Volumi ridotti nell’area storica, recupero per ex Zacconi e scuola Rubini. Confcommercio e Confesercenti promuovono il nuovo piano urbanistico
Il centro di Casalecchio
di Reno si prepara a cambiare volto e a diventare il nuovo biglietto da
visita della città. Dopo mesi di confronto urbanistico, l’area dell’ex
hotel-ristorante Pedretti sarà al centro di un ampio progetto di rigenerazione
urbana, destinato a ridisegnare il cuore cittadino.
Come spiegato dal sindaco Ruggeri, la trasformazione
sarà favorita anche dall’alleggerimento del traffico lungo via Marconi grazie
all’entrata in funzione della nuova variante interrata. L’obiettivo
dell’amministrazione è quello di restituire al centro una dimensione più
vivibile, trasformandolo in un vero “salotto urbano”.
La Piazza
Il nuovo edificio previsto nell’area
ex Pedretti è stato ridimensionato di due piani rispetto al progetto iniziale.
La volumetria eliminata verrà trasferita in altre aree del territorio comunale.
Al posto del cosiddetto “palazzone” sorgerà quindi una struttura più contenuta,
con un’altezza armonizzata agli edifici storici di via Garibaldi e via Mazzini.
I parcheggi privati saranno
realizzati in interrato, liberando la superficie per spazi pedonali, aree di
socialità e verde pubblico. Amministrazione comunale e Tecnocem promuoveranno
inoltre un concorso di architettura per ripensare l’intero comparto urbano,
collegando l’area ex Pedretti con la Casa della Conoscenza, il Teatro Comunale
e Piazza del Popolo. Via Marconi sarà così trasformata in un asse dedicato alla
mobilità dolce e alla fruizione pubblica.
Se non emergeranno ostacoli
burocratici, l’avvio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno, mentre la
conclusione dell’intervento è stimata per il 2029. L’intera area ex Pedretti
verrà resa accessibile al pubblico e, parallelamente, sarà bandito il concorso
per il disegno della nuova piazza.
Il progetto comporterà anche alcune
criticità. Il sindaco ha spiegato che sarà necessario sacrificare alcune
alberature esistenti, ma ha assicurato che il verde eliminato verrà compensato
con nuove piantumazioni. “Il sacrificio sarà compensato dalla possibilità di
avere una piazza libera dalle auto, finalmente vivibile e frequentabile,
evitando che diventi un non luogo”, ha sottolineato il primo cittadino.
Dopo la riduzione dei volumi all’ex
Pedretti, il piano urbanistico si estenderà ad altre aree strategiche del
territorio. Il Comune tornerà infatti in possesso degli immobili ex Zacconi e
della scuola dell’infanzia Rubini, che saranno successivamente ceduti a
Tecnocem per nuovi progetti di recupero.
La scelta relativa alla scuola Rubini
è legata soprattutto al calo demografico. In dieci anni le iscrizioni sono
passate da 77 a 36 alunni. A partire dall’anno scolastico 2027-2028, l’organizzazione
verrà ripensata, consentendo di liberare l’edificio per una futura
riqualificazione, ritenuta necessaria dall’amministrazione per evitare il
degrado del patrimonio edilizio.
Positivo il giudizio delle
associazioni di categoria. Confcommercio Bologna, attraverso il direttore
generale Giancarlo Tonelli, definisce
l’operazione “un volano di vitalità”: “Ridare decoro a quest’area significa
creare un ambiente urbano attrattivo per lo shopping e la socialità, sanando
una ferita aperta da troppo tempo”.
Anche
Confesercenti Bologna esprime soddisfazione per il progetto. In una nota
l’associazione sottolinea di avere contribuito alla candidatura dell’Hub Urbano
del Comune di Casalecchio di Reno per ottenere fondi regionali destinati alla
riqualificazione del centro cittadino. Secondo Confesercenti, il rilancio delle
attività commerciali e dei pubblici esercizi passa necessariamente dal
completamento di due opere considerate strategiche: la Nuova Porrettana e la
riqualificazione dell’area dell’ex albergo-ristorante Pedretti.
9 commenti:
Che scemi, "salotto urbano", con a meno di 50 metri la nuova porrettana nascosta dal cemento, sulla quale passeranno 150 milioni di auto all'ora a tutto gas, bel salotto urbano, quasi una SPA salutistica, Casalecchiesi tutti contenti, meno auto, meno verde, meno salute, meno cervello.
