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mercoledì 12 agosto 2026

Grotte di Labante, una cascata da salvaguardare: «Merita più attenzione»


 


La denuncia di Matteo Marabini riaccende i riflettori sulle condizioni della cascata nel cuore del Parco. Dubbio raccoglie e rilancia la preoccupazione degli abitanti: la scarsità d’acqua non sarebbe l’unica causa della situazione, ma si aggiungerebbe a una manutenzione insufficiente e a un’incuria prolungata.

La grande cascata delle Grotte di Labante, uno degli elementi più suggestivi del parco, oggi appare lontana dalla sua consueta imponenza. Nel cuore di questo prezioso angolo dell’Appennino, il corso d’acqua si presenta ridotto a un esile rivolo che, in alcuni punti, si disperde tra le rocce.

A richiamare l’attenzione sulla situazione è Matteo Marabini, che segnala come la crisi idrica di questi mesi non possa, a suo avviso, spiegare da sola le condizioni in cui versa la cascata. Una preoccupazione che, secondo quanto riferito dagli abitanti, affonda le proprie radici anche in una situazione di incuria e di manutenzione insufficiente protrattasi nel tempo.

Il problema riguarderebbe in particolare la canaletta che alimenta il salto d’acqua, descritta come intasata e fortemente calcificata. Un ostacolo che finirebbe per compromettere ulteriormente il già ridotto apporto idrico e che renderebbe ancora più evidente l’effetto della siccità.

È un quadro che pone una questione più ampia: quanto può essere affidata al volontariato la cura di un luogo di così grande valore naturalistico e turistico? I volontari, preziosi nel garantire attenzione e presenza sul territorio, non possono infatti sostituirsi agli interventi strutturali che spettano alle istituzioni competenti.

La denuncia, dunque, non riguarda soltanto una cascata che oggi porta poca acqua. Riguarda la necessità di preservare nel tempo un patrimonio ambientale e paesaggistico che rappresenta una delle peculiarità delle Grotte di Labante e dell’intero territorio.

Per questo Dubbio raccoglie la preoccupazione espressa da Marabini e dagli abitanti, auspicando che la situazione possa essere verificata e affrontata con interventi adeguati. La scarsità delle precipitazioni è un dato con cui occorre fare i conti, ma proprio per questo diventa ancora più importante eliminare, laddove possibile, gli ostacoli dovuti alla mancata manutenzione.

La cascata delle Grotte di Labante non è soltanto un elemento del paesaggio: è parte dell’identità del luogo. E merita attenzione, cura e interventi all’altezza del suo valore.

lunedì 28 novembre 2022

E' indispensabili salvare le Grotte di Labante

Conservare e tutelare un luogo con un importante ecosistema

di Luca Molinari

A chiederlo, in un’interrogazione, è Silvia Piccinini (Movimento 5 Stelle) che ricorda i rischi che corre l’intero ecosistema in questione alla luce degli effetti “della riduzione della portata sorgiva del sito costituito dalle Grotte e Sorgenti”.

“È a rischio -spiega Piccinini ( nella foto)- la sopravvivenza di un ecosistema non solo di pregio naturalistico e bellezza, ma che rappresenta anche un’importante risorsa per il territorio, in particolare sul piano turistico, alla luce del numero rilevante di visitatori e dell’interesse rivestito sul piano escursionistico. Lo stesso Piano di Gestione individua misure attuative per intervenire rispetto alle criticità evidenziate, determinate in gran parte dalla riduzione della portata sorgiva, per effetto dei cambiamenti climatici e dalla captazione dell’acqua per usi civili”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla giunta “se e quali misura intenda adottare, anche in considerazione degli obiettivi e delle azioni definite nel richiamato Piano di Gestione, per affrontare i problemi derivanti dalla riduzione della portata sorgiva e, conseguentemente, risolvere le ricorrenti emergenze che si presentano, operando per la convivenza fra esigenze di captazione idrica per usi civili e tutela delle risorse naturali e del sito”. 

sabato 30 luglio 2016

Marzabotto. Il Popolo di Kainua si presenta.

Si allarga l'attività del 'Pololo di Kainua' di Marzabotto per far conoscere la storia antica e dare saggi con dimostrazioni tecnico-pratiche delle tipologie di vita attuate nel passato e delle tecniche militari 'messe in campo'.

