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sabato 15 aprile 2017

Silla di Gaggio Montano. Colti da un 'raptus di noia', si ubriacano, sfondano i finestrini delle auto in sosta e si danno al saccheggio.



C'è modo e modo di vincere la noia. Il meno accettabile è quello messo in pratica da due giovani, tra cui un minorenne, che hanno trovato 'stimolante' sfondare i finestrini delle macchine, otto per la precisione, parcheggiate davanti alla Stazione Ferroviaria di Silla, nel comune di Castel di Casio e rubare gli oggetti che vi hanno trovato.

Non è dato sapere se hanno superato la parentesi di noia, è certo però che hanno guadagnato una denuncia per furto e tentati furti in concorso formalizzata dai Carabinieri di Gaggio Montano.

Il fatto è avvenuto nella notte appena trascorsa e i militari sono intervenuti dopo la segnalazione di un cittadino che, accortosi di quanto stava accadendo, ha chiamato il 112. 
All’arrivo dei Carabinieri, i due ragazzi, tra l’altro incensurati, hanno ammesso le proprie responsabilità, sostenendo di aver agito in preda ai fumi dell’alcol che avevano assunto, probabilmente, per animare la serata. Due delle otto automobili danneggiate durante il 'blitz', erano state depredate degli effetti personali lasciati dentro dai rispettivi proprietari. 

Foto dei Carabinieri di Gaggio Montano.




 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

domenica 26 febbraio 2017

Spossati dalla noia, sfogano il “raptus ” prendendosela con un locale della Telecom Italia e rimediano una denuncia.


I Carabinieri di Imola hanno denunciato sei giovani, tra cui tre minorenni, per danneggiamento aggravato ai danni di un locale dell’azienda italiana di telecomunicazioni “Telecom Italia” in Galleria del Risorgimento. La denuncia è scaturita nel corso di un intervento che i militari hanno eseguito grazie alla segnalazione giunta al 112 di alcuni cittadini che, passeggiando per le vie del centro storico, si erano accorti di quanto stava accadendo. All’arrivo dei militari, è stato rilevato che la porta di accesso al locale era stata danneggiata e in uno dei vani interni dell’edificio vi erano i muri imbrattati da scritte e disegni. Terminata l’identificazione degli autori, i tre minorenni sono stati affidati ai rispettivi genitori.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna