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giovedì 2 aprile 2020

Unione dell’Appennino ha istituito un conto corrente per donazioni 'emergenza Covid-19'

Un conto unico per gli undici comuni dell’Unione dell’Appennino bolognese e per Alto Reno Terme per raccogliere fondi da indirizzare alle situazioni di emergenza legati all’epidemia da Covid-19

di Carmine Caputo

L’Unione dei comuni dell’Appenino bolognese ha deliberato, con un atto di giunta, l'attivazione della raccolta di fondi a sostegno degli interventi per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-2019 sul territorio del distretto dell’Appennino bolognese.

I versamenti potranno essere effettuati, tramite bonifico bancario sul conto intestato dell'Istituzione dei Servizi Sociali Educativi e Culturali dell'Unione dell'Appennino Bolognese con IBAN IT09D0306902477100000046057 con la seguente causale "EMERGENZA COVID-19". A breve le donazioni saranno possibili tramite pagamento online con carta di credito tramite piattaforme certificate.
Tutte le erogazioni saranno tracciate. Inoltre, indicando il proprio codice fiscale o partita IVA per le imprese nella causale, sarà possibile richiedere le detrazioni previste dalla normativa. Queste donazioni sono infatti sempre deducibili o detraibili in sede di dichiarazione dei redditi, sia da parte di privati che da parte di imprese.

A chi devolvesse del denaro nel 2020 per gli interventi in per contrastare l’epidemia da COVID-19 infatti spetta una detrazione dall'imposta lorda (ai fini dell'imposta sul reddito) pari al 30%, per un importo non superiore a 30 mila euro.
Le offerte devono essere rivolte a favore dello Stato, degli enti locali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni senza scopo di lucro. Per questo è importante inserire codice fiscale o partita IVA.
Le risorse saranno destinate al sostegno per le strutture sanitarie e socio-sanitarie territoriali, per acquisto di attrezzature e presidi sanitari e dispositivi medici, per iniziative sociali di sostegno e assistenza alla popolazione del territorio. Ovviamente l’utilizzo delle risorse sarà rendicontato in maniera puntuale.

L’Unione ha inoltre attivato un indirizzo e-mail donazione.emergenza@unioneappennino.bo.it per coloro che abbiano bisogno di chiarimenti o che vogliano richiedere la ricevuta relativa alla donazione effettuata per fruire delle agevolazioni fiscali.

domenica 23 aprile 2017

Assistenti familiari, ora l'Unione dell’Appennino ha uno sportello dedicato. Il servizio è rivolto a chi avesse bisogno di un assistente familiare (le cosiddette badanti). Avviato un corso di formazione a Vergato.


Riceviamo:

L’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese ha deciso di investire sul progetto “Assistenti familiari”: se fino al 2016 infatti il servizio era garantito in appalto dallo IAL Emilia-Romagna, adesso sarà il personale dell’Unione a gestirlo a dimostrazione della rilevanza che si attribuisce al servizio.
Il progetto “Assistenti Familiari” è un servizio pubblico e gratuito che dal 2008 si occupa di rispondere alle domande che possono nascere quando si decide di affidare la cura di un proprio caro ad una persona esterna alla famiglia.  

Nelle ore di sportello vengono infatti fornite tutte le informazioni necessarie sull’assunzione in regola di una assistente familiare (comunemente detta “badante”) e si orienta la famiglia ai servizi dedicati presenti sul territorio, aiutandola a identificare la persona più adatta alle proprie esigenze.

In parallelo, lo sportello raccoglie la disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori, realizzando colloqui mirati per sondare nello specifico le competenze delle persone nel lavoro di cura e, di conseguenza, le loro necessità formative.

Per preparare le lavoratrici a questa delicata professione il progetto prevede corsi di formazione gratuiti di 40 ore: ad aprile è infatti partito un corso che coinvolge diciotto aspiranti assistenti familiari. Si stanno inoltre raccogliendo le iscrizioni per attivare, in collaborazione con il CPIA della Montagna, un corso di italiano specifico per Assistenti Familiari. Il servizio si occupa poi di organizzare laboratori creativi e occasioni di incontro per favorire la socializzazione tra le assistenti familiari.

Un altro ruolo importante è quello ricoperto dai cosiddetti caregivers, ovvero i familiari che si prendono cura del proprio caro. Lo sportello li aiuta ad orientarsi sui servizi presenti a loro dedicati e li supporta nella formazione.

Il presidente dell’Istituzione dei Servizi sociali, scolastici e culturali dell’Unione Maurizio Fabbri ha commentato in merito: “Abbiamo pensato di valorizzare un servizio che riteniamo molto apprezzato dai cittadini. L'età media dei cittadini avanza, favorire i servizi di assistenza familiare è tanto più cruciale quanto più si consideri la fragilità delle persone che ne hanno bisogno. Oltre tutto l'investimento in formazione è doveroso, perché non ci si improvvisa assistenti familiari”.

Per maggiori informazioni sul servizio è possibile chiamare il numero 345475895, scrivere a francesca.marchi@unioneappennino.bo.it o visitare la pagina facebook “Progetto Assistenti Familiari”.
Gli orari di ricevimento al pubblico sono i seguenti:
a Vergato presso l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, piazza della Pace 4, tutti i lunedì dalle 9.30 alle 13.30 e su appuntamento.
A Vado (Monzuno) il mercoledì dalle 9,30 alle 12,30; a Silla di Gaggio Montano tutti i giovedì dalle 10 alle 12.30, presso la Sala Polivalente del Centro Sportivo.