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giovedì 2 febbraio 2023

In ricordo di Mario Nanni

Partigiano della Stella Rossa, la vita artistica di Nanni iniziò nell'immediato dopoguerra con grandi  riconoscimenti a livello nazionale. 

Fino al 1984 ha insegnato al Liceo artistico e all’Accademia di Bologna.



martedì 7 settembre 2021

Un anno per MARIO NANNI - Mappe di una vita


A cura di Letizia Rostagno

con Lorenza Miretti e Ermanno-Manlio Pavesi


8 settembre - 8 ottobre 2021

 Si inaugura a Bologna domani, mercoledì 8 settembre,  alle 17,  nella Sala Colonne di Emil Banca la mostra conclusiva del progetto espositivo “UN ANNO PER MARIO NANNI – Mappe di una vita” che si è svolto nel corso di questo 2021. A poco più di un anno dalla scomparsa dell’artista un doveroso e sentito omaggio che la curatrice Letizia Rostagno con Lorenza Miretti e Ermanno-Manlio Pavesi hanno voluto dedicare a questo artista poliedrico che ha dedicato tutta la sua vita alla passione civile e all'arte e che ha tracciato mappe che meritano di essere scoperte.   

L’intero progetto si è configurato come una antologica diffusa e poco ortodossa, dove rimandi e citazioni si sono rincorsi senza un ordine strettamente cronologico, per evidenziare la freschezza sempre mantenuta dall’artista, la sensibilità nei riguardi dello spirito del tempo e il peculiare carattere di ricercatore curioso e appassionato sperimentatore. 

La mostra allestita in Sala Colonne conclude degnamente il progetto presentando un Mario Nanni se possibile ancora più inedito di quanto visto finora. Si scoprirà l’aspetto più delicato e inaspettato dell’artista: saranno in mostra alcuni acquerelli degli anni ’40  (ancora figurativi) insieme a quelli degli anni dell’Informale e  degli anni ’90.  In mostra anche alcune carte che costituiscono un piccolo nucleo che intende rendere evidente il processo creativo di Nanni insieme alla sua passione e il divertimento per la sperimentazione.  Mentre viene inaugurata questa mostra, prosegue quella presso il MUseo SElla Arte Contemporanea di Neviano degli Arduini, inserita nel progetto “Val Parma e dintorni 2020. I Sapori della Cultura” e parte del Programma Ufficiale di parma Capitale Italiana della Cultura 2021, prorogata fino al 20 di settembre 2021.

Protagonista della scena artistica bolognese e italiana fin dagli anni ’50, con interventi originali e un’attenzione particolare alla tecnologia e alla complessità della sua interazione con l’uomo, è il linguaggio che Nanni ha sentito la necessità di cambiare radicalmente affinché esso stesso divenisse oggetto del fare artistico e non semplice medium che riproduce l'oggetto esterno.  

Flavio Caroli affermò di Nanni nel 1973: «Credo che quando si organizzerà una sua grande mostra antologica ci si troverà a fare i conti con una personalità più complessa di quanto forse non si deduca dagli esiti parziali del suo lavoro».  Un’affermazione la cui verità questo progetto dedicato a Mario Nanni ha senz’altro messo in luce.  

Le cinque mostre, allestite in luoghi diversi e con diverse conformazioni, hanno inteso dare modo al pubblico di apprezzare un gran numero di opere dell’artista, molte delle quali sconosciute e mai esposte e la visione delle quali, oltre a rendere conto del commento di Flavio Caroli, speriamo abbia contribuito a farlo conoscere e apprezzare nel modo che merita.  

La data dell’8 settembre inoltre è motivo per ricordare anche il Mario Nanni attivo protagonista della vita civile del paese che ha contribuito a costruire, militando nella Brigata partigiana della Stella Rossa sotto il comando di Mario “Lupo” Musolesi.

A sottolineare la sua statura artistica, hanno aderito al progetto istituzioni pubbliche e private che sono state nel tempo vicine all’artista e ne hanno apprezzato l'opera e la poetica e che qui pubblicamente ringraziamo per il sostegno.  