Sono infatti partiti, per un trasferimento di tre giorni ad Arezzo, il vice comandante del gruppo , Marco Marchi e il guerriero, Alberto Serra. Nella città toscana parteciperanno a un evento multiepoca in cui sono rappresentate tutte le popolazioni europee dell'Evo Antico e del Medio Evo.

I due etruschi di Kainua saranno a disposizione dell'organizzazione e collaboreranno con un altro gruppo etrusco, Gli Antichi Popoli, alla riuscita dell'evento.

Il generale Velthur ( Gianni Passini) non ha partecipato alla trasferta poiché sarà alle 18 di oggi pomeriggio ( sabato 30 luglio) a Piamaggio di Monghidoro per la presentazione del libro di Gianfranco Bracci e Marco Parlanti 'Il Segreto della via Etrusca', illustrato in occasione della Festa degli Antichi Mestieri.

Passini ( nella foto con lo scudo)  darà all'incontro una veste storica indossando gli abiti del generale etrusco da lui rappresentato. All'incontro sarà presente anche un gruppo di lavoratori della Stampi Group, azienda Monghidorese in crisi da tempo e che non corrisponde lo stipendio alle maestranze da diversi mesi.


Domani, domenica 31 luglio, il Popolo di Kainua sarà alle Grotte di Labante di Castel d'Aiano in occasione della Festa degli Antichi Mestieri, organizzata dalla Pro loco di Labante.

Gianni Passini e Luca Pontoni, nelle vesti rispettivamente di generale e di aruspice, illustreranno avvenimenti storici e daranno dimostrazioni degli usi fatti dagli antichi del travertino di Labante, utilizzato per edifici di pregio in epoca etrusca e romana.

lunedì 21 marzo 2016

Pasquetta con il CSI alle grotte di Labante.



IL C.S.I. di SASSO  MARCONI  invita a una escursione alle grotte di Labante per trascorrere in un luogo incantevole la tradizionale festa di Pasquetta con un picnic di gruppo in allegria. 
 

domenica 28 luglio 2013

A Labante di Castel d'Aiano tornano i 'suonatori di piazza'.



Castel d'Aiano farà domani, lunedì 29 luglio, un piccolo passo indietro, al tempo cioè in cui i suonatori e i cantastorie davano un valore aggiunto alla piazze e alle fiere. 
Nel Parco delle Grotte di Labante si terrà infatti il 17° Festival dei suonatori di Piazza.
Dopo la cena in piazza a base di specialità della collina, gli artisti daranno un saggio della loro bravura.
Gli organizzatori assicurano uno spettacolo unico.

Per informazioni 051.67.47.047.

mercoledì 19 giugno 2013

Marzabotto, la lunga notte etrusca del solstizio tra arte, cultura e curiosità ,con puntata alle Grotte di Labante.





Il fascino della signora di Kainua
La storia  etrusca della valle del Reno e i legami di questa magnifica presenza con l’attualità sono i fili conduttori del programma della lunga notte del solstizio d’estate di Marzabotto e non solo. Protagonista, come sempre, la brava e instancabile direttrice del museo, Paola Desantis.


Dalla mezzanotte di sabato 22 alla sera di domenica 23 giugno, gli Etruschi rivivono tra Marzabotto e Labante, con ludi, libagioni, antichi suoni e curiosità. Nella veglia notturna, l'avvento dell'alba, il rito di fondazione della città di Kainua e la curiosa storia del falco della notte.
L’evento più originale: il trasferimento a  Labante per spiegare il legame tra Marzabotto e quella cittadina della montagna vicina.

info  051.932353 oppure www.archeobologna.beniculturali.it
Ingresso gratuito. Si consiglia di portare torcia e plaid. 

Perché i sacerdoti etruschi costruivano le città sul punto d’incrocio degli assi celesti? Lo sapevate che tutte le tombe e i monumenti sacri della città di Kainua sono realizzati con il travertino estratto dalle Grotte di Labante? E come mai dal 1 agosto 1882, il Comune di Caprara sopra Panico cambiò il proprio nome in Marzabotto?
A queste e altre domande darà risposta la lunga notte etrusca tra sabato 22 e domenica 23 giugno, che inizierà poco dopo la mezzanotte al Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto per poi spostarsi in mattinata alle Grotte di Labante e concludersi nel tardo pomeriggio di nuovo a Marzabotto.