Tutti soddisfatti, Confcommercio, Confesercenti e Comune nella persona del
Sindaco! Allora c'è da preoccuparsi egregi cittadini?
Ma vai a nanna che è meglio....
Trasferita altrove.
Traduzione: vera distrutto del verde altrove.
Peraltro è una follia, in un contesto di forte diminuzione della popolazione, costruire nuove case.
Ogni casa nuova in più, la vostra vale sempre di meno in un mercato che sarà via via più saturo di invenduto.
Vi stanno mettendo le mani nel portafoglio e nessuno reagisce.
Scusa ma forse non sei informato, persone benestanti che cercano immobili nuovi classe A4 sono più di quanto pensi.
Problema, la zona Zacconi-Rubini è ingestibile a livello di parcheggi già allo stato attuale. Se aggiungiamo anche un nuovo palazzone, dove parcheggeremo ? E poi vi pare giusto sacrificare tutto quel verde ? Non ho parole, mi auguro che la cittadinanza protesti anche per questa zona
Sindaco, parlare di “meno consumo di spazio” in uno dei comuni più densamente urbanizzati della provincia fa un certo effetto, soprattutto mentre continuano a crescere cemento, traffico e pressione abitativa in tutta l’area tra Casalecchio, Zola, Sasso Marconi e Bologna.
Una nuova piazza può essere utile, certo. Ma una piazza da sola non risolve i problemi strutturali di Casalecchio: viabilità al collasso, assi stradali saturi, qualità architettonica spesso discutibile e un territorio ormai spremuto fino all’ultimo metro disponibile.
Casalecchio non è una città qualsiasi: è un nodo già oggi attraversato da Porrettana, Bazzanese, tangenziale, asse attrezzato e presto anche dagli effetti della nuova Variante Porrettana, che rischia di nascere già insufficiente rispetto alla crescita edilizia continua lungo tutta la valle del Reno.
Si continua a parlare di “rigenerazione urbana”, ma troppo spesso il risultato concreto è più carico urbanistico, più residenti, più traffico e meno equilibrio territoriale. Anche quando gli edifici sono energeticamente efficienti, resta il problema di come vengono inseriti nel contesto urbano: estetica, armonia e qualità reale degli spazi contano quanto le classi energetiche.
La vera sfida oggi non è inaugurare nuove colate di cemento con un rendering elegante accanto. È avere il coraggio di dire che certi territori sono già oltre il limite sostenibile e che servono pianificazione seria, infrastrutture adeguate e una visione metropolitana che metta al centro la qualità della vita, non solo le operazioni immobiliari.
Mauro Muratori
Supponiamo che Caio abbia un appartamento in classe A, 2 o similari. Sempronio non troverà case A4, si rivolgerà a Caio per acquistare la sua. Caio spunterà un buon prezzo. Sempronio potrà fare delle migliori per l'appartamento acquistato. E via in cascata. Meno (nuovo e) invenduto => prezzi migliori dell'esistente.
Se l'esistente ha un po' di verde intorno, prezzi ancora migliori.
Esistente e ti costruiscono nel campo vicino: prezzi di quell'esistente crollano.
Legge UNIVERSALE del mercato: aumenta l'offerta, i prezzi calano.
Non c'è alcun motivo per cui il mercato immobiliare debba fare eccezione.
Casalecchiesi' SVEGLIAA!! Non votate candidati che vogliono impoverirvi concedendo permessi per costruire nuove case e svalutando le vostre!
I contenuti delle dichiarazioni citate sono RIDICOLI. Nel pieno centro della cittadina, dove c'era un noto ristorante storico col suo bel giardino, irrompe adesso un MOSTRO di sette piani stile Pilastro, voluto per motivi che nulla ma proprio nulla possono avere a che fare coi bisogni della gente e con la "riqualificazione", parola buona per tutti gli usi ma soprattutto per gli abusi perpetrati sul territorio. Casalecchio ha una delle densita' abitative piu' alte di tutta la provincia, massi', mettiamo al centro un mostruoso palazzone, questo sara' l'emblema veritiero della cittadina e dei suoi degni amministratori. P.S.: ne ho anche per quanti hanno finto di cantar vittoria perche' il progetto e' stato ridimensionato... da nove piani a sette!!! Vergogna!
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