 


INAUGURAZIONE


Presentazione di

Lorenza Miretti - critica d’arte

Con l’intervento di:

Daniele RAVAGLIA  -  Direttore Generale di Emil Banca

Ermanno-Manlio PAVESI  -  Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Monzuno

Letizia ROSTAGNO  -  curatrice

 

SALA COLONNE EMIL BANCA

Via Mazzini, 152   -  40138 Bologna

Tel: 051 39 69 11

E-mail: marina.miglioli@emilbanca.it

 

ORARI DI APERTURA:

Lun. – Ven.: 8:20/13:20 – 14:35/15:35

Dalle 15:45 alle 17:30 è possibile accedere su appuntamento telefonando al numero sopra indicato.

L’accesso alla mostra sarà soggetto al rispetto delle norme vigenti per il contrasto al Covid19

(mascherina, distanziamento e presentazione del green pass)

 

LE TAPPE DEL PROGETTO:

ROCCA DI DOZZA IMOLESE - DOZZA   29. 1 - 20. 2.2021

SALA MUSEALE POSSATI – QUARTIERE SANTO STEFANO – BOLOGNA   5.3 -12.5.2021

COMUNE DI MONZUNO – MONZUNO (BO)    24.4 – 6.6.2021

MUSE COLLEZIONE CIVICA ARTE CONTEMPORANEA – NEVIANO DEGLI ARDUINI (PR)   11.7 – 20. 9. 2021

SALA COLONNE EMIL BANCA (BO)    8.9 – 8.10. 2021


giovedì 27 giugno 2019

A Monzuno la mostra dedicata a Gabriele Lamberti, Mario Nanni, Nanni Menetti e Leonardo Santoli


In primo piano Lorenza Miretti, seduto Mario Nanni. Dietro a sinistra Leonardo Santoli e a destra Nanni Menetti e Gabriele Lamberti

 
Sarà inaugurata sabato prossimo, 29 giugno, alle 18, nella biblioteca comunale “Mario Marri” di Monzuno la mostra “#4elementi” curata da Lorenza Miretti e dedicata a quattro artisti fortemente legati a Monzuno, per nascita (Nanni Menetti e Gabriele Lamberti) o per avervi trascorso parte della loro vita (Mario Nanni e Leonardo Santoli).

La mostra, a cura di Comune di Monzuno, Fondazione Dozza Città d'Arte, Comune di Oliveto Citra e con il patrocinio dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, sarà visitabile dal 29 giugno al 28 luglio (martedì e giovedì 9-12 e 15-18, sabato e domenica 10-12).
La mostra conclude un breve tour che ha portato le opere dapprima a Dozza nel giugno 2018 e poi nel Comune di Oliveto Citra - in provincia di Salerno -  l’ottobre successivo, come spiega il vicesindaco di Monzuno Ermanno Pavesi «Con questa mostra abbiamo collegato Dozza, Oliveto Citra e Monzuno. I nostri quattro pittori hanno percorso un ideale Giro d'Italia che ora li riporta nel loro paese natio. Per la nostra Amministrazione Comunale la cultura deve essere un motore di sviluppo territoriale; le collaborazioni sono il punto di partenza per costruire una rete a sostegno e promozione degli artisti e delle arti».

Nel catalogo che accompagna la mostra, la curatrice Lorenza Miretti spiega che #4elementi nasce dalla confluenza delle ricerche di quattro artisti diversi tra loro per età ed esperienze umane e artistiche, ma casualmente uniti da un profondo legame con Monzuno, territorio dell’Appennino bolognese segnato dalla presenza di numerosi artisti: Nino Bertocchi con la cognata Leo Colliva, Nino Corrado Corazza, Giuseppe Gagliardi, Ferruccio Giacomelli, Mario Giovannetti, Giacomo Manzù, Norma Mascellani, Ilario Rossi; poi, appunto, Mario Nanni, Nanni Menetti, Gabriele Lamberti e Leonardo Santoli.

 Mario Nanni è il decano ed il più longevo dei quattro artisti che hanno preso parte a questo lungo progetto espositivo, essendo nato nel 1922. Partigiano della Stella Rossa, insegnante presso il Liceo artistico e l’Accademia di Bologna è un artista con alle spalle quasi settant’anni di carriera che lo hanno visto presente in tutte le maggiori esposizioni d’arte. La sua arte è in continuo bilico tra una dimensione ludica ed una drammatica, tra una tensione tecnologica ed una materica.

Nanni Menetti è un personaggio duplice a partire dall’identità: in arte Nanni Menetti, con il vero nome Luciano Nanni è stato un saggista e noto professore di estetica all'Università di Bologna. Appare profondamente attratto dalla dimensione immateriale di un particolare aspetto del reale, quello della parola. Le sue esperienze infatti mostrano una profonda unitarietà se considerate quali espressioni estreme delle multiformi potenzialità della parola, da quella espressa dal significante a quella veicolata dal significato, dal concetto mentale alla forma figurata.

