venerdì 2 aprile 2021

Vietato il transito sotto il Ponte Leonardo da Vinci, si teme il distacco di calcinacci

Con ordinanza sindacale è stato vietato il transito e passaggio di pedoni, ciclisti e veicoli nel tratto della ciclabile che porta alla Fontana sottostante il ponte Leonardo Da Vinci. Ne ha dato notizia il sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, chiarendo che il provvedimento si è reso necessario e urgente “a seguito di un accertato rischio di distacco e caduta di porzioni corticali della struttura”. Il timore è quello che si distacchino intonaci o schegge e possano cadere su chi si trovasse a transitare sulla ciclopedonale. Il sindaco ha poi aggiunto che per ciò che riguarda la struttura portante è stato accertato che è in grado di reggere il peso proprio e che garantisce quindi la sicurezza necessaria. Di fianco alla ciclopedonale si trova poi il binario della Ferrovia Porrettana che potrebbe avere le stesse pericolosità temute per pedoni e ciclisti. A tal proposito il primo cittadino ha precisato che la gestione esula dalle competenze dell'amministrazione comunale. Parmeggiani ha poi aggiunto che è previsto un imminente incontro in Regione con tutti gli enti coinvolti nella gestione e nel necessario intervento di risistemazione della viabilità nel tratto garantito dal Ponte Da Vinci. In quella occasione verrà chiesto come prima cosa di mettere in sicurezza il tratto interessato dai percorsi ciclopedonali e di conseguenza dalla ferrovia.

 

5 commenti:

Frank ha detto...

Stanno aspettando che crolli da solo...

Anonimo ha detto...

Ma roba da matti!!!!.. nessuno che si prenda responsabilità!.... è più facile chiudere che risolvere le problematiche: che in verità esistevano già da diversi anni, come era già stato a suo tempo segnalato da diverse persone che ci transitavano abitualmente sia sopra che sotto, ora che il danno è stato fatto passeranno anni prima di risolvere il disagio che si è venuto a creare agli abitanti di sasso e di tutta la valle del Reno e del setta, la solita Repubblica delle banane!

Anonimo ha detto...

L'amministrazione comunale si è decisa a chiudere il transito sulla pista ciclo/pedonale perchè è scoppiato il "bubbone" del ponte profondamente cariato.I calcinacci dal ponte cadono da una decina(come minimo) di anni e finchè erano 4 gatti che segnalavano la cosa il transito era permesso e si faceva finta di non vedere il problema.Ora hanno paura che un eventuale incidente si trasformi in una richiesta di danni e quindi si sono decisi a mettere delle transenne e dei divieti.Ora,per una settimana o due la gente non passerà ,poi pian piano verrà aperto un varco lateralmente e molti continueranno a passarci .Il comune però col cartello e alcune transenne si è tirato fuori da eventuali responsabilità. Visto che conosco bene queste zone ,mi permetto di far notare che anche dal ponte sul fosso del diavolo(quello che passa dalla rupe alla rotonda Marconi) cadono pezzi di intonaco e che chi transita sulla scaletta sottostante questo ponte può venire colpito da sassi della "scarpata" e da calcinacci . Un anno o due orsono sono stati rimossi quelli vistosamente in bilico,ma ora la carie del ponte produce altri detriti e la "scarpata" che fiancheggia la scalinata non è ,proprio,il massimo della sicurezza.Un consiglio a chi usa la strada degli orti che dal ponte albano arriva fin sotto il ponte L.Da Vinci:non è salutare camminare o correre in zone dove ci sono baracche coperte da eternit e dove ci sono decine di vecchie traversine ferroviarie,anche mezze bruciate.le macchine dei pescatori,degli ortolani e dei curiosi che bazzigano per questa strada sollevano un bel polverone che i podisti e gli amanti della natura respirano.A metà della pista ciclo/pedonale tra la "barca" e il "fontanino"c'è una baracca con alcune lastre di eternit distanti meno di un metro dal margine laterale della pista.Cosa si aspetta a rimuoverlo ,o a farlo rimuovere se è su una proprietà privata?

Anonimo ha detto...

Ma qui non si tratta di matti, ma di furbizia politica; sono anni che il ponte grava in questa situazione, e si è giocato sulla pelle dei cittadini
Ora per il miracolo dei soldoni Europei il ponte sta crollando.
È ora che i sindaci tornano a fare i primi cittadini al servizio della comunità, e ,non al servizio delle segretarie di partito!!!!!
Sasso Marconi sta diventando come tutti i comuni della valle del Reno, un comune con degrado e disservizi ai cittadini senza precedenti.

Anonimo ha detto...

Come volevasi dimostrare gli imbecilli di turno hanno già aperto un varco di lato alle transenne e continuano a passare. Non sono neanche passate 48 ore dal posizionamento di queste transenne.Tra una settimana il varco sarà utilizzato da tutti quelli che lo utizzavano prima .