Visualizzazione post con etichetta Don Patriciello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Don Patriciello. Mostra tutti i post

venerdì 25 aprile 2014

25 Aprile a Monte Sole. La Boldrini invita i ragazzi a impegnarsi in politica. Don Patriciello aspetta le scuse di Confindustria.


La presidente Boldrini e don Patriciello


"L'antipolitica è un veleno che corrode, le istituzioni vanno migliorate, ma non demolite". E' la frase con cui la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha strappato un lungo applauso ai tanti che questa mattina sono saliti a Monte Sole per celebrare la Festa della Liberazione. Sottolineato da un apprezzamento del pubblico anche il passaggio rivolto ai giovani, con cui li invitava a partecipare alla vita politica in difesa della democrazia, della pace, e della libertà: “Non fatevi ‘scippare la politica’. Non tutti siamo uguali. Ci sono politici onesti che operano per il bene comune”. E poi, senza nominarlo, ma sottolineando il fatto di essere su un luogo sacro per la Resistenza, rivolta ha Beppe Grillo, ha aggiunto: "E c’è ancora chi scherza con la Shoah. Nell'Italia democratica non può essere consentito a nessuno di giocare con il ricordo della Shoah". Molto applaudito e vera sorpresa dell’incontro, è stato l’intervento di Don  Maurizio Patriciello, a Monte Sole dalla Terra dei Fuochi, accompagnato da un gruppo di persone segnato  dai tragici effetti dall’interramento di rifiuti tossici. Ha messo in rilevo come il tutto sia avvenuto non solo per colpa della Camorra. “La Camorra è una signorina che da sola non poteva fare nulla. Doveva sposarsi con altri” e il riferimento era chiaramente rivolto agli industriali del Nord, “ per arrivare al disastro”. Poi ha continuato sottolineando che doveva partecipare un terzo attore, la politica, perché il delitto si perfezionasse. “  La politica doveva tutelarci. Come è stato possibile non vedere?”. Ha poi detto di ‘aspettarsi le scuse del presidente di Confindustria’  e che poter fare quella denuncia  a Marzabotto ha valore immenso.
Maria Rita Benassi
Sul palco anche la giovanissima studentessa  di Marzabotto Maria Rita Benassi  nominata dal presidente Giorgio Napolitano, ‘Alfiere della  Repubblica’ per ‘la sua lunga e costante attività a favore del ricordo delle vittime di Monte Sole’, in particolare in quella della ‘Gocce della Memoria’ ,  gocce stilizzate ognuna delle quali ricorda una  delle  vittime, a significare la volontà di  ‘vita’  che la pioggia dà alla terra contro la ‘morte’ seminata  dalla guerra.  Le gocce sono state distribuite alle autorità presenti sul palco.
Valentina Cuppi
Valentina Cuppi , coordinatrice di questa attività, commentando il fatto ha precisato che è il lavoro del Laboratorio delle Meraviglie della Scuola Media di Marzabotto,  “Una eccellenza che va sottolineata “, ha detto.
La giornata era partita con qualche timore di contestazioni. Si diceva che i ‘grillini erano presenti in forza’ per contestare con striscioni e slogan la presidente della Camera. Nulla invece è avvenuto durante la cerimonia se non cartelli a sostegno delle tesi di don Petriciello.