Gabriele Lamberti insegna Anatomia Artistica all’Accademia di Bologna: la sua creatività poggia su un copioso bagaglio letterario ed artistico. La precisione descrittiva delle sue immagini emana un senso d’ordinata sicurezza che l’artista però sconvolge con ‘atti di violenza’ tanto inquietanti quanto gratuiti, anzi forse maggiormente stravolgenti perché immotivati e attraversati da una sottile vena di ironia. Abitanti e oggetti dell’infanzia e dei fumetti vengono distorti; tavole e pitture della storia dell’arte antica sono violate dal Coniglio Nero che si sostituisce ad uno dei personaggi del dipinto originale, ne stravolge il senso e ne alimenta l’effetto inquietante.

Leonardo Santoli, docente di Disegno all’Accademia di Bologna, propone una pittura che non può non dirsi narrativa nei termini di racconto mitico poiché incentrata sui grandi sentimenti umani, sospesa in un tempo ed uno spazio indefinibili ed abitati da entità ridotte alla loro funzione e natura primaria. Maschere e burattini, personaggi delle fiabe o semplicemente appartenenti all’universo infantile abitano uno mondo pittorico in cui il fantastico convive con lo straniamento. Santoli predilige una pittura piatta – con forme dai contorni sempre ben definiti e da cromatismi accesi.


mercoledì 25 aprile 2018

L'artista e partigiano Mario Nanni ha regalato una sua opera al Comune di Monzuno in occasione del 25 aprile

L’opera, realizzata negli anni sessanta, è stata collocata prima dell’ingresso della sala del consiglio comunale, dove potrà essere apprezzata da tutti.


Il municipio del Comune di Monzuno di trasforma sempre più una vera e propria galleria d’arte liberamente visitabile: alle opere di Nino Bertocchi, Ilario Rossi, Giuseppe Gagliardi e di tanti altri artisti già presenti, si aggiunge infatti una scultura donata dall’artista Mario Nanni, parte della serie “Risultato provvisorio di un processo” realizzata negli anni sessanta.
L’artista ha voluto donare l’opera al Comune in occasione della prossima Festa della Liberazione.
La scultura ( nella foto), in ferro cromato, rappresenta un paesaggio industriale visto con l’entusiasmo e lo stupore dell’epoca del boom economico. L’idea venne allo scultore un giorno che osservava alcune fabbriche, sulla strada che conduce a Ravenna: rappresenta quell’attenzione alla tecnologia contemporaneamente che è una delle chiavi per comprendere l’opera dell’artista. La scelta del ferro cromato è legata alla sua più facile malleabilità rispetto a materiali più freddi e rigidi, quali l’acciaio. Non è un caso però che la scultura sia stata donata al Comune di Monzuno proprio alla vigilia del 25 aprile
“Il 25 aprile è una data che non può essere dimenticata, soprattutto da chi, come me, ha vissuto direttamente gli anni che l’hanno preceduta” ha infatti commentato il maestro Mario Nanni. “Anni tragici, ma anche forieri di quella rinascita alla quale ho avuto l’onore di contribuire. Con quest’opera, appartenuta alla mia famiglia, spero si mantenga vivo il ricordo della liberazione”.

Mario Nanni e Ermanno Pavesi
Mario Nanni, nato in Toscana a Castellina in Chianti ma residente a Monzuno sin da bambino, combatté a Monte Sole con i partigiani. Il legame con la sua terra è sempre stata forte, tanto è vero che il Comune di Monzuno può già fregiarsi di ospitare altre sue opere, sculture ma anche quadri, in municipio e in biblioteca.
Monzuno è una terra che ha sempre accolto artisti che si sono fatti conoscere in tutto il mondo, da Nino Bertocchi a Lea Colliva, da Ilario Rossi allo stesso Mario Nanni che nella sua carriera fatta di premi e riconoscimenti può vantare una sala a lui dedicata alla Biennale di Venezia del 1984. “Monzuno è una terra di artisti, ha saputo catalizzare e ospitare uomini e donne che hanno fatto dell’arte figurativa una professione, sono contento di contribuire con le mie opere a ribadire questa vocazione del territorio”.
Vocazione che è ovviamente sostenuta dall’amministrazione comunale, rappresentata in questo caso dal vicesindaco di Monzuno Ermanno Pavesi “Siamo contenti di poter ricordare il 25 aprile con un’opera così importante che il maestro Nanni ha voluto donarci. Abbiamo voluto collocarla all’ingresso del consiglio comunale perché il consiglio rappresenta i cittadini, ed è giusto che quest’opera sia di tutti, da tutti ammirabile e non magari chiusa in un ufficio”.
Plauso per la scelta di Mario Nanni è arrivata da Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna che da tempo insieme al Comune di Monzuno chiede che il Comune di Bologna riconosca con una prestigiosa onorificenza pubblica la vita e il valore del Maestro Nanni: “Mario Nanni si conferma uomo e artista di grande spessore e generosità. Un esempio per la nostra comunità”.


