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giovedì 23 aprile 2020

Pc, smartphone e web: nuovo programma tv di Regione e Lepida per insegnare ad anziani ed 'esclusi digitali'

Il progetto 'Pane e Internet' va sul piccolo schermo. Salomoni: "Avvicinare all'uso degli strumenti informatici, tanto più in questo periodo di isolamento"
Tastiera di computer, enter, informaticaUn nuovo programma tv per insegnare ad anziani ed ‘esclusi digitali’ ad usare pc e smartphone per navigare, comunicare con parenti e amici, fare acquisti online.
Pane e Internet, il progetto di alfabetizzazione digitale della Regione Emilia-Romagna, arriva su Lepida Tv: 10 videolezioni di 15 minuti l’una, in onda da domani, mercoledì 22 aprile,  due volte la settimana - il lunedì e mercoledì alle ore 11, e in replica alle 16 – trasmesse dal canale 118 digitale terrestre di Lepida TV, sul sito di Lepida Tv (www.lepida.tv) e sul canale YouTube di Lepida.
Come una sorta di nuovo ‘Non è mai troppo tardi’, il celebre programma Rai degli anni Sessanta con Alberto Manzi che insegnava a leggere e scrivere, le videolezioni vogliono quindi porre le basi delle competenze digitali in chi ne è sprovvisto o fa un uso molto limitato di Internet, computer e smartphone.  
La proposta, infatti, rientra nell’ambito del progetto - voluto e promosso dall’assessorato all’Agenda digitale - ‘Insieme Connessi’, che nasce con un obiettivo preciso: fornire saperi e competenze, tramite i canali digitali, proprio per contrastare l’isolamento forzato imposto dall'emergenza Coronavirus e permettere alle persone di continuare ad imparare e condividere le esperienze.
Contenuti e obiettivi del programmaNelle 10 trasmissioni, due esperti di comunicazione digitale e competenze sui media - Federica Cavalieri e Roger Ottani - spiegheranno come creare un account di posta elettronica, configurare uno smartphone, navigare e ricercare informazioni su Internet, proteggere i dati sensibili, difendersi da malware e riconoscere le fake news. 
La
prima puntata di domani riguarda la navigazione e la ricerca di informazioni online, per le persone che non conoscono l’uso della rete e dei motori di ricerca. La successiva, lunedì 27 aprile, affronta il tema dell’e-commerce, con esempi di siti su cui fare acquisti e consigli per ricercare le recensioni e le opinioni dei clienti; si prosegue il mercoledì successivo, 29 aprile, con una carrellata di siti utili per i cittadini. Le lezioni a seguire sono dedicate alle logiche di funzionamento dei principali social media (Facebook, Instagram e Twitter) e alle attività per connettersi a Internet. Tra i temi trattari, lo Spid (il Sistema pubblico di identità digitale) e i servizi online della pubblica amministrazione, cosa è un account, come configurare uno smartphone nuovo con sistema Android, la sicurezza digitale, e come usare WhatsApp e le altre app di messaggistica.
Il palinsesto delle videolezioni è pubblicato sul sito di Pane e Internet www.paneeinternet.it  e sulla pagina Facebook www.facebook.com/PaneEInternet    
L’offerta di Pane e Internet per i cittadini si completa con una serie di seminari online di cultura digitale, utili per sapersi destreggiare con disinvoltura sulla Rete. Il programma prevede seminari online gratuiti su vari temi, come le fake news, l’uso consapevole della Rete da parte dei minori, gli acquisti via Internet. Sono in fase di programmazione anche nuovi corsi online di alfabetizzazione digitale, in sostituzione di quelli che tradizionalmente venivano realizzati in presenza nei Punti Pane e Internet della regione Emilia-Romagna.

Segnalato da Dubbio

giovedì 16 aprile 2020

'Doc a casa' apre le porte

Ogni settimana sul web otto titoli a disposizione di tutti
 


L'associazione dei apre 'Doc a casa', piattaforma per la visione gratuita di documentari con la possibilità, in epoca di coronavirus, di organizzare incontri e cineforum a distanza con produzioni e filmmakers. Ogni settimana su www.docacasa.it saranno a disposizione otto titoli: sarà possibile contattare via mail la produzione e/o gli autori di ciascun documentario in programma per un incontro online, individuale o per gruppi di interesse, su problematiche, retroscena, implicazioni e risvolti creati da ogni film. Ogni settimana, poi, la rassegna invita a una tavola rotonda sulle tematiche del documentario: il primo appuntamento, 'I documentaristi e il cinema del reale al tempo nel tempo dell'emergenza', è in programma lunedì 20 aprile alle 18. 'Doc a casa' si rende anche disponibile per arricchire la didattica on line nelle scuole medie e superiori della regione.
    Alcuni film documentari rimarranno disponibili nelle settimane successive, formando così un archivio. (ANSA).

venerdì 6 luglio 2018

Gaggio Montano. Ordina il robot da cucina sul web, ma è una truffa.


I Carabinieri d di Gaggio Montano hanno 'messo una pezza' a un raggiro informatico e denunciato un ventitreenne italiano per truffa ai danni di una cinquantunenne di Gaggio Montano con cui aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di un robot da cucina. La merce era stata pubblicizzata in un sito internet di un’azienda che gestisce le vendite e gli acquisti tra privati. A pagamento avvenuto, la donna è rimasta ad attendere il pacco per qualche giorno, poi quando ha capito di essere stata truffata si è rivolta ai Carabinieri per sporgere querela. Il giovane truffatore ha precedenti di polizia.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 1 giugno 2018

Alto Reno Terme. Ordina il robot da cucina sul web, ma è una truffa.


Il web come l'automobile riserva 'gioie e dolori'. Alla gioia di un facile contatto con l'intero globo, riserva anche contatti truffaldini. Uno di questi è successo a una signora del Alto Reno Terme, che ha pagato un oggetto mai arrivato.
Carabinieri di Alto Reno Terme hanno infatti denunciato due tarantini di quaranta e cinquanta anni per truffa in concorso ai danni di una cinquantaquattrenne con cui avevano avviato una trattativa telematica per la vendita di un robot da cucina. La merce era stata pubblicizzata in un sito internet di un’azienda che gestisce le vendite e gli acquisti tra privati. A pagamento avvenuto, la donna è rimasta ad attendere il pacco per qualche giorno, poi quando ha capito di essere stata truffata si è rivolta ai Carabinieri per sporgere querela. I due malfattori sono gravati da precedenti di polizia.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

domenica 9 luglio 2017

Le chiacchiere sono tante, i fatti pochi. Sconcertante, LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LOCALE NON USA IL WEB.

DA CGIA MESTRE:


Due Pubbliche amministrazioni locali (Pal) su tre non erogano alcun servizio completo tramite il web. La denuncia è sollevata dall’Ufficio studi della CGIA che ha esaminato i dati Istat riferiti all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione da parte dei nostri Enti locali.


Come dicevamo, i risultati di questa analisi sono sconfortanti: tra tutte le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane presenti in Italia la percentuale di enti che offre la possibilità di avviare e concludere per via telematica l’intero iter di almeno un servizio richiesto dall’utenza è pari al 33,8: praticamente solo 1 su 3 è in grado di espletarla. La tipologia di Pal maggiormente in “ritardo” è la Provincia: solo il 27,1 per cento è in grado di “dialogare” e concludere on line la procedura richiesta dai cittadini o dalle imprese; sale al 28 per cento per le Comunità montane, si attesta al 33,9 per cento nei Comuni (con punte del 63 per cento per quelli con più di 60.000 abitanti) per toccare il 59,1 per cento tra le Regioni e le Province autonome.


Se il nostro settore manifatturiero – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo – è chiamato ormai quotidianamente a misurarsi con gli effetti della 4° rivoluzione industriale che sta diffondendo sempre più l’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate a internet, in buona parte degli enti locali, invece, il deficit tecnologico che sconta il personale è disarmante”……


sabato 27 agosto 2016

Cacciatore di minorenni sul web arrestato con l’accusa di pornografia minorile.


