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giovedì 23 ottobre 2025

SASSO MARCONI – Ufficio postale chiuso fino al 17 novembre per lavori di adeguamento

 



Sono partiti i lavori di ammodernamento dell’ufficio postale di Sasso Marconi, che resterà chiuso fino al 17 novembre per consentire gli interventi infrastrutturali previsti da Poste Italiane. L’apertura, inizialmente programmata per marzo, è stata rinviata e i lavori sono iniziati lo scorso lunedì.

Durante il periodo di chiusura, i cittadini potranno rivolgersi all’ufficio postale di Borgonuovo, situato nel centro commerciale Nik Novecento, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35. Lo sportello Atm resterà comunque operativo 24 ore su 24.

Gli interventi rientrano nel progetto nazionale “Polis – Casa dei Servizi di Cittadinanza Digitale”, finalizzato a rendere più accessibili e innovativi i servizi postali e pubblici nei comuni italiani.

venerdì 28 febbraio 2025

Marzabotto senza ufficio postale fino al 14 marzo

 


Per potare a  terminare i lavori per la realizzazione del Progetto  “Polis – Casa dei Servizi di Cittadinanza digitale”, 𝗹'𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗮𝗯𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗮̀ 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟭𝟯 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔𝗠𝗔𝗧 𝗔𝗧𝗠, diversamente da quanto inizialmente comunicato. 

La 𝐜𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥’𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐫𝐨𝐟𝐨 𝐝𝐢: - 𝐒𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨𝐧𝐢, sito in Via Porrettana n. 254, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 08: 20 alle ore 19:05, sabato dalle ore 08:20 alle ore 12:35 (dotato di ATM fruibile H24) 

Presso l’ufficio di Sasso Marconi sarà possibile ritirare pacchi e corrispondenza inesitata in giacenza ed effettuare operazioni non eseguibili in circolarità, ovvero vincolate all’ufficio postale di radicamento del rapporto (conto, libretto,…). 

Inoltre, la clientela potrà fruire anche degli Uffici Postali di: 

- 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐚𝐭𝐨, sito in Piazza XXV Aprile n. 1, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 08:20 alle ore 13:35, sabato dalle ore 8:20 alle ore 12:35 (dotato di ATM fruibile H24); 

- 𝐏𝐢𝐨𝐩𝐩𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐨, sito in Via Pioppe n. 33/B, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 08:20 alle ore 13:45, sabato dalle ore 8:20 alle ore 12:45 (dotato di ATM fruibile H24). 

𝐋’𝐔𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐚𝐛𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐚𝐩𝐫𝐢𝐫𝐚̀ 𝐢l prossimo  𝟏𝟒 marzo, 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐢 𝐝𝐚𝐫𝐚̀ 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.


giovedì 16 marzo 2023

Il direttore di ufficio postale simula una rapina.

 Inesperti e piuttosto distratti, i tre rapinatori sono stati  smascherati dai Carabinieri


Aveva bisogno di soldi e così, insieme a due complici, ha deciso di fingere una rapina ai danni dell’ufficio postale dove lavorava.

L’inganno è stato però scoperto dai Carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto che, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno denunciato 3 persone, due 50enni e un 46enne, tutti italiani e residenti in provincia, ora accusati di simulazione di reato e peculato, in concorso. 

I fatti risalgono al 3 marzo del 2020, quando i Carabinieri ricevettero la telefonata del direttore dell’ufficio postale con cui denunciava di essere stato, all’interno della sua filiale, minacciato con un coltello, derubato e rinchiuso in bagno da due malviventi. 

Liberato, il direttore, 50enne italiano, apparentemente spaventato, ma in buone condizioni, confermò ai militari di essere stato costretto da due rapinatori ad aprire la cassaforte e a consegnare la somma di circa  20.000 euro in contanti. Precisava inoltre che al momento dell’irruzione dei malviventi non vi erano clienti o altri dipendenti presenti.

Lo stabile, tra l’altro, non era protetto da sistema di videosorveglianza.

I Carabinieri sono stati insospettiti da alcuni particolari: il direttore era stato chiuso in bagno con il suo telefonino, grazie al quale aveva dato l’allarme sebbene in ritardo e uno dei rapinatori aveva dimenticato il coltello utilizzato per la rapina sopra un tavolo degli uffici.

