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| Andrea Defranceschi |
In molti mi
hanno chiesto cosa penso della recente verifica elettorale.
Ecco qui:
“Se la
politica è una questione di numeri, abbiamo perso. Ma se la politica è, come io
credo, una questione di impegno, allora il Movimento 5 Stelle vince tutti i
giorni.
Le centinaia
e centinaia di liste che si sono formate, organizzate e hanno portato cittadini
normali dentro le istituzioni, i milioni di voti raccolti in tutta Italia,
certificano questo: il successo di un impegno
comune. Non abbiamo vinto, ma CI
SIAMO IMPOSTI. I CITTADINI SI SONO IMPOSTI.
La vecchia
politica è dura a morire, come lo sono i privilegi e le paure. Ma li abbiamo
costretti a mettersi in discussione. E ora continueremo a farlo in centinaia di
comuni in più, così come in Europa, ogni giorno.
Domani,
avremo decine e decine di ragazzi nei consigli comunali, che potranno fare la
migliore opposizione che questo Paese ricordi. Ognuno di noi col suo esempio
deve dimostrare ogni giorno che esiste un modo diverso di far politica.
Capiamo che
il cambiamento spaventi, spaventa anche noi che ne siamo portatori. Ma noi
abbiamo in mente un’idea di politica ben precisa. Una politica pulita, fatta di
lavoro. Abbiamo in mente un cambiamento culturale ben preciso.
Le elezioni
europee hanno premiato quei candidati che con poche urla e molti fatti hanno
saputo offrire una visione e garantire affidabilità a quei cittadini che
l’aspettavano da tempo. Le amministrative hanno premiato quei gruppi locali che
hanno costruito negli anni, giorno dopo giorno, la loro credibilità e difeso
sempre gli interessi dei cittadini, anche a discapito dei propri.
Le proteste
e gli scontenti? Ringraziamo che ci siano: insegnano. Segnalano.
E
soprattutto, SONO LA NOSTRA LINFA: noi siamo nati, per raccogliere lo
scontento. Nasciamo per questo. Ora, stiamo imparando a trasformarlo.
Stiamo
imparando a costruire nuove forme di amministrazione, come è successo a Parma
e come speriamo possa succedere a Modena, dove l’assessore-in-pausa
Muzzarelli è stato costretto al ballottaggio e il suo main sponsor Errani a una
figuraccia epocale, nonostante la mobilitazione di tutto l’apparato di Partito.
La speranza
di vittoria di MARCO BORTOLOTTI e delle ragazze e ragazzi di Modena,
invece, è una lezione per tutto il Movimento. Ci indica la strada da
percorrere, dopo aver capito e sviscerato tutti gli errori che abbiamo
commesso. Marco è una persona perbene: è serio, preparato, non parla mai a
caso. Rifugge la ribalta e le telecamere, con l'umiltà di chi si pone al
servizio della collettività, non di se stesso.
Ci insegna
che dobbiamo tutti insieme ripartire dal lavoro sul territorio.
Dobbiamo
togliere molti slogan e aggiungere molti fatti, cos’ come stanno già facendo
molti dei ragazzi in Parlamento, nei comuni e nelle regioni.
Ci tocca un
compito importante: dobbiamo demolire e ricostruire allo stesso tempo,
denunciare ma contro-proporre. Ogni giorno, più consapevoli e forti di prima,
continueremo a costruire col lavoro e lo studio una nuova classe politica.
Marco
rappresenta quel Movimento 5 Stelle con cui sono nato e da cui dobbiamo
ripartire già oggi.