I Carabinieri di San Lazzaro di Savena hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 26enne italiano, residente a Bologna, ritenuto responsabile di pornografia minorile
Il provvedimento cautelare nasce da una richiesta della locale Procura della Repubblica a seguito di un’indagine che i Carabinieri hanno avviato due anni fa, dopo che i genitori di una ragazza minorenne hanno sporto denuncia perché la figlia era stata contattata sul web da un soggetto che, cercando di ottenere un appuntamento per un incontro a scopo sessuale, aveva iniziato ad insultarla.
Gli inquirenti sono riusciti a risalire all’identità del molestatore attraverso l’analisi del flusso dei dati utilizzato per la navigazione internet. In particolare, sono stati acquisiti gli indirizzi IP tramite i quali erano avvenuti gli accessi a Internet da parte dell’indagato che, tra l’altro, si era registrato a un Social Network inserendo un nome falso e un numero di telefono intestato alla mamma. Dopo aver escluso la responsabilità di due cittadini, residenti nello stesso quartiere del giovane, dai quali lo stesso aveva utilizzato abusivamente la connessione Wi-Fi, poiché non protetta da password, è stato possibile identificare il soggetto nel 26enne.      
Una perquisizione domiciliare consentiva di sequestrare svariato materiale informatico, da cui, con l’aiuto di un perito, è stato possibile estrapolare diverse conversazioni oscene che il giovane aveva avuto con altre minorenni conosciute attraverso i Social Network più comuni. L’indagato, facendo leva su alcuni disagi sociali che fingeva di avere, spacciandosi lui stesso per minorenne, riusciva così a carpire la fiducia delle adolescenti, dell’età compresa tra i 12 e i 17 anni, inducendole a masturbarsi davanti a una videocamera del pc o dello smartphone e a trasmettergli il contenuto della registrazione. Le vittime, sentite dai Carabinieri alla presenza di una psicologa qualificata, hanno confermato la dinamica dei fatti ricostruita dagli inquirenti.
Il 26enne, già condannato quando era minorenne per violenza sessuale aggravata e continuata, nonché gravato da precedenti di polizia per reati di furto, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesione personale, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Oltre alla pesante accusa di pornografia minorile, reato continuato, il 26enne dovrà rispondere anche di molestia o disturbo alle persone, ingiuria, adescamento di minorenni e detenzione di materiale pornografico.

Dal Comando Provinciale di Bologna dei Carabinieri.

giovedì 24 settembre 2015

Radio Frequenza Appennino di nuovo on line. Domani party di presentazione a Marzabotto.



Riprenderanno ufficialmente lunedì prossimo, 28 settembre, le trasmissioni di RFA – Radio Frequenza Appennino, web radio nata nel 2009 dalla passione dei giovani per questo prezioso strumento.

Il ritorno on line (all’indirizzo web: www.frequenzappennino.com dove sono disponibili informazioni sulle nuove trasmissioni)  è anticipato da un coloratissimo party organizzato da I Perditempo, storica rubrica di RFA, che si svolgerà domani,  venerdì 25 settembre, a partire dalle 22, al Parco Bottonelli di Marzabotto e che vedrà protagonista la musica dei deejay di casa RFA e il live degli amici che negli anni hanno sostenuto questa vivace realtà.

Il 2015 è l’anno che ha visto la nascita dell’Associazione di Promozione Sociale Frequenza Appennino, sorta dall’unione di alcuni storici collaboratori con l’intento di attivare un punto di riferimento a livello territoriale per i ragazzi che amano la radio e il proprio territorio.

In poco tempo e molti contatti RFA è riuscita a stabilire importanti connessioni che hanno dato vita ad una decina di rubriche che toccano temi molto diversi tra loro: dalle Frequenze partigiane, alle nuove tecnologie, passando dalla memoria in Buffer e tornando in Circuito con la musica.

