Il gruppo
consiliare Uniti per Cambiare Marzabotto scrive:
Abbiamo richiesto
la convocazione urgente di un consiglio comunale per affrontare e dibattere la proposta di un ampliamento di posti dove accogliere ‘
migranti clandestini’ e per negare tale possibilità.
Marzabotto
ne ospita 12 (6 di ns competenza e 6 del comune di Monzuno) e, dopo i gravi episodi che hanno comportato un ordine di allontanamento della Prefettura
per 4 di loro, crediamo non possa accettarne
nemmeno uno in più.
Non si
tratta di intolleranza o assenza del senso di integrazione. Crediamo che ormai per
loro la speranza di trovare in Italia un paese in cui iniziare una vita di agi sia ormai un sogno infranto. Come possiamo pensare di poter
ospitare altre persone che approdano sulle nostre coste con il miraggio di una
vita migliore che si rivela inevitabilmente come inganno.
Crediamo che
i comuni con le proprie amministrazioni debbano porre un freno e non permettere
che vengano individuati ulteriori alloggi (nemmeno con i privati) da parte
della cooperativa che li gestisce. Forse qualcuno drizzerebbe le antenne.
OGGETTO:
Richiesta convocazione URGENTE Consiglio Comunale con relativo Odg
Preg.mo Sindaco a fronte della
comunicazione pervenutale dall'ufficio di Piano in data 20 Agosto ore 19.39
mezzo mail, avente per oggetto la collocazione di nuovi migranti, siamo con la
presente a richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario,
entro il 14 Settembre p.v.
Detta
comunicazione riporta infatti come in tale data, vi sarà un nuovo consiglio di
distretto, al fine di individuare sulla base delle indicazioni rese
dall'assessore Gualmini, ulteriori strutture o abitazioni assegnatarie.
In
particolare la stessa recita, in modo perentorio e del tutto ingiustificato:
"Risulta evidente che, in assenza di riscontri da parte dei Comuni, il
soggetto gestore dell'accoglienza sul nostro Distretto (coop. Laimomo) si
riterrà autorizzato ad agire autonomamente per il raggiungimento del nuovo
standard di accoglienza da garantire."
Ritenendo
fondamentale l'espressione del Consiglio Comunale al fine di mantenere saldo
l'intendimento già assunto, che per altro ha visto il nostro Comune ospitare 6
migranti più 6 spettanti al Comune di Monzuno nella valle del Setta, rinnoviamo
la richiesta già presentata in diverse Commissioni competenti secondo cui la
minoranza UCM chiede di mantenere l'intendimento di non accogliere ulteriori
migranti nel comune di Marzabotto.
Reputiamo
che a sostengo della presente richiesta, giochi un ruolo di fondamentale
importanza il gravissimo episodio avvenuto presso gli alloggi di accoglienza
nel Comune di Marzabotto, secondo cui la Prefettura ha predisposto l'immediato
allontanamento di n. 4 soggetti ritenendoli potenzialmente pericolosi a fronte
degli atteggiamenti fortemente aggressivi e intimidatori avuti nei confronti
degli operatori della cooperativa stessa.
Sulla base delle vigenti normative e in assenza di altre a
sostengo di quanto riporta la segreteria dell'ufficio di Piano nella persona
della Sig.ra Fanini Annalisa, riteniamo non corretto che la coop. Laimomo possa
surclassare la figura del Sindaco e dell'amministrazione Comunale nel decidere
e assegnare un numero spropositato di migranti in comuni e territori di cui non
se ne conoscono limiti e problematiche.
In caso di diniego rispetto a quanto ritenuto necessario esporre
nell'incontro del 14 settembre p.v. da parte del Comune di Marzabotto chiediamo
di ricevere ufficiale motivazione scritta.
La
presente richiesta di convocazione di C.C. è da intendersi già integrata
dell'ordine del giorno oggetto di discussione.
In qualità di Capogruppo del Gruppo Consiliare di Minoranza UNITI
per CAMBIARE MARZABOTTO, richiedo di poter partecipare all'incontro che si
terrà il 14 Settembre Affinché, stante l'urgenza dovuta alle
ristrettezze della tempistica indicata, vi possa essere un percorso di scelta
condiviso, tra maggioranza e minoranza, nell'interesse della cittadinanza.
Il
presidente del distretto socio sanitario Marco Mastacchi tranquillizza: “Marzabotto
non è fra i comuni del distretto cui è richiesto di ospitare rifugiati. Gli è
stato chiesto di individuare, in via
precauzionale, eventuali spazi da
destinare a migranti, nel caso questa eventualità in futuro si presentasse, poiché se non viene fatto la cooperativa
appaltatrice del servizio ha la facoltà di agire autonomamente rivolgendosi a
privati e scavalcando l’amministrazione comunale. I comuni coinvolti sono Camugnano, Castel di
Casio, Grizzana, Castiglione e Granaglione”.
