Niente soldi, niente aumento di stipendio. Ma solo che il loro lavoro non sia vanificato da un sistema giudiziario ed istituzionale incapace di consegnare alla giustizia i delinquenti nostrani. "Chiediamo la certezza della pena - si legge nel manifesto virale sui social - perché chi delinque è consapevole che rimarrà impunito, ed ogni nostro sforzo sarà sempre inutile!".
Difficile non dargli ragione. Troppe volte chi ruba, scippa, aggredisce e rende impossibile la vita dei cittadini la fa franca. Non perché nessuno si adoperi a scovarli e ad arrestarli, ma perché nella maggioranza dei casi le investigazioni e gli interventi della polizia si concludono in un processo per direttissima che prontamente scarcera i delinquenti, permettendogli di tornare a fare il loro "mestiere".
"L'unico modo per ridurre la criminalità - ci ha detto un ex questore in pensione che chiede di rimanere anonimo - è quello di far capire a queste persone che chi sbaglia paga. Con la galera. Noi abbiamo sempre fatto il nostro mestiere, abbiamo le scrivanie piene di fogli di richieste di arresto. Ma i giudici decidono sempre il contrario, e il più delle volte rimettono in libertà ladri e balordi". Una battaglia persa in partenza.
Un esempio su tutti, l'arresto di un mese fa a Milano, in piazza Duomo, di alcune persone colte in flagranza di reato mentre aggredivano un agente della municipale. Il giorno dopo erano di nuovo al loro posto per derubare e truffare turisti e cittadini. "Ogni nostro sforzo sarà sempre inutile", urla quel poliziotto senza un volto. Che è il viso di tutti quelli che si sono stancati di vivere nelll'insicurezza.