È strato proprio quest’ultimo, sequestrato e inviato ai Carabinieri del RIS di Parma, a dare prova sul fondamento dei sospetti,  grazie alle tracce di materiale biologico presenti sul manico.

A ulteriore prova del raggiro è stato accertato che con uno degli indiziati il direttore avera avuto stranamente contatti al telefono nei giorni precedenti la rapina, negli interrogatori era  caduto spesso in contraddizione e sul suo conto corrente, dopo la rapina,  erano stati effettuati  alcuni movimenti bancari in ingresso che non aveva saputo giustificare. I Carabinieri hanno così continuato ad approfondire la vicenda e hanno accertato che il direttore aveva problemi di tossicodipendenza e aveva  maturato debiti anche importanti. Inoltre  aveva da poco acquistato un’auto e ristrutturato casa.

I Carabinieri hanno ipotizzato così che per permettersi l’acquisto dello stupefacente e racimolare anche qualcosa per le altre spese, il direttore potesse aver deciso di simulare la rapina, di concerto con altre due persone, una delle quali è stato accertato gravitare nell’ambiente dello spaccio di stupefacenti.

La conferma ai loro sospetti iniziali i Carabinieri li hanno avuti anche da una persona vicina agli indagati, che, ascoltata come persona informata sui fatti, ha dimostrato di conoscere particolari sulla rapina che non erano mai stati divulgati, accusando il direttore e gli altri complici della sua simulazione per potersi impossessare del contenuto della cassaforte.

I tre, cui è stato da poco notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura della Repubblica di Bologna, ora rischiano il processo.

Il direttore infedele nel frattempo, prima della conclusione delle indagini, è stato trasferito per altra causa ad altra sede dalla propria amministrazione. 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 10 settembre 2020

Nuovamente disponibile l’ufficio postale di Sasso Marconi

Per i lavori in corso, si accede nei locali adiacenti alla stessa sede dall'ingresso posteriore

 

Poste Italiane comunica

Da domani (venerdì 11 settembre) e fino al termine dei lavori di ristrutturazione della sede fortemente danneggiata dal recente atto criminoso all’ATM Postamat, l’ufficio postale di Sasso Marconi riaprirà nei locali adiacenti all’interno dello stesso edificio, osservando i seguenti orari:

dal lunedì al venerdì 8.20-13.35 e il sabato fino alle 12.35.


I cittadini potranno accedere dall’ingresso posteriore, passando dal cancello ( nella foto) posto a sinistra
dell’ingresso principale.

Nell’osservanza delle disposizioni di sicurezza anticovid, sono state allestite tre postazioni di sportello e due per le consulenze finanziarie, tutte dotate di schermo protettivo in plexiglass, in grado di soddisfare tutte le esigenze della clientela. 


 

 

giovedì 3 settembre 2020

A Sasso Marconi la forzata chiusura dell'ufficio postale si fa sentire

Ma perchè a Sasso Marconi non è entrato in servizio l'ufficio postale mobile di Poste Italiane, dopo la chiusura della sede del capoluogo per i lavori di ripristino dei danni provocati dall'attacco dei ladri al bancomat? Si è invece preferito prolungare l'orario di apertura dell'ufficio di Pontecchio con disagio per utenti e operatori. 
 
 
A chiederselo è l'attento signor 'Dubbio' che, in un suo invio, ricorda che ciò è sempre avvenuto in circostanze simili come per esempio recentemente a Vignola e a Ozzano e riporta le comunicazioni che in quelle occasioni informavano dell'entrata in servizio dell'alternativa 'mobile' : 'la struttura , una specie di camper, rimarrà operativa con tre sportelli in grado di soddisfare sia le esigenze di prodotti postali sia quelle di servizi finanziari. Gli orari saranno quelli soliti dell'ufficio postale'.

Chissà se Poste Italiane vorrà dare una spiegazione.

martedì 17 febbraio 2015

Assalto all’Ufficio Postale di Calcara: arrestato un 41enne di Bologna.