martedì 24 gennaio 2017

MARIO NANNI: “DAL DISEGNO ALL’OGGETTO”.

Alle 18 di domani, mercoledì 25 gennaio, verrà inaugurata nella Sala Colonne della sede bolognese di Emil Banca, la personale di Mario Nanni 'DAL DISEGNO ALL’OGGETTO', una mostra, curata da Sandro Malossini e Tomaso Mario Bolis, che vuole essere l’occasione per un’ulteriore e approfondita indagine sul ricco e composito percorso espressivo di Nanni. Introdurranno questa vicenda artistica, alla presenza dell’autore, Claudia Collina e Lorenza Miretti.

Artista eclettico, presente da oltre settant’anni nel campo della ricerca visuale, è un appassionato e sincero sperimentatore di linguaggi diversi e di tecniche molteplici; la sua presenza ha contraddistinto le manifestazioni d’arte più importanti, dalla Biennale di Venezia (ricordiamo la sua sala personale nel 1984, dopo le presenze negli anni precedenti) alle esposizioni antologiche a lui dedicate da città come Bologna, Ravenna, Ferrara, e altre.

L’esposizione è dedicata all'opera su carta di Mario Nanni, dai disegni preparatori degli ambienti a quelli progettuali delle sculture.
Accanto alle chine dedicate alla performance Automisurazione psicologica - Limiti del mare (1969), è documentato un lavoro meno conosciuto ma non meno importante anche dal punto di vista storico: una selezione di disegni/progetti, sviluppati nel corso degli anni Sessanta, dedicati alla descrizione di nuove “invenzioni” elaborate dall’artista stesso.
Con grande equilibrio compositivo e con notevole perizia espressiva, le opere presentate, comprese anche alcune sculture, rivelano tutta la capacità creativa e anticipatoria di sviluppi artistici che ci sarebbero stati in tempi successivi.
L’artista interviene e rielabora la dimensione dello spazio, libera una feconda visione di utopia degli oggetti e degli ambiti di interrelazione tra le persone, insegue la sua dimensione progettuale che tende comunque a realizzare e a costruire l’oggetto: si vede e si respira, in questi tratti, tutta la propositiva temperie culturale di un periodo particolarmente felice per l’arte italiana, tra varie e diverse suggestioni, non ultima quella del rimando al design industriale inteso come strumento linguistico “liberatorio” rispetto alle dinamiche che si sviluppano nel contesto sociale.

Il contributo di Emil Banca ha permesso la realizzazione di questa mostra e la pubblicazione del catalogo dedicato a Mario Nanni dal titolo “Risultato provvisorio di un processo” ed altri progetti 1962-1968. Il volume è stato presentato in occasione dell’omonima mostra, aperta fino al 31 gennaio, allestita al Castello Malatestiano di Longiano nell’ambito delle attività della Fondazione Tito Balestra: un ricco repertorio di immagini è accompagnato dai testi critici di Sandro Malossini, Claudia Collina e Lorenza Miretti.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Felsina Factory di Bologna.

La Sala Colonne di Emil Banca si trova in via Mazzini 152 a Bologna.

sabato 13 agosto 2016

A Monzuno la mostra 'L'Uomo e la fanciulla!'