In occasione del solstizio, l’antica città di Kainua rivivrà il momento magico della sua fondazione al termine di una notte in compagnia degli Etruschi, tra incontri, visite guidate, curiosità, rievocazioni storiche, suoni e bevande antiche


Anche quest’anno, i traghettatori della notte hanno a disposizione un programma variegato che inizia nel museo poco dopo la mezzanotte. Qui gli antenati etruschi torneranno in vita per raccontare la propria storia mentre il coro Farthan di Marzabotto eseguirà per la prima volta “’La canzone di Kainua’ su musica di Elide Melchioni e testo, di ispirazione etrusca, di Corrado Re e Dario Pedrazzini.

All'una, durante la visita guidata condotta da Paola Desantis e Tiziano Trocchi, le immagini dei personaggi più significativi del museo tornano in vita per raccontare l'intreccio delle loro storie sull'antico pianoro.
Verso le tre di notte, il Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Filippo Maria Gambari, offrirà un curioso quanto documentato excursus sull'origine del nome odierno della città che fu l'Etrusca Kainua. Un passato appassionante che vale la pena di ripercorrere, restituendo all'archivio storico di Marzabotto -distrutto dalla guerra- le sue perdute pagine di storia.
Dopo la veglia di solstizio, fra ludi e libagioni, verso le quattro ci si sposterà nell’area centrale della città, presso il decussis, dove Antonio Gottarelli illustrerà i riti etruschi di fondazione nella magia della prima aurora dell’estate.
La levata del sole sarà accolta da un concerto di Igor Niego con musiche antiche e suggestioni etrusche

La domenica mattina ci si sposterà alle Grotte di Labante (frazione San Cristoforo di Labante di Castel d'Aiano) da cui gli Etruschi di Marzabotto traevano la particolare pietra che caratterizza i loro monumenti sacri e funerari.
Alle  10,30 Paola Desantis e Fabrizio Finotelli guideranno il pubblico alla scoperta degli straordinari aspetti archeologici e geologici della grotta, nata dall’acqua e utilizzata fin dal tempo degli Etruschi, per poi spostarsi verso le 11,30 al molino di Povola per una visita guidata

Nel pomeriggio si tornerà al museo e all’area archeologica di Marzabotto dove, alle 16, gli studenti di Marzabotto e il popolo di Kainua daranno vita ai gesti quotidiani e agli antichi riti degli Etruschi, “di tutti i popoli il più religioso”, come scrisse Tito Livio, nonché maestri eccelsi di Idraulica
Dopo il concerto di Giovanni Maselli, che alle 18.30 eseguirà una scelta di brani dal XV al XVIII secolo con riferimenti al tema dell’acqua, la no-stop si chiuderà con un brindisi offerto dal Comune di Marzabotto

La partecipazione è libera e gratuita; è gradita la prenotazione al tel. 051.932353.

Nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 giugno il museo resterà aperto con orario continuato e a ingresso gratuito
L’iniziativa chiude l’edizione 2013 delle ArcheoloGITE BOLOGNESI e si svolge in concomitanza con il Festival della Civiltà Etrusca “Kainua, Gli Etruschi rivivono a Marzabotto, curato dalla locale Pro Loco, che si tiene nel Parco urbano di Marzabotto, per la regia di Maria Paone.


L'iniziativa è promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto, e dalla Provincia di Bologna in collaborazione con Comune di Castel D’Aiano e Pro Loco di Labante, Comune e Pro Loco di Marzabotto, Istituto Comprensivo di Marzabotto, Gruppo Archeologico Bolognese, Stefano Muratori, Coop Reno di Marzabotto, Bar Kainua
"Una notte in compagnia degli Etruschi" è un progetto di Paola Desantis (Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto), del Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell’Università di Bologna e di Corrado Re, in collaborazione con Associazione Teatro Marzabotto in Scena, Methlum Kainual APS, De Bello Italico, moroeventi.com.  Coordinamento e Regia dell'animazione teatrale al Museo Corrado Re e Andrea Moretti.