“Siamo felicissimi che le attività della web radio partano nuovamente con un gruppo di ragazzi che hanno maturato la loro esperienza radiofonica all'interno del Centro Giovanile di Marzabotto, riuscendo a coinvolgere anche nuove e giovani leve”, dice Valentina Cuppi, vice sindaco e assessore alla cultura del comune di Marzabotto.
“Frequenza Appennino è  una risorsa per tutti i comuni dell'Unione Appennino Bolognese e  sarà  anche un canale di diffusione degli avvenimenti dei nostri territori fresco ed energico ”.

mercoledì 18 giugno 2014

Porretta Terme. Mette in vendita un cellulare sul proprio sito internet. Riceve i soldi e chiude il sito. Specialista della truffa denunciato dai Carabinieri.




Sempre più frequente la ‘truffa’ sul web. Questa volta il ‘furbacchione’ è risultato un 42enne di Milano che è stato denunciato ieri mattina dai Carabinieri di Porretta Terme per truffa. I militari lo hanno individuato nel corso di un’indagine avviata dopo che una 30enne dell’Alta Valle del Reno si è recata in caserma per sporgere querela nei confronti di un di uno conosciuto con il quale per via telematica aveva  concluso un affare: l’acquisto di un telefono cellulare del valore commerciale di 204 euro. Nonostante fosse stato effettuato il pagamento della somma pattuita mediante carta di credito, la cliente non ha mai ricevuto il prodotto. Vani sono stati i successivi tentativi di contattare il venditore in quanto questi, nel frattempo, aveva provveduto a chiudere il sito internet. Grazie alle investigazioni dei Carabinieri di Porretta Terme si è potuto risalire al 30enne, noto per i suoi precedenti di polizia specifici.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

mercoledì 28 maggio 2014

ANONIMATO, abuso da reprimere o libertà da tutelare ?



Da più parti e soprattutto da politici, mi giunge la protesta per la pubblicazione sul blog dei ‘commenti anonimi’, giudicati lo sfogo irrazionale del ‘popolo bue’. Ne consegue la richiesta di pubblicare solo quelli firmati. Ho sempre pubblicato i commenti anonimi per consentire a tutti di esprimere le proprio opinioni senza alcun timore. Dopo le proteste ho voluto fare una breve ricerca e ho trovato molte opinioni autorevoli che confortano il mio operato.  
Invito, per esempio, a leggere la pubblicazione dell’Osservatorio Costituzionale italiano e come considera l’animato l’Ordinamento statunitense che lo ‘tutela’ quale elemento di difesa dalle ‘ ritorsioni da parte di una società intollerante’.  
Ai politici va ricordato che chi indossa ‘l’armatura del gladiatore’ ed entra nell’arena politica, deve mettere in conto fischi e strali del pubblico ‘pagante’.
Infine, a chi ha scritto che ho dovuto togliere un commento rivolto a una persona specifica, ricordo che quale gestore ‘non ho responsabilità sui commenti’ e il commento l’ho tolto di mia iniziativa, non su richiesta, dopo la sottolineatura di un politico amico di cui ho condiviso le considerazioni.
Ecco le pubblicazioni reperibili sul web.

ANONIMATO   OSSERVATORIO COSTITUZIONALE aprile 2014
E’ fortemente presente non solo nel “popolo della rete”, ma anche tra autorevoli studiosi, una sensibilità libertaria secondo la quale l’anonimato è la modalità normale di partecipazione dei cittadini alla discussione pubblica sul
web; con le suggestive espressioni di Stefano Rodotà, l’anonimato si presenta come «una precondizione della libertà di manifestazione del pensiero» e può essere considerato come «un elemento costitutivo della versione digitale della cittadinanza»3.
In altri termini, l’anonimato sarebbe nel codice genetico della rete, costituendo uno strumento necessario per limitare forme sempre più pervasive di sorveglianza da parte di poteri pubblici o privati. Di qui il tentativo di inquadrare il diritto di affacciarsi in modo anonimo in rete come un
diritto fondamentale dell’individuo, necessario anche negli ordinamenti liberal-
democratici per consentire effettivamente a tutti di esprimere le proprie idee senza temere aggressioni, ripercussioni, discriminazioni o esclusioni dai circuiti comunicativi 4.

