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venerdì 21 gennaio 2022

No al Green Pass per andare in tabaccheria

 Barcaiuolo (Fdi): “Durante il lockdown del 2020 i tabaccai erano rimasti aperti perché avevano ottenuto la deroga. Ora il governo ritiene invece che non possano essere inseriti nella lista degli esercizi commerciali esenti perché gli articoli in vendita non rientrano fra quelli ‘essenziali per la cura della persona’”

di Luca Molinari

No al green pass per andare in tabaccheria.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Michele Barcaiuolo (Fdi), che ricorda come “il presidente della Federazione Italiana tabaccai si è detto molto preoccupato della possibile decisione governativa poiché se dovesse passare la norma del green pass in tabaccheria, con l’obbligo del controllo da parte dei tabaccai, sarà veramente un problema in quanto in questi esercizi entrano tantissime persone nel corso della giornata, circa 13 milioni in un giorno. Questa nuova incombenza costringerebbe le attività, prevalentemente a conduzione familiare, a ingenti perdite economiche con il conseguente rischio di chiusura”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla Giunta “se intenda sollecitare il governo nazionale affinché non venga prevista l’esibizione del certificato per l’accesso ai suddetti esercizi e se ritenga una scelta meno vessante per la categoria, e quindi da proporre all’esecutivo, la sospensione dell’attività delle slot machine, lasciando l’accesso agli esercizi non vincolato dal possesso del Green Pass”.


domenica 20 gennaio 2019

Casalecchio di Reno. Rapina in tabaccheria

E' la quinta in poco tempo

Ricevuto via Whatsapp

Un giovane a viso scoperto, armato di cutter, l'altra sera, intorno alle 18, è entrato in una tabaccheria di via Ronzani a Casalecchio di Reno intimando al gestore, che era dietro al bancone con un famigliare, di consegnarli l'incasso. In pochi secondi poi l'uomo, di carnagione bianca, intorno ai trent'anni, forse italiano, se ne è andato con una manciata di banconote allontanandosi in fretta, probabilmente a piedi, approfittando del buio. Immediatamente dopo il titolare della tabaccheria ha informato i Carabinieri che hanno subito avviato una battuta nella zona, però senza esito. Si spera di acquisire qualche indizio dalla registrazioni delle telecamere di sicurezza di cui è dotato il locale. E' la quinta volta che la tabaccheria viene rapinata.

domenica 6 aprile 2014

Sasso Marconi. Rapina a mano armata in tabaccheria.



‘Chiuso per rapina a mano armata’. Accade oggi a Sasso Marconi alla Tabaccheria del Borgo nel centro cittadino, quella di fronte alla chiesa parrocchiale.

Ieri infatti il servizio ha subito una agghiacciante rapina fortunatamente senza gravi conseguenze.  Poco prima delle 13, quindi quando l’esercizio stava per chiudere e l’incasso dell’intera mattinata era ancora in negozio, un uomo è entrato a viso scoperto, ha estratto una pistola e, puntandola verso la gestrice dietro al banco,  le ha ordinato di consegnare il denaro in cassa. Ordine che la commerciante non ha potuto fare altro che assecondare. Dopo di che l’uomo, che evidenziava una pronuncia vagamente campana, ha abbandonato la tabaccheria senza chiedere null’altro e si è allontanato frettolosamente. Probabilmente lo attendeva un complice. Sono in corso le indagini. 


lunedì 21 gennaio 2013

Da settembre a novembre, quattordici furti ai danni della stessa tabaccheria.




Avevano preso ‘la loro tabaccheria preferita’ per un comodo bancomat e hanno prelevato quanto era prelevabile per ben quattordici volte.
Uno dei malviventi, non pago del semplice furto che pareva passare inosservato, è arrivato persino alla rapina.
A compiere le ‘strategiche’ razzie era un trio di clienti abituali di una tabaccheria della bassa bolognese. Uno dei tre distraeva chi era alla vendita proponendosi per un acquisto di oggetti lontani dal banco. Quando il rivenditore si spostava, il complice si riempiva le tasche di cose di scarso volume e di forte valore, come ‘pacchetti di gratta e vinci’. Dopo l’ennesimo ammanco e la certezza di aver subito il furto, i gestori hanno deciso di visionare attentamente le registrazioni della videosorveglianza anche dei mesi precedenti  e con loro stupore si sono resi conto di essere stati derubati per ben altre 13 volte.  
Protagonisti dei furti ‘aggravati’, G.G., 36enne di Trinitapoli (FG), B.L., 32enne e F.G., 49enne, entrambi di Bologna. G.G. è indagato, assieme a C.M., 41enne di Contarina (RO), anche per la rapina messa a segno venerdì pomeriggio sempre ai danni della titolare della medesima tabaccheria. La donna, sotto la minaccia di un coltello, è stata costretta a consegnare 11.000 euro. C.M. è stato arrestato in flagranza, mentre B.L. è stato individuato e denunciato qualche ora più tardi dagli stessi militari.
La rapina rappresenta il vertice della serie di episodi criminosi, perpetrati sempre ai danni della stessa tabaccheria, cominciati nel mese di settembre e proseguiti fino alla sera del 22 novembre, quando il padre della tabaccaia si è rivolto ai Carabinieri per denunciare il furto di diversi pacchi contenenti biglietti ‘Gratta e Vinci’ e quindici ricariche telefoniche, per un valore complessivo di 5.100 euro.
Il titolare della tabaccheria ha visionato le immagini del proprio impianto di video-sorveglianza e si è accorto che alle 18,06, un uomo, vestito con una tuta grigia, aveva preso dal cassetto del bancone i preziosi biglietti di carta, mentre la figlia,  distratta da una complice, descritta come una donna bionda, ma forse un transessuale, faceva vedere delle carpette esposte dalla parte opposta del negozio rispetto al bancone. Considerando la concreta possibilità che tale ‘pantomima’ si fosse già verificata in precedenza al fine di compiere analoghi furti, il tabaccaio ha visionato le immagini registrate anche nei mesi precedenti.
La visione ha appurato che, con lo stesso modus operandi e con la saltuaria partecipazione di una terza persona, erano stati compiuti altri tredici furti con destrezza, per un danno complessivo di circa 60.000 euro.
I tre avevano una discreta familiarità con i gestori e ciò ha consentito loro di muoversi con disinvoltura nel negozio, approfittando della minore attenzione che i titolari rivolgevano loro. Dei tre malviventi, soltanto il transessuale ha precedenti di polizia mentre gli altri due sono incensurati.
I tre sono stati, oltre che deferiti, anche raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio GIP il 15 gennaio scorso ed eseguita lo scorso 19 gennaio. L'ordinanza ha disposto gli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni (due a Bologna e uno in provincia di Foggia).

Comando Provinciale Carabinieri di Bologna