giovedì 21 febbraio 2013

A Proposito di 'auto medica', che fine farà quella di Cinque Cerri ?



L’auto medica di Cinque Cerri resterà nella Valle del Setta.
Se ne è detto convinto, poiché tutto lo fa ritenere necessario e probabile,  l’assessore alla sanità di Sasso Marconi Massimo Masetti rispondendo a una interrogazione presentata dal gruppo di opposizione Sasso Libera, intenzionato a portare la tematica alla discussione pubblica e a sollecitare attenzione sull’importante presidio.


Marco Veronesi
Si teme infatti che, con il disimpegno di Società Autostrade che sostiene parte dell’onere della postazione 118 di Cinque Cerri, nata a servizio anche dei cantieri della Variante di Valico, il presidio di pronto soccorso dell’auto medica venga chiuso o trasferito, lasciando quindi la cintura delle bassi valli del Reno e del Setta orfana di un così importante servizio di soccorso attrezzato.


Massimo Masetti
L’assessore ha assicurato che la tematica non è per nulla sottovalutata dalla dirigenza comunale poiché da 2 anni e mezzo si sta seguendo l’argomento nell’intento di orientare le decisioni su questa materia.  Ha confermato che circa il 50 % del costo per l’attivazione e il mantenimento del presidio di Cinque Cerri è sostenuto da Società Autostrade ma con la fine dell’anno in corso tale sostegno verrà a mancare. Ha poi aggiunto che è inutile aspettare un pronunciamento ufficiale delle autorità regionali prima di tale data per comprensibili ragioni di opportunità. Pur non essendo quindi giunti a una decisione definitiva è da ritenere verosimile che la Regione opererà per la diminuzione dei costi e che opterà per la riconferma del presidio nella bassa cintura appenninica.
L’assessore è andato oltre indicando come possibili risparmi la chiusura della camera fumi e del castello di manovra  utili per preparare il personale ad intervenire in modo competente in caso di incidenti lungo le gallerie o in viadotti . Con il termine dei lavori alla Variante di Valico queste attrezzature, per le quali si paga un affitto,  possono essere eliminate.
Alla domanda  del capogruppo di Sasso Libera Marco Veronesi di dove troverà eventualmente la nuova  sede l’auto medica, l’assessore, pur non essendosi detto certo, ha ipotizzato come molto probabile che la medicalizzata possa essere trasferita alla Pubblica Assistenza di Vado o a quella di Sasso Marconi, come considerato opportuno dagli stessi consiglieri interroganti nella loro ‘richiesta di chiarimenti’.

1 commento:

antonio lavini ha detto...

E' adesso che occorre fare sentire a chi deciderà ciò che la cittadinanza pretende.
La decisione non può essere presa "per comprensibili ragioni di opportunità" DEVE ESSERE SOLO PRESA PER SODDISFARE LE NECESSITA' E LA VOLONTA' di chi paga le tasse. Non siamo in Africa, sperando di non offendere chi certamente sta peggio, comunque voglio ricordare che i cittadini non i politici di Sasso, HANNO REGALATO UN'AMBULANZA ALL'UGANDA sapendo che questo potrà aiutare la gente sofferente e bisognosa.
Veronesi, anche se non appartengo alla tua scuola di pensiero, conta su di me se e quando intravedi la necessità di mobilitare la piazza, con o contro chi ci governa, i problemi sociali sono e devono essere trasversali e non opportunità.
Scusate il tono e la foga ma qualcuno ciulla nel manico.