3 S. RODOTÀ , Il diritto di avere diritti, Roma - Bari, 2012, 392.
4 S. RODOTÀ,Il diritto di avere diritti, cit., 391 ss

Aggiungo quanto riportato da: Anonimato e tutela del dissenso nell’ordinamento statunitense, un paese in cui la Libertà è un valore imprescindibile e su cui si basa il diritto.

La consapevolezza del legame tra garanzia dell’anonymous speech e
tutela delle minoranze e del dissenso è ancora forte nella cultura costituzionale americana, particolarmente sensibile a salvaguardare il diritto delle persone “unpopular” a esprimere liberamente il proprio pensiero, senza
temere ritorsioni da parte di una società intollerante.
È celebre il passaggio della sentenza McIntyre v. Ohio del 1995, ove la Corte Suprema definisce la pubblicazione di testi di contenuto politico anonimi «non una pratica perniciosa e fraudolenta, ma una onorevole tradizione di pressione sul potere e di manifestazione del dissenso», nonché «una barriera contro la tirannia della maggioranza». Di conseguenza, per il giudice americano «la scelta dell’autore di rimanere anonimo, come ogni altra decisione relativa a omissioni o aggiunte di contenuti nello scritto, è un aspetto della libertà di parola tutelata nelI Emendamento»
………..
E tali principi si rinvengono nella giurisprudenza relativa alla garanzia del discorso in forma anonima in rete. Si è affermato che «il diritto di manifestare il pensiero in forma anonima si estende alle espressioni via Internet; l’anonimato in rete, infatti, favorisce una ampia, aperta e variegata circolazione delle idee»

Aggiungo poi che comprendo la volontà di rimanere anonimi ed esprimere  liberamente le proprie idee.
‘La Libertà di esprimere il proprio parere’ è un lusso che si paga molto caro, anche qui a Sasso Marconi e io ne sono un esempio vivente, disponibile ad approfondire il concetto se richiesto, anche dai politici interessati.

giovedì 13 marzo 2014

MONITORATA LA TRASPARENZA WEB DEI COMUNI. OGNI CITTADINO LA PUO' VERIFICARE



Un attento lettore segnala questa bella  novità  finalizzata a una adeguata trasparenza sull’operato dei comuni,  unioni, province, regioni e enti pubblici territoriali in genere,  utile a chi vuole essere informato in modo preciso  e che forse, precisa il lettore, “ pochi conoscono e penso potrebbe interessare”.


 
Forse pochi sanno che dal 2012 esiste un sito web, curato dalla Presidenza del  Consiglio dei Ministri, dedicato alla trasparenza delle pubbliche  amministrazioni italiane (regioni, province, comuni, unioni di comuni e molto  altro): ‘La Bussola della trasparenza dei siti web’.

L'obiettivo e' verificare se comuni, unioni ecc. si attengono ai precisi  obblighi di legge sulla trasparenza, che impongono alle pubbliche  amministrazioni di mettere online la propria organizzazione interna e tutti i
propri provvedimenti politici e amministrativi (insieme a molti altri dati  utili ai cittadini).

Si tratta di un'ottima iniziativa, che anche il singolo cittadino può  utilizzare: “Puoi verificare il sito del tuo comune, capire quanto è  trasparente sul web, effettuare statistiche in tempo reale, vedere le  classifiche.”

E' d'obbligo precisare: "La bussola della trasparenza" verifica in automatico  la strutturazione corretta del sito del comune/provincia/regione, ma la  verifica sulla *effettiva presenza* dei contenuti è fatta da
persone, a  campione, ed è la più affidabile.

Vuol dire che un comune può risultare trasparente in automatico quando non lo  è, ma è più difficile che un comune risultato non trasparente in automatico,  invece lo sia.

Per la media e alta valle del Reno, risultano adempienti sulla pubblicazione  online dei provvedimenti di giunte e consigli, solo 5 comuni.

“La bussola della trasparenza” a http://www.magellanopa.it/bussola/ : vale  certamente una visita.