Di Ermanno Pavesi


La mostra l'uomo e la fanciulla è stata inaugurata il 9 agosto scorso e si protrarrà fino al 4 settembre. La presentazione è stata accompagnata dal concerto “Un secolo di sonate” con musiche di Beethoven e Brahms, eseguito dai giovani artisti Nicolò Ugolini al violino e Andrea Postpischl al pianoforte.
L’uomo e la fanciulla espone opere degli artisti Clara Ghelli e Leo Strozzieri.  Si tratta della reiterazione dell’esposizione tenuta due anni fa all’Emilbanca del capoluogo emiliano che tanto apprezzamento riscosse di pubblico e di critica. Però questa volta ci sono sorprendenti novità:  intanto sono esposte opere nuove dei due autori, la prima bolognese e l’altro di Pescara.  Ghelli presenta la sua recente produzione ove ancora una volta fonte privilegiata d’ispirazione è il mondo infantile e quello favolistico, trattato con grande acume psicologico ed aperture stilistiche al variegato perimetro segnico. Strozzieri dal canto suo, sempre con evidenti richiami al dinamismo futurista,  propone tra l’altro  una suite di 10 ceramiche dedicate a motti dannunziani.
Inoltre i due autori saranno affiancati da una presenza prestigiosa, ovvero quella  del maestro storico Mario Nanni che sappiamo essere stato una delle voci più autorevoli dell’astrattismo italiano, protagonista con una sala personale alla Biennale di Venezia nel 1976.  Come mai questa presenza? Presto detto. Perché entrambi legati indissolubilmente alla figura del grande maestro e non solo con vincoli di amicizia.  Clara Ghelli è, possiamo dire, la biografa più puntuale di Nanni con il suo volume “Mappa di una vita inquieta”. Mentre Strozzieri in qualità di critico d’arte ha curato diverse sue esposizioni  (memorabile la sala omaggio al Premio Termoli del 2007).




lunedì 28 ottobre 2013

La 'vita inquieta' di Mario Nanni, in ul libro.



 
Giovedì prossimo, 31 ottobre, alle 17.30, nella Sala Colonne della sede di Emil Banca di Via Mazzini, 152 a Bologna verrà presentato il libro di Clara Ghelli  ‘MARIO NANNI Mappa di una vita inquieta’ (nella foto la copertina).  

Interverranno per illustrata 'il percorso dell'artista monzunese,  Monica Miretti, Stelio Stella, Gian Luigi Zucchini . Conclude Beatrice Buscaroli
 
Saluteranno i presenti, il direttore generale di Emil banca Daniele Ravaglia e l’assessore alla cultura del comune di Monzuno, Ermanno Pavesi.

venerdì 14 giugno 2013

Un libro per 'narrare' Mario Nanni e la sua arte.



Di Ermanno Pavesi:

Domani, sabato, 15 giugno,  alle 10.30, nella Sala Ivo Teglia di EmilBanca  a Monzuno, verrà presentato il Libro  ‘Mario Nanni. Mappa di una vita inquieta.’di Clara Ghelli

Mario Nanni, classe 1922, festeggia quest’anno i 75 anni di attività artistica. A coronamento di un traguardo così significativo viene presentata in anteprima la biografia  curata da Clara Ghelli "Mario Nanni. Mappa di una vita inquieta"  con prefazione di Gian Luigi Zucchini e interventi di Stelio Stella e Monica Miretti.


Si tratta di "tracce che meglio consentono la lettura delle sue opere" come sottolinea Ghelli nell'introduzione, raccontando fatti inediti della vita del Maestro (nato a Castellina in Chianti e poi trasferitosi a Monzuno) dall'infanzia all'esperienza partigiana nella brigata 'Stella Rossa'  fino ad oggi ed intrecciandoli con l'intensa attività artistica iniziata nel 1937 e tuttora in evoluzione.

E' infatti l'interesse per la sperimentazione a connotare il lungo percorso artistico di Nanni: dalle importanti esperienze informali degli anni '50, alle dinamiche spaziali degli anni '70 fino alle "Stratificazioni” , i celeberrimi 'pilastri' presentati alla Biennale dell'84, e agli attuali coloratissimi "Giochi della metamorfosi", la serie pittorica su cui sta attualmente lavorando. "In un'attualità che ha fatto del cambiamento la propria parola d'ordine è allora possibile cogliere nella 'sperimentabilità' scelta da Nanni un grande punto di forza e un segno distintivo della sua arte, oltre che la percezione ante litteram del processo storico che stiamo vivendo" (M.Miretti ).


La Manifestazione è patrocinata dal Comune di Monzuno e da EmilBanca Credito Cooperativo.

Sito Ufficiale Mario Nanni : www.marionanni.org
Web Gallery “Antologica 75 anni”: www.brunoripaolo.it/mario-nanni.html