domenica 1 novembre 2026

Poste Italiane, nuove regole sui pixel di tracciamento nelle e-mail: ecco come tutelare la privacy

Informativa ai clienti dopo le nuove disposizioni del Garante per laprotezione dei dati personali: per le comunicazioni commerciali sarà necessario il consenso, salvo specifiche eccezioni. Prevista la possibilità di disattivare il tracciamento con un semplice clic, senza rinunciare alle e-mail e ai servizi.


Dubbio segnala:

La tutela dei dati personali e la trasparenza nei confronti dei clienti diventano ancora più centrali nelle comunicazioni digitali di Poste Italiane. La società ha infatti diffuso un'informativa sulle nuove disposizioni introdotte dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di utilizzo dei cosiddetti tracking pixel nelle comunicazioni di posta elettronica.

Le nuove regole sono contenute nelle Linee guida sull'utilizzo dei pixel di tracciamento nelle e-mail, adottate con provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026. L'obiettivo è garantire maggiore trasparenza e controllo agli utenti sulle modalità con cui vengono raccolte e utilizzate le informazioni relative alla consultazione dei messaggi.

Che cosa sono i tracking pixel

Si tratta di piccole immagini, generalmente invisibili, inserite all'interno dei messaggi di posta elettronica. Attraverso questi strumenti è possibile rilevare se e quando un'e-mail viene aperta e acquisire alcune informazioni tecniche, come l'indirizzo IP, il tipo di dispositivo utilizzato e il programma di posta elettronica.

Il loro impiego, precisa Poste Italiane, non consente di accedere al contenuto della casella di posta del destinatario.

Perché vengono utilizzati

In alcune comunicazioni, i tracking pixel possono essere impiegati per misurare l'efficacia dei messaggi inviati, calibrare la frequenza delle comunicazioni e ridurre l'invio dicontenuti ripetitivi o poco pertinenti rispetto agli interessi dei destinatari.

Proprio per disciplinarequeste attività, il Garante ha stabilito che gli utenti debbano essere informati in modo chiaro e trasparente sull'utilizzo dei sistemi di tracciamento. Per le comunicazioni commerciali, inoltre, è necessario ottenereil consenso dell'interessato, salvo le specifiche eccezioni previste dalla normativa.

Quando il consenso non è necessario

Le nuove disposizioni individuano alcune circostanze nelle quali i tracking pixel possono essere utilizzati anche senza il consenso dell'utente. È il caso delle statistiche aggregate e anonime sui tassi di apertura, che non permettono di identificare il singolo destinatario, delle comunicazioni con finalità di sicurezza e di quelle che l'azienda è obbligata a trasmettere per legge.

Rientrano in quest'ultima categoria, ad esempio, gli avvisi relativi a modifiche contrattuali, frodi o incidenti di sicurezza. Per quanto riguarda la protezione degli account, il tracciamento può essere utilizzato in occasione di operazioni quali l'attivazione, il recupero delle credenziali, la modifica della password e la prevenzione di accessi fraudolenti.

Come disattivare il tracciamento

Per consentire ai clienti di esercitare il proprio diritto di scelta, Poste Italiane metterà a disposizione un'apposita funzione nelle prossime comunicazioni e-mail. Attraverso un pulsante presente nel piè di pagina (footer) dei messaggi, sarà possibile disattivare con un solo clic l'utilizzo dei tracking pixel non riconducibili alle eccezioni previste dal Garante.

La scelta potrà essere modificata in qualsiasi momento e non comporterà l'interruzione delle comunicazioni via e-mail.

Poste Italiane precisa inoltre che la disattivazione del tracciamento non avrà alcuna conseguenza sui prodotti e sui servizi sottoscritti dai clienti, né comporterà la perdita di offerte, sconti o altre iniziative a loro riservate.

Un intervento che punta a rafforzare la consapevolezza degli utenti sull'utilizzo dei propri dati personali, garantendo maggiore trasparenza e libertà di scelta anche nelle comunicazioni digitali.

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