giovedì 24 settembre 2026

Cimiteri di Sasso Marconi, tra incuria e manutenzione: cresce il malcontento dei cittadini

 



La situazione dei cimiteri del Comune di Sasso Marconi appare sempre più preoccupante. Sono numerose le segnalazioni di cittadini che descrivono condizioni di scarsa manutenzione e manifestano amarezza e disappunto. Alcuni si sono rivolti anche a questo blog, nella speranza che rendere pubbliche le loro lamentele possa contribuire a migliorare la situazione. Ma, secondo quanto riferito dagli stessi cittadini, gli interventi finora sarebbero stati insufficienti.

Particolarmente nota è la vicenda del cimitero di Fontana e San Leo, dove da anni i residenti chiedono interventi per mettere in sicurezza l'ala del camposanto che si affaccia sul torrente Rio Maggiore. La struttura è stata interessata da una frana che ne ha compromesso la stabilità e che, secondo i residenti, continua a rappresentare una situazione di rischio soprattutto in occasione delle piogge più intense.

Dopo anni di proteste e sollecitazioni è stato finalmente realizzato un intervento di contenimento. Un'opera che, tuttavia, a detta di alcuni frazionisti, non sarebbe risolutiva. Tra i residenti circola inoltre l'ipotesi di una soluzione più radicale, che prevederebbe il trasferimento delle salme in un altro cimitero. Una prospettiva che, se confermata, sta suscitando ulteriore malcontento nella comunità locale.

Anche il cimitero di Pontecchio, secondo diverse segnalazioni, verserebbe in condizioni di manutenzione non adeguate. Le lamentele riguardano soprattutto lo stato generale dell'area e alcuni interventi che, secondo i cittadini, tarderebbero ad arrivare.


Una situazione analoga viene segnalata per il cimitero del capoluogo, a San Lorenzo. Chi lo ha frequentato recentemente racconta di aver trovato erba incolta intorno alle tombe interrate, con un'immagine complessiva che viene percepita come poco decorosa per un luogo destinato alla memoria dei defunti.

Ma è soprattutto nell'ala originaria del cimitero, quella situata alle spalle della cappellina, che emergerebbero problemi di manutenzione particolarmente evidenti. Secondo le segnalazioni raccolte, da anni, nonostante le comunicazioni effettuate, in occasione dei temporali l'acqua riuscirebbe a filtrare dalla copertura, penetrando nelle murature e raggiungendo alcuni loculi.

I fenomeni descritti comprendono ruscellamenti, macchie di umidità e muffa e danneggiamenti alle lapidi. Una situazione che, oltre al degrado visibile all'esterno, suscita nei familiari dei defunti la comprensibile preoccupazione che l'acqua possa raggiungere anche l'interno dei loculi.

A chi ha chiesto spiegazioni ai responsabili della società incaricata della gestione del servizio sarebbe stato riferito che il problema dipende dalla necessità di un importante intervento sulla copertura, intervento che competerebbe al Comune. Resta però un'altra questione sollevata dai cittadini: secondo alcune segnalazioni, una manutenzione periodica delle grondaie e delle caditoie potrebbe almeno contribuire a garantire un più efficace deflusso delle acque piovane, evitando che l'ostruzione degli scarichi aggravi il problema.

Nel frattempo, secondo quanto lamentano i cittadini, il deterioramento sembra proseguire e con esso aumenta anche il timore che interventi rinviati nel tempo possano diventare più complessi e costosi.

Il tema non riguarda soltanto la manutenzione di un patrimonio pubblico. I cimiteri sono luoghi che hanno un particolare valore civile e affettivo: sono spazi della memoria, frequentati quotidianamente da familiari e cittadini che vi custodiscono il ricordo dei propri cari.

Per questo motivo le segnalazioni meritano attenzione e risposte puntuali, sia da parte dell'amministrazione comunale sia da parte del gestore del servizio. Servirebbero, innanzitutto, chiarezza sui problemi esistenti, sugli interventi programmati, sulle rispettive competenze e sui tempi necessari per risolverli.

Perché il rispetto dei luoghi della memoria dovrebbe essere considerato una delle forme più elementari di rispetto per una comunità.

Una società che perde il rispetto per i propri morti rischia, prima ancora che di dimenticare il passato, di smarrire una parte importante della propria identità.


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