Tentato furto con esplosivi questa notte all’Ufficio Postale di Calcara. Il colpo però è stato sventato dai Carabinieri di Crespellano, unitamente ai colleghi di Bazzano, Zola Predosa e Borgo Panigale, che hanno arrestato un 41enne bolognese, Andrea AURELI  (nella foto) con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. Tra le accuse mosse nei confronti del malvivente che è stato tradotto in carcere c’è anche la fabbricazione o detenzione di materie esplodenti.
Stanotte, intorno all’1, la centrale operativa del 112 ha ricevuto una segnalazione da parte dell’Ufficio di Telesorveglianza di Poste Italiane di Roma, che tre individui vestiti di scuro stavano forzando l’Ufficio Postale di Calcara, situato in via Giuseppe Garibaldi. Una pattuglia dei Carabinieri di Bazzano si è immediatamente recata sul posto e ha notato un’Audi grigia, con i vetri oscurati, partire a forte velocità in direzione di Crespellano. Nella fuga, l’auto ha lasciato a “piedi” i tre malviventi che si stavano preparando per far saltare in aria il dispositivo Postamat. Due di loro sono riusciti a scappare per i campi limitrofi, mentre il terzo, identificato per Andrea Aureli, è stato fermato dopo un tentativo di fuga.

I Carabinieri di Crespellano, Zola Predosa e Borgo Panigale hanno setacciato la zona alla ricerca dei fuggiaschi, ma non sono riusciti a trovarli.
Davanti all’Ufficio Postale sono stati rivenuti una piccola batteria elettrica, attrezzi da scasso e un cavo elettrico collegato ad un involucro di metallo contenente della polvere da sparo arricchita con un’altra sostanza (la cd. “marmotta”) che i Carabinieri Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Bologna hanno messo in sicurezza e posto sotto sequestro.
Si tratta di un ordigno ad alto potenziale che avrebbe danneggiato non solo l’Ufficio Postale ma anche le abitazioni sovrastanti.
Gravato da precedenti di polizia per lesioni, rapine, ricettazione, furti aggravati, possesso di materiale esplodente, associazione a delinquere e riciclaggio, AURELI è stato condotto alla Casa Circondariale di Bologna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sono in corso indagini serrate, da parte degli investigatori dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, nella persona del PM Dott. Valter Giovannini e del sostituto PM Dott. Augusto Borghini, il quale chiederà la convalida e la custodia cautelare in carcere nei confronti del 41enne arrestato.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna. 

martedì 1 ottobre 2013

Anzola Emilia: due impiegati della Posta hanno avuto la meglio su quattro rapinatori.




Foto da web
Due impiegati della posta si sono opposti ai rapinatori e, anche se in inferiorità numerica, sono riusciti a mandarli via ‘in bianco’, senza bottino.
Intorno alle 8,30 di oggi, 1° ottobre, quattro individui travisati, di cui uno armato di un grosso cacciavite, hanno forzato la porta di accesso al locale smistamento corrispondenza dell’ufficio postale di  Anzola dell’Emilia. Una volta all’interno hanno ingaggiato una colluttazione con due impiegati, la cui resistenza è stata tale da farli desistere. I quattro malfattori hanno deciso infatti di desistere nell’impresa e se ne sono andati con ‘le pive ne sacco’.
Appena dato l’allarme al 112, sono stati attivati tutti i servizi disponibili  per cinturare l’area e dare la caccia ai quattro che, però,  hanno fatto perdere le loro tracce. Non si dispera di individuarli e catturarli.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

mercoledì 3 aprile 2013

Rapina all’ufficio Postale di Granarolo Emilia. Indagano i Carabinieri.




Foto d'archivio
Come nei film, i rapinatori dell’ufficio postale di Granarolo Emilia, si sono calati attraverso lo condotte di aereazione dello stabile e hanno sorpreso gli impiegati che increduli hanno solo potuto assistere impotenti alla razzia.
Alle 13.50 di ieri pomeriggio, tre individui mascherati da passamontagna sono riusciti a raggiungere gli uffici della posta, in quel momento erano chiusi al pubblico, calandosi dal tetto dell’edificio attraverso un condotto d’areazione.
La direttrice e gli altri dipendenti si sono improvvisamente trovati di fronte i rapinatori, di cui due armati di pistola. La donna è stata minacciata e costretta a consegnare la refurtiva contenuta nelle casse. A rapina consumata, i tre balordi sono fuggiti facendo perdere le loro tracce.
Appena è stato possibile gli impiagati hanno dato l’allarme, ma i Carabinieri, anche se giunti prontamente, non sono riusciti ad intercettare i fuggitivi.
Le indagini sono condotte dagli uomini dell’Arma di Granarolo dell’Emilia e dal personale del Nucleo Operativo di Medicina.  

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna