: limitazioni alla circolazione veicolare in 30 comuni dell'Emilia Romagna.

Da ANSA

Da domani primo ottobre al 31 marzo 2018 in 30 Comuni dell'Emilia-Romagna dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche dalle 8.30 alle 18.30 non potranno circolare i veicoli diesel fino all'euro 3 e benzina fino all'euro 1 e i ciclomotori pre-euro.
    Sono le misure antismog previste nel 'Piano aria integrato regionale', oltre alle misure emergenziali previste, firmate dall'Emilia-Romagna al ministero dell'Ambiente, insieme per la prima volta a Lombardia, Piemonte e Veneto.
A Bologna la data di inizio è stata posticipata di un giorno per agevolare gli spostamenti della visita di Papa Francesco in programma domenica.
   
Sul sito www.liberiamolaria.it sono pubblicate le informazioni Comune per Comune. Le misure antismog verranno prese a: Bologna, Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Imola, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi e Zola Predosa nel Bolognese; Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine e Sassuolo (Modena); Ferrara e Cento (Ferrara); Cesena; Forlì; Ravenna, Faenza e Lugo (Ravenna); Parma; Piacenza; Rimini e Riccione (Rimini).

    On line sui siti www.comune.bologna.it e www.cittametropolitana.bo.it le novità previste dal Piano regionale.
   

martedì 3 gennaio 2017

Arpa Emilia Romagna, calano polveri fini nel 2016.

Da ANSA
 
Calano, nel 2016, le concentrazioni di polveri fini in Emilia-Romagna. E' quanto emerge dai dati sulla qualità dell'aria, per l'anno appena trascorso, registrati dall'Arpae regionale.
    Le concentrazioni di polveri fini in regione sono state inferiori a quelle osservate nel 2015 e tra le più basse di tutta la serie storica - che va dal 2006 al 2016 - con 8 stazioni su 43 ad avere superato il valore limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3) per oltre 35 giorni. Nel 2015 erano state 23 stazioni su 43. Il numero massimo di massimo di superamenti, pari a 51 è stato registrato nella stazione di Rimini/Flaminia, seguita da Fiorano Modenese/Mo (49). Oltre i limiti anche Piacenza/Giordani-Farnese (45 superamenti), Castellarano/Re e Reggio Emilia/Timavo (42), Modena/Giardini e Sassuolo/Mo (40), Ferrara/Isonzo (36).
    Entro i 35 giorni di superamento tutte le stazioni di Parma, Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna e le restanti di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Rimini. Nel 2015 Parma e Reggio Emilia avevano registrato valori ben più alti, pari a 67 superamenti.
    In miglioramento, osserva l'Arpae Emilia-Romagna, la situazione della media annua di PM10 e PM2.5, che nel 2016 è stata sempre inferiore ai limiti di legge in tutte le stazioni che misurano i due inquinanti (43 stazioni per il PM10 e 24 per il PM2.5). Nel 2015 una stazione, Besenzone/Piacenza, aveva superato i limiti per il PM2,5.
    Quanto al biossido d'azoto (NO2), in 4 delle 47 stazioni della rete regionale è stato superato nel 2016 il limite della media annua (40 μg/m3): Bologna/Porta San Felice (52 μg/m3), Fiorano Modenese/Mo (52 μg/m3), Modena/Giardini (42 μg/m3) e Rimini/Flaminia (44 μg/m3). Nel 2015 risultarono superiori ai limiti cinque stazioni.
    Nel periodo estivo - da aprile a settembre - l'ozono (O3), ha superato il valore obiettivo a lungo termine per la protezione della salute in tutte le stazioni che hanno rilevato un numero di dati sufficiente per il calcolo dell'indicatore.
    I valori degli altri inquinanti (biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio) sono rimasti entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento.
    Dal punto di vista dell'effetto delle condizioni meteorologiche sulla qualità dell'aria, infine, il 2016 è stato un anno nella media.

giovedì 24 dicembre 2015

Vergato , gli interrogativi di Marco.

MARCO ha inviato: 
 
E' DI QUESTI GIORNI LA NOTIZIA DELL'AUMENTO DEGLI AGENTI INQUINANTI L'ARIA CHE RESPIRIAMO ANCHE PER EFFETTO DELL'ALTA PRESSIONE E DELLA CONSEGUENTE PRESENZA DELLA NEBBIA (A VOLTE FITTA) CHE PERSISTONO ORMAI DA QUASI 2 MESI ANCHE QUI A VERGATO A QUOTA 193 METRI S.L.M..

COME E' NOTO, IN REGIONE ESISTE UNA RETE DI MONITORAGGIO DELL'ARIA A CURA DELL'A.R.P.A.

IO CHE ABITO A VERGATO NON HO CONTEZZA DELL'ESISTENZA DI CENTRALINE FISSE DI MONITORAGGIO BENSI' DI """TANTO IN TANTO""" (NON SAPREI INDICARE LE "N" VOLTE) RICORDO CHE UNA UNITA' MOBILE VENIVA POSTA DI FRONTE ALLA STAZIONE AGIP.


PREMESSO CIO', CHIEDO:

SE QUALCUNO SA A QUANDO RISALE L'ULTIMO MONITORAGGIO E QUALI I RISULTATI 

QUANDO RIVEDREMO LA STAZIONE MOBILE DI MONITORAGGIO DELL'ARIA ANCHE ALLA LUCE DELLE ALLARMANTI NOTIZIA STAMPA (ANCHE A LIVELLO NAZIONALE SEGNATAMENTE L'ITALIA DEL NORD) PER SAPERE CHE ARIA STIAMO RESPIRANDO QUI DA NOI. SOPRATTUTTO A VERGATO, DOVE SIAMO CAPOFILA ANCHE PER NUMERO DI SEMAFORI CHE COSTRINGONO LE TEORIE DI AUTOMEZZI (CAMION,FURGONI,AUTOVETTURE ECC) IN TRANSITO A FERMATE E RIPARTENZE, INCIDENDO ANCOR DI PIU' COME FATTORE DI INQUINAMENTO.. 

E A TAL PROPOSITO, SAREBBE INTERESSANTE SAPERE SE LA SINCRONIZZAZIONE TRA I VARI SEMAFORI SIA STATA STUDIATA PER MITIGARE QUANTO SOPRA MENZIONATO. 





mercoledì 28 agosto 2013

LEGAMBIENTE: problemi per la qualità dell’aria anche in estate: superati i limiti di Ozono in 7 capoluoghi dell’Emilia-Romagna.





Da sin.Claudio Corticelli e Ubaldo Radicchi di Legambiente. 
Di Claudio Corticelli presidente del Circolo Setta Samoggia Reno di Legambiente .

Anche in estate è critica la situazione della qualità dell’aria in Emilia-Romagna. Sono già sette (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì) i capoluoghi che hanno già esaurito il “bonus” dei 25 giorni all’anno di superamento del limite di 120 µg/m3 di Ozono sulla media di 8 ore. Solo Rimini resta sotto la soglia consentita dalla legge, ma raggiungendo già i 17 superamenti, mentre per Ravenna e Cesena al momento non sono dati disponibili.
Piacenza
Parma
Reggio Emilia
Modena
Bologna
Ferrara
Ravenna
Forlì
Cesena
Rimini
54
54
53
62
69
41
ND
28
ND
17
* Elaborazione Legambiente su dati Arpa aggiornati al 25/08/2013
Ad alte concentrazioni l’ozono può causare effetti immediati: nei soggetti più sensibili, può irritare il sistema respiratorio causando tosse e provocare irritazione di gola e polmoni, può ridurre la funzione polmonare e può aggravare inoltre asma ed altre patologie respiratorie.  Gli stessi siti istituzionali forniscono consigli per ridurre l’attività fisica all’aperto durante gli episodi di inquinamento acuto.
Il problema dei superamenti dei limiti di Ozono in Estate quindi, si aggiunge all’ormai cronico problema delle polveri sottili in inverno: decenni di continui superamenti dei limiti, con il 2011-2012 anni neri per i risultati, la condanna UE all'Italia per infrazione sui superamenti dei limiti del PM 10 e balletti sulle chiusure al traffico di parti di città sempre più esigue.
E’ di fine luglio la notizia dell’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, del Documento preliminare del primo Piano regionale integrato per la qualità dell’aria (Pair 2020).

Gli obiettivi del piano, quelli di abbattere entro il 2020 le emissioni dell’8% di Pm10, del 26% di ossido di azoto, del 18% di composti organici volatili e del 43% di ammoniaca, sembrano purtroppo palesemente in contrasto con una serie di pesanti ipoteche che incombono sul territorio regionale: un poker di autostrade in progetto, dalla E55 della costa, passando per il Passante nord di Bologna, Cispadana modenese, bretella Campogalliano-Sassuolo, e TI-BRE parmense.

Proprio a Parma, la zona più colpita dai superamenti del 2012, con il ragguardevole risultato di 115 giorni di superamenti dei limiti di PM10 in un anno, si lavora a spron battuto per avviare i 9 km di autostrada TI-BRE oltre che per il nuovo inceneritore.
Quest’ultimo, a fronte di ottimi risultati di raccolta differenziata e una diminuzione progressiva dei rifiuti urbani e speciali causata dalla crisi, è in fase di avvio e continua ad essere autorizzato per una taglia pesantemente sovradimensionata, senza tenere conto dei cambiamenti intervenuti, da quando è stato presentato il progetto, ormai 5 anni fa.
L'autostrada, dall’altro lato, finanziata con i rincari a carico degli utenti dell'Autocisa, andrà invece ad incentivare il traffico su gomma nella Bassa parmense, portando con sé come opere compensative altre strade di livello comunale.

Ma non sono solo questi purtroppo i progetti palesemente in contrasto con la necessità di un risanamento urgente dell’aria: a Ravenna la centrale a biomasse legnose di Russi (attualmente sospesa e attorno a cui si è scatenata una battaglia legale) spropositata per la taglia in contrasto con il criterio di impianti a biomasse piccoli e di scala locale, avrà il risultato di movimentare un gran numero di camion che certo non andranno a migliorare la qualità dell’aria per i cittadini della zona.

La Mal’Aria riguarda essenzialmente, ma non esclusivamente, la zona di pianura: in questi giorni gli abitanti della frazione di Roncobilaccio (Castiglione dei Pepoli), in pieno Appennino bolognese, si stanno opponendo alla realizzazione del camino di ventilazione della galleria di base della variante di valico, che dovrebbe sfogare i gas di scarico dell’intero tratto di galleria a meno di 300 metri dal centro abitato.
Insomma, l'obiettivo di risanare l'aria della nostra regione sembra ancora molto lontano, soprattutto se le autostrade che ancora sono sulla carta, diventeranno realtà.
Legambiente rilancia inoltre il “Manifesto per la Qualità dell’Aria delle nostre città”: una serie di azioni concrete per ridurre le emissioni nelle nostre città. Il documento completo è scaricabile all’indirizzo:

Giorni di superamento della soglia limite di polveri sottili nei Capoluoghi di Provincia per il 2012; Il Dlgs 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 µg/m3.

Piacenza
Parma
Reggio Emilia
Modena
Bologna
Ferrara
Ravenna
Forlì
Cesena
Rimini
71
115
93
85
73
77
66
52
ND
88
* Elaborazione Legambiente su dati Arpa Emilia-Romagna